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	<title>nuok &#187; foto</title>
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		<title>Casteddu: la fotografia interpreta l&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 13:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Cadeddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASTEDDU]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
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		<description><![CDATA[“La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha”. Attirati da questa frase del fotografo statunitense Neil Leifer, stampata nella locandina pubblicitaria, siamo andati all’inaugurazione della mostra T Fotografo allestita nella hall del T Hotel. L’idea è interessante: quattro fotografi interpretano con le loro fotografie le opere di altrettanti artisti. Siamo tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha</em>”. Attirati da questa frase del fotografo statunitense Neil Leifer, stampata nella locandina pubblicitaria, siamo andati all’inaugurazione della mostra <strong>T Fotografo</strong> allestita nella hall del <a href="http://www.thotel.it/" target="_blank">T Hotel</a>. L’idea è interessante: <strong>quattro fotografi interpretano con le loro fotografie le opere di altrettanti artisti</strong>.</p>
<p>Siamo tra i primi visitatori, incuriositi di scoprire in che modo i professionisti dello scatto hanno affrontato la sfida. Entrando nella sala ci imbattiamo in una particolare composizione marina, opera della ceramista e scultrice Vanna Seddone, in arte <strong><a href="http://www.jubanna.altervista.org/" target="_blank">Jubanna</a>.</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33612" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-1.jpg" alt="foto 1 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="640" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>L’opera è realizzata con la <strong>tecnica raku</strong>, una particolare forma di fabbricazione delle ceramiche di origine giapponese, molto amata dai ceramisti sardi.</p>
<p><strong>Alessandra Spano</strong>, <strong>Luca De Melis</strong> e <strong>Alessandro di Naro</strong>, tutti appartenenti all’associazione culturale <a href="http://www.sumbrafotografia.it/" target="_blank"><strong>S’Umbra Progetti Fotografici</strong></a>, sono i giovani fotografi impegnati nel catturare particolari dell’opera. Una bella carrellata di <strong>foto in bianco e nero</strong> realizzate con <strong>macchine analogiche</strong> ci colpisce per l’intensità: le creature marine adagiate con delicatezza sulla sabbia hanno una grande forza espressiva.</p>
<p>Avevamo avuto la fortuna di vedere in anteprima alcuni scatti durante la fase di <strong>sviluppo in camera oscura</strong>, e ora che gustiamo l’intero lavoro, abbiamo modo di apprezzarlo nella sua completezza.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33613" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-2.jpg" alt="foto 2 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="409" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>Continuando la nostra visita inciampiamo in un gruppo di valigie colorate. Una cosa usuale in un albergo ma ci rendiamo subito conto della loro particolarità. Si tratta, infatti, delle borse da viaggio di cartone realizzate dall’artista <a href="http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?c=2678&amp;c1=2818&amp;s=25913&amp;t=1&amp;v=2&amp;visb=" target="_blank"><strong>Antonello Ottonello</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33614" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-3.jpg" alt="foto 3 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="478" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>All&#8217;esterno ognuna di queste borse è dipinta in maniera diversa, e all&#8217;interno rivestita con indumenti ricoperti di sabbia, materiale che l’artista cagliaritano utilizza spesso nelle produzioni degli ultimi anni.</p>
<p>Le valigie sono riempite con istantanee scattate da <strong>Giorgio Dettori</strong> e rappresentano una Sardegna d’altri tempi: donne in costume, anziani di paese dal volto segnato e il richiamo a una tradizione pastorale. Il futuro è nel viso di un ragazzo che guarda l’orizzonte con espressione fiera.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33615" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-4.jpg" alt="foto 4 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="533" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>Voltando lo sguardo ci troviamo proiettati in una visione completamente diversa, quasi lunare. Le ceramiche lineari di <a href="http://www.terrapintada.com/" target="_blank"><strong>Terrapintada</strong></a> vengono condensate negli scatti della fotogiornalista <a href="http://www.danielazedda.it/home.html" target="_blank"><strong>Daniela Zedda</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33616" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-5.jpg" alt="Foto 5 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="434" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>Andiamo via col sorriso, contagiati dall’allegria dei colori che abbelliscono i tessuti confezionati da <strong>Maria Cristina Boy</strong> e <strong>Margherita Usai</strong> di <a href="http://www.tramare.it/" target="_blank"><strong>TRAmaRE</strong></a>.</p>
<p>Infatti la collezione di sciarpe dipinte su materiali naturali come organza e seta sono le protagoniste degli scatti di <a href="http://www.marcellotreglia.com/"><strong>Marcello Treglia</strong></a><strong></strong> che con grande maestria cattura forme e trame dei tessuti.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33617" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-6.jpg" alt="foto 6 Casteddu: la fotografia interpreta larte" width="480" height="392" title="Casteddu: la fotografia interpreta larte" /></a></p>
<p>La mostra è visitabile gratuitamente, tutti i giorni dalle 9 alle 23, fino al 27 novembre.</p>
<p><span style="color: #888888"><strong>T Fotografo</strong><br />
T Hotel, via dei Giudicati 66, Cagliari<br />
Tel: 07047400</span><br />
</p>
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		<title>Ma dove vai bellezza in bicicletta</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Bridget Fleming]]></category>
		<category><![CDATA[dowtownfrombehind]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29777" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.54.09.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.54.09 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="338" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><em>&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; </em>cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando &#8220;con ardor&#8221;.</p>
<p>Succede però a New York, dove durante la bella stagione -ma non solo!- gli abitanti disegnano percorsi in città, in sella alle proprie biciclette. <strong>Parcheggiata sotto casa, a volte con lucchetto a volte libera di scegliersi un proprietario</strong>, la bici del newyorkese è forse il mezzo più comodo per esplorare la città.</p>
<p>E&#8217; proprio su questo tema che la fotografa <strong>Bridget Fleming </strong> realizza il progetto: <strong><a title="dfb" href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/" target="_blank">Downtown From Behind</a><span style="font-weight: normal;">,</span> </strong>una sfilata di newyorkesi di spalle, in bicicletta, nella propria strada. Non sono foto prese di sfuggita, al volo, appena in tempo prima che scompaiano all&#8217;orizzonte, ma ritratti di persone con un nome e una storia,<strong> incontrati sotto la loro abitazione e immortalati nella via che ogni giorno percorrono, con la luce del giorno o delle stelle.</strong></p>
<p><strong>Qui le nostre preferite della stagione</strong>, ma <a href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/">sul sito di Bridget</a> si possono vedere tutte, una più bella dell&#8217;altra, e conoscerne i protagonisti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29763" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.36.44.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.36.44 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29764" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.35.08.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.35.08 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29765" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.50.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.37.50 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="502" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29766" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.22.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.38.22 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="336" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29767" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.10.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.40.10 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="501" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29769" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.33.50.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.33.50 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="500" height="338" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29770" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.47.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.38.47 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29771" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.39.25.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.39.25 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="501" height="340" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29772" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.55.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.40.55 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29773" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.18.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.37.18 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29774" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.41.17.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.41.17 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="335" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p>Mentre scriviamo a New York stanno preparando il piano di evacuazione per l&#8217;arrivo dell&#8217;uragano Irene. <strong>Ci auguriamo con tutto il cuore che queste splendide strade rimangano le stesse.</strong><br />
</p>
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		<title>Cuochi e cucine di New York</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[CASE]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[reportage]]></category>
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		<description><![CDATA[Todd Selby dorme sul tetto di casa, si risveglia con il sole e beve il caffè con le api. Fotografo illustratore di moda, nel tempo libero fa l&#8217;apicoltore e si diverte a ritrarre le case dei suoi amici &#8211; tutta gente strana e interessante &#8211; pubblicando le foto sul sito personale. Ben presto sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.theselby.com/bio.html">Todd Selby</a> dorme sul tetto di casa, si risveglia con il sole e beve il caffè con le api.</p>
<p>Fotografo illustratore di moda, nel tempo libero fa l&#8217;apicoltore e si diverte a ritrarre le case dei suoi amici &#8211; tutta gente strana e interessante &#8211; pubblicando le foto sul <a href="http://www.theselby.com/">sito personale</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26313" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.15.42.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.15.42 Cuochi e cucine di New York" width="484" height="322" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.15.42.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26314" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.19.35.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.19.35 Cuochi e cucine di New York" width="485" height="322" title="Cuochi e cucine di New York" /><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-12.57.29.png"></a><br />
Ben presto sono gli spettatori stessi del progetto a <strong>chiedergli di fotografare le loro abitazioni</strong>, e Todd comincia a ritrarre interni di tutto il mondo.</p>
<p>Prende così il via la sua passione per l&#8217;intimità degli spazi vissuti e per i dettagli, che presto si sviluppa nel curioso progetto <a href="http://www.edibleselby.com/">Edible Selby</a>: un tour all&#8217;interno delle cucine. Che esse siano di <strong><a href="http://www.edibleselby.com/12_11_09_ilbucoMain/index.html">ristoranti</a> , <a href="http://edibleselby.com/9_3_10_TartineSF/">pasticcerie</a>, case, <a href="http://www.edibleselby.com/1_11_11_Tony69Colebrooke/">liquorifici</a>, <a href="http://www.edibleselby.com/1_8_10_mast_brothers/">cioccolatifici</a></strong>. Posti dove si &#8220;prepara&#8221;, insomma. Dagli ingredienti, alla ricetta, al piatto finito, le foto ritraggono da vicino ogni dettaglio, portandoci davvero all&#8217;interno di questi magici spazi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26334" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.44.59.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.44.59 Cuochi e cucine di New York" width="468" height="311" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.44.59.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26337" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.40.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.49.40 Cuochi e cucine di New York" width="469" height="311" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.40.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26338" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.49.52.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.49.52 Cuochi e cucine di New York" width="468" height="311" title="Cuochi e cucine di New York" /></p>
<p>Traspare la concentrazione e la passione dei personaggi che abitano le fotografie, la meticolosità di alcune ricette e la spontaneità della spesa al supermercato, la delicatezza nella preparazione e l&#8217;importanza di ogni singolo passaggio.<strong> Ogni momento è raccontato, come un reportage. </strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26322" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.09.50.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.09.50 Cuochi e cucine di New York" width="212" height="320" title="Cuochi e cucine di New York" /><img class="alignnone size-full wp-image-26323" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.32.00.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.32.00 Cuochi e cucine di New York" width="248" height="319" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.06.42.png"><img class="alignnone size-full wp-image-26309" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.06.42.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.06.42 Cuochi e cucine di New York" width="491" height="296" title="Cuochi e cucine di New York" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-26311" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.11.01.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.11.01 Cuochi e cucine di New York" width="490" height="327" title="Cuochi e cucine di New York" /></p>
<p>Ma non finisce qui.</p>
<p>Tra una ricetta e l&#8217;altra, Todd ci dà l&#8217;opportunità <strong>di conoscere &#8220;la persona&#8221;, invitandoci a seguirla nei suoi momenti di intimità</strong>, in una casa piena di luce e di giocattoli ad esempio. Di mattina alle prese con croissant e baguettes, al pomeriggio nella cucina di casa, <a href="http://edibleselby.com/9_3_10_TartineSF/">a preparare la marmellata</a> per una bimba bionda e riccioluta.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26327" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.02.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.22.02 Cuochi e cucine di New York" width="495" height="334" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.02.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26328" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.26.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.22.26 Cuochi e cucine di New York" width="496" height="332" title="Cuochi e cucine di New York" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.26.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-26329" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.22.40.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.22.40 Cuochi e cucine di New York" width="495" height="331" title="Cuochi e cucine di New York" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-26330" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.23.20.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.23.20 Cuochi e cucine di New York" width="243" height="364" title="Cuochi e cucine di New York" /><img class="alignnone size-full wp-image-26332" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-04-a-13.30.21.png" alt="Schermata 2011 07 04 a 13.30.21 Cuochi e cucine di New York" width="242" height="363" title="Cuochi e cucine di New York" /></p>
<p>Di storie ce ne sono tante, <strong>deliziano lo sguardo e scaldano il cuore</strong>. Un risultato che può ottenere solo un fotografo sensibile, e con uno sguardo spontaneo sulla vita.</p>
<p>E&#8217; un progetto che ci appassiona, perché oltre a raccogliere immagini di paesi a noi sconosciuti,<strong> fa respirare NYC. </strong><br />
</p>
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		<title>Io la spesa la faccio a testa in giù</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/02/io-la-spesa-la-faccio-a-testa-in-giu/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[ballerini]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[dancers]]></category>
		<category><![CDATA[dancers among us]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Jordan matters]]></category>

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		<description><![CDATA[Dancers among us, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, of course. La mente (e il braccio) è Jordan Matters, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei ballerini pofessionisti potessero vivere la città esprimendo tutto il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-20085" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Tenealle_Dance_1.jpg" alt="Tenealle Dance 1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="480" height="319" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /></p>
<p><a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/"><em>Dancers among us</em></a>, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, <em>of course</em>.</p>
<p>La mente (e il braccio) è <a href="http://www.jordanmatter.com/">Jordan Matters</a>, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei <strong>ballerini pofessionisti potessero vivere la città </strong>esprimendo tutto il loro talento. <strong>Compiere gesti normali </strong>come fare shopping, mangiare una pizza, scattare una foto o tagliare i capelli diventano <strong>momenti di pura espressione artisica, eccentrica quotidianità. </strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20087" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Ade_Chike.jpg" alt="Ade Chike Io la spesa la faccio a testa in giù" width="491" height="326" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20088" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Arianna_3.jpg" alt="Arianna 3 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="491" height="325" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20090" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Nana_Tsuda1.jpg" alt="Nana Tsuda1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="490" height="324" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /></p>
<p>Il progetto è nato nel 2009 e non si ferma, da New York è arrivato a Montreal; i protagonisti degli scatti sono tutti ballerini professionisti che propongono le soluzioni più strane per raccontare la vita in città attraverso una nuova prospettiva. Le immagini incuriosiscono, lontane dalle scene che ogni giorno scorrono davanti ai nostri occhi e che spesso tendiamo a dare per scontate. Diamo per scontati i nostri atteggiamenti, che sono così perchè <em>lo sono da sempre</em>, coltivati in una società con regole comportamentali entrate nella nostra &#8220;biologia&#8221;. Perchè mangiamo seduti sulle sedie e non sul tavolo? Perchè non alziamo la voce nei luoghi pubblici, non camminiamo nudi per la strada? Sono regole sociali e culturali che seguiamo naturalmente, viviamo &#8220;<em><strong>felicemente ingabbiati</strong></em>&#8220;, dice un concetto sociologico. Ecco perchè tutto il resto ci appare &#8220;anomalo&#8221; quando magari è soltanto <strong>un altro modo di comportarsi, ben più spontaneo delle nostre abitudini.</strong><br />
Ma tornando al curioso progetto &#8220;Dancer among us&#8221;, ecco per voi un elenco di immagini. Altre ancora nella<a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/gallery.php#Kristina_Hanna_3.jpg"> gallery </a>sul sito. E, vi assicuro, <strong>dopo la prima non riuscirete più a smettere!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20091" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Adrienne_1.jpg" alt="Adrienne 1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="466" height="700" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20093" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jennifer_Jones_2.jpg" alt="Jennifer Jones 2 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="465" height="309" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20095" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Michael_McBride_3.jpg" alt="Michael McBride 3 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="306" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20096" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jordan_Matter_Dance_24.jpg" alt="Jordan Matter Dance 24 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="693" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20098" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Samantha_Zack.jpg" alt="Samantha Zack Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="300" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20100" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Sarah_Bumgarner_Dumbo.jpg" alt="Sarah Bumgarner Dumbo Io la spesa la faccio a testa in giù" width="464" height="308" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20102" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Parisa_Yankees.jpg" alt="Parisa Yankees Io la spesa la faccio a testa in giù" width="464" height="308" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20103" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Chelsey_Klingsporn.jpg" alt="Chelsey Klingsporn Io la spesa la faccio a testa in giù" width="463" height="307" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20105" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Dunkin_Donuts.jpg" alt="Dunkin Donuts Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="714" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
</p>
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		<title>BORLIN &#8211; La mostra di Alice Springs</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 00:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ola Kozlowska</dc:creator>
				<category><![CDATA[BORLIN]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Springs]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Helmut Newton Foundation]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando a Berlino arriva l’autunno, la vita si sposta verso gli spazi chiusi. È finita la stagione delle gite in bici, dei caffè presi all’aperto e delle lunghe passeggiate al parco. Le giornate diventano sempre più corte, più buie e più fredde. Sempre più perfette per andare a visitare una delle tante mostre che spuntano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando a Berlino arriva l’autunno, la vita si sposta verso gli spazi chiusi.</strong></p>
<p>È finita la stagione delle gite in bici, dei caffè presi all’aperto e delle lunghe passeggiate al parco. <strong>Le giornate diventano sempre più corte, più buie e più fredde.</strong> Sempre più perfette per andare a visitare una delle tante mostre che spuntano come funghi in ogni angolo della città.</p>
<p><img class="size-full wp-image-15457 alignnone" title="!SPRINGS 2800-20A" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Yves-Saint-Laurent_Paris-1978_copyright-Alice-Springs.jpg" alt="Alice Springs Yves Saint Laurent Paris 1978 copyright Alice Springs BORLIN   La mostra di Alice Springs" width="391" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Yves Saint Laurent and Hazel<br />
Paris 1978<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>Tra gli esempi più recenti e interessanti c’è la mostra di Alice Springs organizzata presso <a href="http://www.helmutnewton.com">il museo della fotografia della  Helmut Newton Foundation.</a> Alice Spring, al secolo June Newton, è la moglie di Helmut Newton uno dei più famosi fotografi di Star, glamour e nudità femminile. Di origine Australiana,<strong> June inizia la sua carriera come attrice per poi diventare fotografa usando un ironico nome d’arte inspirato al nome di una città del nord dell’Australia.</strong> La svolta della sua carriera arriva inaspettata nel 1970 grazie ad un improvviso acciacco di Helmut, il quale avrebbe dovuto lavorare ad uno shooting per  il marchio di sigarette francesi Gitanes. <strong>E anzichè disdire il lavoro già organizzato per motivi di salute, manda la moglie a farlo al posto suo. </strong>Un’azione spontanea e casuale che ebbe un enorme successo. In pochissimo tempo infatti Alice Springs smette i panni di “moglie di Helmut Newton” famoso, <strong>diventando una fotografa autonoma, con un proprio stile e un proprio modo di vedere il mondo.</strong> Tanto che nell’arco di pochi anni, nel 1974, una sua foto arriverà fino alla copertina del magazine femminile Elle.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15458" title="!SPRINGS 2480-3A" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Robert-Mapplethorpe_Paris-1977_copyright-Alice-Springs.jpg" alt="Alice Springs Robert Mapplethorpe Paris 1977 copyright Alice Springs BORLIN   La mostra di Alice Springs" width="390" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Robert Mapplethorpe<br />
Paris 1977<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>La mostra organizzata alla Helmut Newton Foundation, è la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Alice Springs. <strong>Raccoglie non solo le foto delle diverse campagne pubblicitarie</strong> &#8211; tra le quali anche quella per Jean Louis David- ma anche i ritratti dei famosi artisti, scrittori, musicisti e comuni mortali, <strong>realizzati dall’artista negli ultimi quarant’anni tra l’Europa e gli Stati Uniti.</strong> Fotografie intense e particolari grazie alla capacità di Alice di scegliere gli ambienti, e di cogliere l’aura e le emozioni delle persone ritratte. <strong>Particolarmente interessanti sono le foto delle madri famose, </strong>colte nell’atto di reggere i propri figli in braccio come se fossero degli oggetti, un’operazione provocante fatta da Alice per rappresentare la visione capitalistica e commerciale della maternità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15459" title="!SPRINGS B001" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Alice-Springs_Fashion_Dépêche-Mode_Paris-1971_copyright-Alice-Sp-rings.jpg" alt="Alice Springs Fashion Dépêche Mode Paris 1971 copyright Alice Sp rings BORLIN   La mostra di Alice Springs" width="417" height="580" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Fashion, Dépêche Mode<br />
Paris 1971<br />
© Alice Springs</em></span></p>
<p>Ulteriore elemento di interesse è poi la presenza del marito Helmut, una presenza non solo spirituale, ma anzi piuttosto concreta in quanto attraverso tutta <strong>una serie di fotografie Alice ha saputo documentare dall’interno il lavoro del famoso fotografo con un gruppo di modelle.</strong> Insomma, la mostra di Alice Spring <strong>è un vero piacere visivo, che vi potrete godere fino al 15 maggio 2011. </strong><br />
</p>
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		<title>Oggi a New York: Davide Bernardi</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/06/oggi-a-new-york-davide-bernardi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 00:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Benvenuto su Nuok, Davide! Raccontaci in breve di te! Sono nato a Biella, vado per i 30, fotografo. Dopo 4 anni a Milano era venuta l&#8217;ora di passare ad una metropoli più grande. :: Qual è la prima fotografia che hai fatto a New York? Un&#8217;immagine scattata durante il mio primo viaggio a NY [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10790" class="wp-caption alignnone" style="width: 336px"><img class="size-full wp-image-10790 " title="davidebernardi.it" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/132.jpg" alt="132 Oggi a New York: Davide Bernardi" width="326" height="489" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Benvenuto su Nuok, Davide! Raccontaci in breve di te!</strong><br />
Sono nato a Biella, vado per i 30, fotografo.<br />
Dopo 4 anni a Milano era venuta l&#8217;ora di passare ad una metropoli più grande.</p>
<div id="attachment_10791" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10791 " title="Coney Island, Brooklyn" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/122.jpg" alt="122 Oggi a New York: Davide Bernardi" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Qual è la prima fotografia che hai fatto a New York?</strong><br />
Un&#8217;immagine scattata durante il mio primo viaggio a NY nel 2007 tra Mulberry St e Canal St, di alcune t-shirts &#8220;I love NY&#8221; riempite e usate come peso.</p>
<div id="attachment_10792" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10792 " title="The High Line - New York" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/142.jpg" alt="142 Oggi a New York: Davide Bernardi" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Il soggetto più strano in cui ti sei imbattuto</strong>.<br />
Un signore completamente vestito di bianco dalla testa ai piedi che raccoglieva qualsiasi pezzetto di carta dalla strada.</p>
<p><strong>:: Hai artisti e fotografi americani di riferimento?</strong><br />
Su tutti Richard Avedon, poi Martha Cooper, Andy Warhol, Annie Leibovitz, Diane Arbus, Jean-Michel Basquiat.</p>
<div id="attachment_10793" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10793" title="-15" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/152.jpg" alt="152 Oggi a New York: Davide Bernardi" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Lo scrittore Lawrence Block scriveva: “A New York si ha l’impressione che le cose avvengano più velocemente che altrove.” E’ davvero così?</strong><br />
Credo di si. Non è molto che sono arrivato a New York, ma mi sembra che qui ci sia una certa frenesia nel fare le cose o ottimizzare il tempo a disposizione (per esempio mangiare in metropolitana).</p>
<div id="attachment_10794" class="wp-caption alignnone" style="width: 499px"><img class="size-full wp-image-10794" title="Coney Island, Brooklyn" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/161.jpg" alt="161 Oggi a New York: Davide Bernardi" width="489" height="326" /><p class="wp-caption-text">di Davide Bernardi - www.davidebernardi.it</p></div>
<p><strong>:: Due posti segreti che hai scoperto, fuori da ogni itinerario turistico</strong>.<br />
Segreti a New York non credo di averne ancora trovati.<br />
Amo la buona cucina, quindi mi permetto di consigliare due locali carini che ho visitato e posso consigliare.<br />
Mama&#8217;s Food Shop nel Lower East Side (ottimo il pollo fritto fatto al momento) e The Pulp &amp; The Bean a Prospect Heights, Brooklyn dove si può trovare un ottimo caffè e dei bagel fantastici.</p>
<p><strong>Links</strong></p>
<p><a href="http://www.davidebernardi.it/">www.davidebernardi.it</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/horiko/">www.flickr.com/horiko</a><br />
<a href="http://horiko.tumblr.com/">horiko.tumblr.com</a><br />
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/06/guida-alle-ventiquattro-foto-essenziali-da-fare-a-new-york/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2010/06/guida-alle-ventiquattro-foto-essenziali-da-fare-a-new-york/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 00:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[scatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete pochissimo tempo ma volete tornare da New York con un album completo? Questa guida in ventiquattro scatti all&#8217;interno dell&#8217;isola di Manhattan vi aiuterà a fare foto belle ed essenziali, così da fare invidia agli amici e poter dire &#8220;Sì, io ci sono stato!&#8221;. Dalle 7 alle 12 am Foto 1 :: Brooklyn Bridge Park. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Avete pochissimo tempo ma volete tornare da New York con un album completo?</strong> Questa guida in ventiquattro scatti all&#8217;interno dell&#8217;isola di Manhattan vi aiuterà a fare foto belle ed essenziali, <strong>così da fare invidia agli amici e poter dire &#8220;Sì, io ci sono stato!&#8221;.</strong></p>
<h3>Dalle 7 alle 12 am</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10460" title="mappa1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa1.png" alt="mappa1 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 1 :: Brooklyn Bridge Park</strong>. Se siete mattinieri, questo sarà il punto di partenza ideale. Avrete davanti a voi uno skyline mozzafiato, da cartolina, <strong>attraversato da una luce ancora timida che s&#8217;infila fra le strade della City.</strong> Lo specchio d&#8217;acqua dell&#8217;East River restituirà alle vostre foto tutti i toni di grigio e di blu.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 2 :: Brooklyn Bridge. </strong>Adesso imboccate il ponte, e camminate verso Manhattan. <strong>Continuerete ad avere davanti a voi i grattacieli, ma in ogni momento potrete girarvi </strong>e immortalare le basse case di Brooklyn.<strong> </strong>Riconoscerete chiaramente sulla vostra destra l&#8217;Empire e il Chrysler. A sinistra invece, la zona di Wall Street.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10459" title="P1030274" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030274.jpg" alt="P1030274 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 3 :: Pier 17. </strong>Pausa colazione. Questo <strong>molo, con il suo piccolo cuore commerciale, è molto suggestivo</strong>, e vi offrirà una foto unica: due velieri con tanto di vetrate dei grattacieli come sfondo.</p>
<p><strong>Foto 4 :: Wall Street. </strong>La New York Stock Exchange, nonostante sia<strong> protetta da guardie e recinzione</strong>, è da fotografare &#8211; bandiera americana compresa. Nessuno vi dirà niente, dunque non fatevi problemi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10480" title="P1020132" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1020132.jpg" alt="P1020132 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 5 :: Il toro. </strong>Ecco uno dei must: una foto con il toro al fondo di Broadway. Qui dovrete lasciare la macchina fotografica a un amico o un passante. Potete scegliere se farvi immortalare mentre <strong>toccate le corna oppure i genitali della statua. </strong>Pare porti fortuna.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 6 :: Battery Park. </strong>Finalmente lei, la Statua della Libertà che saluta la Francia.<strong> </strong>Per arrivare a un risultato discreto usate tutto lo zoom possibile. Per evitare qualsiasi tipo di effetto sfocato, appoggiate la macchina fotografica sulla ringhiera.<strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10465" title="DSCN3127" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3127.jpg" alt="DSCN3127 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /></p>
<p><strong> Foto 7 :: World Trade Center. </strong>Non si vede ancora niente, neanche il cantiere,<strong> </strong>per via dei cartelloni sui recinti, ma sollevando lo sguardo noterete delle gru altissime, che si alzano dalla ferita più profonda di questa città.<strong> Per un buono scatto, date le spalle a Century 21.</strong><strong><br />
</strong></p>
<h3>Dalle 12 alle 2 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10461" title="mappa2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa2.png" alt="mappa2 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="420" /><strong></strong></p>
<p><strong>Foto 8 :: Mott Street. </strong>Scegliete l&#8217;angolo tra Mott e Canal Street<strong>:</strong> riuscirete a catturare la vera essenza di ChinaTown, tra souvenir e banchi con frutta e radici essiccate sconosciute a noi occidentali. Attenzione: <strong>i cinesi non amano essere fotografati</strong>, e molti vietano foto ai loro banchi.</p>
<p><strong>Foto 9 :: Mulberry Street. </strong>Little Italy: non potrete resistere alla tentazione di scattare una foto all&#8217;insegna tricolore di <strong>uno dei tanti ristoranti dal nome italianeggiante</strong>, oppure al <em>Welcome to Little Italy</em> appeso all&#8217;imbocco della strada.<strong></strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10494" title="Immagine 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-311.png" alt="Immagine 311 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="350" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 10 :: Kat&#8217;s Deli. </strong>Pausa pranzo nel locale dove Meg Ryan finse un orgasmo davanti a Billy Crystal. Foto dovuta. In alternativa, potete scegliere uno dei tanti murales della zona.</p>
<h3>Dalle 2 alle 4 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10462" title="mappa3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa3.png" alt="mappa3 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="420" /><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Foto 11 :: The Cage.</strong> Siamo alla fermata metropolitana di W4. Troverete un campo da basket: si tratta di &#8220;The Cage&#8221;, dove si allenano (e vengono scoperti) i talenti della NBA di domani. <strong>Cercate di essere discreti</strong> (non sempre i soggetti amano essere ripresi), e <strong>posizionate il vostro obiettivo tra i buchi della rete</strong> metallica che circonda i campetti.</p>
<p><strong>Foto 12 :: Perry Street.</strong> Anche se non vi interessa personalmente, sicuramente <strong>amiche, sorelle o zie vi avranno chiesto di</strong> <strong>tornare con la foto della casa di Carry</strong> in Sex and the City. Si trova al numero 66, con tanto di cartello e catenaccio che diffida dal sostare lì davanti.</p>
<p><strong>Foto 13 :: Magnolia Bakery. </strong>Pausa merenda. C&#8217;è da aggiungere altro? <strong>Posizionate la macchina in alto e puntatela verso il basso</strong>, per valorizzare la crema e le decorazioni colorate in cima alle gustosissime cupcakes.<strong><br />
</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10468" title="DSCN3238" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3238.jpg" alt="DSCN3238 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Foto 14 :: Union Square. </strong>C&#8217;è sempre qualche artista interessante. <strong>Girate la piazza</strong> in lungo e in largo, e poi scattate!<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 15 :: Flatiron. </strong>Raggiungete Madison Square Park e piazzatevi davanti la punta del <strong>palazzone a forma di ferro da stiro: </strong>probabilmente riuscirete a inquadrare per bene solo uno dei due lati &#8211; quello alla vostra sinistra, che affaccia sulla piazza &#8211; ma anche cosi&#8217; la foto fara&#8217; il suo effetto.</p>
<h3>Dalle 4 alle 6 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10463" title="mappa4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa4.png" alt="mappa4 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 16 :: High Line Park. </strong>Questo parco si trova su una sopraelevata.<strong> </strong>Ottima vista sull&#8217;Hudson e il New Jersey da una parte, e sulle strade trafficate dall&#8217;altra. Avrete la possibilità di fotografare grattacieli vicininissimi, dalle forme e dai colori davvero originali, <strong>senza dimenticare le inconfondibili cisterne sui tetti dei condomini.<br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 17 :: Penn Station. </strong>Qui avrete uno dei migliori scorci per fotografare l&#8217;Empire State Building, oppure per immortalare il leggendario <strong>Madison Square Garden.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10492" title="Immagine 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-1.png" alt="Immagine 1 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 18 :: KoreaTown. </strong>Strada molto affascinante, che merita una foto per via del forte contrasto che crea con l&#8217;ambiente circostante.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 19 :: Bryant Park. </strong>Un grande prato verde, circondato da bellissimi<strong> </strong>alberi. Sullo sfondo, il retro della Public Library.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 20 :: Rockfeller Center. </strong>E&#8217; bene dirlo subito: <strong>preferite il Rockfeller all&#8217;Empire;</strong> la vista è migliore e potrete godere <strong>meglio</strong> della distesa verde di Central Park e dei contorni dell&#8217;isola di Manhattan.<strong> </strong>Controllate sempre il meteo prima di salire: <strong>se la giornata è nuvolosa, rischiate di rimanere delusi</strong>.<strong> </strong>Per due dollari è in vendita una piantina che vi racconterà qualcosa in più sulle punte di cemento che state fotografando: molto utile quando poi dovrete rinominare le vostre foto.<strong><br />
</strong></p>
<h3>Dalle 6 alle 8 pm</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10464" title="mappa5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/mappa5.png" alt="mappa5 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="420" /></p>
<p><strong>Foto 21 :: Fifth Avenue. </strong>La foto tradizionale richiede un fiume di gente indaffarata, un venditore di hot dog all&#8217;angolo e una scia di taxi gialli. Se sarete bravi, nella composizione riuscirete a riprendere <strong>anche un semaforo con la mano bianca aperta.</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 22 :: Apple Store. </strong>La vera Little Italy è qui. E&#8217; impressionante la quantità di italiani attaccati ai mac per controllare il profilo Facebook o vedere la casella mail. Sono loro la vera attrazione.<strong></strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10493" title="Immagine 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-2.png" alt="Immagine 2 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="581" height="351" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Foto 23 :: Zoo di Central Park. </strong>Pinguini, orsi polari o foche?</p>
<p><strong>Foto 24 :: Laghetto con barchette. </strong>Quale migliore chiusura per il vostro album di un tramonto su uno specchio d&#8217;acqua, con tanto di barchette a remi e coppiette che si sbaciucchiano?</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-10469" title="DSCN3393" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN3393.jpg" alt="DSCN3393 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /><br />
</strong></p>
<p><strong>BONUS! Foto 25 :: East River State Park. </strong>Dalla fermata della metro L Bedford, prendete la 10th strada verso il mare e vi ritroverte proprio davanti a questa bellissima vista.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10470" title="P1010114" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1010114.jpg" alt="P1010114 Guida alle ventiquattro foto essenziali da fare a New York" width="580" height="435" /></p>
<p>Oltre a questa lista, ovviamente, non dimenticate mai le foto di rito  dei simboli urbani:</p>
<p><strong>- bandiere americane<br />
- cisterne dell&#8217;acqua sui tetti<br />
- scale antincendio<br />
- taxi gialli<br />
- bicchiere di Starbucks</strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;"><em>Alice Avallone</em></span><strong><br />
</strong></p>

]]></content:encoded>
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		<title>I murales di Williamsburg e Greenpoint</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/04/i-murales-di-williamsburg-e-greenpoint/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpoint]]></category>

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		<description><![CDATA[La cartella fotografica Documenting The Streets of Williamsburg and Greenpoint su Flickr vi racconterà dettagliatamente, muro per muro, tutta l&#8217;arte da strada di questa stagione. Capturing the people&#8217;s art &#8211; in the moment &#8211; before it is washed away, torn down or covered up. Documenting trend setters, the abstract, graffiti artists, the right to free [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8447 alignnone" title="Immagine 20" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-202.png" alt="Immagine 202 I murales di Williamsburg e Greenpoint" width="499" height="375" /></p>
<p>La cartella fotografica <em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/michelleladin/sets/72157605183932120/">Documenting The Streets of Williamsburg and Greenpoint</a> </strong></em>su Flickr vi racconterà dettagliatamente, muro per muro, tutta l&#8217;arte da strada di questa stagione.</p>
<blockquote><p>Capturing the people&#8217;s art &#8211; in the moment &#8211; before it is washed away, torn down or covered up. Documenting trend setters, the abstract, graffiti artists, the right to free speech, stencil, paste, spray, post and slap.</p></blockquote>
<p>Divertitevi a curiosare tra queste foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/michelleladin/">Michelle Ladin</a>, ne vedrete delle belle!</p>
<p><img class="size-full wp-image-8448 alignnone" title="Immagine 21" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/Immagine-215.png" alt="Immagine 215 I murales di Williamsburg e Greenpoint" width="499" height="372" /></p>
<p><em>Ps: questo è un murales &#8211; ed </em><strong>i murales non vanno confusi con i graffiti writing!</strong> Quest&#8217;ultimi, come dice il termine, nascono da scritte, per lo più in origine firme, graffiati, che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diversificate realizzazioni.<strong> I murales invece indicano dipinti sulle mura di carattere vario</strong>, è più una forma completa di pittura.<br />
</p>
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		<title>Oggi a New York: Tommaso Majonchi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 14:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Majonchi]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Ciao Tommaso! Raccontaci brevemente di te e della tua professione! Sono un giovane fotografo italiano. Nato a Firenze e traferitomi nelle Marche in giovane età ho studiato fotografia allo IED di Torino e alla School of Visual Art di NY. Al momento lavoro in Italia ma vorrei presto allargarmi verso i mercati esteri. Prediligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>:: Ciao Tommaso! Raccontaci brevemente di te e della tua professione!</strong> Sono un giovane fotografo italiano. Nato a Firenze e traferitomi nelle Marche in giovane età ho studiato fotografia allo IED di Torino e alla School of Visual Art di NY. Al momento lavoro in Italia ma vorrei presto allargarmi verso i mercati esteri. Prediligo la ritrattistica e la moda ma realizzo anche fotografie di prodotto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8304" title="D7BT0834" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/D7BT0834.jpg" alt="D7BT0834 Oggi a New York: Tommaso Majonchi" width="540" height="359" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>foto tommaso majonchi</em></span></p>
<p><strong>:: Che cosa hai pensato durante i primi giorni a New York?</strong> Beh, come tutti penso di essermi trovato dentro un film, sembrava un posto che conoscevo benissimo, come se ci fossi cresciuto e allo stesso tempo era un posto da scoprire ogni giorno. NY è sicuramente una metropoli ma con tutti i suoi cambiamenti tra quartiere e quartiere sembra sempre di essere in una piccola realtà e questo ti fa sentire a casa.</p>
<p><strong>:: Come cambia la professione di fotografo negli States?</strong> E&#8217; tutto triplicato. Attrezzature, persone coinvolte negli shooting e nell’organizzazione e, per fortuna loro, anche gli ingaggi. Tutte le procedure sono applicate alla regola, sia come burocrazia che come organizzazione e ogni figura è chiamata in causa per la sua professionalità. Inoltre l&#8217;idea che ho avuto lì quando studiavo è che la scalata sociale per i giovani è facilitata. In Italia, se vuoi fare il fotografo, la vita è abbastanza dura, non hai canali per l&#8217;ingresso al mondo del lavoro e non hai possibilità di scalata sociale. Per prima cosa non esiste una laurea riconosciuta in fotografia, inoltre, noi fotografi, siamo valutati principalmente per i clienti che abbiamo o per le persone che abbiamo fotografato, ma per fotografare persone importanti ed avere importanti clienti ci viene richiesto di averli già nel portfolio, insomma, un cane che si morde la coda! Negli States i giovani sono visti come una risorsa e si può passare velocemente da assistente a fotografo.</p>
<p><strong>:: Quale è stata la tua prima fotografia scattata nella Grande Mela?</strong> Un tombino che fumava sulla 5th Avenue: con il cellulare! Sono rimasto di stucco quando ho visto che esistevano veramente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8305" title="#210-002" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/210-002.jpg" alt="210 002 Oggi a New York: Tommaso Majonchi" width="540" height="433" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>foto  tommaso majonchi</em></span></p>
<p><strong>:: Esiste davvero il Sogno Americano?</strong> Probabilmente si, anche se gli States sono pieni di difetti e contraddizioni. Per noi giovani europei, liberi professionisti, rimane complicato provare a vivere il sogno americano: le restrizioni dei visti sono molte e fin quando non hai lavori commissionati direttamente è difficile lavorare. Penso inoltre che l&#8217;Europa potrà dare altrettante possibilità ai giovani tanto quanto gli Stati Uniti, anche se l&#8217;Italia rimane il fanalino di coda del continente.</p>
<p><strong>:: Come sono visti gli italiani in America?</strong> C&#8217;è il culto degli Italiani a New York: siamo visti come i veri artisti, capaci di dare una visione umanistica a qualsiasi cosa. In effetti noi europei (come gli asiatici) abbiamo una visione più aperta e personale, mentre gli americani hanno una tecnica incredibile ma spesso si incanalano in stili omogenei.</p>
<p><strong>:: Il tuo posto segreto a New York?</strong> Senza dubbio la Promenade a Brooklin Hights, sono un romanticone : )</p>
<p><strong>Link</strong><br />
<a href="http://www.tommasomajonchi.com">www.tommasomajonchi.com</a><br />
</p>
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		<title>Oggi a New York: Monia Lippi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 00:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
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		<category><![CDATA[Monia Lippi]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Benvenuta su Nuok, Monia! Che cosa vuol dire New York per un artista? New York è una grande esperienza, ma soprattutto vivere vicino, a contatto con tanti altri artisti internazionali, con diversi backgrounds, diverse culture. Oltre al fatto di vedere il lavoro di tanti altri artisti e proprio condividere un stile di vita che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-7481" title="monia" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/monia-1024x680.jpg" alt="monia 1024x680 Oggi a New York: Monia Lippi" width="540" height="359" /></p>
<p><strong>:: Benvenuta su Nuok, Monia! Che cosa vuol dire New York per un artista?</strong> New York è una grande esperienza, ma soprattutto vivere vicino, a contatto con tanti altri artisti internazionali, con diversi backgrounds, diverse culture. Oltre al fatto di vedere il lavoro di tanti altri artisti e proprio condividere un stile di vita che si inventa ogni giorno tra il sogno e il bisogno di confrontarsi soprattutto con se stessi e i propri simili venuti da lontano. Si classifica come città delle opportunità ma, la vera oppotunità e di imparare molto, solo nell’osservare il dimamismo della vita che questa città ha e ti richiede, ma che dona molte belle sorprese. E’ una città veloce, ma non caotica e c’è sempre qualcuno che, anche di fretta, fa sempre un sorriso amichevole. Vivere a New York è anche faticoso, ma la cosa che da forza è l’energia, la positività e il coraggio di tanti altre persone che riecono a sviluppare ed avere diverse esperienze in qualcosa che in altre luoghi potrebbero solo sognare, in questa città può accadere. Qui ci sono mestieri e professioni che non si possono neanche immaginare, solo pensando alla fotografia, al cinema, alla musica che si incontrano, si aiutano e si fondono creando tanti piccoli spazi per incredibili professioni che girano intorno a questi mondi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7482" title="monia1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/monia1.jpg" alt="monia1 Oggi a New York: Monia Lippi" width="576" height="375" /></p>
<p><strong>:: Che cosa ha in più  rispetto a tutte le altre città  del mondo?</strong> La sua bellezza e la sua energia, che si legge nell’attitudine di tutte le diverse persone, qualcosa che li rende tutti comunque complici, perchè la prima domanda è: “Da dove vieni? Perchè sei qui?”.<br />
La curiosità dell’individuo come probabilità di miglioni di diverse combinazioni che non conosciamo e ci arricchiscono e connette le persone soprattutto per la loro diversità.<br />
Di New York amo la sua geografia; il suo cuore è formato da una grande isola di specchi, circondata da altre più piccole. Amo la grande presenza dell’acqua e adoro saltare dal corpo al cuore e dal cuore al corpo di New York attraverso i suoi lunghi arti. Mi piace la senzazione che in molti punti la città finisce e si vede spesso l’acqua, così non ci si sente persi in qualcosa di troppo grande. Il suo cielo energetico e la sua rapida luce non e mai uguale ed è imprevedibile, proprio come la sua città, un po&#8217; pazza, ma non cosi pericolosa come si pensa!</p>
<p><strong>:: Esiste ancora il sogno ed il mito americano?</strong> Sicuramente molto meno di tanti anni fa’, soprattutto in questo periodo economico. Se prima la ragione econimica era un forte motivo per andare in America, ora lo è molto meno, anzi vedo molte persone andarsene. Ma non è ovviamenta l’unica ragione che attrae ancora le persone in America o in una città come New York. L’America contiene sempre quel po’ di pazzia dove tutto è possible e ciò attira sicuramente un certo genere di persone, soprattutto i giovani, per piacere o bisogno, a trovare un luogo possible, per qualcosa forse di forse impossibile nel loro paese.<br />
Altre belle metropoli hanno un richiamo internazionale allo stesso livello di New York, ma questa città continua ad invitare tante persone a venire, a rimanere, a sognare e per molti a ripartire per poi forse tornare ancora. Tutto ciò sempre attraverso i suoi incredibili ponti.</p>
<p><strong>:: Quanta America c&#8217;è  nei tuoi lavori e nel tuo modo di vivere la fotografia?</strong> Dopo 5 anni a Parigi ho deciso di venire a vivere a New York perchè mi interessava anche visualmente oltre che come esperienza. Appena arrivata ho iniziato a fotografare Brooklyn di notte; architetture urbane decorate all’esterno di “affreschi” del 2000 senza religione. Silenziosi angoli deserti o con una ormai rara vecchia macchina, magari rosa, illuminata da luce cinematografica di strada.<br />
Sono interessata particolarmente all’architettura, qui sempre in trasformazione nei diversi quartieri che cambiano con l’arrivo di diverse persone, come artisti che hanno bisogno di spazi per lavorare e cosi la loro presenza e spostamento ne lascia una visibile traccia. Così spazi industriali diventano loft quasi chic e questa metamorfosi di New York non è altro che il riflesso di una mentalità sempre in trasformazione per il bisogno e la fantasia di certe persone che è sicuramente data anche da una innovativa attittudine classica di New York.<br />
Ma sono sempre stata interressata a certi aspetti un po’ unici dell’America, connessi sempre anche all’architettura, come espressione di stile di vita, infatti ho anche sviluppato un progetto su una comunita’ di persone che vivono su case galleggianti sul fiume Mississsippi in Minnesota. Comunque l’America ha sempre i suoi immensi affascinanti spazi dove sempre qualcosa di un po’ pazzo succede!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7484" title="monia2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/monia2.jpg" alt="monia2 Oggi a New York: Monia Lippi" width="576" height="375" /></p>
<p><strong>:: Hai artisti di riferimento americani?</strong> Si, soprattutto i fotografi che lavorano con grande formato, come Joel Sternfeld, Steven Shore, Richard Misrach, Robert Adams, Alex Soth, Taryn Simon, Jastine Kurland ma naturalmente anche William Eggleston, William Klein, Garry Winogrand e tanti altri.</p>
<p><strong>:: Il tuo posto segreto nella Grande Mela?</strong> Il luogo che preferisco è forse il mio “roof”. Abito a Brooklyn vicino all’acqua e lassù è un luogo silenzioso. Si vedono le nuvole correrre, che creano una luce e una coreografia sempre diversa dell’isola di Manhattan proprio difronte, con I suoi lunghi ponti che si illuminano al tramonto insieme alla città. Tutte quelle luci colorate mi fanno pensare che sia sempre Natale! Manhattan mi sembra una lunga foresta natalizia, di alberi di vetro.<br />
Poi guardo giù dal dodicesimo piano e vedo tanti piccoli omini neri con grandi cappelli e calzini bianchi e mi sembra di essere in Israele. Poi all’orizzonte il largo fiume ha colori e sfumature sempre diverse.<br />
Infatti mi piacciono i tetti, dove si possono scoprire nuovi punti di vista di questa città, che ha grandi e unici spazi anche lassù in alto, vicino alle veloci nuvole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7483" title="monia3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/monia3.jpg" alt="monia3 Oggi a New York: Monia Lippi" width="576" height="375" /></p>
<p><strong>:: Progetti in corso?</strong> Cerco di continuare sempre i miei notturni in Brooklyn e di viaggiare più spesso che posso integrando diversi progetti che con il tempo prenderanno forma, anche se l’America è stata fotografata talmente tanto e bene che non è facile, perchè anche se ha una fotogenia incredibile, si corre il rischio di ripetersi in una classica iconografia americana. Comunque anche visualmente l’America sta cambiando velocemente e perdendo forse un po’ di fascino, per la perdita di certe tracce di un passato un po’ estroso, originale e fotogenico, ora veramente è tutto molto nuovo. Infatti non si  trovano neanche più delle vecchie simpatiche macchine colorate. Ma comunque, forse in maniera meno appariscente, si trova sempre in qualche spazio o angolo qualcosa di interessante tra il nuovo e il “vecchio”, ma sicuramente sempre qualcosa di un po’ pazzo!</p>
<p><strong>Link</strong><br />
<a href="http://www.monialippi.com">www.monialippi.com</a><br />
</p>
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