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	<title>nuok &#187; Manhattan</title>
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		<title>Nuok: Manhattan</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 19:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Baroni]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Che cosa consiglieresti di vedere a New York per prima cosa? In questo momento consiglierei un passeggiata sulla High Line, la geniale e nuovissima promenade che si snoda a 10 metri dal suolo tra i palazzi di Chelsea. Perfetta per chi vuole subito assaporare paesaggi industriali, sobborghi inutilizzati e ristrutturati con scelte all’avanguardia, capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignnone size-full wp-image-26824" title="Manhattan" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Manhattan.jpg" alt="Manhattan Nuok: Manhattan" width="360" height="480" /></h3>
<h3>:: Che cosa consiglieresti di vedere a New York per prima cosa?</h3>
<p>In questo momento consiglierei un passeggiata sulla High Line, la geniale e nuovissima promenade che si snoda a 10 metri dal suolo tra i palazzi di Chelsea.<br />
Perfetta per chi vuole subito assaporare paesaggi industriali, sobborghi inutilizzati e ristrutturati con scelte all’avanguardia, capacità di godere del bene pubblico. Cose, in Italia, quasi impensabili.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.pietrobaroni.com"><em>Pietro Baroni</em></a></p>

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		<title>Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 10:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN UN BOCCONE]]></category>
		<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Cacio e Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[cucina romana]]></category>
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		<description><![CDATA[A New York si possono trovare ristoranti italiani davvero eccezionali, l&#8217;abbiamo detto tante volte per esempio parlandovi di Via Emilia a Manhattan o Fiore a Brooklyn. Alla nostra lista di consigli, si aggiunge oggi la cucina romana creativa di Cacio e Pepe, al 182 della Second Avenue, tra la 11th e la 12th strada. L&#8217;ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A New York si possono trovare ristoranti italiani davvero eccezionali, l&#8217;abbiamo detto tante volte per esempio parlandovi di <a href="http://www.nuok.it/2010/04/via-emilia-a-park-avenue/">Via Emilia</a> a Manhattan o <a href="http://www.nuok.it/2009/12/fiore-in-williamsburg/">Fiore</a> a Brooklyn. Alla nostra lista di consigli, si aggiunge oggi la cucina romana creativa di <strong>Cacio e Pepe</strong>, al 182 della Second Avenue, tra la 11th e la 12th strada.</p>
<div id="attachment_21892" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21892" title="1cacioepepe" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/1cacioepepe.jpg" alt="1cacioepepe Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio" width="480" height="321" /><p class="wp-caption-text">Photo by Shanna Ravindra</p></div>
<p><strong>L&#8217;ambiente è intimo, familiare ed allo stesso tempo elegante</strong> &#8211; nonostante la scelta di non mettere una tovaglia sui tavoli, preferendo piccoli rettangoli di carta. Una scelta bizzarra, se pensate che invece i tovaglioli sono di un bel cotone ed i prezzi dei piatti vanno dai 20 (meritatissimi!) dollari in sù.</p>
<p>La specialità della casa sono i <strong>tonnarelli </strong>- rigorosamente<strong> cacio e pepe</strong>!</p>
<div id="attachment_21894" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21894" title="3594968069_2a2f9888cf" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/3594968069_2a2f9888cf.jpg" alt="3594968069 2a2f9888cf Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Photo by Chris Goldberg</p></div>
<p>Il cameriere ve li porterà sotto il naso <strong>in una forma di cacio scavata in mezzo</strong>, ve li rigirerà più volte e ve li servirà caldi direttamente nel piatto. Forse non molto igienico, ma sicuramente d&#8217;effetto!</p>
<p>Se preferite qualcosa di meno tradizionale, provate un altro piatto. Il nostro consiglio? <strong>Paccheri con ragù bianco di quaglia, porcini, tartufo e mirtilli.</strong> Divino!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21895" title="P1070365" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/P1070365.jpg" alt="P1070365 Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio" width="480" height="270" /></p>
<p>Teneto posto nel vostro stomaco per i dolci, altrettanto squisiti. Tra i nostri preferiti, freschi mini cannoli con ricotta alla mandorla e pistacchio, oppure una più leggera pera cotta affogata nel vino con pallina di gelato alla cannella.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21896" title="P1070364" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/P1070364.jpg" alt="P1070364 Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio" width="480" height="270" /></p>
<p>Il locale è perfetto per una romantica uscita a due: sedurrete con un colpo solo la vostra metà ed i vostri palati.</p>
<div id="attachment_21893" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21893" title="2cacioepepe" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/2cacioepepe.jpg" alt="2cacioepepe Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio" width="480" height="321" /><p class="wp-caption-text">Photo by Shanna Ravindra</p></div><br />

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		<title>Fashion Subway: Patricia Field</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION]]></category>
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		<description><![CDATA[La New York della moda e del glamour deve gran parte del suo appeal più recente a Sex &#38; The City e alla costumista delle mitiche quattro ragazze: Patricia Field. Patricia Field sta a New York e agli anni 2000 come Vivienne Westwood sta a Londra e agli anni &#8217;70. Come Vivienne anche Patricia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La New York della moda e del glamour deve gran parte del suo appeal più recente a Sex &amp; The City e alla costumista delle mitiche quattro ragazze: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patricia_Field">Patricia Field</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20912" title="patricia-field" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/patricia-field.jpg" alt="patricia field Fashion Subway: Patricia Field" width="480" height="312" /></p>
<p>Patricia Field sta a New York e agli anni 2000 come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vivienne_Westwood">Vivienne Westwood</a> sta a Londra e agli anni &#8217;70. Come Vivienne anche Patricia ha i capelli rossi e un gusto eclettico e non convenzionale.</p>
<p>Vivienne ha vestito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sid_Vicious">Sid Vicious</a> e il movimento punk con borchie spille e tartan, Patricia ha reso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Jessica_Parker">Sarah Jessica Parker</a> la musa e il modello di tutte le fashioniste metropolitane, rampanti e sui tacchi a spillo.</p>
<p>Ciò che ha reso Patricia la costume designer più celebre, ambita e di tendenza di tutta Hollywood è stata la sua capacita di farsi interprete dello spirito del tempo e dell&#8217;atmosfera urbana di Manhattan, attraverso un incredibile mix di accessori, abiti e stili che parte dal basso e mette il vintage e lo street wear allo stesso livello della haute couture.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20913" title="20080924_patfield_560" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/20080924_patfield_560.jpg" alt="20080924 patfield 560 Fashion Subway: Patricia Field" width="480" height="278" /></p>
<p>Il connubio tra Miss Field e New York è totale: lì è nata vissuta e cresciuta e lì ha aperto la sua sberluccicante <a href="http://www.patriciafield.com/302_bowery.aspx">Patricia Field Boutique</a>, un paradiso di stampe animalier e lustrini proprio nel cuore di <a href="http://maps.google.it/maps?q=302+Bowery+New+York,+New+York+10012&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=302+Bowery,+New+York,+10012,+Stati+Uniti&amp;gl=it&amp;z=16">Bowery</a>.</p>
<p>Sempre a New York sono ambientati tutti i principali film su cui ha lavorato (non solo il franchise <em>S&amp;TC</em><em> </em>ma anche <em>Devil wears Prada</em> e <em>Shopaholic</em>). E il successo del suo lavoro sul set, l&#8217;ha presto portata ad imporsi come punto di riferimento per tutti gli stylist delle nuove serie tv di culto (<em>90210</em> e <em>Gossip Girl</em> su tutte).</p>
<p>Grazie a S&amp;TC, Patricia ha riportato i leggings sulla cresta dell&#8217;onda e ha trasformato Zara in brand ultra chic. Ha <a href="http://img2.timeinc.net/instyle/images/2010/wrn/042210-satc-lead-620.jpg">disegnato bottiglie di vodka</a> e creato linee di accessori, abiti e bijoux coloratissimi e kitch, così chiassosi da fare invidia alle insegne al neon di Times Square.</p>
<p>Perchè per questa spavalda lady dal look infuocato, la moda è teatro, performance, fragore. E&#8217; un hamburger mangiato per strada, passeggiando lungo la 5th con ai piedi un paio di fantastiche Louboutin. <strong>E&#8217; New York. </strong>Ed è un cocktail rosa shocking bevuto con le amiche sul tetto di un grattacielo, mentre si canta a squarciagola una hit anni &#8217;80.<br />
</p>
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		<title>So cool: L&#8217;ipod di Holden Caulfield</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/02/so-cool-l-ipod-di-holden-caulfield/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 19:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOOK]]></category>
		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[holden caulfield]]></category>
		<category><![CDATA[ipod]]></category>
		<category><![CDATA[j.d. salinger]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
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		<category><![CDATA[the catcher in the rye]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i tanti personaggi letterari costruiti con attorno la città di New York, Holden Caulfield è sempre stato il mio preferito. Holden, per chi non lo conoscesse, è il protagonista del celeberrimo The Catcher in the Rye, scritto da Salinger all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e presto diventato un cult, una pietra miliare della letteratura adolescenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti personaggi letterari costruiti con attorno la città di New York, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holden_Caulfield">Holden Caulfield</a> è sempre stato il mio preferito. Holden, per chi non lo conoscesse, è il protagonista del celeberrimo<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Catcher_in_the_Rye"> The Catcher in the Rye</a>, scritto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/J._D._Salinger">Salinger</a> all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e presto diventato un cult, una pietra miliare della letteratura adolescenziale e un uber romanzo di formazione.</p>
<p>Holden è un adolescente fuori dagli schemi e fuori dal comune. Arrabbiato, nervoso, incostante. In bilico tra il mondo degli adulti e quello dei bambini e non conforme allo standard del teenager bellimbusto americano, tutto sport e belle ragazze. Troppo sensibile e bislacco per riuscire ad integrarsi davvero in non importa quale contesto.</p>
<p>Sbattuto fuori dal collegio, alla ricerca di una guida e di qualche sicurezza e sperduto, per qualche giorno, nella città ghiacciata e caotica dove Holden è cresciuto e che Holden ama e vive senza riserve, nonostante tutto. Siamo a New York in inverno. Con il lago del Central Park tutto ghiacciato e le anatre che chissà dove diavolo sono finite. E con le sue avventure e le sue paranoie, Holden è diventato un mito.</p>
<p>Ha ispirato altri personaggi di film, libri e fumetti (avete presente Charlie Brown?) e ha influenzato tutti quelli che, come lui, si sentivano diversi, alienati e un po&#8217; speciali. E che -magari- sognavano New York. A Holden e al suo io un po&#8217; nevrotico, triste, arrabbiato e leggermente instabile (ma irrimediabilmente fascinoso) sono stati dedicati pensieri, parole, immagini.</p>
<p>E tanta musica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19665" title="carmela" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/carmela.gif" alt="carmela So cool: Lipod di Holden Caulfield" width="480" height="480" /></p>
<p><span style="color: #888888;"><em>Picture by Carmela Alvarado &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/carmelaalvarado">http://www.flickr.com/photos/carmelaalvarado</a></em></span></p>
<p>Così, nel caso vi foste mai chiesti cosa metterebbe il buon vecchio Caulfield sul suo stramaledetto (citazione) Ipod, sappiate che -secondo <a href="http://www.flavorwire.com">Flavorwire</a>- nella sua play list non potrebbero assolutamente mancare sei canzoni, tutte incredibilmente rappresentative delle varie sfaccettature di cui lo spirito del giovane Cather in the Rye è composto.</p>
<p>Per cui, se io fossi in voi, le scaricherei immediatamente, e poi andrei a farmi una bella passeggiata tra le streets e le avenues di Manhattan sperando che oggi sia uno di quei &#8220;kind of a crazy afternoon, terrifically cold, and no sun out or anything, and you felt like you were disappearing every time you crossed a road&#8221;.</p>
<p>E così Holden, New York e il loro incredibile mondo vi sembreranno ancora più vicini e vivi.</p>
<p><em>Curiosi di sapere quali sono le sei canzoni? Eccole qui, con tanto di hyperlink che vi trasporterà quasicomepermagia sul video youtube relativo. Enjoy!</em></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NUTGr5t3MoY">Green Day – “Basket Case”</a></strong></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TjYdt1hhs-o">Belle and Sebastian – “La Pastie de la Bourgeoisie”</a></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QCbkIH3M3Gk">The Lawrence Arms – “The Disaster March”</a></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HFj7xuOLg8Q">The Hold Steady “Two Handed Handshake”</a></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zBX2VLhjiUo">Streetlight Manifesto – “Here’s to Life”</a></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oOqwSFmDFZ0">Guns N’ Roses – “Catcher in the Rye”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=c7ktDJtXvFw">The Bloodhound Gang – “Magna Cum Nada”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=izh8ZINh6fU">Indochine – “Des Fleurs Pour Salinger”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=11dfxny7zZw">Beck – “Volcano”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong><br />
</p>
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		<title>La chiesetta dietro l&#8217;angolo (e l&#8217;Empire)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 22:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[The Little Church Around the Corner]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa noi di Nuok abbiamo scoperto per voi la Chiesa della Trasfigurazione, meglio conosciuta come la Little Church Around the Corner. Ecco una delle più belle foto d&#8217;epoca che abbiamo trovato! Fondata nel 1848 dal reverendo George Hendric Houghton, i primi servizi si sono svolti in una casa al numero 48 East della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17794" title="P1040284" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040284.jpg" alt="P1040284 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="500" height="282" /></p>
<p>Qualche tempo fa noi di Nuok abbiamo scoperto per voi la <strong>Chiesa della Trasfigurazione</strong>, meglio conosciuta come la <strong>Little Church Around the Corner</strong>. Ecco una delle più belle foto d&#8217;epoca che abbiamo trovato!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17800" title="LittleChurch" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/LittleChurch.jpg" alt="LittleChurch La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="500" height="363" /></p>
<p>Fondata nel 1848 dal reverendo George Hendric Houghton,<strong> i primi servizi si sono svolti in una casa al numero 48 East della 29esima strada</strong> e solo un anno dopo fu costruita e consacrata questa chiesetta.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17795 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="P1040285" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040285.jpg" alt="P1040285 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="282" height="500" /> <strong>Eccoci al numero 1 -</strong> sempre della 29esima strada, proprio dietro l&#8217;angolo della Fifth (al tempo piena periferia!) &#8211; <strong>quartiere Murray Hill, Manhattan</strong>. Questa chiesetta in stile neogotico inglese è da tempo un&#8217;oasi per i newyorkesi di tutte le fedi che <strong>vogliono rilassarsi nel piccolo giardino, pregare nella cappella o assistere ad uno dei concerti gratuiti nei giorni feriali.</strong></p>
<p>E&#8217; anche conosciuta come la<strong> &#8220;chiesa di nozze&#8221; </strong>a causa della sua popolarità per i matrimoni. Come dar torto a tutte queste coppie: <strong>guardate che vista dell&#8217;Empire State Building!</strong></p>
<p><strong>Da 150 anni a questa parte si sono succeduti ben sei rettori</strong>. Il primo, come abbiamo accennato nella nostra introduzione, fu il reverendo George Hendric Houghton, <strong>che servì la chiesa per 49 anni. </strong>Nel suo ministero di servizio ai bisognosi, il reverendo offrì rifugio agli schiavi fuggitivi durante le rivolte della Guerra Civile e <strong>mantenne aperta una mensa per i disoccupati.</strong></p>
<p><a href="http://www.littlechurch.org/">Secondo il sito ufficiale della chiesetta</a>, fu nel 1870 che a Joseph Jefferson fu sdegnosamente <strong>respinta la possibilità di provvedere al funerale del suo amico attore</strong> George Holland. Pare che qualcuno così gli disse che, girato l’angolo, <strong>c’era una chiesetta dove ci si prendeva cura di questo genere di cose</strong>. Jefferson esclamò con fervore: &#8220;Che Dio benedica la chiesetta girato l’angolo&#8221; e<strong> l’eco di questa famosa benedizione risuonò nel corso degli anni.</strong></p>
<p>Questo curioso aneddoto fece nascere <strong>un rapporto di vicinanza tra la chiesa e le persone del teatro.</strong> Rapporto che continua tutt’oggi e che, nel 1923, ha portato alla fondazione della <strong>Episcopal Actors’ Guild</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17796" title="P1040286" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040286.jpg" alt="P1040286 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="500" height="282" /></p>
<p>Nel 1973 la Chiesa  della Trasfigurazione è stata designata come<strong> uno degli edifici di interesse  storico per gli Stati Uniti. </strong>Potrete liberamente entrare dentro, ovviamente <strong>rispettando le normali regole di una qualsiasi altra chiesa</strong>: niente abiti succinti, niente cellulare acceso, niente cibo e bevande.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-17798" title="025-POE141" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-POE141-300x225.jpg" alt="025 POE141 300x225 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="300" height="225" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-17799" title="025-POE132" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-POE132-300x225.jpg" alt="025 POE132 300x225 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Insomma, vale la pena.. girare l&#8217;angolo! </strong>Vi lasciamo con altre foto vecchie che abbiamo ritrovato online.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17801" title="025-garden3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-garden3.jpg" alt="025 garden3 La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="212" height="329" /><img class="alignnone size-full wp-image-17802" title="new-york-ny--the-little-church-around-the-corner" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/new-york-ny-the-little-church-around-the-corner.jpg" alt="new york ny the little church around the corner La chiesetta dietro langolo (e lEmpire)" width="400" height="300" /><br />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>New York Segreta: CENTRAL PARK</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 13:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[central park]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[New York Segreta]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

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		<description><![CDATA[Con 35 milioni di visitatori all’anno, almeno 10 dei quali sono turisti, Central Park è di certo uno dei più noti simboli di New York. Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco urbano più visitato degli Stati Uniti. Central [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17727" title="P1050382" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050382.jpg" alt="P1050382 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /></p>
<p><strong>Con 35 milioni di visitatori all’anno, almeno 10 dei quali sono turisti,</strong> Central Park è di certo uno dei più noti simboli di New York. Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, <strong>Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco urbano più visitato degli Stati Uniti.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-17714" title="P1050598" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050598.jpg" alt="P1050598 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /><br />
</strong></p>
<p>Central Park è vasto: <strong>340 ettari che si estendono per 51 blocks di lunghezza e tre di larghezza. </strong>Così vasto che ha addirittura la sua speciale polizia. Aperto dalle 6 del mattino fino all’una di notte, è il posto prediletto dei Newyorchesi che non si allontanano dalla città. <strong>Con almeno 36 tra archi e ponti, 50 monumenti, fontane e sculture, 7 laghetti e stagni, e in più aree ristoro, negozi di articoli regalo, giardini, campi, aree per lo sport, </strong>a Central Park è impossibile annoiarsi. Eppure bisogna sapere bene cosa cercare e dove guardare per scoprire i suoi segreti e perché l’esperienza in questo parco sia speciale ed unica. <strong>Un po’ di dritte per voi!</strong></p>
<h3>PERDERSI A CENTRAL PARK?!?</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17728" title="P1050384" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050384.jpg" alt="P1050384 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /></p>
<p>Per prima cosa occorre orientarsi. Una mappa del parco può essere molto utile, ma se vi perdete, niente panico: vi basterà trovare un lampione e guardare il numero riportato sulla sua base. Le prime due cifre si riferiscono alla strada all’altezza della quale vi trovate. Le ultime due cifre invece vi collocano ad est (se pari) o ad ovest (se dispari) del parco.</p>
<h3>I PONTI</h3>
<p><strong>Bow Bridge</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17717" title="4187453349_089e6bdfbe_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/4187453349_089e6bdfbe_z.jpg" alt="4187453349 089e6bdfbe z New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/oscartellyman/">Karlinski73</a></p>
<p>Ci sono almeno 36 ponti ed archi a Central Park: in legno, in pietra, in ghisa, in acciaio, più o meno decorati.  Quello più romantico ed elegante è forse il Bow Bridge, che si trova all’altezza della 74esima strada e collega Cherry Hill (che in primavera è un tripudio di fiori sugli alberi di ciliegio) e la tranquilla e boschiva Ramble. E’ il primo ponte in ghisa costruito nel parco, e prende il nome dalla somiglianza della sua forma a quella di un archetto di violino (bow).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17718" title="P1050594" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050594.jpg" alt="P1050594 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /></p>
<p>Quello che non tutti sanno è che nel 1920 le urne in ghisa che campeggiavano sul ponte scomparvero. Forse un turista zelante voleva un souvenir della città? Di recente sono state sostituite da copie realizzate grazie a foto dell’epoca; il ponte è poi stato pulito dagli sterpi che lo avevano ricoperto fino ad occludere il lago ed oggi offre una meravigliosa vista che si estende fino a Strawberry Fields.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17716" title="P1050591" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050591.jpg" alt="P1050591 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /></p>
<p>Si dice che la base del ponte sia riempita di palle di cannone (non visibili) che all’occorrenza possono essere rimosse per permettere alla struttura di espandersi fino a 8 centimetri ai cambi di temperatura nella stagione invernale, durante la quale il lago si ghiaccia.</p>
<p><strong>Pine Bank Arch</strong><br />
Nonostante il nome, il Pine Bank Arch non è un arco, ma un ponte pedonale in ghisa, acciaio e legno che passa 3,5 metri sopra al sentiero numero 11 ed è uno degli ultimi 7 ponti in ghisa che sono rimasti a Central Park. Fu ristrutturato nel 1984 e salvato da un crollo sicuro!</p>
<h3>STATUE</h3>
<p>Central Park è disseminato di statue e busti di personaggi più o meno noti. Molte delle comunità di origini europee che vivono a New York hanno a Central Park il loro degno rappresentante in versione “bronzea”.</p>
<p><strong>Ehilà, Beppe!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17715" title="1137503064_5253074f48_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/1137503064_5253074f48_z.jpg" alt="1137503064 5253074f48 z New York Segreta: CENTRAL PARK" width="426" height="640" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wallyg/">wallyg</a></p>
<p>Sul lato ovest del parco, all’altezza della 67esima strada, a ovest del west Drive, potrete trovare nientemeno che… Giuseppe Mazzini. Eh, sì, anche gli Italo-Americani hanno voluto un’opera che celebrasse la madre patria, e Giuseppe, con il suo sguardo pieno di disappunto, sembra contemplare il prato di Sheep Meadow. Sotto al busto due iscrizioni in italiano: DIO E IL POPOLO e PENSIERO ED AZIONE.</p>
<p><strong>A misura di bambino</strong><br />
A Central Park non mancano le attrazioni per i bambini; ci sono almeno 50 spazi con altalene, scivoli, castelli in legno e giostre. Ci sono anche due sculture in bronzo che sono state pensate per un vero e proprio corpo a corpo con i più piccoli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17721" title="5614_274463490592_679005592_8514051_5507459_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463490592_679005592_8514051_5507459_n.jpg" alt="5614 274463490592 679005592 8514051 5507459 n New York Segreta: CENTRAL PARK" width="604" height="453" /></p>
<p>La prima è la statua dello scrittore di fiabe Hans Christian Andersen, che si trova all’altezza della 74esima strada a ovest del Conservatory Water. Andersen tiene in mano un libro aperto sul quale i bambini amano sedersi e giocare. In alternativa, possono cavalcare l’anatroccolo ai piedi dello scrittore. Entrambi non sembrano preoccuparsene troppo.</p>
<p>Ancora più elaborata (e quindi divertente) è la statua di Alice nel Paese delle Meraviglie, seduta su un fungo gigante e circondata dal Bianconiglio, dal Cappellaio Matto e da un Ghiro. Qui i bambini possono salire sui funghi o nascondersi sotto di essi, abbracciare Alice e arrampicarsi sul Cappellaio Matto; il parco ringrazia, perché è merito dei milioni di bambini che hanno giocato con Alice se la statua ha assunto quel suo bel colore bronzeo e sempre lucido!</p>
<h3>L’ACQUA DI CENTRAL PARK</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17720" title="P1050584" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050584.jpg" alt="P1050584 New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /></p>
<p>Dei sette tra laghi e stagni presenti a Central Park, il Turtle Pond è quello più recente, ed è ciò che rimane del Croton Water System reservoir che venne coperto per formare il Great Lawn. Si trova tra la 79esima e l’80esima strada, al centro del parco. La sua acqua è potabile, ma vi sconsigliamo di berla perché come dice il nome, questo laghetto è l’habitat di almeno 5 specie diverse di tartarughe. Quello che non tutti sanno è che molte di queste tartarughe provengono dagli appartamenti di NY: cresciute troppo per vivere in una misera vaschetta con la palma di plastica, i proprietari hanno pensato bene di portarle qui e liberarle.</p>
<h3>QUIET PLEASE!</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17722" title="5614_274463500592_679005592_8514053_2555834_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463500592_679005592_8514053_2555834_n.jpg" alt="5614 274463500592 679005592 8514053 2555834 n New York Segreta: CENTRAL PARK" width="604" height="453" /></p>
<p>Spostandosi ad Ovest, sempre tra la 79esima e l’80esima strada, troverete un piccolo giardino che in primavera ed estate è coperto di fiori: lo Shakespeare Garden.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17725" title="2471412599_6de7a523e5_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/2471412599_6de7a523e5_z.jpg" alt="2471412599 6de7a523e5 z New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="450" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wotba/">Walking Off the Big Apple</a></p>
<p>Come molte parti di Central Park quest’area è stata ricondizionata alla fine degli anni ’80 e salvata da sterpi e sporcizia. Oggi Shakespeare Garden è un gioiello di quiete che nelle stagioni calde si riempie di fiori.Non tutti sanno che le specie di fiori di questo giardino sono le stesse che vengono citate nelle opere del Bardo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17719" title="247047530_c0bf836163_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/247047530_c0bf836163_z.jpg" alt="247047530 c0bf836163 z New York Segreta: CENTRAL PARK" width="600" height="400" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wallyg/">wallyg</a></p>
<p>Un’altra oasi di serenità a Central Park è Wagner Cove, che si trova ad ovest di Cherry Hill all’altezza della 72esima strada a ridosso del Lake. Se volete un angolo tranquillità e silenzio tutto per voi potete sedervi sotto il piccolo riparo in legno. Un tempo da qui era possibile prendere una barca a remi che attraversava il lago lasciando i passeggeri in uno degli altri 6 punti di imbarco.</p>
<h3>IL CASTELLO DEL METEO</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17724" title="5118228403_eaf4b2a574_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5118228403_eaf4b2a574_z.jpg" alt="5118228403 eaf4b2a574 z New York Segreta: CENTRAL PARK" width="601" height="451" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/victhorviking/">Victhor The Viking</a></p>
<p>Il Belvedere Castle era stato pensato da Calvert Veaux come una mera struttura estetica in stile vittoriano utile per avere viste mozzafiato del parco (da cui il nome): è infatti tra i punti più alti di Central Park. All’inizio del 1900 però si cominciò ad utilizzare questa struttura come stazione meteo; dalla sua torre infatti si poteva misurare la velocità e la direzione del vento. Oggi la temperatura di New York è misurata da qui, ed il Castello è stato ristrutturato ed aperto al pubblico nel 1983.</p>
<h3>PRONTO, WHOOPI?</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17723" title="5614_274463460592_679005592_8514046_1032190_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463460592_679005592_8514046_1032190_n.jpg" alt="5614 274463460592 679005592 8514046 1032190 n New York Segreta: CENTRAL PARK" width="604" height="453" /></p>
<p>Central Park offre mille spunti e attrazioni, ed è eccitante scoprirle senza guide esplorando ogni angolo di questa oasi costruita dall’uomo nel bel mezzo di una metropoli. Se però volete qualche indicazione su come muovervi, perché non chiederla a qualche celebrity? Cercate le placche verdi sparse nel parco; su di esse trovate un numero di telefono, che dovete chiamare, e un codice, che dovete digitare. Dall’altra parte del telefono potrete sentire Kevin Bacon, Whoopi Goldberg, Alec Baldwin o Sarah Jessica Parker (ancora lei!) che vi raccontano delle meraviglie che vi circondano.</p>
<p>Infine, se volete organizzare un tour per vedere le aree di Central Park in cui sono stati girati dei film, allora prendetevi qualche giorno: sono almeno 200! <a href="http://www.centralpark.com/guide/history/central-park-in-the-cinema/movies-shot-in-central-park.html">Trovate una lista di film qui</a> e <a href="http://gonyc.about.com/od/photogalleries/ss/cp_movie_pics.htm">alcune location qui</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #888888;"><strong>Per raggiungere il parco in metro:</strong><br />
East Side, linee 4, 5, 6<br />
West Side, linee A, B, C, D</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Siti Utili</strong><br />
www.centralparknyc.org<br />
www.centralpark.com<br />
www.screentours.com/tour.php/central</span></p></blockquote>

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		<title>Today in New York: Constanza Fuentes</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/06/today-in-new-york-constanza-fuentes/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 19:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[DESIGN]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Today in New York]]></category>
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		<description><![CDATA[Constanza Fuentes was born in Tucuman, a beautiful small colorful city located in northern Argentina, where many of the people she loves still live. In 2005 Costanza moved to the US with her neo-hubby Willy, to pursue their studies in architecture. Texas was first and  New York came shortly after… Constanza’s business is now split [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-9155 alignleft" title="Immagine 12" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-12.png" alt="Immagine 12 Today in New York: Constanza Fuentes " width="281" height="375" />Constanza Fuentes</strong> was born in Tucuman, a beautiful small colorful city located in northern Argentina, where many of the people she loves still live. In 2005 Costanza moved to the US with her neo-hubby Willy, to pursue their studies in architecture. Texas was first and  New York came shortly after…</p>
<p>Constanza’s business is now split between her work as an architect in Manhattan and her brand new venture: the design of textile accessories, which she developed under the name of <a href="http://www.etsy.com/shop/alasdelsur">Alas del Sur</a>.<br />
And weather you think about the building she designs or about her unique accessories, Costanza’s style is an interesting mix of modern, simple and polished, to which she constantly adds the coziness and colors typical of her traditional roots…</p>
<p><strong>:: Why and when did you started <a href="http://www.etsy.com/shop/alasdelsur">Alas del Sur</a>? </strong>After a few months in NY I was eager to resume what I have been setting aside for one reason or another, I always liked knitting and sewing but I never thought this love for designing and making handmade objects could take me to a new level as a textile designer.<br />
Everything started when I attended a lecture/workshop at NYU “Project”,a woolly celebration of the intersection of geometry and handcraft, and a testimony of the disappearing wonders of the marine world. This was my first contact with the craft from a completely different perspective, I never thought it was possible to combine math with handcraft to save the marine world!<br />
That was the beginning of everything! I started to attend various lectures, exhibitions and workshops. One of them was a <a href="http://knittaplease.com/" target="_self">public-art installation organized by Knitta Please</a>; the goal was to dress 69 Meters at Montague street, a beautiful street in Brooklyn Heights, New York. In each of these workshops I realized that knitting is an activity that not only produces utilitarian objects such as sweaters, but also it’s considered as a form of art.<br />
In the middle of this flow of motivation, I started with my textile accessories collection. After each conference I would come out full of energy and ideas believing I can achieve everything I propose.</p>
<p><strong>::Where do you get your inspiration from? </strong>Materials inspire me a lot! That is why I go to the stores to look for new materials almost every day. The variety is unbelievable and the atmosphere in each store is so different and unique! <a href="http://www.moodfabrics.com/">MOOD</a> &amp; <a href="http://www.downtownyarns.com/">Down Town</a> Yarns are among the stores I usually visit.<br />
That is where Project Runway designers buy their fabrics. They have a great selection, lots of fabric, very easy to get overwhelmed.<br />
Downtown yarns  -which is on 45 Avenue A, NY10009- has a different atmosphere: smaller and cozier. The store is very sweet with really nice window displays and lots of examples hanging around the store for inspiration. From their real screen door to their hand written patterns this place is like a trip out of the city.<br />
I also love to sit at a café on the sidewalk and observe, observe and analyze! Not necessarily have to be nice things; there are times that even the ugliest thing can inspire me, it just must have something to do that click in my head and suddenly all the ideas flow. New York is special for that, I really enjoy this city, after an afternoon walking around I would came back to my house with lot things inside me.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9156" title="Immagine 14" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-141.png" alt="Immagine 141 Today in New York: Constanza Fuentes " width="487" height="362" /></p>
<p><strong>:: Who is your ideal buyer? </strong><a href="http://www.etsy.com/shop/alasdelsur">Alas del Sur</a>’s ideal buyer is a young in spirit woman who appreciate handmade work, who likes to wear unique pieces with everyday cloth like t-shirt and a pair of jeans. A woman who dresses from day to night with an effortless look but at the same time she likes to catch the attention of the people while she walks on the street. She goes to the market, then for a coffee, later to the museum and finally for dinner with some friends.<br />
She is a very active woman full of live and fresh!</p>
<p><strong>:: What is your favorite NYC place? </strong>I love NYC green spaces; there are many of them along the city you just have to discover them! One of my favorite places in NYC right now is Bryant Park, probably because that is where I meet with my husband to have lunch together almost every day. It is a beautiful place, as an architect I love the layout of the park: very rational, clean &amp; modern, the big green lawn enclosed by lines of extremely tall trees and as a background in one of the sides &#8230; the New York Public Library Building , a Beaux-Arts masterpiece right in the middle of Manhattan, what else can you ask for? Another beautiful park is the one in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tudor_City">Tudor City</a>, on the east side of Manhattan. I love to go there to have a very peaceful lunch in the middle of Manhattan -which is something almost impossible in such active city!- and it is only 5 minutes away from my office! I enjoy going there and having lunch while I knit one of my necklaces.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9158" title="Immagine 13" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-131.png" alt="Immagine 131 Today in New York: Constanza Fuentes " width="496" height="349" /></p>
<p><strong>::Do you think New York can still be considered the place-to-be for young creative? </strong>Definitively! I think that New York inspires you a lot. When I moved to New York I had the feeling that the city woke me up! I truly believe that in NYC everything is possible, if you are talented and persistent you will definitively have a chance to success.</p>
<p><strong>:: Where do you shop in NYC? </strong>There are many places, neighborhoods and stores where I love to shop, it depends what I am looking for. If I want a book, I’ll go to Strand. To keep me up-to-date in the fashion world, I’ll visit the Strand magazine in Bryan Park. If I need supplies, I’ll go to M &amp; J Trimming, Down Town Yarn or Mood. When I want something special, I’ll go to Pearl River, while if I am in the mood for some vintage stuff,  what goes around comes around, but I especially love Hell Kitchen Flea Market, thrift stores,  and the garage vintage sales.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9154" title="Immagine 11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/05/Immagine-111.png" alt="Immagine 111 Today in New York: Constanza Fuentes " width="500" height="367" /></p>
<p><strong>:: If I say Italy, you say&#8230;? </strong>Well, as an Argentinean I feel very close to the Italian culture, even though I never had the chance to visit Italy yet but as an architect I am very familiar with so many Italian buildings that I feel that I have already been there. If you say Italy I say: architecture (of course), culture, fashion, great food, colorful streets full of people, coffee shops, fountains, so many beautiful things. Rome and Florence are my next destination for sure, I hope I can be there soon!<br />
</p>
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		<title>Milano batte New York nel verde</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/03/milano-batte-new-york-nel-verde/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopriamo da Sempre Verde Blog un bellissimo articolo green. Eccone un estratto. Così adesso, dieci mesi dopo, il sindaco Michael Bloomberg lancia il sogno verde di Manhattan: sfrattare le auto. Grande innovazione. Ma come realizzarla? Si potrebbero offrire, dice Bloomberg, biciclette in affitto (a Milano ci sono già da un po’), far tornare i tram [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5556" title="7326_327768180592_679005592_9430103_1259991_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/7326_327768180592_679005592_9430103_1259991_n.jpg" alt="7326 327768180592 679005592 9430103 1259991 n Milano batte New York nel verde" width="483" height="362" /></p>
<p>Scopriamo da <a href="http://sempreverdeblog.wordpress.com/2010/03/17/milano-piu-verde-di-new-york-ma-il-sogno-e-friburgo/"><strong>Sempre Verde Blog</strong></a> un bellissimo articolo <span style="color: #003300;"><em><strong>green</strong></em></span>.</p>
<p>Eccone un estratto.</p>
<blockquote><p>Così adesso, dieci mesi dopo, il sindaco Michael Bloomberg lancia il <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/02/il-sogno-di-manhattan-sfrattare-le-auto.html" target="_blank">sogno verde di Manhattan</a>: sfrattare le auto. Grande  innovazione. Ma come realizzarla? Si potrebbero offrire, dice  Bloomberg, biciclette in affitto (<a href="http://www.bikemi.com/" target="_blank">a Milano ci sono già da un po’</a>), far tornare i tram  (noi abbiamo 18 linee Atm su rotaia), potenziare il servizio di  traghetti sull’East River (due mesi fa la <a href="http://sempreverdeblog.wordpress.com/2010/01/29/i-navigli-tornano-navigabili-o-quasi/" target="_blank">sperimentazione di un battello lungo il Naviglio Grande</a>),  far pagare alle auto un ticket per entrare a Manhattan (il nostro  ecopass?).</p></blockquote>
<p>Per continuare a leggere l&#8217;articolo di <strong>Sempre Verde Blog</strong>, <strong><a href="http://sempreverdeblog.wordpress.com/2010/03/17/milano-piu-verde-di-new-york-ma-il-sogno-e-friburgo/">clicca qui!</a></strong><br />
</p>
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		<title>Today in New York: Deborah Romano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[DESIGN]]></category>
		<category><![CDATA[Today in New York]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
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		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
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		<category><![CDATA[flea market]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[milk caps]]></category>
		<category><![CDATA[milkmade]]></category>
		<category><![CDATA[milkman]]></category>
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		<description><![CDATA[Do you remember those American movies from the 50s (and those Tom &#38; Jerry cartoons) in where a milkman would come to the suburban house in the early morning carrying glass bottles of white fresh milk? Well, even if those days are gone, you can still feel their vibe and mood thanks to some very [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5424" title="DebVeniding" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/DebVeniding.jpg" alt="DebVeniding Today in New York: Deborah Romano" width="336" height="388" />Do you remember those American movies from the 50s (and those Tom &amp; Jerry cartoons) in where a milkman would come to the suburban house in the early morning carrying glass bottles of white fresh milk?</p>
<p>Well, even if those days are gone, you can still feel their vibe and mood thanks to some very special items a Brooklyn lady named Deborah Romano has created.</p>
<p>Deb -imagine that!- has started collecting  milk caps in flea markets all around the US and has turned them into very fashionable ready-to-wear jewels.</p>
<p><strong>::Why and when did you start MilkMade?</strong> I started  <a href="http://www.milkmade.etsy.com">MilkMade</a> a few years ago.  My grandfather, who was in advertising, began collecting milk caps in the 50s when these cardboard lids were replaced with a different kind of closure. (Milk used to come in bottles!)  Most of them are from the 30s,40s and 50s.   I love the graphics, their humor and history. I thought, These are too wonderful to keep in a shoebox.   So I started wearing them.</p>
<p><strong>:: Who is your ideal buyer?</strong> Not sure exactly who my buyers are.  That is the big question.  I&#8217;d say almost anyone:  Farmer, gardener, caterer, cook/ Graphics lover with a retro look/ Lover of chocolate, cheese, raw milk and cream/ Retro, recycled, organic and green. Even the lactose intolerant! (and tourists looking for a little bit of real Americana.)</p>
<p><img class="size-full wp-image-5425 alignnone" title="Cream Bracelet" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/Cream-Bracelet.jpg" alt="Cream Bracelet Today in New York: Deborah Romano" width="576" height="432" /></p>
<p><strong>:: Brooklyn or Manhattan?</strong> I have lived in Brooklyn over 30 years and I’m a true believer.  So this is where I shop and hang out.  Going into Manhattan (often called ‘The City’ by Brooklynites) is a chore:  too crowded, too busy, too uniform. (unless you’re going to the theater.)</p>
<p><strong>:: What is your favorite NYC place?</strong> My favorite place is the Red Hook waterfront.  It’s an old industrial neighborhood on NY Harbor.  I work as a gardener at a public garden that runs along the shoreline directly across from the Statue of Liberty.  Big sky, beautiful brick warehouses from the 19<sup>th</sup> century, shipping, sea life and lots of characters.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5427" title="Good For Babies" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/Good-For-Babies.jpg" alt="Good For Babies Today in New York: Deborah Romano" width="576" height="432" /></p>
<p><strong>:: Do you think New York can still be considered the place-to-be for young creatives?</strong> Don’t know if NY is the place to be for young creatives as it is rather expensive.  But it&#8217;s also true that I can&#8217;t really can’t imagine living anywhere else -maybe Italy, perhaps!  The best part of NY is all the different kinds of people who live here. As they say &#8220;if that is your cup of tea, that is where to be&#8221;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-5426 alignnone" title="MagnetsPackaged" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/MagnetsPackaged.jpg" alt="MagnetsPackaged Today in New York: Deborah Romano" width="576" height="420" /></p>
<p><strong>::Where do you shop in NYC?</strong> I’m not a big shopper.  But I do love a good flea market (The Brooklyn Flea) and a good food market (Fairway in Red Hook) and local craft fairs where I am able to sell my MilkMade creations too.</p>
<p><strong>:: If I say Italy, you say&#8230;?</strong> If you say Italy, I can’t help it: I say food.  It’s where I learned to eat and cook.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/francesca-masoero"><strong>Francesca Masoero</strong></a></p>

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		<title>I tombini fumanti sbarcano in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[tombino]]></category>
		<category><![CDATA[tombino fumante di via massarenti]]></category>
		<category><![CDATA[woody allen]]></category>

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		<description><![CDATA[I tombini che fumano di New York sono famosi nel mondo. Foto, film, video musicali, libri ce li hanno raccontati attraverso parole e immagini estremamente suggestive che li hanno resi uno degli elementi simbolo della Big A. Ebbene, sappiate che, da qualche mese, un esempio di &#8220;tombino fumante&#8221; si trova anche in Italia&#8230; Basta andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4859" title="tombini" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/tombini.png" alt="tombini I tombini fumanti sbarcano in Italia" width="501" height="333" /></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/2010/01/come-nei-film-i-tombini-che-fumano/">I tombini che fumano di New York</a> sono famosi nel mondo.</p>
<p>Foto, film, video musicali, libri ce li hanno raccontati attraverso parole e immagini estremamente suggestive che li hanno resi uno degli elementi simbolo della Big A.</p>
<p>Ebbene, sappiate che, da qualche mese, un esempio di &#8220;tombino fumante&#8221; si trova anche in Italia&#8230;</p>
<p>Basta andare in via Massarenti, a Bologna e -soprattutto la sera- vi imbatterete in un attivissimo fuoriuscire di fumi dal bel mezzo della strada.</p>
<p>Il tombino di via Massarenti è ormai un fenomeno di costume e gli è stata anche dedicata una <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Il-TOMBINO-FUMANTE-di-Via-Massarenti-/301102138158?ref=ts">pagina facebook</a>.</p>
<p>Chissà che  il successo di questa versione 100% italian di <em>manhole</em> non convinca Woody Allen a girare una <em>spaghetti version</em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manhattan_%28film%29">Manhattan</a> in quel di Bologna&#8230;</p>
<p style="text-align: right"><strong><a href="http://www.nuok.it/team/francesca-masoero/">Francesca Masoero</a></strong></p>

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