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	<title>Nuok &#187; Manhattan</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
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		<title>La micro Manhattan Chelsea dal basso e dall&#8217;alto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chelsea non è propriamente una zona turistica di Manhattan. A differenza di Times Square o Soho è meno battuta da chi visita la città e che a questa area semi residenziale a volte preferisce il clamore dei posti più noti. Incastrata tra il fiume Hudson a ovest, il Meatpacking District ed il West Village a sud, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chelsea non è propriamente una zona turistica di Manhattan. </strong>A differenza di Times Square o Soho è meno battuta da chi visita la città e che a questa area semi residenziale a volte preferisce il clamore dei posti più noti.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55354" title="chelsea_vista" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/chelsea_vista-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Incastrata tra il fiume Hudson a ovest, il Meatpacking District ed il West Village a sud, Hell&#8217;s Kitchen ed il Garment District a nord, la zona è famosa sulle guide turistiche per le numerose gallerie d’arte e per essere il <strong>quartiere gay friendly</strong> di New York.</p>
<p><img class="alignnone  wp-image-55355" title="chelsea_casa" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/chelsea_casa.jpg" alt="" width="592" height="789" /></p>
<p>Chelsea si è trasformata negli ultimi duecento anni da zona rurale prima a industriale poi, fino a diventare il quartiere frizzante e vivo di oggi: <strong>una micro Manhattan nel cuore di Manhattan</strong>, visto che qui si trova proprio tutto. Chelsea è infatti quartiere residenziale, dello shopping, dei ristoranti e dei locali notturni, delle gallerie d&#8217;arte, del relax, dello sport.</p>
<h2>LE GALLERIE D’ARTE</h2>
<p>Le Gallerie sono il pezzo forte di Chelsea. Sono infatti almeno <strong>300 gli spazi dedicati all’arte nell’area</strong>, molti dei quali gratuiti; uno dei più noti è il <strong>529 W 20th St</strong>, il cui nome è appunto l&#8217;indirizzo dell&#8217;edificio che ospita una trentina di gallerie.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55352" title="chelsea_galleria" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/chelsea_galleria-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Per organizzare il vostro tour artistico potete consultare l’utilissima <a href="http://chelseagallerymap.com/" target="_blank">Chelsea Art Gallery Map</a> e decidere se volete immergervi nella fotografia, nella pittura, nella scultura o magari nell&#8217;arte africana.</p>
<h2>CHELSEA PIERS</h2>
<p>Quello che oggi è il centro sportivo e ricreativo tra i più frequentati di Manhattan era un tempo il porto dell’isola. E’ proprio qui che il 16 Aprile del 1912 il <strong>Titanic sarebbe dovuto arrivare,</strong> se non fosse affondato due giorni prima nelle fredde acque dell’Oceano Atlantico.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55353" title="chelsea_pier" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/chelsea_pier-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Oggi Chelsea Piers, che si estende dalla 17 alla 23esima strada a ridosso dell’Hudson River, è il luogo in cui molti Newyorchesi giocano a golf, fanno jogging, passeggiano con i loro cani e pattinano sul ghiaccio anche d’estate: la <a href="http://www.chelseapiers.com/srGenSkate.htm" target="_blank"><strong>Sky Rink</strong></a> è infatti l’unica pista di pattinaggio aperta tutto l’anno.</p>
<h2>CHELSEA MARKET</h2>
<p>Chelsea Market comprende 22 edifici e occupa due block tra la 9 e la 10 avenue e la 15esima e la 16esima strada; qui troverete alcuni dei più interessanti <a href="http://www.chelseamarket.com/" target="_blank">ristoranti e negozi di specialità alimentari della città</a>; dal rifornitore di <strong>cibi biologici al fornaio locale, dal ristorante Thai al macellaio di fiducia, dalla pasticceria al caffè</strong>. Proprio in uno di questi palazzi si trovava la <strong>National Bisquit Company</strong>, e proprio 100 anni fa in questo luogo veniva prodotto per la prima volta il famoso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Oreo" target="_blank">Oreo Cookie</a>, terrore di tutte le diete moderne. Ve ne abbiamo parlato <a href="http://www.nuok.it/nuok/dai-biscotti-oreo-al-chelsea-market/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-55356" title="chelsea_nuok" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/chelsea_nuok.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Se New York per voi non è solo Statua della Libertà e Empire State Building e volete immergervi nelle atmosfere autentiche di questa città, allora una tappa a Chelsea è d&#8217;obbligo: potrete raggiungerla utilizzando la <a href="http://www.nuok.it/nuok/archinuok-the-highline-un-serpente-verde-nel-village/" target="_blank">High Line,</a> il parco lineare ricavato dalla vecchia ferrovia sopraelevata (West Side Line) recentemente trasformata in una promenade che parte da Gransevoort Street e raggiunge la 30esima strada. Il gruppo <a href="http://www.bigonion.com/tour/chelsea/" target="_blank">Big Onion </a>organizza tour serali per visitare il quartiere al tramonto a dieci metri d&#8217;altezza: si parte alle 18 proprio di fronte ad uno dei landmark più famosi del quartiere, il <a href="http://www.nuok.it/nuok/a-a-a-il-chelsea-hotel-e-in-vendita/" target="_blank">Chelsea Hotel</a>.</p>
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		<title>Chrysler Building, il grattacielo fatto a mano</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 21:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco una situazione nella quale siamo sicuri vi siete trovati:</strong> accendete la tv, ed è appena iniziato un film, uno di quelli a metà tra l’azione e la fantascienza. Oppure un poliziesco, o ancora un film romantico. La poca fantasia del regista lo fa iniziare con una bella vista aerea della città in cui i fatti a seguire avranno luogo. Ma quale città? <strong>Ecco che i vostri occhi cercano, e cercano una piramide d&#8217;acciaio che riflette la luce del sole con le sue finestre triangolari e gli archi metallici.</strong> “E’ New York”, dite. Sì, è New York, e quello è <strong>il Chrysler Building, che da 80 anni ci aiuta a riconoscere la città che più amiamo dall’alto</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-49074" title="Chrysler_Building_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Chrysler_Building_1-592x333.jpg" alt="" width="592" height="333" /></p>
<p><strong>Iconico, unico e spettacolare, il Chrysler Building</strong> è forse uno dei grattacieli più amati in tutto il mondo, con quel suo aspetto un po’ goth dei gargoyles che lo sovrastano. E anche lui, come tutti gli edifici della città, ha una storia particolare e qualche segreto, che vi vogliamo raccontare.</p>
<h3><img class="alignleft size-full wp-image-49075" title="Chrysler_Building_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Chrysler_Building_2.jpg" alt="" width="338" height="600" />UN PO’ DI STORIA</h3>
<p>Il CB fu costruito tra il 1928 ed il 1930; il magnate Walter P. Chrysler prese in mano il progetto per la costruzione del<strong> grattacielo di 77 piani tra la 42esima strada e Lexington</strong> su disegno dell’architetto William Van Alen e con lui ridefinì la sua <em>punta</em>, che in origine doveva essere di rame, vetro e terracotta.</p>
<p>Il nuovo progetto consisteva in un nuovo top, che non solo prevedeva l’utilizzo di materiali diversi come l’acciaio “Nirosta” con cui la punta del grattacielo venne ricoperta, ma un nuovo design Art Deco, con archi borchiati, finestre triangolari e un segreto, che <strong>avrebbe permesso al grattacielo di Chrysler di vincere la gara per l’edificio più alto del mondo</strong> contro la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/40_Wall_Street" target="_blank">Bank of Manhattan al 40 di Wall Street</a>, che veniva costruita nello stesso periodo.</p>
<p><strong>Questo segreto era la guglia di acciaio</strong>, che fu tenuta nascosta all’interno dell’edificio per settimane, <strong>prima di essere installata – in soli 90 minuti – sul Chrysler</strong>, nello sconcerto generale di riviste e opinione pubblica che avevano seguito la costruzione dei due palazzi scommettendo su chi avrebbe vinto la gara.</p>
<p>Lo stesso Van Alen ammise che quei <strong>90 minuti furono di puro terrore</strong>; la guglia pesava ben 27 tonnellate, e nessuno, nel circondario, era stato avvertito della sua installazione proprio per rendere epocale lo smacco alla Bank of Manhattan, mettendo così a rischio i passanti dell’area, inconsapevoli che un’azione così delicata si stava svolgendo 280 metri più in alto. 90 minuti che Van Alen trascorse, tremando come una foglia, sulla 40esima strada in una fredda mattina di ottobre del 1929.</p>
<p>Il risultato però era stato ottenuto. <strong>Con i suoi 320 metri, il Chrysler Building era l&#8217;edificio più alto del mondo.</strong></p>
<h3>FATTO A MANO</h3>
<p>Incredibilmente,<strong> il Chrysler Building è un edificio “fatto a mano”</strong>. A differenza di molti grattacieli del periodo che utilizzavano materiali già pronti sul mercato, il CB è il risultato della lavorazione artigianale che aveva luogo al suo interno. La guglia, le finestre, le lamine di metallo che lo ricoprono,<strong> venivano lavorate nei laboratori che si trovavano al 65esimo e al 67esimo piano.</strong> Gli stessi gargoyles furono creati rielaborando aspetti estetici delle auto Chrysler, e la guglia è una rivisitazione della griglia di un radiatore. Al 31 piano si trovano le repliche giganti dei tappi del radiatore utilizzati da Chrysler nel 1929, mentre al 61esimo sono le aquile a svettare in tutta la loro maestosità gotica.</p>
<p>E tutto questo nel rispetto delle norme di sicurezza inconsuete per l’epoca, o <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_j-ZJEfrjjQ&amp;feature=related" target="_blank">forse no</a>&#8230; <strong>nessun operaio perse comunque la vita durante la costruzione del grattacielo.</strong></p>
<h3>ANONIMO DALLA STRADA,<br />
SPETTACOLARE NEL SUO INTERNO</h3>
<p>Se a livello stradale il CB sembra un edificio come tanti altri a NYC, è al suo interno che la magnificenza è stata espressa senza sconti. <strong>Oggi non è più possibile raggiungere la gallery che dal 1930 al 1945 permetteva di vedere la città a 360°</strong> dal 71esimo piano. E non è nemmeno possibile fare tour guidati, salendo ai piani alti per vedere, ad esempio, le vestigia del <strong>Cloud Club frequentato da magnati</strong> che occupava ben 3 dei suoi piani (66esimo-68esimo). Ma anche solo la Lobby, visitabile gratuitamente, vi emozionerà: il soffitto, ristrutturato nel 1999, è un <strong>enorme murale di Edward Turnbull</strong> intitolato “Energy, Result, Workmanship and Transportation”, dove viene rappresentato il Chrysler Building stesso, i lavoratori che lo hanno costruito, mille decorazioni (e un aereo). Da lontano potrete poi vedere gli ascensori, anch’essi spettacolari lavori di <strong>intarsio in legno</strong>.</p>
<p><img class="size-large wp-image-49077 alignnone" title="Chrysler_Building_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Chrysler_Building_3-592x333.jpg" alt="" width="592" height="333" /></p>
<p>Un consiglio che possiamo darvi (ma noi non vi abbiamo detto niente) <strong>è prendere un appuntamento dal dentista che ha il suo studio al 75esimo piano (vero!)</strong>, e approfittarne per farvi un bel giro panoramico. Costoso, ma ne vale la pena, no?</p>
<h3>NIENTE TASSE PER IL CHRYSLER</h3>
<p>Poiché il CB è stato costruito su un terreno di proprietà della Cooper Union, <strong>il Chrysler Building viene considerato fonte di sostentamento per le attività di questa università privata</strong>, che, in quanto tale, non paga le tasse. In altre parole, dal 1929 ad oggi, questo palazzone di uffici non ha mai versato un cent allo stato.</p>
<h3>UN RECORD INCONSUETO&#8230;</h3>
<p>Tra i vari record del Chrysler Building, oltre a quello di essere stato per alcuni mesi il grattacielo più alto del mondo (lo superò il caro vecchio Empire), ce n’è uno forse meno nobile ma di cui lo stesso Walter P. Chrysler, che aveva un appartamento nel punto più alto dell’edificio, andava piuttosto fiero, ovvero, quello di avere <strong>il WC più alto del mondo.</strong> Non ci sono notizie circa l’incidenza dell’altezza sulla stitichezza, nei report dell’epoca, ma siamo convinti che visto il lusso sfrenato evidente persino all&#8217;interno degli ascensori, questa toilette fosse quantomeno un comodo trono.</p>
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		<title>Flatiron Building: il palazzo che doveva crollare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di edifici iconici di New York non è difficile cadere nella trappola di raccontare cose che tutti sanno. Noi di Nuok cerchiamo di parlarvi dei classici della Grande Mela da un punto di vista diverso, raccontandovi aneddoti, curiosità e trivia che non è così semplice trovare in giro: lo abbiamo fatto, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di edifici iconici di New York non è difficile cadere nella trappola di raccontare cose che tutti sanno. Noi di <strong>Nuok</strong> cerchiamo di parlarvi dei classici della Grande Mela da un punto di vista diverso, raccontandovi aneddoti, curiosità e trivia che non è così semplice trovare in giro: lo abbiamo fatto, tra gli altri, con la <a href="http://www.nuok.it/nuok/new-york-segreta-la-statua-della-liberta/" target="_blank">Statua della Libertà e il suo alluce valgo</a>, con l’<a href="http://www.nuok.it/nuok/tutto-sull-empire-state-building/" target="_blank">Empire State Building ed il suo triangolo delle bermuda automobilistico</a>, con <a href="http://www.nuok.it/nuok/new-york-segreta-grand-central-terminal/" target="_blank">Grand Central Station e il minuto fantasma</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47261" title="Flatiron_Building_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Flatiron_Building_5-592x421.jpg" alt="" width="592" height="421" /></p>
<p><strong>Oggi tocca al più grande ferro da stiro che avrete occasione di vedere: il Flatiron Building a Manhattan</strong>, situato all’incrocio tra la Quinta Avenue e Broadway all’altezza della 22esima e 23esima strada. Specifichiamo “a Manhattan”, perché di Flatiron Building in America ce ne sono almeno una decina. Ce n’è uno ad Atlanta, in Georgia, uno a Chicago, uno a Fort Worth in Texas, uno a Chattanooga, nel Tennessee (dove il sole ti spacca in quattro) e persino uno a Brooklyn, New York, sulla Grand Army Plaza.</p>
<h3><strong>Un po&#8217; di storia</strong></h3>
<p>Il primo nome del <a href="http://www.nuok.it/nuok/3s-short-skyscrapers-story-flatiron-seagram/" target="_blank">Flatiron</a> fu <strong>Fuller Building</strong>, dal nome dell’impresa che si occupò della sua costruzione nel 1902 su un progetto dell’architetto di Chicago Daniel Burnham. Il nome Flatiron gli fu dato dai newyorkesi, forse per la sua forma, o forse perché il lotto triangolare sul quale l’edificio è stato costruito era chiamato proprio Flatiron.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47267" title="Flatiron_Building_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Flatiron_Building_1-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>L’idea di costruire il grattacielo faceva parte di un più ampio progetto di recupero della zona al di sopra della 14esima strada, allora piuttosto degradata.</p>
<h3><strong>Il tunnel del vento</strong></h3>
<p>La costruzione del Flatiron sollevò non poche polemiche: gli architetti newyorkesi giudicavano il progetto interessante con la sua anima in acciaio ricoperta in roccia calcarea e terra-cotta, ma non apprezzavano la <strong>poca funzionalità degli interni</strong> pensati per gli uffici: le numerose finestre dello stabile rendevano a loro avviso impossibile anche solo inserire una semplice libreria; gli uffici poi sulla <strong>“punta” del Flatiron – larga appena due metri-</strong> erano davvero angusti.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47266" title="Flatiron_Building_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Flatiron_Building_2-592x327.jpg" alt="" width="592" height="327" /></p>
<p>Nemmeno il pubblico accolse l’edificio con grande entusiasmo definendolo la<strong> Follia di Burnham:</strong> si pensava infatti che un palazzo così stretto e alto sarebbe crollato, anche a causa di un tunnel del vento che si creava all’intersezione della 5a e Broadway e su Madison Square Park.</p>
<h3><strong>Non è un edificio per signore</strong></h3>
<p>E sempre il vento che soffiava intorno all’edificio rendeva l’area circostante il Flatiron il luogo prediletto per <strong>guardoni</strong>, che aspettavano che le folate alzassero le sottane delle signore a passeggio <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xp9_i45b7LM&amp;feature=related" target="_blank">mostrando le loro sexy caviglie</a>. Si dice che l’espressione “23 skiddoo” (una specie di “circolareeee!”), uno dei primi esempi di slang newyorkese, sia stato proprio creato dalla polizia che allontanava i voyeurs urlando loro questa frase.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47262" title="Flatiron_Building_4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Flatiron_Building_4-592x357.jpg" alt="" width="592" height="357" /></p>
<p>Che la donna non fosse al centro dell’attenzione all’inizio del 1900 lo si capiva anche dalla mancanza di bagni doppi all’interno del grattacielo, una dimenticanza dei progettisti alla quale si ovviò creando servizi per uomini e donne su piani alternati.</p>
<h3><strong>Cosa succede nel ferro da stiro</strong></h3>
<p>Tutti sanno che da sempre il Flatiron è la sede di aziende assicurative, del mondo della musica e dell’editoria. Tra queste la più famosa, sebbene irreale, è di certo il <strong>Daily Bugle di Spiderman</strong>.</p>
<p>Quello che non tutti sanno è che un tempo<strong> i sotterranei del Flatiron, profondi ben 6 metri sotto il livello stradale,</strong> ospitavano un ristorante frequentato da attori e artisti che animavano i teatri sulla Broadway. Il ristorante fu poi acquistato da Louis Bustanoby, che creò la Taverne Louis, 400 posti a sedere e uno dei primi ristoranti gay friendly della città, chiuso poi durante il proibizionismo.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47263" title="Flatiron_Building_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Flatiron_Building_3-592x387.jpg" alt="" width="592" height="387" /></p>
<p>Da sempre il piano terra è utilizzato come negozio, prima con la United Cigars (che durante la prima guerra mondiale prestò i propri spazi alla Marina Americana come ufficio per il reclutamento), poi con Walgreens (prodotti farmaceutici ed erboristici), ed anche con Sprint (servizi telefonici e internet).</p>
<p>Oggi il Flatiron è stato acquistato al 50% da un grande gruppo immobiliare italiano; allo scadere dei contratti di locazione delle varie aziende insediate al suo interno, sembra che questa Spa voglia <strong>trasformarlo in un hotel di lusso</strong>; forse in una posizione un po’ rumorosa, ma dalle sue stanze a punta la vista sull’Empire State Building promette conti salatissimi.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">photo credit: Alessia Gatti</span></p>
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		<title>Tutto sull&#8217;Empire State Building</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Empire State Building, ovvero, il “classicone” di New York. Chi lo definisce una trappola per turisti visto il prezzo del biglietto d’ingresso e le lunghe code da fare, chi invece ritiene che andare a New York senza salire sulla sua terrazza panoramica sia un vero e proprio peccato. Comunque la pensiate, l’Empire State Building è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Empire State Building, ovvero, il “classicone” di New York.</strong> Chi lo definisce una trappola per turisti visto il prezzo del biglietto d’ingresso e le lunghe code da fare, <a href="http://www.nuok.it/la-vista-di-new-york-piu-bella-empire-state-building-o-rockefeller-center/">chi invece ritiene che andare a New York senza salire sulla sua terrazza panoramica sia un vero e proprio peccato.</a> Comunque la pensiate, <strong>l’Empire State Building è uno dei simboli di New York</strong> (e, per estensione, d’America) più famosi al mondo. E noi vogliamo darvi qualche dritta in più su questa meraviglia architettonica.</p>
<h3><strong>La sua storia</strong></h3>
<p>L’ESB fu <strong>costruito in piena Grande Depressione in un anno e 45 giorni,</strong> ed inaugurato nel 1931. In quel periodogli venne affibbiato il soprannome di <strong>Empty State Building</strong>, poiché affittare gli spazi al suo interno, vista la situazione economica, era piuttosto difficile.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-44877" title="empire_state_newyork_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/empire_state_newyork_2-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Per quarant’anni (ovvero fino alla costruzione delle Twin Towers) l’Empire ha mantenuto il primato di <strong>edificio più alto della città</strong>, primato che ha tristemente ri-guadagnato dal settembre 2001. Lo stile architettonico è Art Déco, e si dice che per la sua forma ci si sia ispirati ad una matita.</p>
<p>All’inizio della sua storia l’ESB sarebbe dovuto essere una piattaforma di atterraggio per <strong>dirigibili</strong>, mezzo di trasporto che negli anni ’30 si pensava sarebbe divenuto molto popolare. In realtà, la carriera di attracco per zeppelin del grattacielo durò solo 3 minuti: nell’unico atterraggio effettuato infatti si comprese che i venti erano troppo forti a quelle altezze per permettere lo sbarco in sicurezza.</p>
<p>Oggi, oltre a essere la sede di tantissime aziende finanziarie, della moda, radiofoniche e televisive, l&#8217;Empire è conosciuto soprattutto come attrazione turistica: dalle sue piattaforme panoramiche all’86esimo e 102esimo piano è infatti possibile vedere New York a 360° e, nelle giornate più limpide, spingere lo sguardo fino a 120 km all’orizzonte.</p>
<h3><strong>Un po&#8217; di numeri</strong></h3>
<p>L’Empire è un colosso la cui base occupa un <strong>intero block</strong>, tra la 33esima e la 34esima strada di Manhattan sulla 5 Avenue ed ha <strong>un suo zip code, che è il 10118</strong>. E’ alto 443 metri antenna compresa, come un’ottantina di taxi messi in fila uno dietro l’altro.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-44876" title="empire_state_newyork_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/empire_state_newyork_1-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Si è calcolato che pesi almeno 370.000 tonnellate, che abbia 6.500 finestre e che se lo spazio delle sue 15.000 stanze fosse distribuito orizzontalmente occuperebbe ben 21 blocks. Al suo interno ci sono 79 ascensori, ed in media per raggiungere l’80esimo piano si impiega poco più di un minuto, un tempo brevissimo se paragonato alla media di due ore d’attesa per poter accedere alla terrazza panoramica.</p>
<h3><strong>Cosa succede nell&#8217;Empire?</strong></h3>
<p>Su per le scale! Dal 1978 viene organizzata la Run Up, ovvero la corsa per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tower_running" target="_blank">tower runners</a> su per i 1576 gradini fino all’86esimo piano del grattacielo. Oggi il record è detenuto da un ciclista australiano che li ha percorsi in soli 9 minuti e 33 secondi.</p>
<h3>Matrimonio on Valentine’s Day</h3>
<p>Ogni anno, a San Valentino, l’Empire è il luogo in cui tante coppie decidono di sposarsi. Se volete anche voi dire sì a 370 metri di altezza, compilate una domanda nella quale specificate perché volete sposarvi sul grattacielo: per coloro che daranno le risposte più originali si apriranno le porte dell’80esimo piano.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-44883" title="empire_state_newyork_6" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/empire_state_newyork_6-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<h3>I Colori dell&#8217;Empire</h3>
<p>Nelle occasioni speciali la &#8220;testa dell&#8217;Empire&#8221; cambia colore. Ve ne abbiamo parlato <a href="http://www.nuok.it/2010/01/tutti-i-colori-dellempire-state-building/" target="_blank">qui</a>. Memorabile il colore blu utilizzato alla morte di Frank Sinatra (Ol&#8217; Blue Eyes) nel 1998.</p>
<h3><strong>Il lato oscuro dell&#8217;ESB</strong></h3>
<p>L’aspetto austero e freddo dell’Empire è innegabile: questo forse anche a causa di alcuni fatti di cronaca nera che negli anni si sono verificati al suo interno.</p>
<h3>I suicidi</h3>
<p>Sono almeno trenta le persone che hanno deciso di farla finita gettandosi dall’ESB dal 1931 ad oggi; il caso più famoso è di certo quello di <strong>Evelyn McHale</strong> che a 23 anni si lanciò dalla terrazza dell’86esimo piano atterrando su una limousine parcheggiata sotto. Il fotografo Robert Wiles immortalò il suo corpo che rimase incredibilmente intatto: la foto fu pubblicata su Life Magazine con il titolo <a href="http://kottke.org/08/07/the-most-beautiful-suicide" target="_blank">“The Most Beautiful Suicide”</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-44881" title="empire_state_newyork_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/empire_state_newyork_5-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p>Incredibile fu invece il tentato suicidio di <strong>Elvita Adams</strong>, che si lanciò sempre dall’86esimo piano per poi essere spinta dal vento dentro all’85esimo, fratturandosi un fianco. Nomen omen?</p>
<h3>Lo schianto aereo</h3>
<p>Nel luglio del 1945 un piccolo aeroplano con pilota e due passeggeri a bordo si schiantò tra il 79esimo ed l’80esimo piano dell’ESB uccidendo 14 persone e ferendone molte altre. Tra queste ultime <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Betty_Lou_Oliver" target="_blank">Betty Lou Oliver</a>, addetta all’ascensore che precipitò per ben 75 piani e si salvò, entrando di buon diritto nel <strong>Guinness dei primati con la caduta più lunga all’’interno di un ascensore.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-44882" title="empire_state_newyork_7" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/empire_state_newyork_7-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<h3>La Sparatoria</h3>
<p>Ultima in ordine temporale, la sparatoria del 1997: un uomo sparò a 7 persone sulla terrazza panoramica; ne uccise una poi si suicidò.</p>
<h3>Attenzione alle auto!</h3>
<p>Su un piano meno serio, sembra che il grattacielo si trovi all’interno di un vero e proprio<strong> triangolo automobilistico delle bermuda</strong>: nel raggio di 5 blocks intorno all’Empire, molte macchine parcheggiate… muoiono. Le testimonianze dei portieri dei palazzi circostanti all’ESB riportano infatti di macchine che arrivano nell’area e non si accendono più. Molti indicano l&#8217;antenna dell&#8217;Empire come causa di questi guasti; il consiglio è, allora, andateci in metro!</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">photo credit: beatrice avallone</span></p>
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		<title>Manhattan</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 21:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Baroni]]></category>
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		<description><![CDATA[:: Che cosa consiglieresti di vedere a New York per prima cosa? In questo momento consiglierei un passeggiata sulla High Line, la geniale e nuovissima promenade che si snoda a 10 metri dal suolo tra i palazzi di Chelsea. Perfetta per chi vuole subito assaporare paesaggi industriali, sobborghi inutilizzati e ristrutturati con scelte all’avanguardia, capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignnone size-full wp-image-26824" title="Manhattan" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Manhattan.jpg" alt="" width="360" height="480" /></h3>
<h3>:: Che cosa consiglieresti di vedere a New York per prima cosa?</h3>
<p>In questo momento consiglierei un passeggiata sulla High Line, la geniale e nuovissima promenade che si snoda a 10 metri dal suolo tra i palazzi di Chelsea.<br />
Perfetta per chi vuole subito assaporare paesaggi industriali, sobborghi inutilizzati e ristrutturati con scelte all’avanguardia, capacità di godere del bene pubblico. Cose, in Italia, quasi impensabili.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.pietrobaroni.com"><em>Pietro Baroni</em></a></p>
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		<title>Cacio e Pepe a Manhattan: la pasta nella forma di formaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 10:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cacio e Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[cucina romana]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[A New York si possono trovare ristoranti italiani davvero eccezionali, l&#8217;abbiamo detto tante volte per esempio parlandovi di Via Emilia a Manhattan o Fiore a Brooklyn. Alla nostra lista di consigli, si aggiunge oggi la cucina romana creativa di Cacio e Pepe, al 182 della Second Avenue, tra la 11th e la 12th strada. L&#8217;ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A New York si possono trovare ristoranti italiani davvero eccezionali, l&#8217;abbiamo detto tante volte per esempio parlandovi di <a href="http://www.nuok.it/2010/04/via-emilia-a-park-avenue/">Via Emilia</a> a Manhattan o <a href="http://www.nuok.it/2009/12/fiore-in-williamsburg/">Fiore</a> a Brooklyn. Alla nostra lista di consigli, si aggiunge oggi la cucina romana creativa di <strong>Cacio e Pepe</strong>, al 182 della Second Avenue, tra la 11th e la 12th strada.</p>
<div id="attachment_21892" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21892" title="1cacioepepe" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/1cacioepepe.jpg" alt="" width="480" height="321" /><p class="wp-caption-text">Photo by Shanna Ravindra</p></div>
<p><strong>L&#8217;ambiente è intimo, familiare ed allo stesso tempo elegante</strong> &#8211; nonostante la scelta di non mettere una tovaglia sui tavoli, preferendo piccoli rettangoli di carta. Una scelta bizzarra, se pensate che invece i tovaglioli sono di un bel cotone ed i prezzi dei piatti vanno dai 20 (meritatissimi!) dollari in sù.</p>
<p>La specialità della casa sono i <strong>tonnarelli </strong>- rigorosamente<strong> cacio e pepe</strong>!</p>
<div id="attachment_21894" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21894" title="3594968069_2a2f9888cf" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/3594968069_2a2f9888cf.jpg" alt="" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Photo by Chris Goldberg</p></div>
<p>Il cameriere ve li porterà sotto il naso <strong>in una forma di cacio scavata in mezzo</strong>, ve li rigirerà più volte e ve li servirà caldi direttamente nel piatto. Forse non molto igienico, ma sicuramente d&#8217;effetto!</p>
<p>Se preferite qualcosa di meno tradizionale, provate un altro piatto. Il nostro consiglio? <strong>Paccheri con ragù bianco di quaglia, porcini, tartufo e mirtilli.</strong> Divino!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21895" title="P1070365" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/P1070365.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>Teneto posto nel vostro stomaco per i dolci, altrettanto squisiti. Tra i nostri preferiti, freschi mini cannoli con ricotta alla mandorla e pistacchio, oppure una più leggera pera cotta affogata nel vino con pallina di gelato alla cannella.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21896" title="P1070364" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/P1070364.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>Il locale è perfetto per una romantica uscita a due: sedurrete con un colpo solo la vostra metà ed i vostri palati.</p>
<div id="attachment_21893" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-21893" title="2cacioepepe" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/2cacioepepe.jpg" alt="" width="480" height="321" /><p class="wp-caption-text">Photo by Shanna Ravindra</p></div>
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		<title>Fashion Subway: Patricia Field</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
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		<description><![CDATA[La New York della moda e del glamour deve gran parte del suo appeal più recente a Sex &#38; The City e alla costumista delle mitiche quattro ragazze: Patricia Field. Patricia Field sta a New York e agli anni 2000 come Vivienne Westwood sta a Londra e agli anni &#8217;70. Come Vivienne anche Patricia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La New York della moda e del glamour deve gran parte del suo appeal più recente a Sex &amp; The City e alla costumista delle mitiche quattro ragazze: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patricia_Field">Patricia Field</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20912" title="patricia-field" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/patricia-field.jpg" alt="" width="480" height="312" /></p>
<p>Patricia Field sta a New York e agli anni 2000 come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vivienne_Westwood">Vivienne Westwood</a> sta a Londra e agli anni &#8217;70. Come Vivienne anche Patricia ha i capelli rossi e un gusto eclettico e non convenzionale.</p>
<p>Vivienne ha vestito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sid_Vicious">Sid Vicious</a> e il movimento punk con borchie spille e tartan, Patricia ha reso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarah_Jessica_Parker">Sarah Jessica Parker</a> la musa e il modello di tutte le fashioniste metropolitane, rampanti e sui tacchi a spillo.</p>
<p>Ciò che ha reso Patricia la costume designer più celebre, ambita e di tendenza di tutta Hollywood è stata la sua capacita di farsi interprete dello spirito del tempo e dell&#8217;atmosfera urbana di Manhattan, attraverso un incredibile mix di accessori, abiti e stili che parte dal basso e mette il vintage e lo street wear allo stesso livello della haute couture.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20913" title="20080924_patfield_560" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/20080924_patfield_560.jpg" alt="" width="480" height="278" /></p>
<p>Il connubio tra Miss Field e New York è totale: lì è nata vissuta e cresciuta e lì ha aperto la sua sberluccicante <a href="http://www.patriciafield.com/302_bowery.aspx">Patricia Field Boutique</a>, un paradiso di stampe animalier e lustrini proprio nel cuore di <a href="http://maps.google.it/maps?q=302+Bowery+New+York,+New+York+10012&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=302+Bowery,+New+York,+10012,+Stati+Uniti&amp;gl=it&amp;z=16">Bowery</a>.</p>
<p>Sempre a New York sono ambientati tutti i principali film su cui ha lavorato (non solo il franchise <em>S&amp;TC</em><em> </em>ma anche <em>Devil wears Prada</em> e <em>Shopaholic</em>). E il successo del suo lavoro sul set, l&#8217;ha presto portata ad imporsi come punto di riferimento per tutti gli stylist delle nuove serie tv di culto (<em>90210</em> e <em>Gossip Girl</em> su tutte).</p>
<p>Grazie a S&amp;TC, Patricia ha riportato i leggings sulla cresta dell&#8217;onda e ha trasformato Zara in brand ultra chic. Ha <a href="http://img2.timeinc.net/instyle/images/2010/wrn/042210-satc-lead-620.jpg">disegnato bottiglie di vodka</a> e creato linee di accessori, abiti e bijoux coloratissimi e kitch, così chiassosi da fare invidia alle insegne al neon di Times Square.</p>
<p>Perchè per questa spavalda lady dal look infuocato, la moda è teatro, performance, fragore. E&#8217; un hamburger mangiato per strada, passeggiando lungo la 5th con ai piedi un paio di fantastiche Louboutin. <strong>E&#8217; New York. </strong>Ed è un cocktail rosa shocking bevuto con le amiche sul tetto di un grattacielo, mentre si canta a squarciagola una hit anni &#8217;80.</p>
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		<title>So cool: L&#8217;ipod di Holden Caulfield</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 19:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[holden caulfield]]></category>
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		<category><![CDATA[j.d. salinger]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti personaggi letterari costruiti con attorno la città di New York, Holden Caulfield è sempre stato il mio preferito. Holden, per chi non lo conoscesse, è il protagonista del celeberrimo The Catcher in the Rye, scritto da Salinger all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e presto diventato un cult, una pietra miliare della letteratura adolescenziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti personaggi letterari costruiti con attorno la città di New York, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holden_Caulfield">Holden Caulfield</a> è sempre stato il mio preferito. Holden, per chi non lo conoscesse, è il protagonista del celeberrimo<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Catcher_in_the_Rye"> The Catcher in the Rye</a>, scritto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/J._D._Salinger">Salinger</a> all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 e presto diventato un cult, una pietra miliare della letteratura adolescenziale e un uber romanzo di formazione.</p>
<p>Holden è un adolescente fuori dagli schemi e fuori dal comune. Arrabbiato, nervoso, incostante. In bilico tra il mondo degli adulti e quello dei bambini e non conforme allo standard del teenager bellimbusto americano, tutto sport e belle ragazze. Troppo sensibile e bislacco per riuscire ad integrarsi davvero in non importa quale contesto.</p>
<p>Sbattuto fuori dal collegio, alla ricerca di una guida e di qualche sicurezza e sperduto, per qualche giorno, nella città ghiacciata e caotica dove Holden è cresciuto e che Holden ama e vive senza riserve, nonostante tutto. Siamo a New York in inverno. Con il lago del Central Park tutto ghiacciato e le anatre che chissà dove diavolo sono finite. E con le sue avventure e le sue paranoie, Holden è diventato un mito.</p>
<p>Ha ispirato altri personaggi di film, libri e fumetti (avete presente Charlie Brown?) e ha influenzato tutti quelli che, come lui, si sentivano diversi, alienati e un po&#8217; speciali. E che -magari- sognavano New York. A Holden e al suo io un po&#8217; nevrotico, triste, arrabbiato e leggermente instabile (ma irrimediabilmente fascinoso) sono stati dedicati pensieri, parole, immagini.</p>
<p>E tanta musica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19665" title="carmela" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/carmela.gif" alt="" width="480" height="480" /></p>
<p><span style="color: #888888;"><em>Picture by Carmela Alvarado &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/carmelaalvarado">http://www.flickr.com/photos/carmelaalvarado</a></em></span></p>
<p>Così, nel caso vi foste mai chiesti cosa metterebbe il buon vecchio Caulfield sul suo stramaledetto (citazione) Ipod, sappiate che -secondo <a href="http://www.flavorwire.com">Flavorwire</a>- nella sua play list non potrebbero assolutamente mancare sei canzoni, tutte incredibilmente rappresentative delle varie sfaccettature di cui lo spirito del giovane Cather in the Rye è composto.</p>
<p>Per cui, se io fossi in voi, le scaricherei immediatamente, e poi andrei a farmi una bella passeggiata tra le streets e le avenues di Manhattan sperando che oggi sia uno di quei &#8220;kind of a crazy afternoon, terrifically cold, and no sun out or anything, and you felt like you were disappearing every time you crossed a road&#8221;.</p>
<p>E così Holden, New York e il loro incredibile mondo vi sembreranno ancora più vicini e vivi.</p>
<p><em>Curiosi di sapere quali sono le sei canzoni? Eccole qui, con tanto di hyperlink che vi trasporterà quasicomepermagia sul video youtube relativo. Enjoy!</em></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NUTGr5t3MoY">Green Day – “Basket Case”</a></strong></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TjYdt1hhs-o">Belle and Sebastian – “La Pastie de la Bourgeoisie”</a></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QCbkIH3M3Gk">The Lawrence Arms – “The Disaster March”</a></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HFj7xuOLg8Q">The Hold Steady “Two Handed Handshake”</a></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zBX2VLhjiUo">Streetlight Manifesto – “Here’s to Life”</a></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oOqwSFmDFZ0">Guns N’ Roses – “Catcher in the Rye”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=c7ktDJtXvFw">The Bloodhound Gang – “Magna Cum Nada”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=izh8ZINh6fU">Indochine – “Des Fleurs Pour Salinger”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=11dfxny7zZw">Beck – “Volcano”</a></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></p>
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		<title>La chiesetta dietro l&#8217;angolo (e l&#8217;Empire)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 22:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[nuok]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[The Little Church Around the Corner]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa noi di Nuok abbiamo scoperto per voi la Chiesa della Trasfigurazione, meglio conosciuta come la Little Church Around the Corner. Ecco una delle più belle foto d&#8217;epoca che abbiamo trovato! Fondata nel 1848 dal reverendo George Hendric Houghton, i primi servizi si sono svolti in una casa al numero 48 East della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17794" title="P1040284" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040284.jpg" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Qualche tempo fa noi di Nuok abbiamo scoperto per voi la <strong>Chiesa della Trasfigurazione</strong>, meglio conosciuta come la <strong>Little Church Around the Corner</strong>. Ecco una delle più belle foto d&#8217;epoca che abbiamo trovato!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17800" title="LittleChurch" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/LittleChurch.jpg" alt="" width="500" height="363" /></p>
<p>Fondata nel 1848 dal reverendo George Hendric Houghton,<strong> i primi servizi si sono svolti in una casa al numero 48 East della 29esima strada</strong> e solo un anno dopo fu costruita e consacrata questa chiesetta.</p>
<p><img class="size-full wp-image-17795 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="P1040285" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040285.jpg" alt="" width="282" height="500" /> <strong>Eccoci al numero 1 -</strong> sempre della 29esima strada, proprio dietro l&#8217;angolo della Fifth (al tempo piena periferia!) &#8211; <strong>quartiere Murray Hill, Manhattan</strong>. Questa chiesetta in stile neogotico inglese è da tempo un&#8217;oasi per i newyorkesi di tutte le fedi che <strong>vogliono rilassarsi nel piccolo giardino, pregare nella cappella o assistere ad uno dei concerti gratuiti nei giorni feriali.</strong></p>
<p>E&#8217; anche conosciuta come la<strong> &#8220;chiesa di nozze&#8221; </strong>a causa della sua popolarità per i matrimoni. Come dar torto a tutte queste coppie: <strong>guardate che vista dell&#8217;Empire State Building!</strong></p>
<p><strong>Da 150 anni a questa parte si sono succeduti ben sei rettori</strong>. Il primo, come abbiamo accennato nella nostra introduzione, fu il reverendo George Hendric Houghton, <strong>che servì la chiesa per 49 anni. </strong>Nel suo ministero di servizio ai bisognosi, il reverendo offrì rifugio agli schiavi fuggitivi durante le rivolte della Guerra Civile e <strong>mantenne aperta una mensa per i disoccupati.</strong></p>
<p><a href="http://www.littlechurch.org/">Secondo il sito ufficiale della chiesetta</a>, fu nel 1870 che a Joseph Jefferson fu sdegnosamente <strong>respinta la possibilità di provvedere al funerale del suo amico attore</strong> George Holland. Pare che qualcuno così gli disse che, girato l’angolo, <strong>c’era una chiesetta dove ci si prendeva cura di questo genere di cose</strong>. Jefferson esclamò con fervore: &#8220;Che Dio benedica la chiesetta girato l’angolo&#8221; e<strong> l’eco di questa famosa benedizione risuonò nel corso degli anni.</strong></p>
<p>Questo curioso aneddoto fece nascere <strong>un rapporto di vicinanza tra la chiesa e le persone del teatro.</strong> Rapporto che continua tutt’oggi e che, nel 1923, ha portato alla fondazione della <strong>Episcopal Actors’ Guild</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17796" title="P1040286" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/P1040286.jpg" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Nel 1973 la Chiesa della Trasfigurazione è stata designata come<strong> uno degli edifici di interesse storico per gli Stati Uniti. </strong>Potrete liberamente entrare dentro, ovviamente <strong>rispettando le normali regole di una qualsiasi altra chiesa</strong>: niente abiti succinti, niente cellulare acceso, niente cibo e bevande.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-17798" title="025-POE141" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-POE141-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-17799" title="025-POE132" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-POE132-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Insomma, vale la pena.. girare l&#8217;angolo! </strong>Vi lasciamo con altre foto vecchie che abbiamo ritrovato online.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17801" title="025-garden3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/025-garden3.jpg" alt="" width="212" height="329" /><img class="alignnone size-full wp-image-17802" title="new-york-ny--the-little-church-around-the-corner" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/new-york-ny-the-little-church-around-the-corner.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
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		<title>New York Segreta: CENTRAL PARK</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 13:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[nuok]]></category>
		<category><![CDATA[central park]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[New York Segreta]]></category>
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		<description><![CDATA[Con 35 milioni di visitatori all’anno, almeno 10 dei quali sono turisti, Central Park è di certo uno dei più noti simboli di New York. Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco urbano più visitato degli Stati Uniti. Central [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17727" title="P1050382" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050382.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p><strong>Con 35 milioni di visitatori all’anno, almeno 10 dei quali sono turisti,</strong> Central Park è di certo uno dei più noti simboli di New York. Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, <strong>Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco urbano più visitato degli Stati Uniti.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-17714" title="P1050598" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050598.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
</strong></p>
<p>Central Park è vasto: <strong>340 ettari che si estendono per 51 blocks di lunghezza e tre di larghezza. </strong>Così vasto che ha addirittura la sua speciale polizia. Aperto dalle 6 del mattino fino all’una di notte, è il posto prediletto dei Newyorchesi che non si allontanano dalla città. <strong>Con almeno 36 tra archi e ponti, 50 monumenti, fontane e sculture, 7 laghetti e stagni, e in più aree ristoro, negozi di articoli regalo, giardini, campi, aree per lo sport, </strong>a Central Park è impossibile annoiarsi. Eppure bisogna sapere bene cosa cercare e dove guardare per scoprire i suoi segreti e perché l’esperienza in questo parco sia speciale ed unica. <strong>Un po’ di dritte per voi!</strong></p>
<h3>PERDERSI A CENTRAL PARK?!?</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17728" title="P1050384" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050384.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Per prima cosa occorre orientarsi. Una mappa del parco può essere molto utile, ma se vi perdete, niente panico: vi basterà trovare un lampione e guardare il numero riportato sulla sua base. Le prime due cifre si riferiscono alla strada all’altezza della quale vi trovate. Le ultime due cifre invece vi collocano ad est (se pari) o ad ovest (se dispari) del parco.</p>
<h3>I PONTI</h3>
<p><strong>Bow Bridge</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17717" title="4187453349_089e6bdfbe_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/4187453349_089e6bdfbe_z.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/oscartellyman/">Karlinski73</a></p>
<p>Ci sono almeno 36 ponti ed archi a Central Park: in legno, in pietra, in ghisa, in acciaio, più o meno decorati.  Quello più romantico ed elegante è forse il Bow Bridge, che si trova all’altezza della 74esima strada e collega Cherry Hill (che in primavera è un tripudio di fiori sugli alberi di ciliegio) e la tranquilla e boschiva Ramble. E’ il primo ponte in ghisa costruito nel parco, e prende il nome dalla somiglianza della sua forma a quella di un archetto di violino (bow).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17718" title="P1050594" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050594.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Quello che non tutti sanno è che nel 1920 le urne in ghisa che campeggiavano sul ponte scomparvero. Forse un turista zelante voleva un souvenir della città? Di recente sono state sostituite da copie realizzate grazie a foto dell’epoca; il ponte è poi stato pulito dagli sterpi che lo avevano ricoperto fino ad occludere il lago ed oggi offre una meravigliosa vista che si estende fino a Strawberry Fields.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17716" title="P1050591" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050591.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Si dice che la base del ponte sia riempita di palle di cannone (non visibili) che all’occorrenza possono essere rimosse per permettere alla struttura di espandersi fino a 8 centimetri ai cambi di temperatura nella stagione invernale, durante la quale il lago si ghiaccia.</p>
<p><strong>Pine Bank Arch</strong><br />
Nonostante il nome, il Pine Bank Arch non è un arco, ma un ponte pedonale in ghisa, acciaio e legno che passa 3,5 metri sopra al sentiero numero 11 ed è uno degli ultimi 7 ponti in ghisa che sono rimasti a Central Park. Fu ristrutturato nel 1984 e salvato da un crollo sicuro!</p>
<h3>STATUE</h3>
<p>Central Park è disseminato di statue e busti di personaggi più o meno noti. Molte delle comunità di origini europee che vivono a New York hanno a Central Park il loro degno rappresentante in versione “bronzea”.</p>
<p><strong>Ehilà, Beppe!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17715" title="1137503064_5253074f48_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/1137503064_5253074f48_z.jpg" alt="" width="426" height="640" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wallyg/">wallyg</a></p>
<p>Sul lato ovest del parco, all’altezza della 67esima strada, a ovest del west Drive, potrete trovare nientemeno che… Giuseppe Mazzini. Eh, sì, anche gli Italo-Americani hanno voluto un’opera che celebrasse la madre patria, e Giuseppe, con il suo sguardo pieno di disappunto, sembra contemplare il prato di Sheep Meadow. Sotto al busto due iscrizioni in italiano: DIO E IL POPOLO e PENSIERO ED AZIONE.</p>
<p><strong>A misura di bambino</strong><br />
A Central Park non mancano le attrazioni per i bambini; ci sono almeno 50 spazi con altalene, scivoli, castelli in legno e giostre. Ci sono anche due sculture in bronzo che sono state pensate per un vero e proprio corpo a corpo con i più piccoli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17721" title="5614_274463490592_679005592_8514051_5507459_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463490592_679005592_8514051_5507459_n.jpg" alt="" width="604" height="453" /></p>
<p>La prima è la statua dello scrittore di fiabe Hans Christian Andersen, che si trova all’altezza della 74esima strada a ovest del Conservatory Water. Andersen tiene in mano un libro aperto sul quale i bambini amano sedersi e giocare. In alternativa, possono cavalcare l’anatroccolo ai piedi dello scrittore. Entrambi non sembrano preoccuparsene troppo.</p>
<p>Ancora più elaborata (e quindi divertente) è la statua di Alice nel Paese delle Meraviglie, seduta su un fungo gigante e circondata dal Bianconiglio, dal Cappellaio Matto e da un Ghiro. Qui i bambini possono salire sui funghi o nascondersi sotto di essi, abbracciare Alice e arrampicarsi sul Cappellaio Matto; il parco ringrazia, perché è merito dei milioni di bambini che hanno giocato con Alice se la statua ha assunto quel suo bel colore bronzeo e sempre lucido!</p>
<h3>L’ACQUA DI CENTRAL PARK</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17720" title="P1050584" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1050584.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Dei sette tra laghi e stagni presenti a Central Park, il Turtle Pond è quello più recente, ed è ciò che rimane del Croton Water System reservoir che venne coperto per formare il Great Lawn. Si trova tra la 79esima e l’80esima strada, al centro del parco. La sua acqua è potabile, ma vi sconsigliamo di berla perché come dice il nome, questo laghetto è l’habitat di almeno 5 specie diverse di tartarughe. Quello che non tutti sanno è che molte di queste tartarughe provengono dagli appartamenti di NY: cresciute troppo per vivere in una misera vaschetta con la palma di plastica, i proprietari hanno pensato bene di portarle qui e liberarle.</p>
<h3>QUIET PLEASE!</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17722" title="5614_274463500592_679005592_8514053_2555834_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463500592_679005592_8514053_2555834_n.jpg" alt="" width="604" height="453" /></p>
<p>Spostandosi ad Ovest, sempre tra la 79esima e l’80esima strada, troverete un piccolo giardino che in primavera ed estate è coperto di fiori: lo Shakespeare Garden.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17725" title="2471412599_6de7a523e5_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/2471412599_6de7a523e5_z.jpg" alt="" width="600" height="450" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wotba/">Walking Off the Big Apple</a></p>
<p>Come molte parti di Central Park quest’area è stata ricondizionata alla fine degli anni ’80 e salvata da sterpi e sporcizia. Oggi Shakespeare Garden è un gioiello di quiete che nelle stagioni calde si riempie di fiori.Non tutti sanno che le specie di fiori di questo giardino sono le stesse che vengono citate nelle opere del Bardo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17719" title="247047530_c0bf836163_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/247047530_c0bf836163_z.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wallyg/">wallyg</a></p>
<p>Un’altra oasi di serenità a Central Park è Wagner Cove, che si trova ad ovest di Cherry Hill all’altezza della 72esima strada a ridosso del Lake. Se volete un angolo tranquillità e silenzio tutto per voi potete sedervi sotto il piccolo riparo in legno. Un tempo da qui era possibile prendere una barca a remi che attraversava il lago lasciando i passeggeri in uno degli altri 6 punti di imbarco.</p>
<h3>IL CASTELLO DEL METEO</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17724" title="5118228403_eaf4b2a574_z" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5118228403_eaf4b2a574_z.jpg" alt="" width="601" height="451" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/victhorviking/">Victhor The Viking</a></p>
<p>Il Belvedere Castle era stato pensato da Calvert Veaux come una mera struttura estetica in stile vittoriano utile per avere viste mozzafiato del parco (da cui il nome): è infatti tra i punti più alti di Central Park. All’inizio del 1900 però si cominciò ad utilizzare questa struttura come stazione meteo; dalla sua torre infatti si poteva misurare la velocità e la direzione del vento. Oggi la temperatura di New York è misurata da qui, ed il Castello è stato ristrutturato ed aperto al pubblico nel 1983.</p>
<h3>PRONTO, WHOOPI?</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17723" title="5614_274463460592_679005592_8514046_1032190_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/5614_274463460592_679005592_8514046_1032190_n.jpg" alt="" width="604" height="453" /></p>
<p>Central Park offre mille spunti e attrazioni, ed è eccitante scoprirle senza guide esplorando ogni angolo di questa oasi costruita dall’uomo nel bel mezzo di una metropoli. Se però volete qualche indicazione su come muovervi, perché non chiederla a qualche celebrity? Cercate le placche verdi sparse nel parco; su di esse trovate un numero di telefono, che dovete chiamare, e un codice, che dovete digitare. Dall’altra parte del telefono potrete sentire Kevin Bacon, Whoopi Goldberg, Alec Baldwin o Sarah Jessica Parker (ancora lei!) che vi raccontano delle meraviglie che vi circondano.</p>
<p>Infine, se volete organizzare un tour per vedere le aree di Central Park in cui sono stati girati dei film, allora prendetevi qualche giorno: sono almeno 200! <a href="http://www.centralpark.com/guide/history/central-park-in-the-cinema/movies-shot-in-central-park.html">Trovate una lista di film qui</a> e <a href="http://gonyc.about.com/od/photogalleries/ss/cp_movie_pics.htm">alcune location qui</a>.</p>
<blockquote><p><span style="color: #888888;"><strong>Per raggiungere il parco in metro:</strong><br />
East Side, linee 4, 5, 6<br />
West Side, linee A, B, C, D</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Siti Utili</strong><br />
www.centralparknyc.org<br />
www.centralpark.com<br />
www.screentours.com/tour.php/central</span></p></blockquote>
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