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	<title>Nuok &#187; foto</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
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		<title>Andare per negozi ad Ast</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ast]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Caldera gioielli]]></category>
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		<category><![CDATA[GP Collection]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[Profumeria Genovese]]></category>
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		<description><![CDATA[Beatrice Avallone è nata ad Asti, una piccola città italiana, il 9 aprile del 1991, e non è di certo una fotografa. La si può definire, invece, una vera egoista: si diverte a rubare i momenti, attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, per farli tutti suoi. E questa cosa le riesce proprio bene, quasi naturale, considerando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Beatrice Avallone</strong> è nata ad Asti, una piccola città italiana, il 9 aprile del 1991, e non è di certo una fotografa. La si può definire, invece, una vera egoista: si diverte a rubare i momenti, attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, per farli tutti suoi. E questa cosa le riesce proprio bene, quasi naturale, considerando che non ha mai fatto nessun tipo di studio a riguardo. Lei se ne frega se ruba sorrisi, emozioni, sensazioni od oggetti (e soggetti) di ogni sorta: vede qualcosa che le piace e che vuole avere a tutti i costi, e click, lo cattura. Non stenterete a crederlo, se tenete conto che la sua prima parola è stata “mio” anziché “mamma”.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39135" title="caldera_gioielli" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/caldera_gioielli-e1328627859911.jpg" alt="" width="480" height="321" /></p>
<h3><strong>Caldera Gioielli</strong></h3>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong> Una gioielleria artigianale nel centro storico, gestita dai fratelli Andrea e Stefania.</p>
<p><strong>Dov&#8217;è?</strong> In via Cavour 36. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Caldera+Gioielli&amp;ll=44.898626,8.205671&amp;spn=0.008801,0.019634&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=Caldera+Gioielli&amp;cid=0,0,7614877478314473437&amp;t=m&amp;z=16&amp;iwloc=A">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> Perché i gestori sono persone oneste che amano il proprio lavoro e hanno sempre da proporre gioielli non convenzionali, caratterizzati da gusto e semplicità.</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A chiunque abbia voglia di comprare o regalare un gioiello diverso da quelli che propongono le catene del settore, con prezzi accessibili per tutte le tasche!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39164" title="gp_collection" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/gp_collection-e1328712310400.jpg" alt="" width="480" height="321" /></p>
<h3><strong>Gp Collection</strong></h3>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong> Un negozio dove andare a perdersi nel mondo del design, tra mobili, lampade e oggetti d&#8217;arte!</p>
<p><strong>Dov&#8217;è?</strong> In via Cavour 86. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+Cavour+86,+Asti,+ASTI+14100&amp;hnear=Via+Camillo+Benso+Cavour,+86,+14100+Asti,+Piemonte&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> Lo consiglio non solo per la simpatia e gusto del proprietario, Paolo Ghi, ma anche perché è uno dei pochi negozi in Asti dove si possono vedere e trovare oggetti ricercati. Assolutamente da non perdere l&#8217;infinità di lampadari appesi al soffitto!</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A chi vuole comprare (o anche solo vedere) cose belle di design e di gusto, agli stufi delle solite produzioni in serie!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39166" title="profumeria_genovese" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/profumeria_genovese-e1328712572110.jpg" alt="" width="480" height="321" /></p>
<h3><strong>Profumeria Genovese</strong></h3>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong> Una profumeria molto elegante, situata in una delle più importanti piazze astigiane.</p>
<p><strong>Dov&#8217;è?</strong> In Piazza San Secondo 13. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=piazza+san+secondo+13+asti&amp;hl=it&amp;hnear=Piazza+San+Secondo,+13,+14100+Asti,+Piemonte&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16&amp;iwloc=A">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> La consiglio non solo per il suo ambiente elegante e raffinato, con vetrine curate in marmo e specchi dorati, ma anche perché vende prodotti non esclusivamente da profumeria, come bigiotteria artigianale e piccoli oggetti per il proprio look o per la casa.</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A chiunque voglia acquistare prodotti da profumeria, avendo occasione di trovare anche altre cose carine che negozi come questo normalmente non propongono!</p>
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		<title>La fotografia interpreta l&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Cadeddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[casteddu]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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		<description><![CDATA[“La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha”. Attirati da questa frase del fotografo statunitense Neil Leifer, stampata nella locandina pubblicitaria, siamo andati all’inaugurazione della mostra T Fotografo allestita nella hall del T Hotel. L’idea è interessante: quattro fotografi interpretano con le loro fotografie le opere di altrettanti artisti. Siamo tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha</em>”. Attirati da questa frase del fotografo statunitense Neil Leifer, stampata nella locandina pubblicitaria, siamo andati all’inaugurazione della mostra <strong>T Fotografo</strong> allestita nella hall del <a href="http://www.thotel.it/" target="_blank">T Hotel</a>. L’idea è interessante: <strong>quattro fotografi interpretano con le loro fotografie le opere di altrettanti artisti</strong>.</p>
<p>Siamo tra i primi visitatori, incuriositi di scoprire in che modo i professionisti dello scatto hanno affrontato la sfida. Entrando nella sala ci imbattiamo in una particolare composizione marina, opera della ceramista e scultrice Vanna Seddone, in arte <strong><a href="http://www.jubanna.altervista.org/" target="_blank">Jubanna</a>.</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33612" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>L’opera è realizzata con la <strong>tecnica raku</strong>, una particolare forma di fabbricazione delle ceramiche di origine giapponese, molto amata dai ceramisti sardi.</p>
<p><strong>Alessandra Spano</strong>, <strong>Luca De Melis</strong> e <strong>Alessandro di Naro</strong>, tutti appartenenti all’associazione culturale <a href="http://www.sumbrafotografia.it/" target="_blank"><strong>S’Umbra Progetti Fotografici</strong></a>, sono i giovani fotografi impegnati nel catturare particolari dell’opera. Una bella carrellata di <strong>foto in bianco e nero</strong> realizzate con <strong>macchine analogiche</strong> ci colpisce per l’intensità: le creature marine adagiate con delicatezza sulla sabbia hanno una grande forza espressiva.</p>
<p>Avevamo avuto la fortuna di vedere in anteprima alcuni scatti durante la fase di <strong>sviluppo in camera oscura</strong>, e ora che gustiamo l’intero lavoro, abbiamo modo di apprezzarlo nella sua completezza.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33613" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-2.jpg" alt="" width="480" height="409" /></a></p>
<p>Continuando la nostra visita inciampiamo in un gruppo di valigie colorate. Una cosa usuale in un albergo ma ci rendiamo subito conto della loro particolarità. Si tratta, infatti, delle borse da viaggio di cartone realizzate dall’artista <a href="http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?c=2678&amp;c1=2818&amp;s=25913&amp;t=1&amp;v=2&amp;visb=" target="_blank"><strong>Antonello Ottonello</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33614" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-3.jpg" alt="" width="480" height="478" /></a></p>
<p>All&#8217;esterno ognuna di queste borse è dipinta in maniera diversa, e all&#8217;interno rivestita con indumenti ricoperti di sabbia, materiale che l’artista cagliaritano utilizza spesso nelle produzioni degli ultimi anni.</p>
<p>Le valigie sono riempite con istantanee scattate da <strong>Giorgio Dettori</strong> e rappresentano una Sardegna d’altri tempi: donne in costume, anziani di paese dal volto segnato e il richiamo a una tradizione pastorale. Il futuro è nel viso di un ragazzo che guarda l’orizzonte con espressione fiera.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33615" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-4.jpg" alt="" width="480" height="533" /></a></p>
<p>Voltando lo sguardo ci troviamo proiettati in una visione completamente diversa, quasi lunare. Le ceramiche lineari di <a href="http://www.terrapintada.com/" target="_blank"><strong>Terrapintada</strong></a> vengono condensate negli scatti della fotogiornalista <a href="http://www.danielazedda.it/home.html" target="_blank"><strong>Daniela Zedda</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33616" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-5.jpg" alt="" width="480" height="434" /></a></p>
<p>Andiamo via col sorriso, contagiati dall’allegria dei colori che abbelliscono i tessuti confezionati da <strong>Maria Cristina Boy</strong> e <strong>Margherita Usai</strong> di <a href="http://www.tramare.it/" target="_blank"><strong>TRAmaRE</strong></a>.</p>
<p>Infatti la collezione di sciarpe dipinte su materiali naturali come organza e seta sono le protagoniste degli scatti di <a href="http://www.marcellotreglia.com/"><strong>Marcello Treglia</strong></a><strong></strong> che con grande maestria cattura forme e trame dei tessuti.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33617" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-6.jpg" alt="" width="480" height="392" /></a></p>
<p>La mostra è visitabile gratuitamente, tutti i giorni dalle 9 alle 23, fino al 27 novembre.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>T Fotografo</strong><br />
T Hotel, via dei Giudicati 66, Cagliari<br />
Tel: 07047400</span></p>
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		<title>Ma dove vai bellezza in bicicletta</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 17:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Bridget Fleming]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29777" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.54.09.png" alt="" width="504" height="338" /></p>
<p><em>&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; </em>cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando &#8220;con ardor&#8221;.</p>
<p>Succede però a New York, dove durante la bella stagione -ma non solo!- gli abitanti disegnano percorsi in città, in sella alle proprie biciclette. <strong>Parcheggiata sotto casa, a volte con lucchetto a volte libera di scegliersi un proprietario</strong>, la bici del newyorkese è forse il mezzo più comodo per esplorare la città.</p>
<p>E&#8217; proprio su questo tema che la fotografa <strong>Bridget Fleming </strong> realizza il progetto: <strong><a title="dfb" href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/" target="_blank">Downtown From Behind</a><span style="font-weight: normal;">,</span> </strong>una sfilata di newyorkesi di spalle, in bicicletta, nella propria strada. Non sono foto prese di sfuggita, al volo, appena in tempo prima che scompaiano all&#8217;orizzonte, ma ritratti di persone con un nome e una storia,<strong> incontrati sotto la loro abitazione e immortalati nella via che ogni giorno percorrono, con la luce del giorno o delle stelle.</strong></p>
<p><strong>Qui le nostre preferite della stagione</strong>, ma <a href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/">sul sito di Bridget</a> si possono vedere tutte, una più bella dell&#8217;altra, e conoscerne i protagonisti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29763" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.36.44.png" alt="" width="504" height="334" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29764" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.35.08.png" alt="" width="503" height="333" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29765" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.50.png" alt="" width="502" height="334" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29766" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.22.png" alt="" width="503" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29767" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.10.png" alt="" width="501" height="333" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29769" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.33.50.png" alt="" width="500" height="338" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29770" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.47.png" alt="" width="503" height="334" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29771" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.39.25.png" alt="" width="501" height="340" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29772" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.55.png" alt="" width="503" height="333" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29773" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.18.png" alt="" width="504" height="334" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29774" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.41.17.png" alt="" width="503" height="335" /></p>
<p>Mentre scriviamo a New York stanno preparando il piano di evacuazione per l&#8217;arrivo dell&#8217;uragano Irene. <strong>Ci auguriamo con tutto il cuore che queste splendide strade rimangano le stesse.</strong></p>
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		<title>Cuochi e cucine di New York</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[CASE]]></category>
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		<description><![CDATA[Todd Selby dorme sul tetto di casa, si risveglia con il sole e beve il caffè con le api. Fotografo illustratore di moda, nel tempo libero fa l&#8217;apicoltore e si diverte a ritrarre le case dei suoi amici &#8211; tutta gente strana e interessante &#8211; pubblicando le foto sul sito personale. Ben presto sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.theselby.com/bio.html">Todd Selby</a> dorme sul tetto di casa, si risveglia con il sole e beve il caffè con le api.</p>
<p>Fotografo illustratore di moda, nel tempo libero fa l&#8217;apicoltore e si diverte a ritrarre le case dei suoi amici &#8211; tutta gente strana e interessante &#8211; pubblicando le foto sul <a href="http://www.theselby.com/">sito personale</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26313" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.15.42.png" alt="" width="484" height="322" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.15.42.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26314" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.19.35.png" alt="" width="485" height="322" /></p>
<p>Ben presto sono gli spettatori stessi del progetto a <strong>chiedergli di fotografare le loro abitazioni</strong>, e Todd comincia a ritrarre interni di tutto il mondo.</p>
<p>Prende così il via la sua passione per l&#8217;intimità degli spazi vissuti e per i dettagli, che presto si sviluppa nel curioso progetto <a href="http://www.edibleselby.com/">Edible Selby</a>: un tour all&#8217;interno delle cucine. Che esse siano di <strong><a href="http://www.edibleselby.com/12_11_09_ilbucoMain/index.html">ristoranti</a> , <a href="http://edibleselby.com/9_3_10_TartineSF/">pasticcerie</a>, case, <a href="http://www.edibleselby.com/1_11_11_Tony69Colebrooke/">liquorifici</a>, <a href="http://www.edibleselby.com/1_8_10_mast_brothers/">cioccolatifici</a></strong>. Posti dove si &#8220;prepara&#8221;, insomma. Dagli ingredienti, alla ricetta, al piatto finito, le foto ritraggono da vicino ogni dettaglio, portandoci davvero all&#8217;interno di questi magici spazi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26334" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.44.59.png" alt="" width="468" height="311" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.44.59.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26337" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.40.png" alt="" width="469" height="311" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.40.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26338" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.52.png" alt="" width="468" height="311" /></p>
<p>Traspare la concentrazione e la passione dei personaggi che abitano le fotografie, la meticolosità di alcune ricette e la spontaneità della spesa al supermercato, la delicatezza nella preparazione e l&#8217;importanza di ogni singolo passaggio.<strong> Ogni momento è raccontato, come un reportage. </strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26322" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.09.50.png" alt="" width="212" height="320" /><img class="alignnone size-full wp-image-26323" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.32.00.png" alt="" width="248" height="319" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.06.42.png"><img class="alignnone size-full wp-image-26309" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.06.42.png" alt="" width="491" height="296" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-26311" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.11.01.png" alt="" width="490" height="327" /></p>
<p>Ma non finisce qui.</p>
<p>Tra una ricetta e l&#8217;altra, Todd ci dà l&#8217;opportunità <strong>di conoscere &#8220;la persona&#8221;, invitandoci a seguirla nei suoi momenti di intimità</strong>, in una casa piena di luce e di giocattoli ad esempio. Di mattina alle prese con croissant e baguettes, al pomeriggio nella cucina di casa, <a href="http://edibleselby.com/9_3_10_TartineSF/">a preparare la marmellata</a> per una bimba bionda e riccioluta.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26327" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.02.png" alt="" width="495" height="334" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.02.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26328" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.26.png" alt="" width="496" height="332" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.26.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26329" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.40.png" alt="" width="495" height="331" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-26330" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.23.20.png" alt="" width="243" height="364" /><img class="alignnone size-full wp-image-26332" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.30.21.png" alt="" width="242" height="363" /></p>
<p>Di storie ce ne sono tante, <strong>deliziano lo sguardo e scaldano il cuore</strong>. Un risultato che può ottenere solo un fotografo sensibile, e con uno sguardo spontaneo sulla vita.</p>
<p>E&#8217; un progetto che ci appassiona, perché oltre a raccogliere immagini di paesi a noi sconosciuti,<strong> fa respirare NYC. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io la spesa la faccio a testa in giù</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ballerini]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[dancers]]></category>
		<category><![CDATA[dancers among us]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Jordan matters]]></category>
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		<description><![CDATA[Dancers among us, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, of course. La mente (e il braccio) è Jordan Matters, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei ballerini pofessionisti potessero vivere la città esprimendo tutto il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-20085" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Tenealle_Dance_1.jpg" alt="" width="480" height="319" /></p>
<p><a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/"><em>Dancers among us</em></a>, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, <em>of course</em>.</p>
<p>La mente (e il braccio) è <a href="http://www.jordanmatter.com/">Jordan Matters</a>, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei <strong>ballerini pofessionisti potessero vivere la città </strong>esprimendo tutto il loro talento. <strong>Compiere gesti normali </strong>come fare shopping, mangiare una pizza, scattare una foto o tagliare i capelli diventano <strong>momenti di pura espressione artisica, eccentrica quotidianità. </strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20087" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Ade_Chike.jpg" alt="" width="491" height="326" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20088" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Arianna_3.jpg" alt="" width="491" height="325" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20090" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Nana_Tsuda1.jpg" alt="" width="490" height="324" /></p>
<p>Il progetto è nato nel 2009 e non si ferma, da New York è arrivato a Montreal; i protagonisti degli scatti sono tutti ballerini professionisti che propongono le soluzioni più strane per raccontare la vita in città attraverso una nuova prospettiva. Le immagini incuriosiscono, lontane dalle scene che ogni giorno scorrono davanti ai nostri occhi e che spesso tendiamo a dare per scontate. Diamo per scontati i nostri atteggiamenti, che sono così perchè <em>lo sono da sempre</em>, coltivati in una società con regole comportamentali entrate nella nostra &#8220;biologia&#8221;. Perchè mangiamo seduti sulle sedie e non sul tavolo? Perchè non alziamo la voce nei luoghi pubblici, non camminiamo nudi per la strada? Sono regole sociali e culturali che seguiamo naturalmente, viviamo &#8220;<em><strong>felicemente ingabbiati</strong></em>&#8220;, dice un concetto sociologico. Ecco perchè tutto il resto ci appare &#8220;anomalo&#8221; quando magari è soltanto <strong>un altro modo di comportarsi, ben più spontaneo delle nostre abitudini.</strong><br />
Ma tornando al curioso progetto &#8220;Dancer among us&#8221;, ecco per voi un elenco di immagini. Altre ancora nella<a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/gallery.php#Kristina_Hanna_3.jpg"> gallery </a>sul sito. E, vi assicuro, <strong>dopo la prima non riuscirete più a smettere!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20091" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Adrienne_1.jpg" alt="" width="466" height="700" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20093" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jennifer_Jones_2.jpg" alt="" width="465" height="309" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20095" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Michael_McBride_3.jpg" alt="" width="462" height="306" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20096" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jordan_Matter_Dance_24.jpg" alt="" width="462" height="693" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20098" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Samantha_Zack.jpg" alt="" width="462" height="300" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20100" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Sarah_Bumgarner_Dumbo.jpg" alt="" width="464" height="308" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20102" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Parisa_Yankees.jpg" alt="" width="464" height="308" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20103" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Chelsey_Klingsporn.jpg" alt="" width="463" height="307" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20105" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Dunkin_Donuts.jpg" alt="" width="462" height="714" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mostra di Alice Springs</title>
		<link>http://www.nuok.it/borlin/borlin-la-mostra-di-alice-springs/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 02:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ola Kozlowska</dc:creator>
				<category><![CDATA[borlin]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Springs]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Helmut Newton Foundation]]></category>
		<taxonomy></taxonomy>
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		<description><![CDATA[Quando a Berlino arriva l’autunno, la vita si sposta verso gli spazi chiusi. È finita la stagione delle gite in bici, dei caffè presi all’aperto e delle lunghe passeggiate al parco. Le giornate diventano sempre più corte, più buie e più fredde. Sempre più perfette per andare a visitare una delle tante mostre che spuntano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando a Berlino arriva l’autunno, la vita si sposta verso gli spazi chiusi.</strong></p>
<p>È finita la stagione delle gite in bici, dei caffè presi all’aperto e delle lunghe passeggiate al parco. <strong>Le giornate diventano sempre più corte, più buie e più fredde.</strong> Sempre più perfette per andare a visitare una delle tante mostre che spuntano come funghi in ogni angolo della città.</p>
<p><img class="size-full wp-image-15457 alignnone" title="!SPRINGS 2800-20A" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Yves-Saint-Laurent_Paris-1978_copyright-Alice-Springs.jpg" alt="" width="391" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Yves Saint Laurent and Hazel<br />
Paris 1978<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>Tra gli esempi più recenti e interessanti c’è la mostra di Alice Springs organizzata presso <a href="http://www.helmutnewton.com">il museo della fotografia della Helmut Newton Foundation.</a> Alice Spring, al secolo June Newton, è la moglie di Helmut Newton uno dei più famosi fotografi di Star, glamour e nudità femminile. Di origine Australiana,<strong> June inizia la sua carriera come attrice per poi diventare fotografa usando un ironico nome d’arte inspirato al nome di una città del nord dell’Australia.</strong> La svolta della sua carriera arriva inaspettata nel 1970 grazie ad un improvviso acciacco di Helmut, il quale avrebbe dovuto lavorare ad uno shooting per il marchio di sigarette francesi Gitanes. <strong>E anzichè disdire il lavoro già organizzato per motivi di salute, manda la moglie a farlo al posto suo. </strong>Un’azione spontanea e casuale che ebbe un enorme successo. In pochissimo tempo infatti Alice Springs smette i panni di “moglie di Helmut Newton” famoso, <strong>diventando una fotografa autonoma, con un proprio stile e un proprio modo di vedere il mondo.</strong> Tanto che nell’arco di pochi anni, nel 1974, una sua foto arriverà fino alla copertina del magazine femminile Elle.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15458" title="!SPRINGS 2480-3A" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Robert-Mapplethorpe_Paris-1977_copyright-Alice-Springs.jpg" alt="" width="390" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Robert Mapplethorpe<br />
Paris 1977<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>La mostra organizzata alla Helmut Newton Foundation, è la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Alice Springs. <strong>Raccoglie non solo le foto delle diverse campagne pubblicitarie</strong> &#8211; tra le quali anche quella per Jean Louis David- ma anche i ritratti dei famosi artisti, scrittori, musicisti e comuni mortali, <strong>realizzati dall’artista negli ultimi quarant’anni tra l’Europa e gli Stati Uniti.</strong> Fotografie intense e particolari grazie alla capacità di Alice di scegliere gli ambienti, e di cogliere l’aura e le emozioni delle persone ritratte. <strong>Particolarmente interessanti sono le foto delle madri famose, </strong>colte nell’atto di reggere i propri figli in braccio come se fossero degli oggetti, un’operazione provocante fatta da Alice per rappresentare la visione capitalistica e commerciale della maternità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15459" title="!SPRINGS B001" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Fashion_Dépêche-Mode_Paris-1971_copyright-Alice-Sp-rings.jpg" alt="" width="417" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Fashion, Dépêche Mode<br />
Paris 1971<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>Ulteriore elemento di interesse è poi la presenza del marito Helmut, una presenza non solo spirituale, ma anzi piuttosto concreta in quanto attraverso tutta <strong>una serie di fotografie Alice ha saputo documentare dall’interno il lavoro del famoso fotografo con un gruppo di modelle.</strong> Insomma, la mostra di Alice Spring <strong>è un vero piacere visivo, che vi potrete godere fino al 15 maggio 2011. </strong></p>
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		<title>Oggi a New York: Davide Bernardi</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 00:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<taxonomy></taxonomy>
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		<description><![CDATA[:: Benvenuto su Nuok, Davide! Raccontaci in breve di te! Sono nato a Biella, vado per i 30, fotografo. Dopo 4 anni a Milano era venuta l&#8217;ora di passare ad una metropoli più grande. :: Qual è la prima fotografia che hai fatto a New York? Un&#8217;immagine scattata durante il mio primo viaggio a NY [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10790" class="wp-caption alignnone" style="width: 336px"><img class="size-full wp-image-10790 " title="davidebernardi.it" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/132.jpg" alt="davidebernardi.it" width="326" height="489" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Benvenuto su Nuok, Davide! Raccontaci in breve di te!</strong><br />
Sono nato a Biella, vado per i 30, fotografo.<br />
Dopo 4 anni a Milano era venuta l&#8217;ora di passare ad una metropoli più grande.</p>
<div id="attachment_10791" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10791 " title="Coney Island, Brooklyn" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/122.jpg" alt="" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Qual è la prima fotografia che hai fatto a New York?</strong><br />
Un&#8217;immagine scattata durante il mio primo viaggio a NY nel 2007 tra Mulberry St e Canal St, di alcune t-shirts &#8220;I love NY&#8221; riempite e usate come peso.</p>
<div id="attachment_10792" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10792 " title="The High Line - New York" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/142.jpg" alt="di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Il soggetto più strano in cui ti sei imbattuto</strong>.<br />
Un signore completamente vestito di bianco dalla testa ai piedi che raccoglieva qualsiasi pezzetto di carta dalla strada.</p>
<p><strong>:: Hai artisti e fotografi americani di riferimento?</strong><br />
Su tutti Richard Avedon, poi Martha Cooper, Andy Warhol, Annie Leibovitz, Diane Arbus, Jean-Michel Basquiat.</p>
<div id="attachment_10793" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10793" title="-15" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/152.jpg" alt="" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Lo scrittore Lawrence Block scriveva: “A New York si ha l’impressione che le cose avvengano più velocemente che altrove.” E’ davvero così?</strong><br />
Credo di si. Non è molto che sono arrivato a New York, ma mi sembra che qui ci sia una certa frenesia nel fare le cose o ottimizzare il tempo a disposizione (per esempio mangiare in metropolitana).</p>
<div id="attachment_10794" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10794" title="Coney Island, Brooklyn" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/161.jpg" alt="" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Due posti segreti che hai scoperto, fuori da ogni itinerario turistico</strong>.<br />
Segreti a New York non credo di averne ancora trovati.<br />
Amo la buona cucina, quindi mi permetto di consigliare due locali carini che ho visitato e posso consigliare.<br />
Mama&#8217;s Food Shop nel Lower East Side (ottimo il pollo fritto fatto al momento) e The Pulp &amp; The Bean a Prospect Heights, Brooklyn dove si può trovare un ottimo caffè e dei bagel fantastici.</p>
<p><strong>Links</strong></p>
<p><a href="http://www.davidebernardi.it/">www.davidebernardi.it</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/horiko/">www.flickr.com/horiko</a><br />
<a href="http://horiko.tumblr.com/">horiko.tumblr.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York</title>
		<link>http://www.nuok.it/nuok/guida-alle-ventiquattro-foto-essenziali-da-fare-a-new-york/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/nuok/guida-alle-ventiquattro-foto-essenziali-da-fare-a-new-york/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[scatti]]></category>
		<taxonomy></taxonomy>
		<address> </address>

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		<description><![CDATA[Avete pochissimo tempo ma volete tornare da New York con un album completo? Questa guida in ventiquattro scatti all&#8217;interno dell&#8217;isola di Manhattan vi aiuterà a fare foto belle ed essenziali, così da fare invidia agli amici e poter dire &#8220;Sì, io ci sono stato!&#8221;. Dalle 7 alle 12 am Foto 1 :: Brooklyn Bridge Park. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avete pochissimo tempo ma volete tornare da New York con un album completo?</strong> Questa guida in ventiquattro scatti all&#8217;interno dell&#8217;isola di Manhattan vi aiuterà a fare foto belle ed essenziali, <strong>così da fare invidia agli amici e poter dire &#8220;Sì, io ci sono stato!&#8221;.</strong></p>
<h3>Dalle 7 alle 12 am</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10460" title="mappa1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa1.png" alt="" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 1 :: Brooklyn Bridge Park</strong>. Se siete mattinieri, questo sarà il punto di partenza ideale. Avrete davanti a voi uno skyline mozzafiato, da cartolina, <strong>attraversato da una luce ancora timida che s&#8217;infila fra le strade della City.</strong> Lo specchio d&#8217;acqua dell&#8217;East River restituirà alle vostre foto tutti i toni di grigio e di blu.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 2 :: Brooklyn Bridge. </strong>Adesso imboccate il ponte, e camminate verso Manhattan. <strong>Continuerete ad avere davanti a voi i grattacieli, ma in ogni momento potrete girarvi </strong>e immortalare le basse case di Brooklyn.<strong> </strong>Riconoscerete chiaramente sulla vostra destra l&#8217;Empire e il Chrysler. A sinistra invece, la zona di Wall Street.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10459" title="P1030274" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030274.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 3 :: Pier 17. </strong>Pausa colazione. Questo <strong>molo, con il suo piccolo cuore commerciale, è molto suggestivo</strong>, e vi offrirà una foto unica: due velieri con tanto di vetrate dei grattacieli come sfondo.</p>
<p><strong>Foto 4 :: Wall Street. </strong>La New York Stock Exchange, nonostante sia<strong> protetta da guardie e recinzione</strong>, è da fotografare &#8211; bandiera americana compresa. Nessuno vi dirà niente, dunque non fatevi problemi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10480" title="P1020132" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1020132.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 5 :: Il toro. </strong>Ecco uno dei must: una foto con il toro al fondo di Broadway. Qui dovrete lasciare la macchina fotografica a un amico o un passante. Potete scegliere se farvi immortalare mentre <strong>toccate le corna oppure i genitali della statua. </strong>Pare porti fortuna.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 6 :: Battery Park. </strong>Finalmente lei, la Statua della Libertà che saluta la Francia.<strong> </strong>Per arrivare a un risultato discreto usate tutto lo zoom possibile. Per evitare qualsiasi tipo di effetto sfocato, appoggiate la macchina fotografica sulla ringhiera.<strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10465" title="DSCN3127" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3127.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong> Foto 7 :: World Trade Center. </strong>Non si vede ancora niente, neanche il cantiere,<strong> </strong>per via dei cartelloni sui recinti, ma sollevando lo sguardo noterete delle gru altissime, che si alzano dalla ferita più profonda di questa città.<strong> Per un buono scatto, date le spalle a Century 21.</strong><strong><br />
</strong></p>
<h3>Dalle 12 alle 2 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10461" title="mappa2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa2.png" alt="" width="580" height="420" /><strong></strong></p>
<p><strong>Foto 8 :: Mott Street. </strong>Scegliete l&#8217;angolo tra Mott e Canal Street<strong>:</strong> riuscirete a catturare la vera essenza di ChinaTown, tra souvenir e banchi con frutta e radici essiccate sconosciute a noi occidentali. Attenzione: <strong>i cinesi non amano essere fotografati</strong>, e molti vietano foto ai loro banchi.</p>
<p><strong>Foto 9 :: Mulberry Street. </strong>Little Italy: non potrete resistere alla tentazione di scattare una foto all&#8217;insegna tricolore di <strong>uno dei tanti ristoranti dal nome italianeggiante</strong>, oppure al <em>Welcome to Little Italy</em> appeso all&#8217;imbocco della strada.<strong></strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10494" title="Immagine 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-311.png" alt="" width="580" height="350" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 10 :: Kat&#8217;s Deli. </strong>Pausa pranzo nel locale dove Meg Ryan finse un orgasmo davanti a Billy Crystal. Foto dovuta. In alternativa, potete scegliere uno dei tanti murales della zona.</p>
<h3>Dalle 2 alle 4 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10462" title="mappa3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa3.png" alt="" width="580" height="420" /><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Foto 11 :: The Cage.</strong> Siamo alla fermata metropolitana di W4. Troverete un campo da basket: si tratta di &#8220;The Cage&#8221;, dove si allenano (e vengono scoperti) i talenti della NBA di domani. <strong>Cercate di essere discreti</strong> (non sempre i soggetti amano essere ripresi), e <strong>posizionate il vostro obiettivo tra i buchi della rete</strong> metallica che circonda i campetti.</p>
<p><strong>Foto 12 :: Perry Street.</strong> Anche se non vi interessa personalmente, sicuramente <strong>amiche, sorelle o zie vi avranno chiesto di</strong> <strong>tornare con la foto della casa di Carry</strong> in Sex and the City. Si trova al numero 66, con tanto di cartello e catenaccio che diffida dal sostare lì davanti.</p>
<p><strong>Foto 13 :: Magnolia Bakery. </strong>Pausa merenda. C&#8217;è da aggiungere altro? <strong>Posizionate la macchina in alto e puntatela verso il basso</strong>, per valorizzare la crema e le decorazioni colorate in cima alle gustosissime cupcakes.<strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10468" title="DSCN3238" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3238.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 14 :: Union Square. </strong>C&#8217;è sempre qualche artista interessante. <strong>Girate la piazza</strong> in lungo e in largo, e poi scattate!<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 15 :: Flatiron. </strong>Raggiungete Madison Square Park e piazzatevi davanti la punta del <strong>palazzone a forma di ferro da stiro: </strong>probabilmente riuscirete a inquadrare per bene solo uno dei due lati &#8211; quello alla vostra sinistra, che affaccia sulla piazza &#8211; ma anche cosi&#8217; la foto fara&#8217; il suo effetto.</p>
<h3>Dalle 4 alle 6 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10463" title="mappa4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa4.png" alt="" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 16 :: High Line Park. </strong>Questo parco si trova su una sopraelevata.<strong> </strong>Ottima vista sull&#8217;Hudson e il New Jersey da una parte, e sulle strade trafficate dall&#8217;altra. Avrete la possibilità di fotografare grattacieli vicininissimi, dalle forme e dai colori davvero originali, <strong>senza dimenticare le inconfondibili cisterne sui tetti dei condomini.<br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 17 :: Penn Station. </strong>Qui avrete uno dei migliori scorci per fotografare l&#8217;Empire State Building, oppure per immortalare il leggendario <strong>Madison Square Garden.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10492" title="Immagine 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-1.png" alt="" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 18 :: KoreaTown. </strong>Strada molto affascinante, che merita una foto per via del forte contrasto che crea con l&#8217;ambiente circostante.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 19 :: Bryant Park. </strong>Un grande prato verde, circondato da bellissimi<strong> </strong>alberi. Sullo sfondo, il retro della Public Library.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 20 :: Rockfeller Center. </strong>E&#8217; bene dirlo subito: <strong>preferite il Rockfeller all&#8217;Empire;</strong> la vista è migliore e potrete godere <strong>meglio</strong> della distesa verde di Central Park e dei contorni dell&#8217;isola di Manhattan.<strong> </strong>Controllate sempre il meteo prima di salire: <strong>se la giornata è nuvolosa, rischiate di rimanere delusi</strong>.<strong> </strong>Per due dollari è in vendita una piantina che vi racconterà qualcosa in più sulle punte di cemento che state fotografando: molto utile quando poi dovrete rinominare le vostre foto.<strong><br />
</strong></p>
<h3>Dalle 6 alle 8 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10464" title="mappa5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa5.png" alt="" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 21 :: Fifth Avenue. </strong>La foto tradizionale richiede un fiume di gente indaffarata, un venditore di hot dog all&#8217;angolo e una scia di taxi gialli. Se sarete bravi, nella composizione riuscirete a riprendere <strong>anche un semaforo con la mano bianca aperta.</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 22 :: Apple Store. </strong>La vera Little Italy è qui. E&#8217; impressionante la quantità di italiani attaccati ai mac per controllare il profilo Facebook o vedere la casella mail. Sono loro la vera attrazione.<strong></strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10493" title="Immagine 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-2.png" alt="" width="581" height="351" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 23 :: Zoo di Central Park. </strong>Pinguini, orsi polari o foche?</p>
<p><strong>Foto 24 :: Laghetto con barchette. </strong>Quale migliore chiusura per il vostro album di un tramonto su uno specchio d&#8217;acqua, con tanto di barchette a remi e coppiette che si sbaciucchiano?</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10469" title="DSCN3393" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3393.jpg" alt="" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p><strong>BONUS! Foto 25 :: East River State Park. </strong>Dalla fermata della metro L Bedford, prendete la 10th strada verso il mare e vi ritroverte proprio davanti a questa bellissima vista.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10470" title="P1010114" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1010114.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Oltre a questa lista, ovviamente, non dimenticate mai le foto di rito dei simboli urbani:</p>
<p><strong>- bandiere americane<br />
- cisterne dell&#8217;acqua sui tetti<br />
- scale antincendio<br />
- taxi gialli<br />
- bicchiere di Starbucks</strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;"><em>Alice Avallone</em></span><strong><br />
</strong></p>
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		<title>I murales di Williamsburg e Greenpoint</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpoint]]></category>
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		<description><![CDATA[La cartella fotografica Documenting The Streets of Williamsburg and Greenpoint su Flickr vi racconterà dettagliatamente, muro per muro, tutta l&#8217;arte da strada di questa stagione. Capturing the people&#8217;s art &#8211; in the moment &#8211; before it is washed away, torn down or covered up. Documenting trend setters, the abstract, graffiti artists, the right to free [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8447 alignnone" title="Immagine 20" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-202.png" alt="" width="499" height="375" /></p>
<p>La cartella fotografica <em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/michelleladin/sets/72157605183932120/">Documenting The Streets of Williamsburg and Greenpoint</a> </strong></em>su Flickr vi racconterà dettagliatamente, muro per muro, tutta l&#8217;arte da strada di questa stagione.</p>
<blockquote><p>Capturing the people&#8217;s art &#8211; in the moment &#8211; before it is washed away, torn down or covered up. Documenting trend setters, the abstract, graffiti artists, the right to free speech, stencil, paste, spray, post and slap.</p></blockquote>
<p>Divertitevi a curiosare tra queste foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/michelleladin/">Michelle Ladin</a>, ne vedrete delle belle!</p>
<p><img class="size-full wp-image-8448 alignnone" title="Immagine 21" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-215.png" alt="" width="499" height="372" /></p>
<p><em>Ps: questo è un murales &#8211; ed </em><strong>i murales non vanno confusi con i graffiti writing!</strong> Quest&#8217;ultimi, come dice il termine, nascono da scritte, per lo più in origine firme, graffiati, che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diversificate realizzazioni.<strong> I murales invece indicano dipinti sulle mura di carattere vario</strong>, è più una forma completa di pittura.</p>
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		<title>Oggi a New York: Tommaso Majonchi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 14:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Majonchi]]></category>
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		<description><![CDATA[:: Ciao Tommaso! Raccontaci brevemente di te e della tua professione! Sono un giovane fotografo italiano. Nato a Firenze e traferitomi nelle Marche in giovane età ho studiato fotografia allo IED di Torino e alla School of Visual Art di NY. Al momento lavoro in Italia ma vorrei presto allargarmi verso i mercati esteri. Prediligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>:: Ciao Tommaso! Raccontaci brevemente di te e della tua professione!</strong> Sono un giovane fotografo italiano. Nato a Firenze e traferitomi nelle Marche in giovane età ho studiato fotografia allo IED di Torino e alla School of Visual Art di NY. Al momento lavoro in Italia ma vorrei presto allargarmi verso i mercati esteri. Prediligo la ritrattistica e la moda ma realizzo anche fotografie di prodotto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8304" title="D7BT0834" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/D7BT0834.jpg" alt="" width="540" height="359" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>foto tommaso majonchi</em></span></p>
<p><strong>:: Che cosa hai pensato durante i primi giorni a New York?</strong> Beh, come tutti penso di essermi trovato dentro un film, sembrava un posto che conoscevo benissimo, come se ci fossi cresciuto e allo stesso tempo era un posto da scoprire ogni giorno. NY è sicuramente una metropoli ma con tutti i suoi cambiamenti tra quartiere e quartiere sembra sempre di essere in una piccola realtà e questo ti fa sentire a casa.</p>
<p><strong>:: Come cambia la professione di fotografo negli States?</strong> E&#8217; tutto triplicato. Attrezzature, persone coinvolte negli shooting e nell’organizzazione e, per fortuna loro, anche gli ingaggi. Tutte le procedure sono applicate alla regola, sia come burocrazia che come organizzazione e ogni figura è chiamata in causa per la sua professionalità. Inoltre l&#8217;idea che ho avuto lì quando studiavo è che la scalata sociale per i giovani è facilitata. In Italia, se vuoi fare il fotografo, la vita è abbastanza dura, non hai canali per l&#8217;ingresso al mondo del lavoro e non hai possibilità di scalata sociale. Per prima cosa non esiste una laurea riconosciuta in fotografia, inoltre, noi fotografi, siamo valutati principalmente per i clienti che abbiamo o per le persone che abbiamo fotografato, ma per fotografare persone importanti ed avere importanti clienti ci viene richiesto di averli già nel portfolio, insomma, un cane che si morde la coda! Negli States i giovani sono visti come una risorsa e si può passare velocemente da assistente a fotografo.</p>
<p><strong>:: Quale è stata la tua prima fotografia scattata nella Grande Mela?</strong> Un tombino che fumava sulla 5th Avenue: con il cellulare! Sono rimasto di stucco quando ho visto che esistevano veramente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8305" title="#210-002" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/210-002.jpg" alt="" width="540" height="433" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>foto  tommaso majonchi</em></span></p>
<p><strong>:: Esiste davvero il Sogno Americano?</strong> Probabilmente si, anche se gli States sono pieni di difetti e contraddizioni. Per noi giovani europei, liberi professionisti, rimane complicato provare a vivere il sogno americano: le restrizioni dei visti sono molte e fin quando non hai lavori commissionati direttamente è difficile lavorare. Penso inoltre che l&#8217;Europa potrà dare altrettante possibilità ai giovani tanto quanto gli Stati Uniti, anche se l&#8217;Italia rimane il fanalino di coda del continente.</p>
<p><strong>:: Come sono visti gli italiani in America?</strong> C&#8217;è il culto degli Italiani a New York: siamo visti come i veri artisti, capaci di dare una visione umanistica a qualsiasi cosa. In effetti noi europei (come gli asiatici) abbiamo una visione più aperta e personale, mentre gli americani hanno una tecnica incredibile ma spesso si incanalano in stili omogenei.</p>
<p><strong>:: Il tuo posto segreto a New York?</strong> Senza dubbio la Promenade a Brooklin Hights, sono un romanticone : )</p>
<p><strong>Link</strong><br />
<a href="http://www.tommasomajonchi.com">www.tommasomajonchi.com</a></p>
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