<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nuok &#187; MUSIC</title>
	<atom:link href="http://www.nuok.it/tag/music/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nuok.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 06:00:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Lannon: Oggi a Londra l’humor italo-francese dei NASOV</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/06/lannon-oggi-a-londra-l-humor-italo-francese-dei-nasov/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2011/06/lannon-oggi-a-londra-l-humor-italo-francese-dei-nasov/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 11:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animals]]></category>
		<category><![CDATA[band]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[concerts]]></category>
		<category><![CDATA[francesi]]></category>
		<category><![CDATA[gig]]></category>
		<category><![CDATA[humor]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[Nasov]]></category>
		<category><![CDATA[volpi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=24559</guid>
		<description><![CDATA[:: Benvenuti su Nuok, Nasov! Un napoletano, un sardo e un francese. Come nasce questo gruppo? Come vi siete trovati? (e soprattutto come superate il conflitto Italia vs Francia?) Jerome: Io sono entrato nel gruppo dopo la formazione della band, ed è un mistero per me come riusciamo a conciliare le nostre presenze&#8230; Non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-24761" style="border: 0pt none;" title="nasov01" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/nasov01.jpg" alt="nasov01 Lannon: Oggi a Londra l’humor italo francese dei NASOV" width="420" height="514" /></p>
<h3>:: Benvenuti su Nuok, Nasov! Un napoletano, un sardo e un francese. Come nasce questo gruppo? Come vi siete trovati? (e soprattutto come superate il conflitto Italia vs Francia?)</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Jerome:</strong></span> Io sono entrato nel gruppo dopo la formazione della band, ed è un mistero per me come riusciamo a conciliare le nostre presenze&#8230; Non mi piacciono le sardine o la pizza napoletana&#8230; <strong>Così ogni volta che gli altri iniziano a parlare italiano, cerco di defilarmi!</strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">Franco:</span> </strong>Abbiamo iniziato come qualsiasi altra band. Stavo camminando lungo Green Lanes ed ebbi la visone di un enorme pollo che cantava il numero di telefono di Nicola. L&#8217;ho chiamato ed eccoci qui. <strong>Il nome <a href="http://www.nasov.org/" target="_blank">Nasov</a> è ispirato a una dea russa del tardo XII secolo, che protegge le oche da fili di metallici e dai sottaceti scaduti</strong>.</p>
<h3>:: Come nascono i vostri pezzi? Da cosa traete ispirazione?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Jerome:</strong></span> Credo che sia Franco quello &#8220;ispirato&#8221; a scrivere i nuovi pezzi&#8230; Non mento nel dire che sono un pò sconcertato dal suo amore per gli animali &#8230; <strong>Per quanto riguarda la musica, cerchiamo di creare qualcosa di diverso e originale. </strong>Quattro canzoni erano già state scritte prima che mi unissi; le linee di basso erano già lì, ed erano buone, quindi ho solo inserito il mio suono e il mio modo eccentrico di suonare, aggiungendo un pò di rumore al mix.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Franco:</strong></span> È vero, sono io quello &#8220;ispirato&#8221;, specialmente quando si tratta di scegliere un buon sapone per piatti. Le nostre canzoni prendono forma principalmente mentre facciamo le prove. Raramente ci sediamo a casa a scrivere vere canzoni. <strong>Ci siamo incontrati, abbiamo iniziato a suonare e qualcosa è venuto fuori, e prima che ce ne rendessimo conto avevamo un brano pronto!</strong> Come per i testi, <strong>prendo ispirazione dai sentimenti umani che trovo meravigliosi,</strong> perchè possono essere alimentati anche dai vegetali e dai mammiferi.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Nicola:</strong></span> <strong>I pezzi accadono e basta.</strong> Qualche volta prendono forma dopo una sessione alcolica, altre volte sentiamo solo il bisogno di mettere fine a una jam session infinita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-24762" title="nasov02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/nasov02.jpg" alt="nasov02 Lannon: Oggi a Londra l’humor italo francese dei NASOV" width="480" height="360" /></p>
<h3>:: Quali differenze state trovando nel fare musica a Londra rispetto in Italia e in Francia?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong></span> Qui se vuoi suonare cercano di fregarti, pure i tuoi amici&#8230; e i locali fanno pagare troppo all&#8217;ingresso. Penso che non si dovrebbe far pagare più di £4 per gruppi emergenti&#8230;<strong> Il vantaggio sarebbe per tutti: i locali si riempirebbero di più e i gruppi si ritroverebbero più seguito. In Francia generalmente non si paga per vedere gruppi emergenti, in Italia non so.</strong><br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">F:</span></strong> Non mi piace lamentarmi, specialmente durante un&#8217;intervista, o a cena, ma devo dire che il buon Jerome non ha tutti i torti. La scena di Londra è particolare, diversa da quella italiana. <strong>Io credo fermamente nel fatto che la musica, come qualsiasi modo di comunicazione pertinente all&#8217;essere umano, debba essere più libera possibile, accessibile a tutti.</strong> E&#8217; per questo che incoraggio le persone a fischiettare i nostri pezzi mentre fanno i piatti. E le cose non sono molto diverse per la scena live. Quello che mi sta veramente a cuore è che un essere vivente prenda qualcosa dai Nasov, qualsiasi cosa, una risata, un pianto, un biscotto; <strong>è quel battito di cuore di quel momento che fa la differenza. E i battiti di cuore dovrebbero sempre essere gratuiti.<br />
</strong><br />
<span style="color: #888888;"><strong>N:</strong></span> Londra è enorme e dispersiva e piena di gruppi inutili; di musicisti seri ce ne sono pochi e sono difficili da trovare! Una band interessante con cui abbiamo diviso il palco da poco sono i Fulangchangandi, un duo chitarristico sperimentale.</p>
<h3>:: Avete consigli per chi sta partendo alla volta di Londra per questo tipo di esperienza?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong> </span>Non venite a Londra! Seriamente (sì, sì): lasciate perdere le frangette e i jeans aderenti e concentratevi sulla musica! L&#8217;indie rock è il nulla e di nulla ce n&#8217;è già abbastanza!</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>F:</strong> </span>Sì, più o meno sono d&#8217;accordo. Aspetta, questo è vero per qualsiasi parte del mondo!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-24763" title="nasov03" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/nasov03.jpg" alt="nasov03 Lannon: Oggi a Londra l’humor italo francese dei NASOV" width="480" height="360" /></p>
<h3>:: Quali sono gli scenari del vostro divertimento? Cosa vi piace di più e cosa di meno?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong> </span>Come Nasov? Generalmente dalle parti del bancone bar. In linea di massima preferiamo i locali con i barili di birra direttamente collegati al palco.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>F:</strong> </span>Io frequento anche abbastanza spesso l’area fra la cucina e il bagno di casa mia.<br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">N:</span></strong> Infatti, non si può suonare senza alcol, no?</p>
<h3>:: Data la serietà dei vostri pezzi (ad esempio &#8220;Onions make me cry&#8221; o &#8220;I&#8217;m afraid of foxes&#8221;) come si convive con l&#8217;umorismo inglese?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong> </span>Io ho più problemi a capire l’humour italiano! Ah ah ah! Canzoni serie, eh? L’umorismo inglese è fantastico!<br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">F:</span></strong><span style="color: #888888;"> </span>Humour inglese? Mai sentito.<br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">N: </span></strong>Per quanto burlone, mi rispecchio nel lato serio della band. Fortunatamente l’umorismo Nasov vince!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-24764" title="nasov04" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/nasov04.jpg" alt="nasov04 Lannon: Oggi a Londra l’humor italo francese dei NASOV" width="480" height="360" /></p>
<h3>:: Quali sono i vostri progetti futuri?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong></span> <strong>Credo che metteremo su famiglia insieme. E faremo un sacco di Nasovini!</strong><br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">F:</span></strong><span style="color: #888888;"> </span>Compreremo una mela.</p>
<h3>:: Il vostro posto preferito per ascoltare buona musica a Londra?</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong></span> Beh, penso che purtroppo non ne siano rimaste molti… Fino a cinque anni fa che offrivano sempre buona musica c&#8217;erano: The Dublin Castel, The Bull &amp; Gate ecc&#8230; Andavi là ed eri certo che sarebbe stata una buona serata con dei bei gruppi (di generi diversi); adesso i promoters e i locali prendono qualsiasi tipo di gruppo, per cui prima di andare a cacciare 6 o 7 pound magari controlli come sono le band. Lo spirito mi sembra sia evaporato. Tutti i locali sono pieni di jeans stretti e indie rock. Blah!<br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">F:</span></strong> Io sono nuovo alla scena dei locali londinesi. Una cosa è certa: non mi entusiasmano le serata in locali enormi. <strong>Preferisco le atmosfere rilassate: stanze accoglienti, cucine che odorano di cucinato, bagni splendenti…</strong><br />
<strong><br />
<span style="color: #888888;">N:</span></strong> Spero sia la prossima nella quale suoneremo!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-24765" title="nasov05" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/nasov05.jpg" alt="nasov05 Lannon: Oggi a Londra l’humor italo francese dei NASOV" width="480" height="664" /></p>
<h3>:: Se Londra fosse un vostro pezzo, sarebbe&#8230;</h3>
<p><span style="color: #888888;"><strong>J:</strong></span> Esiste già: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UHu_cfy33bY" target="_blank">London Underground song.</a></p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>F:</strong></span> Porridge in my knees di James Drury. (Mi dissocio da Jerome!)</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p><em>Se volete incontrarli dal vivo, mangiare qualche biscotto durante le loro performance o semplicmente ascoltare i loro pezzi, sul sito dei <a href="http://www.nasov.org/" target="_blank">Nasov</a> troverete tutto quello che stuzzica la vostra curiosità!</em><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2011/06/lannon-oggi-a-londra-l-humor-italo-francese-dei-nasov/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/05/lannon-arte-e-musica-in-the-vynil-factory/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2011/05/lannon-arte-e-musica-in-the-vynil-factory/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 10:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[concept store]]></category>
		<category><![CDATA[DESIGN]]></category>
		<category><![CDATA[graphic design]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[temporary store]]></category>
		<category><![CDATA[The Vynil Factory]]></category>
		<category><![CDATA[typography]]></category>
		<category><![CDATA[vinili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=23513</guid>
		<description><![CDATA[Cosa succede quando la dea dell&#8217;arte incontra il dio della musica? Nell&#8217;antica grecia sarebbero forse iniziati strazianti melodrammi e combattimenti con altri dei, nel XXI secolo a Londra si apre un concept store! Col suggestivo scenario del St Martins Lane Hotel, uno dei più belli urban resort di Soho, è stato inaugurato il 9 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa succede quando la dea dell&#8217;arte incontra il dio della musica? Nell&#8217;antica grecia sarebbero forse iniziati strazianti melodrammi e combattimenti con altri dei, nel XXI secolo a Londra si apre un concept store!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23593" title="fac01" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac01.png" alt="fac01 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="344" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23594" title="fac02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac02.jpg" alt="fac02 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="335" /></p>
<p>Col suggestivo scenario del <a href="http://www.stmartinslane.com" target="_blank">St Martins Lane Hotel</a>, uno dei più belli <em>urban resort</em> di Soho, <strong>è stato inaugurato il 9 marzo il <em>temporary store</em> di <a href="http://www.vfeditions.com/" target="_blank">The Vynil Factory</a></strong>, azienda londinese che si occupa di musica e di arte dal 2001. <strong>Nel corso degli anni ha curato e promosso la realizzazione di mostre, eventi e</strong>, last but not least,<strong> la produzione di serie limitate di vinili, collaborando con grandi artisti e designer.</strong> Inoltre pubblica e distribuisce il bimestrale <a href="http://www.factmagazine.co.uk" target="_blank">FACT magazine</a>, un raccoglitore sempre aggiornato sulle novità della scena musicale inglese e mondiale (<em>incluse gigs dell&#8217;ultimo minuto, concerti imperdibili e le nuove info su gruppi e album in uscita &#8211; </em>dà dipendenza, usare con cautela!).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23595" title="fac03" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac03.jpg" alt="fac03 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23596" title="fac05" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac05.jpg" alt="fac05 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="302" /></p>
<p>Questo <strong>concept store è una nuova tappa per questa azienda perchè mai prima d&#8217;ora aveva esposto e venduto gli artwork e i cataloghi in uno spazio &#8220;non virtuale&#8221;</strong>:  potrete trovare pezzi di Jamie Hewlett e Damon Albarn, dei Massive Attact, i Pet Shop Boys, Grace Jones, gli Hot Chip, i Mumford&amp;Sons, David Lynch.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23597" title="fac06" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac06.jpg" alt="fac06 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23599" title="fac07" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac07.jpg" alt="fac07 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="333" /></p>
<p>Durante i tre mesi di apertura al pubblico, <strong>sono stati lanciati il nuovo album <a href="http://www.vfeditions.com/product/view/30" target="_blank">&#8220;<em>All you need is Now&#8221;</em> dei Duran Duran</a></strong> (500 pezzi in totale), con in mostra i pezzi originali dell&#8217;artista britannica <a title="Clunie Reid" href="http://www.saatchi-gallery.co.uk/artists/clunie_reid.htm" target="_blank">Clunie Reid,</a> che ha curato il pack in collaborazione con <a href="http://rorymccartneystudio.com/" target="_blank">Rory McCartney</a>, art director di POP magazine, <strong>e la nuova raccolta del produttore tedesco <a href="http://www.vfeditions.com/product/view/32" target="_blank">Tensnake</a></strong>, realizzata dai designer danesi di <a title="droog" href="http://www.droog.com/" target="_blank">Droog</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23600" title="fac08" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac08.jpg" alt="fac08 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="351" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23601" title="fac09" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac09.jpg" alt="fac09 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23602" title="fac10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/fac10.jpg" alt="fac10 Lannon: Arte e Musica in The Vynil Factory" width="480" height="490" /></p>
<p><strong>Per chi di musica ne capisce poco (ma ha il design nel sangue) questa è l&#8217;occasione per vedere dal vivo prodotti che non sarebbero accessibili altrimenti</strong>: le tavole originali di <strong>Obey</strong>, <strong>Jamie Hewlett</strong> e film poster dei <strong>Primal Scream</strong>.</p>
<p><strong>Tantissimi anche gli eventi collaterali, che hanno luogo o fanno tappa nello store</strong>: <a href="https://www.facebook.com/pages/The-Vinyl-Factory/120302421338170" target="_blank">nella loro pagina Facebook</a> trovate di volta in volta le informazioni nel dettaglio.</p>
<p>Infine se siete curiosi di vedere il processo che permette la realizzazione dei vinili,<strong> il video che segue vi porta nel mondo dei &#8220;contenitori&#8221; della musica della migliore qualità!</strong></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/3394320?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="480" height="270" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/3394320">The Vinyl Factory Manufacture</a> from <a href="http://vimeo.com/vinylfactory">thevinylfactory</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><strong>Fino al 10 Giugno 2011!</strong></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><span style="color: #888888;"><em><strong>Come arrivare:</strong></em><a title="The vynil factory" href="http://www.vfeditions.com/" target="_blank"><br />
The Vynil Factory Concept Store</a>,<br />
45 St Martin&#8217;s Lane, London WC2N 4HX<em><strong>.</strong></em><strong><em><br />
Orari:</em></strong><br />
11-19 dal martedì al sabato,<br />
12-18 le domeniche.<br />
<strong><em>Tube station e Overground station più vicine:</em></strong></span> <span style="color: #888888;"><br />
Leicester Square (Northern e Piccadilly lines), Charing Cross (Northern e Bakerloo lines) e Covent Garden (Piccadilly line).<strong><em><br />
Bus:</em></strong><br />
29, 24, 176, 9, 15, 91, 139, 6, 11, 13, 23, 87, 19, 38, 14, 3, 12, 88, 159, 453, 288, 134 e 242.</span><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2011/05/lannon-arte-e-musica-in-the-vynil-factory/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lannon: Ballare nelle stalle del Proud</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/04/lannon-ballare-nelle-stalle-del-proud/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2011/04/lannon-ballare-nelle-stalle-del-proud/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 07:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[camden market]]></category>
		<category><![CDATA[club]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[concerts]]></category>
		<category><![CDATA[dance]]></category>
		<category><![CDATA[dancers]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[musica live]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Proud Camden]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=22244</guid>
		<description><![CDATA[Camden Town è quell&#8217;area di Londra dove la libertà d&#8217;essere quel che si vuole (senza sentirsi né inadeguati, né strani) è uno stato mentale, dove è &#8220;normale&#8221; ritrovarsi a fianco di qualcuno che è comunque più bizzarro o più pazzo di noi, dove le persone inondano letteralmente le strade con i loro stili e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Camden Town è quell&#8217;area di Londra dove la<strong> <em>libertà d&#8217;essere quel che si vuole</em></strong> (senza sentirsi né inadeguati, né strani) è uno stato mentale, dove è &#8220;normale&#8221; ritrovarsi a fianco di qualcuno che è comunque più bizzarro o più pazzo di noi, dove le persone inondano letteralmente le strade con i loro stili e le loro culture.</p>
<p><strong>Questa atmosfera si respira ovunque e i locali che animano la scena non possono che essere lo specchio di questo mondo fatto di colori, forme e sapori</strong>. Noi di <a href="http://www.facebook.com/lannonSITIS" target="_blank">Lannon</a> ci siamo addentrati nel famosissimo Camden Market, vivendoci una serata all&#8217;interno del <a href="http://www.proudcamden.com/" target="_blank">Proud</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22326" title="ballare01" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare01.jpg" alt="ballare01 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="265" /></p>
<p>Questo club (gli inglesi usano <em>night club</em> quando intendono discoteca) si trova dentro l&#8217;ex<em> ospedale dei cavalli</em>, <strong>che già dall&#8217;epoca vittoriana raccoglieva e curava i cavalli feriti che trasportavano le barche nei pressi del Regent&#8217;s Canal</strong>.</p>
<p>Durante il giorno c&#8217;è la <a href="http://www.proud.co.uk/" target="_blank">Proud Gallery</a> aperta al publico dalle 11 alle 6 del pomeriggio, con <strong><a href="http://www.proud.co.uk/exhibitions.aspx" target="_blank">personali o collettive</a> di fotagrafia</strong> (non solo legate alla <a href="http://www.proud.co.uk/photographers.aspx" target="_blank">scena musicale</a>), e la sera il locale si trasforma proponendo una varietà di spettacoli, spesso a tema &#8211; questo è il link per conoscere il <a href="http://www.proudcamden.com/events.aspx" target="_blank">programma delle prossime serate</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22327" title="ballare02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare02.jpg" alt="ballare02 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="278" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22328" title="ballare03" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare03.jpg" alt="ballare03 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="319" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22329" title="ballare04" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare04.jpg" alt="ballare04 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="326" /></p>
<p>Appena entrati, dopo una fila molto lunga (e rispettatela perchè qui sono tutti super rispettosi) e aver pagato il prezzo dell&#8217;ingresso (8£), <strong>si trova una spaziosa area con tavoli e panche</strong> dove è possibile <a href="http://www.proudcamden.com/kitchen" target="_blank">mangiare qualcosa</a> (stranamente non ci siamo lasciati tentare). <strong>Un piccolo bar, altri tavoli e qualche divanetto aiutano a entrare nel mood della serata</strong>. La particolarità sta <strong>nelle foto che ricoprono le pareti: immagini autografate di alcune delle più importanti icone della musica</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22330" title="ballare05" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare05.jpg" alt="ballare05 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22331" title="ballare06" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare06.jpg" alt="ballare06 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="322" /></p>
<p>La sala centrale è dominata dal palco, anche se, con sorpresa, <strong>scopriamo che è l&#8217;acustica la vera protagonista</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22332" title="ballare07" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare07.jpg" alt="ballare07 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="304" /></p>
<p>Ma la delizia delle delizie arriva passata la soglia della stanza principale, perchè <strong>si entra nelle vecchie stalle</strong>! Ebbene sì, sono proprio le vecchie stalle dove stavano i cavalli in cura, <strong>allestite ora come piccoli harem</strong>, prenotabili per feste con amici o colleghi. La più grande di queste ospita il bar e in alcune troviamo ruote ai posto dei tavoli e mangiatoie al posto delle fioriere.</p>
<p><strong>È celebre soprattutto per la musica dal vivo e gli scatenati dj set</strong>,  vantando la presenza di artisti come Peter Doherty, Dizzee Rascal, The  Kooks, gli Stereophonics, Johnny Borrell, Amy Winehouse, Sadie Frost,  Carl Barat, gli Arctic Monkeys, Dirty Pretty Things, The View, Cage The  Elephant, Iglu &amp; Hartly, Lethal Bizzle, The Enemy, Magistrates, VV  Brown, Lykke Li, Roll Deep, Turin Breaks, Kissy Sell Out, Hot Leg, The  Teenagers and Little Man Tate. (Tutti qui giusto per non fare torto a  nessuno).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22333" title="ballare08" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare08.jpg" alt="ballare08 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="313" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22334" title="ballare09" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare09.jpg" alt="ballare09 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="290" /></p>
<p>In base alla serata potrete assistere a <strong>performance di attori, ballerini e drag queen&#8230;che vi</strong><strong> coinvolgeranno nei loro numeri (di fuoco!!!</strong>).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22335" title="ballare10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare10.jpg" alt="ballare10 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="321" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22336" title="ballare11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare11.jpg" alt="ballare11 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="323" /></p>
<p>Che la musica proposta sia di vostro gusto o meno, il <strong>Proud è certamente un locale che vale la pena di esser visto</strong>, magari se siete in gruppo usufruendo degli sconti, o andando durante le serate free entry della domenica o infrasettimanali! Del resto c&#8217;è il cibo, il bere, la musica, l&#8217;acustica perfetta e lo sfondo di questa incantevole location&#8230;rimane solo da scatenarsi tra la folla!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22337" title="ballare12" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare12.jpg" alt="ballare12 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="318" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-22338" title="ballare13" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/ballare13.jpg" alt="ballare13 Lannon: Ballare nelle stalle del Proud" width="480" height="342" /></p>
<p><span style="color: #888888;"><em><strong>C</strong><strong>ome arrivare:</strong></em><br />
<a href="http://www.proudcamden.com/" target="_blank">Proud Camden</a></span> <span style="color: #888888;"><br />
The Horse Hospital, Stables Market, Chalk Farm Road<br />
Camden Town, NW1 8AH<strong><em><br />
Tube station e Overground station più vicine:</em></strong><br />
Camden Town, Chalk Farm (Northern Lines), Camden Road Overground.<strong><em><br />
Bus:</em></strong><br />
24, 27, 31, 168, 393, 46, 274, UL1.</span><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2011/04/lannon-ballare-nelle-stalle-del-proud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/03/lannon-rifarsi-le-orecchie-al-museo/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2011/03/lannon-rifarsi-le-orecchie-al-museo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[Free Admission]]></category>
		<category><![CDATA[museum]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[National Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Academy of Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Royal College of Music]]></category>
		<category><![CDATA[V&A]]></category>
		<category><![CDATA[Victoria&Albert Museum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=21132</guid>
		<description><![CDATA[TGIF ovvero Thanks God It’s Friday. Il venerdì è quel giorno della settimana che fin dal mattino ti fa alzare pieno di energie in previsione del weekend. Si rilasciano le tensioni, lo stress accumulato e qui a Londra è molto comune uscire un po’ prima dal lavoro e chiudersi in un pub con amici per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TGIF ovvero <em>Thanks God It’s Friday</em>. Il venerdì è quel giorno della settimana che fin dal mattino<strong> ti fa alzare pieno di energie</strong> in previsione del weekend. <strong>Si rilasciano le tensioni, lo stress accumulato</strong> e qui a Londra è molto comune uscire un po’ prima dal lavoro e chiudersi in un pub con amici per bersi qualche pinta di birra (sì è così, <em>qualche</em>).</p>
<p>Per prepararsi alla serata non vi suggeriamo di andare da <a href="http://www.topshop.com/webapp/wcs/stores/servlet/TopCategoriesDisplay?storeId=12556&amp;catalogId=33057" target="_blank">Top Shop</a> ad aggiustare mani/barba/capelli &#8211; nei negozi di abbigliamento il servizio può essere davvero completo &#8211; ma di <strong>entrare in un museo e rifarvi le orecchie!</strong></p>
<p>Il <a href="http://www.vam.ac.uk" target="_blank">Victoria&amp;Albert Museum</a> , la <a href="http://www.nationalgallery.org.uk/" target="_blank">National Gallery</a> e la <a href="https://www.royalacademy.org.uk" target="_blank">Royal Academy of Arts</a> ne hanno fatto un <strong>evento permanente, GRATIS e aperto a tutti</strong>, stringendo una forte collaborazione col <a href="http://www.rcm.ac.uk/" target="_blank">Royal College of Music</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21202" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica01.png" alt="musica01 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p>La particolarità di questo conservatorio sta nel fatto che <strong>ha creduto nella creatività e talento della sua comunità</strong> di musicisti, compositori e insegnati, investendo nell’individualità al pari della diversità dei profili. Ha soprattutto mantenuto un’<strong>apertura tale da promuovere la musica in tutte le sue forme e generi</strong>, anche fuori dai contesti tradizionali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21203" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica02.jpg" alt="musica02 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p>Noi di <a href="http://www.facebook.com/lannonSITIS" target="_blank">Lannon</a> siamo stati nella <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Norfolkhouse.jpg" target="_blank">Norfolk House Music Room</a> all&#8217;interno del V&amp;A. Cosa ha di speciale questa stanza? Dal 1760 iniziò a diffondersi la moda di creare delle stanze solo per ascoltare musica e questa è una delle prime nel suo genere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21204" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica03.jpg" alt="musica03 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p>La cosa che ci sorprende è che non era qui, al secondo piano del V&amp;A Museum, ma in un altro palazzo, precisamente al civico 31 di St James&#8217;s Square, ed <strong>è stata smantellata e ricostruita nella sua interezza</strong> senza danneggiare le pareti, gli intagli dorati e le rappresentazioni di muse e strumenti dell&#8217;epoca.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21205" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica04.jpg" alt="musica04 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21206" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica05.jpg" alt="musica05 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p>Abbiamo assistito alle emozionanti interpretazioni di quattro pezzi scritti da compositori francesi negli anni tra il 1867 al 1916: <strong>un trio composto da una oboista, una pianista e una suonatrice di basson</strong>. (Tanto di cappello all&#8217;oboista che per noi ha vinto il premio polmoni d&#8217;acciaio).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21207" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica06.jpg" alt="musica06 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="640" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21208" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica07.jpg" alt="musica07 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21209" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica08.jpg" alt="musica08 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p>Prima di ogni esecuzione <strong>le ragazze ci hanno introdotto al pezzo, lo hanno contestualizzato e hanno raccontato dei piccoli aneddoti su come lo avrebbero &#8220;narrato&#8221;</strong>&#8230; In alcune parti gli strumenti sarebbero stati antagonisti, come in una lotta per prendere il controllo del ritmo, altre volte avrebbero seguito il tutto cercano di armonizzare i diversi timbri sulle stesse tonalità.</p>
<p>L&#8217;acustica della sala ha sicuramente aiutato a creare un&#8217;atmosfera intima e rilassante e ci ha senza dubbio caricati positivamente per la serata. <strong>È incredibile quanto possa essere un sollievo per le orecchie della  buona musica dal vivo soprattutto se la location è così suggestiva.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21210" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/musica09.jpg" alt="musica09 LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" width="480" height="360" title="LANNON –  Rifarsi le orecchie al Museo" /></p>
<p><span style="color: #888888"><em><strong>Come arrivare al Victoria&amp;Albert Museum:</strong></em><br />
Cromwell Road, South Kensington, SW7 2RL<strong><em><br />
Tube station più vicine:</em></strong><br />
South Kensington (Piccadilly, Circus e Distric lines)<strong><em><br />
Bus:</em></strong><br />
C1, 14, 74 e 414.</span></p>
<address><strong> </strong></address>
<p><strong>Se però la musica classica non fa per voi, </strong><strong> </strong><strong>le istituzioni e i musei il   venerdì stanno ugualmente aperti per qualche ora in più</strong>, proponendo al   pubblico attività alternative (anche bizzarre) formate da workshop,   performance e giochi itineranti. <strong>Basta solo armarsi di curiosità e   voglia di mettersi in gioco!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<address><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per sapere quali saranno le prossime performance, un po’ di link utili:</strong></p>
</address>
<ul>
<li> CHI suonerà COSA al <a href="http://www.rcm.ac.uk/?pg=5588" target="_blank">V&amp;A Museum</a>.</li>
<li> CHI suonerà COSA alla <a href="http://www.rcm.ac.uk/Studying/Why+the+RCM/Woodhouse+Professional+Development+Centre/RCM+Professional+Engagements+Service+/National+Gallery" target="_blank">National Gallery</a>.</li>
<li> CHI suonerà COSA al <a href="http://www.rcm.ac.uk/Studying/Why+the+RCM/Woodhouse+Professional+Development+Centre/RCM+Professional+Engagements+Service+/Royal+Academy+of+Arts" target="_blank">Royal College of Arts</a>.</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2011/03/lannon-rifarsi-le-orecchie-al-museo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ivan &amp; BabyFinest – broadway&#124;roebling st</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/08/ivan-babyfinest-broadway-roebling-st/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/08/ivan-babyfinest-broadway-roebling-st/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 22:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ortega</dc:creator>
				<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[broadway]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=13109</guid>
		<description><![CDATA[Ivan and BabyFinest i&#38;b: what are you doing man? s: shooting around broadway, is this your neighborhood? b: it is. where are you from? s: my family is from argentina, but I was born in Italy. and you? i: so you speak spanish, right? s: I do. i: I&#8217;m from porto rico. s: nice to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-13110" title="portraiture project of williamsburg, brooklyn" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/ivan-babyfinest-broadwayroebling-st-1024x682.jpg" alt="ivan babyfinest broadwayroebling st 1024x682 Ivan & BabyFinest – broadway|roebling st" width="553" height="368" /></p>
<h3>Ivan and BabyFinest</h3>
<p>i&amp;b: what are you doing man?<br />
<strong>s: shooting around broadway, is this your neighborhood?</strong><br />
b: it is. where are you from?<br />
<strong>s: my family is from argentina, but I was born in Italy. and you?</strong><br />
i: so you speak spanish, right?<br />
<strong>s: I do.</strong><br />
i: I&#8217;m from porto rico.<br />
<strong>s: nice to meet you man.</strong><br />
i: nice to meet you too.<br />
b: what are you shooting?</p>
<p><strong>I spent 15 minutes explaining my project, but they weren&#8217;t really interested. it was something unusual, weird, for them.<br />
both of them live in this area, they work on music.</strong><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/08/ivan-babyfinest-broadway-roebling-st/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LANNON &#8211; Oggi a Londra: Chiara Meattelli</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/08/lannon-oggi-a-londra-chiara-meattelli/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/08/lannon-oggi-a-londra-chiara-meattelli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 11:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cecilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[rolling stone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=12337</guid>
		<description><![CDATA[Chiara Meattelli è nata nel 1978 a Perugia, dove si è laureata in Scienze Politiche (indirizzo internazionale) con una tesi intitolata: &#8220;John Lennon, la stampa e l&#8217;FBI&#8220;. Per tre anni ha lavorato come traduttrice per diverse istituzioni italiane e poi ha vinto una borsa di studio con cui ha studiato fotografia e musica nel Colorado. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chiarameattelli.com">Chiara Meattelli</a> è nata nel 1978 a Perugia, dove si è laureata in Scienze Politiche (indirizzo internazionale) con una tesi intitolata: &#8220;<em>John Lennon, la stampa e l&#8217;FBI</em>&#8220;. Per tre anni ha lavorato come traduttrice per diverse istituzioni italiane e poi ha vinto una borsa di studio con cui ha studiato fotografia e musica nel Colorado. Nel 2006 è tornata a Londra ed ha gradulamente iniziato a lavorare come fotogiornalista freelance. Oggi è corrispondente per  il <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/people/chiarameattelli/blog">Rolling Stone Italia</a>, il Secolo XIX, Buscadero, oltre ad avere pubblicato per altre testate come La Repubblica e Vanity Fair.</p>
<div id="attachment_12619" class="wp-caption alignnone" style="width: 590px"><a><img class="size-full wp-image-12619" title="1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/11.jpg" alt="11 LANNON   Oggi a Londra: Chiara Meattelli" width="580" height="388" /></a><p class="wp-caption-text">Durante il photoshoot ai Phinx ad Hampstead Heath, un parco immenso a North London, tra i più belli della città. 2009</p></div>
<p>Chiara lavora inoltre in uno studio fotografico a West Hamstead e con il suo socio, <a href="http://www.dominiclee.co.uk/">Dominic Lee</a>, si occupa di campagne pubblicitarie e di progetti artistici personali con il nome di <a href="http://www.chi-dom.com/">Chi-Dom</a>. Per hobby suona la chitarra e canta con il trio <em>More Bad Times</em> e con <em>Former Utopia</em>. Gira solo in vespa o in bici e non si sposta di due metri senza il suo Ipod. Ha un <a href="http://thebrixtownmassacre.wordpress.com/">blog</a> ed un <a href="http://twitter.com/londana">Twitter account</a> ricchi di aggiornamenti e spunti da seguire, in particolar modo per gli appassionati di musica.</p>
<p><strong>:: Benvenuta su Nuok, Chiara! Cosa ti ha portato a Londra?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>È stato un richiamo che ho sentito forte ancor prima di visitarla per la prima volta. La passione per l’Inghilterra – musica, lingua e cultura &#8211; è nata quando da bambina ascoltavo ossessivamente le canzoni dei Beatles. Ho sempre pensato di trasferirmi qui non appena laureata e così ho fatto. Sono partita nel 2002 con la scusa di uno stage non pagato da Vivienne Westwood: la moda non m’interessava ma sembrava un ottimo punto di partenza. Di giorno lavoravo in ufficio e la sera al pub per mantenermi.</p>
<div id="attachment_12620" class="wp-caption alignnone" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-12620" title="2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/21.jpg" alt="21 LANNON   Oggi a Londra: Chiara Meattelli" width="580" height="433" /><p class="wp-caption-text">Ritratto ©Dominic Lee 2010</p></div>
<p><strong>:: Quali sono state le tue prime sensazioni da Londoner?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Energia, continui input, stimoli: tutto cibo per il cervello, <em>food for the brain</em> come dicono qui. Era eccitante trovarsi in mezzo al resto del mondo, notare che nel raggio di un metro quadrato c’erano individui di mille etnie diverse. Mi ha colpito la diversità dei ritmi, la frenesia con cui si vive la quotidianità, l’indifferenza della gente per strada, le distanze abissali tra un quartiere all’altro, i parchi giganti sparsi per la città. E le orrende condizioni atmosferiche: all’inizio, indossare un maglione di lana a luglio o agosto era traumatico. Anzi, lo è ancora.</p>
<div id="attachment_12621" class="wp-caption alignnone" style="width: 429px"><img class="size-full wp-image-12621" title="3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/31.jpg" alt="31 LANNON   Oggi a Londra: Chiara Meattelli" width="419" height="580" /><p class="wp-caption-text">Ritratto con la corona utilizzata nel 1975 per la copertina dell&#39;album &quot;Commoner&#39;s Crown&quot; degli Steeleye Span. (photo ©dominiclee; model maker: Nancy Fouts)</p></div>
<p><strong>:: In che modo Londra ha aiutato la tua carriera e influenzato il tuo lavoro?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tutta la mia vita adulta lavorativa l’ho passata qui, dunque risponderei “in ogni aspetto”. L’aver conosciuto tante persone con esperienze diverse mi ha portato a contemplare infinite possibilità lavorative ed alla convinzione che nella vita si possa realizzare qualsiasi cosa se lo si vuole davvero. Infine Londra ha alimentato la mia passione per la musica, ciò di cui mi occupo principalmente oggi; non credo esistano altre città dove accadono così tanti eventi dal punto di vista musicale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: Qual è la colonna sonora perfetta da ascoltare camminando per Londra?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dipende da che strada si percorre, con quale mezzo, che tempo fa, cosa si è mangiato, cosa si è bevuto, che pensieri ronzano in testa e che sogni si è fatti la mattina. Questi giorni c’è il sole, stiamo avendo un’estate miracolosamente calda, non succedeva da tanti anni. La colonna sonora perfetta è il nuovo album degli Eels, <em>Tomorrow Morning</em>, un pop sperimentale, solare ed interessante. Poi ci sono le canzoni che parlano di Londra: si ascoltano sempre con una sorta di stupido orgoglio, come se ci si sentisse parte integrante delle immagini descritte dalle liriche. Ma è improbabile che mi trovi ad ascoltare <em>Waterloo Sunset</em> dei Kinks mentre attraverso il ponte di Waterloo o <em>I Don’t want to go to Chelsea</em> di Elvis Costello quando sono in quel quartiere!</p>
<div id="attachment_12622" class="wp-caption alignnone" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-12622" title="4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/4.jpg" alt="4 LANNON   Oggi a Londra: Chiara Meattelli" width="580" height="580" /><p class="wp-caption-text">Photoshoot a Conor O&#39;Brien dei Villagers, appena nominati per il Mercury Prize. Soho, Londra, ©Chiara Meattelli 2010 </p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: Gli inglesi e la musica: cosa avremmo da imparare?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In una parola: il rispetto. Qui la musica è importante, è una forma d’arte rispettata almeno quanto la letteratura o la pittura. E questo si riflette nel silenzio religioso con cui si assiste ad un concerto, nelle numerose pagine che la musica occupa tra i principali quotidiani nazionali e nei fondi che il governo gli indirizza. Ma non è facile importare un elemento culturale così forte, qui ci sono cresciuti. E senz’altro c’è di mezzo l’ostacolo della lingua: in Italia &#8211; un paese in cui è più facile trovare un gelato al parmigiano reggiano che cinema con film in lingua originale – credo esista una pigrizia linguistica che rema contro l’importazione di nuova musica. Gli unici mercati con cui la musica italiana ha punti di scambio sono quelli dei paesi latini, tranne rarissime eccezioni.</p>
<p><strong>:: Qual è la cosa più strana che hai fatto o visto a Londra?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una volta ho visto una donna completamente nuda passeggiare con calma serafica per Piccadilly Circus (presto fermata dalla polizia), oppure un tizio sfrecciare in mezzo al traffico con i roller blade mentre sorseggiava una birra. Alla fine non ci fai più caso, impari a camminare da <em>Londoner</em>, incurante di quello che succede intorno. Lo scorso Holloween ho forse vissuto il concerto più strano della mia vita, quello dei Dead Weather, il supergruppo di Jack White. Mentre in Italia sfilavano cortei contro questa festa “pagana” e “satanica”, qui entravamo nella chiesa di Shoreditch forniti di birra gratuita e ballavamo rock selvaggio in piedi sulle panche. Non dimenticherò mai lo sguardo nervoso e preoccupato del prete della parrocchia mentre ci vedeva entrare in fila; molti erano vestiti con costumi demoniaci.</p>
<div id="attachment_12623" class="wp-caption alignnone" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-12623" title="5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/51.jpg" alt="51 LANNON   Oggi a Londra: Chiara Meattelli" width="580" height="580" /><p class="wp-caption-text">Photoshoot ai Drums, St Martin&#39;s Lane Hotel, London ©Chiara Meattelli 2010 </p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: Qual è il personaggio intervistato o fotografato a Londra che ti ha colpito di più. Perché?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Forse Nick Cave, uno dei più carismatici del rock: passare 35 minuti guardandolo dritto in quegli occhi a metà tra diavolo e figura divina è un esperienza quasi ultraterrena. Pochi artisti riescono a mettere altrettanta soggezione; non importa quanti anni di esperienza hai e se scrivi per il <em>Rolling Stone</em> americano o la <em>Gazzetta di Frascati</em>: Cave se vuole ti paralizza con uno sguardo. Oppure può pronunciare una frase con tanta enfasi da farti venire la pelle d’oca e non intendo in senso figurato. Ma è anche un <em>gentleman</em> dotato di un gran senso dell’umorismo. Credo che insieme a Tom Waits sia il più grande songwriter del nostro tempo la cui qualità della musica non accenna a deteriorarsi, nonostante i numerosi anni di carriera. Anche l’incontro con Paul McCartney è stato surreale, il sogno di una vita oltre che una bella soddisfazione professionale. Ora molti amici mi chiamano “Ciara”, come mi ha ribattezzata lui!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: C’è chi ancora etichetta Brixton come un quartiere da evitare. Dagli tre buoni motivi per cambiare idea.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Basterebbe solo farci un giro oggi. Brixton ha subìto una lenta metamorfosi negli anni e negli ultimi mesi ha proprio cambiato volto. Si sono investiti molti fondi per ripulirla da spacciatori, ampliare i marciapiedi, ornare le strade; abbiamo persino la nostra moneta ufficiale, il <em><a href="http://brixtonpound.org/">Brixton Pound</a></em>. E’ un quartiere di tendenza, pieno di vita, gente, locali e con il miglior cinema di Londra, il <a href="http://www.picturehouses.co.uk/cinema/Ritzy_Picturehouse/">Ritzy</a>. Purtroppo questo cambiamento ha portato anche a un mostruoso aumento degli affitti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: Consiglia ai lettori di Nuok un gruppo musicale  in arrivo a Londra da non perdere per niente al mondo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sparo nomi a raffica, molti dei quali dovrebbero arrivare presto anche in Italia: Grinderman, Midlake, John Grant, Eels, Jim Jones Revue, Mountain Man, Steve Wynn &amp; the Miracle Three.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>:: Tradiresti Londra solo per …</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per un essere umano. La lascerei solo se la mia famiglia avesse bisogno di me o se l’amore per un uomo mi portasse altrove.<strong> </strong><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/08/lannon-oggi-a-londra-chiara-meattelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oggi a New York: Valerio Piccolo</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/06/oggi-a-new-york-valerio-piccolo/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/06/oggi-a-new-york-valerio-piccolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 15:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Piccolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=9741</guid>
		<description><![CDATA[:: Benvenuto su Nuok, Valerio! Raccontaci brevemente di te! Brevemente? Mica facile!! Sono un casertano che ha vissuto a Mosca, ma poi si è trapiantato a Roma, e oggi fa un po&#8217; la spola tra la capitale italiana e New York. Questo geograficamente. Poi, vediamo un po&#8217;&#8230; nasco traduttore, o forse sarebbe meglio dire &#8220;sono&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9744" title="valerio" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/valerio.png" alt="valerio Oggi a New York: Valerio Piccolo" width="527" height="405" /></p>
<p><strong>:: Benvenuto su Nuok, Valerio! Raccontaci brevemente di te!</strong> Brevemente? Mica facile!! Sono un casertano che ha vissuto a Mosca, ma poi si è trapiantato a Roma, e oggi fa un po&#8217; la spola tra la capitale italiana e New York. Questo geograficamente. Poi, vediamo un po&#8217;&#8230; nasco traduttore, o forse sarebbe meglio dire &#8220;sono&#8221; traduttore, dentro, nell&#8217;anima. Dai libri e dalla narrativa (inglese e russo le mie lingue) sono poi passato al cinema, e agli adattamenti per il doppiaggio. in questo periodo sono piuttosto &#8220;richiesto&#8221;, e mi capita di tradurre e adattare chicche molto gratificanti come &#8220;Alice in Wonderland&#8221;.</p>
<p>Amo il mio lavoro, ma poi a un certo punto gli equilibri sono un po&#8217; saltati, perché è arrivata la musica, che in un certo senso è legata alla traduzione. Sì, perché a farmi da stimolo decisivo è stato l&#8217;incontro con Suzanne Vega, la grande songwriter autrice di pezzi storici come &#8220;Luka&#8221; e &#8220;Tom&#8217;s Diner&#8221;. Dopo aver tradotto il suo libro di poesie ed essere stato sul palco con lei per dei concerti/reading, ho capito che il palco era anche la mia, di strada. Da lì in poi è stato un susseguirsi di note e parole che mi hanno portato a tanti concerti, a un disco uscito nel 2007 e interamente registrato a New York con musicisti americani (titolo: &#8220;Manhattan Sessions&#8221;), a un &#8220;singolo&#8221; appena pubblicato dal titolo &#8220;Union Square&#8221;, e a tanti concerti a New York, dove vengo molto spesso, dove ho un produttore come Mike Visceglia (bassista e musical director di lunga data di Suzanne Vega), e dove la mia musica comincia adesso a farsi conoscere.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-9745" title="-2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/2-768x1024.jpg" alt="2 768x1024 Oggi a New York: Valerio Piccolo" width="461" height="614" /><br />
<span style="color: #808080;"><em>foto di valerio piccolo</em></span></p>
<p><strong>:: Esiste davvero il Sogno Americano? E&#8217; vero che in America tutto è possibile?</strong> Se devo giudicare dal mio punto di vista, direi proprio di sì. A guardarla con i miei occhi, un cantautore totalmente &#8220;indie&#8221; può arrivare qui da signor nessuno, e mettere piede su palchi importanti senza appoggi &#8220;esterni&#8221; o sponsorship importanti. A me New York ha sempre dato l&#8217;idea di un posto dove più o meno a tutti viene data una chance. Insomma, ti dicono &#8220;vediamo che sai fare&#8221;, quasi sempre senza pregiudizi e senza giudicarti dalle origini, dalla strada che hai fatto fino a quel momento. E poi a me sono capitate cose davvero pazzesche in America, quindi direi proprio di sì. Sì, è tutto possibile.</p>
<p><strong>:: La prima volta che hai visto New York hai pensato..</strong> &#8220;Un magnifico, strabiliante, unico contenitore&#8221;. Ecco cosa ho pensato. Moltiplicata per mille, era un po&#8217; la sensazione che avevo avuto quando mi ero trasferito da Caserta a Roma. La sensazione di una città che ti dà tutte le possibilità che cerchi, che ti dà prima o poi l&#8217;occasione di dimostrare il tuo valore. E se sei un tantino presuntuoso e pensi di avere un qualche valore, allora ti dici: &#8220;Io mi voglio fermare qui&#8221;. Meravigliosa, è stato amore a prima vista. Senza se e senza ma.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-9746" title="-3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/3-1024x768.jpg" alt="3 1024x768 Oggi a New York: Valerio Piccolo" width="553" height="415" /><br />
<span style="color: #808080;"><em>foto  di valerio piccolo</em></span></p>
<p><strong>:: Qual è il posto che ami di più nella Grande Mela?</strong> Questa è una domanda nient&#8217;affatto facile. Posso dare due risposte? Un posto all&#8217;aperto: Bryant Park. In particolare, in due momenti precisi: quando ti sdrai sull&#8217;erba a vedere i film in bianco e nero del Summer Film Festival, e ogni tanto distogli gli occhi dal grande schermo e ti ritrovi a guardare le stelle circondato da bellissimi palazzi illuminati; e nei vialetti laterali, durante i reading della Bryant Park Reading Room, quando ti sembra di essere proprio in un&#8217;altra dimensione, ad ascoltare splendidi poeti emergenti mentre intorno impazza il traffico.<br />
Un posto al chiuso: The Bitter End, uno dei primi club per songwriters che ho visto in città. Ci hanno suonato Bob Dylan, Joni Mitchell, Woody Allen, e ovviamente negli anni &#8217;70 era un luogo di culto musicale. Oggi è ancora uno dei più ricercati e pieni di fascino. Ricordo di aver pensato: se un giorno dovessi suonare qui, potrei anche smettere di fare il cantautore. Da quel giorno a oggi ci ho suonato 4 volte, ma la fame di palchi americani non mi è passata&#8230;</p>
<p><strong>:: Che cosa ha New York che l&#8217;Italia non ha?</strong> Direi il rispetto per alcuni mestieri da noi considerati di serie B. Ma soprattutto il rispetto totale per l&#8217;arte, che qui viene intesa poco spesso come trionfo della moda e dell&#8217;essere &#8220;cool&#8221;, e quasi sempre invece come &#8220;lavoro&#8221;, che se da un lato può risultare un concetto un po&#8217; freddo, dall&#8217;altro salva questo paese (non sempre, certo, ma nella maggior parte dei casi) dalla confusione tutta italiana dell&#8217;artista identificato come personaggio VIP che cura il look e i passaggi televisivi ancor prima della sua arte (o presunta tale).</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-9747" title="-5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/5-768x1024.jpg" alt="5 768x1024 Oggi a New York: Valerio Piccolo" width="484" height="645" /><br />
<span style="color: #808080;"><em>foto  di valerio piccolo</em></span></p>
<p><strong>:: Giovani, New York City e musica. Qual è la tua opinione?</strong> Fare musica qui è difficile quanto in Italia. Non bisogna illudersi, perché anche qui, tanto per dirne una, quando vai a suonare ti devi dare il tuo bel da fare per convogliare gente all&#8217;evento. E la concorrenza è enorme, perché sono tutti super-bravi. Ma alcune differenze fanno la differenza. Innanzitutto, a proposito di giovani, direi che è giusto sottolineare un particolare: qui non conta l&#8217;età, quando sali sul palco. Da noi in Italia se fai il cantautore a 40 anni ti vedono a volte come un alieno. Qui ho visto salire sul palco gente di 20 anni e poi, subito dopo, cantautori di 70 anni. Ma per il pubblico era tutto assolutamente normale. Il punto è che qui puoi essere giovane, vecchio, americano, straniero, normale, strano, famoso o l&#8217;ultimo degli sconosciuti. Ma quando sali sul palco, sei uno uguale a tutti gli altri. La gente è lì semplicemente per ascoltarti, e per sentire che cosa hai da dire. Lo fa con attenzione e rispetto. Il resto è questione di gusti, com&#8217;è da sempre per l&#8217;arte.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-9748" title="-6" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/61-768x1024.jpg" alt="61 768x1024 Oggi a New York: Valerio Piccolo" width="461" height="614" /><br />
<span style="color: #808080;"><em>foto  di valerio piccolo</em></span></p>
<p><strong>:: Tornerai presto a trovarci a New York? Quali sono i tuoi progetti in cantiere?</strong> Tornerò credo a settembre. In cantiere ho diversi progetti che coinvolgono New York. Per ora, con questo mini-tour, mi sto occupando del lancio del mio singolo. Ma appena tornato in Italia riprenderò in mano il mio ultimo ambizioso disegno, che si intitola &#8220;Lo&#8217;ve Fly Mood&#8221;, ed è un progetto di teatro-poesia-canzone in bilico tra Italia e Stati Uniti. Il progetto in due parole? Dunque, ho avuto dieci poesie da dieci grandi poeti/scrittori/cantautori americani (tra loro, best-seller del calibro di Jonathan Lethem e Rick Moody, la nota Suzanne Vega, il critico musicale del New Yorker, Ben Greenman), le ho tradotte e musicate insieme a musicisti di grande valore come Massimo Roccaforte (storico chitarrista di Carmen Consoli) e Gionata e Andrea Costa (ossatura della cult-band Quintorigo). A queste 10 canzoni abbiamo aggiunto un testo della scrittrice e regista teatrale Francesca Zanni, e con Francesca abbiamo creato un vero e proprio spettacolo che a gennaio 2010 ha debuttato con la presenza di Neri Marcoré in veste di voce narrante. Ora stiamo approntando un allestimento teatrale con cui pensiamo di partire in tour all&#8217;inizio del 2011. Ovviamente è un progetto che ha una sua &#8220;reversibilità&#8221; e che cercherò di portare anche a New York, con l&#8217;aiuto proprio degli stessi scrittori che, fino a questo momento, sono tutti entusiasti.</p>
<p><strong>Prossime date americane di <a href="http://www.valeriopiccolo.com">Valerio Piccolo</a>:</strong></p>
<p>9 giugno @ Momo&#8217;s &#8211; Austin, Texas<br />
11 giugno @ Thunderbird Coffe &#8211; Austin Texas<br />
<span style="color: #003366;"><strong>24 giugno @ Zora Art Space (with Gio Moretti) &#8211; Brooklyn, New York<br />
25 giugno @ Fat Baby &#8211; New York<br />
28 giugno @ Googie&#8217;s Lounge &#8211; New York</strong></span><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/06/oggi-a-new-york-valerio-piccolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Today in New York: Gabe Molnar</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/05/today-in-new-york-gabe-molnar/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/05/today-in-new-york-gabe-molnar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Today in New York]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[1aeon]]></category>
		<category><![CDATA[American Apparel]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[etsy]]></category>
		<category><![CDATA[food coop]]></category>
		<category><![CDATA[gabe molnar]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[heavy rock band]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[original]]></category>
		<category><![CDATA[park slopehand made]]></category>
		<category><![CDATA[silk screen]]></category>
		<category><![CDATA[sleep to death]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>
		<category><![CDATA[tees]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=6710</guid>
		<description><![CDATA[Gabe Molnar is the creator of this super cool New York based company called 1AEON. 1AEON started printing shirts in 2004 and became very popular with the one-of-a-kind, multi layered hand silkscreened, colorful tees, which are so awesome that some of them also glow in the dark. Sold in several stores from NY to Tokyo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gabe Molnar</strong> is the creator of this super cool New York based company called <a href="http://www.etsy.com/shop/1AEON">1AEON</a>. <a href="http://www.twitter.com/1aeon">1AEON</a> started printing shirts in 2004 and became very popular with the one-of-a-kind, multi layered hand silkscreened, colorful tees, which are so awesome that some of them also glow in the dark. Sold in several stores from NY to Tokyo, <a href="http://www.myspace.com/1aeon">1AEON</a>&#8216;s tees are inspired by mythological and futuristic imagery and its mission  is to &#8220;beautify&#8221; the world and to make us buy and wear organic and eco-friendly and feel-good products.</p>
<p>But Gabe is not only a tee-maker, he is also part of a heavy rock band, the <em><a href="http://twitter.com/Sleeptodeath">Sleep To Death</a>. </em> That&#8217;s why I am pretty sure you&#8217;ll appreciate even more his advice on where to lounge and listen to good music in NYC&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7128" title="zebra" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/zebra.jpg" alt="zebra Today in New York: Gabe Molnar" width="523" height="347" /></p>
<p><strong>:: Why and when did you started 1AEON?</strong> When i learned how to silkscreen form a friend, i figured i could print on fabrics and printed tees were one of my favorite american symbols. I figured there is a lot i can do with it and i tried, it worked. It was about 5-6 years ago.</p>
<p><strong>:: Where do you get your inspiration from? </strong>I get inspirations from my dreams, daydreams, imaginations, &#8220;compose&#8221; in the shower.. or I would start thinking about something before i go to sleep and have a clear idea of what to do next when i wake up. I always work on some ideas and I constantly write down things, and make lists.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7131" title="custom multicolor bear on yellow tee 02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/custom-multicolor-bear-on-yellow-tee-02.jpg" alt="custom multicolor bear on yellow tee 02 Today in New York: Gabe Molnar" width="461" height="691" /></p>
<p><strong>:: Who is your ideal buyer? </strong>It would be anybody who likes the designs and feel of the shirt as much the style,fabric and cut. I either make crazy complex designs with lot of little details or something simple and bold. I normally repel anything cute and cheesy, I thrive on something hard hitting and provocative.</p>
<p><strong>:: What is your favorite NYC place? </strong>I love that place called <a href="http://www.litloungenyc.com/">Lit Lounge</a> on 2nd. Ave between 5th and 6th. It&#8217;s a classic NY venue. Kind of small. Nothing beautiful, but just what I have always seen in movies, plus I play there sometimes with my band, <a href="http://www.myspace.com/sleeptodeathmetal">Sleep to death</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7130" title="3 owls natural totebag1.1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/3-owls-natural-totebag1.1.jpg" alt="3 owls natural totebag1.1 Today in New York: Gabe Molnar" width="403" height="605" /></p>
<p><strong>::Do you think New York can still be considered the place-to-be for young creatives? </strong>Most definitely, If a day walking around the city won&#8217;t do anything for you, I don&#8217;t know what will. I have been around in a few places, but nothing like New York. Not to mention Etsy is from here. Times are changing but so is the city. I recommend it 100%.</p>
<p><strong>:: Where do you shop in NYC? </strong>Well i get a lot of things online, but there some great organic stores, markets in my neighborhood in Park Slope, Brooklyn, such as the uber known <a href="http://www.foodcoop.com/">Food Coop</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7129" title="golden cat women's tee 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/golden-cat-womens-tee-1.jpg" alt="golden cat womens tee 1 Today in New York: Gabe Molnar" width="518" height="346" /></p>
<p><strong>::If I say Italy, you say&#8230;? </strong>Beautiful women, culture, history, tomato, bread, cheese, temper, fast talking. I&#8217;ve been in Rimini, Ravenna, Bologna, Venezia, and I still remember the sun and great beaches,and a taste of the salt.. Amazing!</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/francesca-masoero"><strong>Francesca Masoero</strong></a></p>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/05/today-in-new-york-gabe-molnar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>8 NYC Bands da scoprire!</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/04/8-nyc-bands-da-scoprire/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/04/8-nyc-bands-da-scoprire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 21:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[band]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=6931</guid>
		<description><![CDATA[The L Magazine di questo mese suggerisce al suo interno &#8211; in un articolo curato da Mike Conklin e Lauren Beck &#8211; otto bands musicali emergenti di New York da non perdere. miniboone photo by Marielle Solan Eccole! OBERHOFER NORTH HIGHLANDS BALL OF FLAME SHOOT FIRE NOHOW ON TWIN SISTER MINIBOONE AVA LUNA ASA RANSOM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thelmagazine.com/"><strong>The L Magazine</strong></a> di questo mese suggerisce al suo interno &#8211; in un articolo curato da Mike Conklin e Lauren Beck &#8211; otto bands musicali emergenti di New York da non perdere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7173" title="l_b7db5c2e93064aa2bf5ffbf3d33e0b68" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/l_b7db5c2e93064aa2bf5ffbf3d33e0b68.jpg" alt="l b7db5c2e93064aa2bf5ffbf3d33e0b68 8 NYC Bands da scoprire!" width="480" height="320" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>miniboone photo  by Marielle Solan</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Eccole!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/oberhofermusic"><strong>OBERHOFER</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/californiahometown"><strong>NORTH HIGHLANDS</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/bofsf"><strong>BALL OF FLAME SHOOT FIRE</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/nohowon"><strong>NOHOW ON</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twinsistermusic.com/"><strong>TWIN SISTER</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/minibooneband"><strong>MINIBOONE</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/avalunaband"><strong>AVA LUNA</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/asaransom"><strong>ASA RANSOM</strong></a></p>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/04/8-nyc-bands-da-scoprire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grazie al Cielo Vinicio Capossela e&#8217; come Britney Spears</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/03/grazie-al-cielo-vinicio-capossela-e-come-britney-spears/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/03/grazie-al-cielo-vinicio-capossela-e-come-britney-spears/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Staglianò</dc:creator>
				<category><![CDATA[VESTITO A FESTA]]></category>
		<category><![CDATA[Britney Spears]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Vinicio Capossela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nuok.it/?p=4969</guid>
		<description><![CDATA[Vinicio Capossela ha due qualità  innegabili, che non sempre troviamo riunite in uno stesso artista: la capacità di fare poesia e il senso dello spettacolo. Questo connubio, già raro di per sé, lo è ancora di più nel caso dei musicisti italiani. Per dirla molto schematicamente, ancora oggi agisce nel nostro immaginario la distinzione fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4971" title="vinicio" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/vinicio.png" alt="vinicio Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="530" height="255" /></p>
<p><a href="http://www.viniciocapossela.it/"><strong>Vinicio Capossela</strong></a> ha due qualità  innegabili, che non sempre troviamo riunite in uno stesso artista: <strong>la  capacità di fare poesia e il senso dello spettacolo</strong>. Questo connubio,  già raro di per sé, lo è ancora di più nel caso dei musicisti italiani.  Per dirla molto schematicamente, ancora oggi agisce nel nostro immaginario  la distinzione fra i cantanti seri, quelli che hanno qualcosa da dire,  e tutti gli altri. Sempre tagliando con l’accetta, <strong>questa differenza  è riscontrabile anche nello stile, nel modo di stare sul palco</strong>: i cantanti  seri non fanno “spettacolo” nel senso più puro del termine, ma  – sul modello di Bob Dylan – stanno tutto il tempo in piedi, immobili  davanti al microfono con la chitarra in mano. Come Guccini, per capirci.  E si chiamano “cantautori”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4972" title="vinicio2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/vinicio2.png" alt="vinicio2 Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="530" height="255" /></p>
<p>Chiaramente si tratta di una generalizzazione,  ma un altro argomento a supporto di questa idea <strong>è la confusione  che si crea ogni volta che i critici, i giornalisti o i commentatori  radiofonici usano la parola “cantautore”</strong>. Dato che il pubblico cambia,  evolve il suo gusto e – soprattutto – ringiovanisce continuamente,  è chiaro a tutti che quella categoria si è svuotata di senso. E tuttavia,  invece di rigettarla, ce la ripropongono, ma in maniera “giovane”,  “cool”. Non importa che tu faccia rap, reggae o hip hop: se nel  tuo testo alludi al precariato dei giovani d’oggi, sei un cantautore.  <strong>Esprimi il tuo sdegno verso Berlusconi? Well, sei automaticamente un  cantautore. </strong>Ormai sei un cantautore anche se prendi in giro Biagio Antonacci (che, per inciso, per molti è lui stesso un cantautore).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4973" title="vinicio3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/vinicio3.png" alt="vinicio3 Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="530" height="255" /></p>
<p>Questa confusione, in realtà, sembra  essere una conferma indiretta del fatto che ancora non ci siamo scrollati  di dosso quel vecchio, e in fondo superato, pregiudizio. <strong>Lo stesso che  mette in crisi gli addetti al settore quando si tratta di definire la  musica di Vinicio Capossela. </strong>Che sia un poeta nessuno lo mette in dubbio…<strong> Ma con tutto quel casino che fa sul palco, come la mettiamo? Salta,  balla, si traveste, coinvolge attori…</strong> I mean, se ci pensi bene sono  le stesse cose che fa Britney Spears! E allora giù a stressare i confini  della parola “cantautore”, fino a includere – in un futuro ormai  prossimo – anche la povera starlette americana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4970" title="ticket" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/ticket.png" alt="ticket Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="530" height="262" /></p>
<p><strong>Con questi pensieri in testa</strong>, sabato  scorso sono andato a <a href="http://lepoissonrouge.com/events/view/786"><em>(le) Poisson Rouge</em></a>, un locale molto trendy  nel cuore del Village, a due passi da Washington Square Park, per la  seconda delle tappe newyorkesi di Capossela. <strong>E ho avuto la conferma  di quello che sospettavo: gli americani, mi sono detto, ameranno Vinicio,  e così è stato.</strong> Il pubblico era a maggioranza italiano a dire il vero,  ma c’erano anche molti americani, e posso garantirvi che hanno apprezzato.  Nella cultura americana, parole come “show” ed “entertainment”  non hanno affatto una connotazione negativa.<strong> Chi sale sul palco preoccupandosi  dell’umore del pubblico fa il suo dovere</strong>, anzi, quello è proprio  il minimo sindacale. E Capossela questo istinto per la perfomance ce  l’ha nel sangue, al punto da permettersi di scherzarci sopra, come  dimostra l’inizio del suo spettacolo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4974" title="vinicio4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/vinicio4.png" alt="vinicio4 Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="530" height="255" /></p>
<p><strong>Sul palco compare il Mago Wonder</strong>, un  eccentrico personaggio che è una presa in giro della figura stessa  dell’intrattenitore: fa i giochi con le carte e i palloncini – e  li sa fare, conosce vari trucchi! – <strong>ma è svogliato, fa tutto con  sciatteria</strong>. E poi, all’improvviso, sorride, un sorriso forzatissimo,  e getta coriandoli. Risate. Beve un sorso di birra, fuma una sigaretta,  e riprende il suo show sgangherato. <strong>Al termine di un trucco, si scopre  la pancia e su un grande tatuaggio leggiamo “Ta Dà”. </strong>Applausi,  applausi. Quando ha finito per davvero, si abbassa i pantaloni e<strong> sulle  natiche leggiamo, tatuato in grande: “The End”</strong>. Una mascalzonata  alla Monicelli, degna del miglior<em> Amici Miei</em>, e infatti di nuovo  tutti a ridere. Poi finalmente comincia il concerto, e Capossela non  si risparmia: <strong>si rivolge al pubblico nel suo inglese maccheronico, e  mette subito tutti a loro agio</strong>. La prima canzone è <em>All’una e trentacinque circa</em>,  che racconta di una notte newyorkese, e anche se i ragazzi accanto a  me non capiscono le parole, non hanno problemi a intuire che la canzone  parla di un mondo simile a quello del locale in cui ci troviamo in quel  momento: <strong>jazz, divanetti e gente in piedi, cameriere, sguardi, sorrisi,  chimay, bacardi, tequila bum-bum… </strong>L’ospite porge un benvenuto ai  suoi invitati, e il suo messaggio viene raccolto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oDR0VUjaTz4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/oDR0VUjaTz4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ecco, io da quel momento in poi mi sono goduto il concerto, anzi, lo “spettacolo”. Ho riso degli improbabili  cappelli – e delle ancor più improponibili code di sirena – indossate  da Vinicio. Mi sono divertito a vederlo <strong>ballare il cha-cha-cha senza  minimamente nascondere la pancia</strong>. E sono anche riuscito a non farmi  venire l’orticaria per <strong>il kitschissimo rock portato in scena con maschere,  pellicce e campanacci da pastore sardo</strong> (ma questo è un mio personale  problema con tutto ciò che è vagamente “glocal” ed “etnochic”,  come l’esaltazione della taranta, la riscoperta del lampredotto e  l’<em>esoticità</em> del sud Italia – da cui provengo – agli occhi  dei miei coetanei del nord, però questa è tutta un’altra storia).  Mi sono goduto la serata e ho ringraziato Dio, o chi per lui, per quella  perfetta comunione di intenti: <strong>un cantante insieme poeta e animale da  palco, mai infettato da parole come “cantautore”</strong>, davanti a un pubblico  che non considera il termine “entertainment” una parolaccia ma una  qualità positiva.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/leonardo-stagliano/"><strong>Leonardo Staglianò</strong></a></p>
<p><strong>Link<br />
</strong><em><img class="size-full wp-image-4975 alignleft" title="capossela-the-story-faced-man" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/capossela-the-story-faced-man.jpg" alt="capossela the story faced man Grazie al Cielo Vinicio Capossela e come Britney Spears" width="125" height="111" />Vinicio Capossela, one of Italy’s most celebrated and best-selling artists, releases his latest album, <a href="www.nonesuch.com/artists/vinicio-capossela">The Story-Faced Man</a>, now available digitally from the Nonesuch Store. This compendium offers American audiences an introduction to the music of the man described by the Sunday Times as &#8220;Italy’s greatest rock star&#8221; and by Mojo as &#8220;Italy’s most intriguing musical traveler.&#8221;</em><br />
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nuok.it/2010/03/grazie-al-cielo-vinicio-capossela-e-come-britney-spears/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

