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	<title>Nuok &#187; film</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
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		<title>Come al cinema, la Bubba Gump Shrimp Company</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:11:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pinat</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi è mai successo di conoscere un posto tramite un film, una serie tv o un libro e poi scoprire per puro caso che esiste davvero? È esattamente quello che ci è capitato con il ristorante di cui vi parliamo oggi: la Bubba Gump Shrimp Company. Vi ricordate? Bubba era l’amico di Forrest Gump, quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è mai successo di conoscere<strong> un posto tramite un <a href="http://www.nuok.it/sanfransisco/sanfransisco-san-francisco-101-come-in-un-film/">film</a>, una serie tv o un libro e poi scoprire per puro caso<a href="http://www.nuok.it/peris/peris-e-tutto-cosi-bello-che-sembra-di-essere-in-un-film/" target="_blank"> che esiste davvero</a>?</strong> È esattamente quello che ci è capitato con il ristorante di cui vi parliamo oggi: la <a href="http://www.bubbagump.com/" target="_blank"><strong>Bubba Gump Shrimp Company</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55120" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/esterno-Bubba-Gump-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Vi ricordate? <strong>Bubba era l’amico di Forrest Gump, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WhfK98f5S00" target="_blank">quello fissato coi gamberi</a></strong>. Nel film muore in Vietnam e Forrest, per mantenere la promessa all’amico, fonda la compagnia di gamberi che diventerà celebre nel mondo. Bene, nel 1996 la Paramount, casa produttrice del film, si è chiesta: <strong>perché non creare una catena di ristoranti specializzati in frutti di mare che porti il nome di questo celebre personaggio?</strong> E l’idea si è rivelata ottima, visto che i Bubba Gump sono sparsi in diversi stati degli USA, in Messico e in Asia. Noi abbiamo scelto una delle location più suggestive: il <a href="http://www.santamonicapier.org/" target="_blank">Santa Monica Pier</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55123" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/santa-monica-pier-592x444.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<p>Il ristorante è proprio all’inizio del molo ma – <strong>al contrario di quel che temevamo – non è affatto una trappola per turisti</strong>, anzi: è sempre pieno di famigliole del posto, coppiette e gente di passaggio che vuole godersi il tramonto sull’oceano gustando deliziosi gamberetti. Nell’attesa del vostro tavolo, provate anche voi <strong>la meravigliosa panchina di Forrest sedendovi accanto alla mitica valigia e provandovi le sue scarpe da ginnastica.</strong></p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/panchina-Bubba-e1336930228411.jpg" alt="" width="592" height="683" /></p>
<p>All&#8217;interno del locale sembra di entrare sul set del film: tutto richiama le avventure di Forrest, dai cartelli con scritto <em>Corri Forrest, Corri</em> alle foto di scena appese alle pareti. <strong>Inoltre il cameriere potrebbe sorprendervi con un quiz a tema</strong>; per premio, qualche fresca caramella che sembra provenire direttamente dagli anni Settanta. Anche i piatti valgono davvero la pena, e tra i tanti ve ne consigliamo tre. Il primo è lo Shrimper’s Heaven, che consiste<strong> in quattro coni pieni di gamberetti fritti, arrosto e al chili</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-55119" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/corri-forrest-e1336930292952.jpg" alt="" width="592" height="707" /></p>
<p>Il secondo è lo <strong>Shrimp and Veggie Skewers, ovvero spiedini di gamberi e verdure</strong> su un letto di riso Jasmine con salsa al limone.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55124" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/shrimp-veggie-592x417.jpg" alt="" width="592" height="417" /></p>
<p>Il nostro preferito in assoluto è <strong>I’m Stuffed Shrimp: gamberi ripieni di granchio in salsa cremosa, pane tostato e riso</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55121" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/Im-Stuffed-592x562.jpg" alt="" width="592" height="562" /></p>
<p>Prima di andare via fate un salto al negozio del ristorante. Non potrete uscire senza una maglietta, una tazza o, come noi, <strong>una placca con un motto sempre valido:<em> Stupido è chi lo stupido fa</em>.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-55125" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/05/stupid-does-592x350.jpg" alt="" width="592" height="350" /></p>
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		<title>Non solo cinema al Prince Charles</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviana Calmasini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alternativo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se è venerdì sera e avete deciso di iniziare la vostra serata con una passeggiata nel centro di Londra, vi troverete inevitabilmente ad attraversare Leicester Square, situata a poca distanza da Piccadilly Circus. A Leicester Square si trovano i più celebri cinema londinesi e hanno luogo le cerimonie delle prime cinematografiche. Qui, con un po’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è venerdì sera e avete deciso di iniziare la vostra serata con una passeggiata nel centro di Londra, vi troverete inevitabilmente ad attraversare <strong>Leicester Square, situata a poca distanza da Piccadilly Circus</strong>. A Leicester Square si trovano i più celebri cinema londinesi e hanno luogo le cerimonie delle prime cinematografiche. Qui, con un po’ di fortuna, potreste vedere <strong>il famigerato tappeto rosso e magari scorgere qualche star hollywoodiana</strong> ma, se è proprio venerdì sera, potreste anche trovarvi intrappolati nella folla. Per evitarla, il nostro consiglio è quello di svoltare verso a destra subito dopo la stazione della metropolitana, verso Leslie Street. <strong>Obiettivo? Il <a href="http://www.princecharlescinema.com/index.php">Prince Charles Cinema</a></strong>.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-38332" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-1.jpg" alt="" width="480" height="360" /><br />
</em></p>
<p>Il Prince Charles Cinema non ha <strong>nulla a che vedere con i numerosi altri cinema</strong> che si trovano in zona. Non proietta i film appena usciti o quelli campioni d’incassi: in poche parole, se volete vedere <strong>l’ultimo film di Spielberg non è il posto che fa per voi</strong>.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-38333" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-2.jpg" alt="" width="480" height="360" /><br />
</em></p>
<p>Il programma del Prince Charles, infatti, <strong>è piuttosto inconsueto, per non dire unico</strong>. Comprende la proiezione dei classici del grande cinema, di documentari, pellicole in bianco e nero e perfino film splatter o demenziali. In pratica, da <em>Colazione da Tiffany</em> a<em>Ghostbusters</em>, <strong>senza dimenticare una serie di meno noti film underground</strong>.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-38334" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-3.jpg" alt="" width="480" height="320" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-3.jpg"><br />
</a><span style="color: #888888">Photo credits: <a href="http://www.princecharlescinema.com/html/cinema_hire.php"><span style="color: #888888">The Prince Charles Cinema</span></a></span></em></p>
<p><em></em>Oltre alle proiezioni normali, il Prince Charles propone numerosi altri eventi. Ci sono le maratone di film per gli appassionati di una serie o di un genere, oppure<strong> le proiezioni del Breakfast Club ogni domenica mattina</strong>, durante le quali vengono serviti tè e caffè gratuiti.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-38335" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-4.jpg" alt="" width="480" height="360" /><br />
</em></p>
<p><strong>Non vi va di starvene seduti per due ore? Provate allora i Sing-along</strong>: si tratta di proiezioni speciali di musical cult come <em>Grease</em> o <em>The Rocky Horror Picture Show</em> durante le quali il pubblico è invitato a cantare insieme agli attori e a partecipare in vari altri modi. <strong>Travestirsi come uno dei personaggi è d’obbligo</strong>. Potete cliccare <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=7K4_W-f7IIc#">qui</a> per avere un esempio! Se poi c’è un vecchio film che avreste proprio voglia di rivedere nelle sale, <strong>potete proporlo sul sito internet del cinema</strong>, dove c’è una sezione apposita. I film con il maggior numero di richieste verranno proposti nella stagione successiva.</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-38338" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/prince-charles-5.jpg" alt="" width="480" height="360" /><br />
</em></p>
<p>Insomma, potreste vedere<strong> il vostro film preferito finalmente sul grande schermo</strong> oppure, se preferite, esaudire il desiderio di cantare a squarciagola, nella sala di un cinema, le canzoni del musical che sapete a memoria. In entrambi i casi, si tratta di <strong>un’occasione da non perdere</strong>.</p>
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		<title>Tappeti rossi per il Film Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Lombardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre il 9 novembre lo Stockholm Film Festival e per dieci giorni sarà un turbinio di cocktail e tappeti rossi in giro per la città. Non avete mai sentito parlare di questo evento? Ecco due solidi fatti per voi: è stato il primo festival internazionale a premiare il genio Tarantino (per Le iene nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33577" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33577" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/filmfestival2.jpg" alt="" width="480" height="304" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Elena Lombardi</p></div>
<p>Si apre il 9 novembre lo <a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/">Stockholm Film Festival</a> e per dieci giorni sarà <strong>un turbinio di cocktail e tappeti rossi in giro per la città</strong>. Non avete mai sentito parlare di questo evento? Ecco due solidi fatti per voi: è stato il primo festival internazionale a premiare il genio Tarantino (per <em>Le iene</em> nel 1992); il premio in questione è <strong>un grazioso cavallo di bronzo del peso di 7 kg</strong>. Conquistati? Ecco una guida per orientarvi…</p>
<div id="attachment_33578" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33578" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/filmfestival3.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Elena Lombardi</p></div>
<div id="attachment_33579" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33579" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/filmfestival4.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Elena Lombardi</p></div>
<p>Il sito del festival è la vostra bibbia per <a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/program/view/day/date/2011-11-09/">programmi e orari</a>. I biglietti si acquistano on-line o al cinema e <strong>vi consigliamo la prenotazione soprattutto per gli spettacoli serali</strong>. La tessera soci consente di acquistare i biglietti a 70kr e conviene nel caso si vogliano vedere diverse proiezioni (inoltre offre la possibilità di vedere anteprime gratuite tutto l&#8217;anno). La tessera non è obbligatoria e si possono comprare biglietti singoli per 120kr (<em>prova på-biljett</em>). I biglietti prenotati on-line si ritirano al festival center presso la <a href="http://www.kulturhuset.stockholm.se/default.asp?id=5661">Kulturhuset</a>. Attenzione! <strong>I posti non sono numerati, meglio arrivare in anticipo.</strong></p>
<div id="attachment_33582" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33582" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/the_skin_i_live_in.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">The Skin I Live In</p></div>
<div id="attachment_33575" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33575" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/coriolanus.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">Coriolanus</p></div>
<div id="attachment_33583" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33583" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/this_must_be_the_place.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">This Must Be The Place</p></div>
<div id="attachment_33584" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33584" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/wuthering_heights.jpg" alt="" width="480" height="318" /><p class="wp-caption-text">Wuthering Heights</p></div>
<p>Oltre ai film in competizione, il programma contiene <a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/program/view/section/">sezioni per tutti i gusti</a>: la<em> Twilight Zone </em>con i film dell&#8217;orrore, A<em>sian Images</em> dedicata all&#8217;oriente, gli <em>American Independents</em> e altre ancora. I <a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/face2face/">Face2Face</a> prevedono dibattiti con registi, sceneggiatori e attori dopo la proiezione dei film. Quest&#8217;anno al festival anche <a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/film/this_must_be_the_place/"><em>This Must Be The Place</em></a> del nostro Sorrentino. I film sono proiettati in lingua originale e sottotitolati in inglese.</p>
<div id="attachment_33581" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33581" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/skandiaeatern.jpg" alt="" width="480" height="679" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Stockholm Film Festival</p></div>
<div id="attachment_33576" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33576" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/filmfestival-6.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Elena Lombardi</p></div>
<p>Le proiezioni si svolgono<a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/theatres/"> nei cinema più belli della città</a>, quelli <strong>con gli interni <em>vintage</em> e le insegne rosse al neon</strong>: bellissime le decorazioni dello <em>Skandia</em>, dove viene proiettato il film vincitore. I bar ufficiali del festival sono il <a href="http://www.berns.se/">Berns</a> e il <a href="http://www.diplomathotel.com/sv/Hotel-Diplomat-Stockholm/tbar/">T-bar</a>, dove <strong>entrare in atmosfera partecipando ad un film quiz o bevendo un drink a tema</strong>. Infine una data da segnare: il 9/11 ore 20 per la festa a tema <em>Arancia Meccanica</em> per l&#8217;<a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/parties/">inaugurazione del festival</a>!</p>
<div id="attachment_33574" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-33574" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/aliminiumhast.jpg" alt="" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Daniel Rohlin</p></div>
<p>Avete già deciso quali film mettere in agenda? Buona visione!</p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="color: #888888;"><a href="http://www.stockholmfilmfestival.se/en/festival/2011/">Stockholm Film Festival</a><br />
</span></span><a href="http://www.facebook.com/stockholmfilmfestival">Stockholm Film Festival su Facebook</a></p>
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		<title>Il cinema è servito!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 12:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erica Galluzzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fine dell&#8217;estate a Milano coincide con uno degli appuntamenti più attesi e seguiti: il Milano Film Festival. Nato nel 1996 come festival-concorso di cortometraggi riservato ai giovani film-maker milanesi, oggi ospita una sezione dedicata ai lungometraggi provenienti dal tutto il mondo che dà la possibilità al pubblico di scoprire pellicole impossibili da trovare nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-30125" title="Film Festival 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/Film-Festival-1.png" alt="" width="250" height="155" />La fine dell&#8217;estate a Milano coincide con uno degli appuntamenti più attesi e seguiti: il <a href="http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/homepage/" target="_blank">Milano Film Festival</a>. Nato nel 1996 come <strong>festival-concorso di cortometraggi</strong> riservato ai giovani film-maker milanesi, oggi ospita una sezione dedicata ai lungometraggi provenienti dal tutto il mondo che dà la possibilità al pubblico di scoprire pellicole impossibili da trovare nelle sale cinematografiche.</p>
<p>Per l&#8217;edizione 2011 il calendario prevede una serie fittissima di proiezioni, incontri, workshop ed eventi musicali che trasformeranno <strong>il Teatro Strehler, il Parco Sempione, l&#8217;Acquario Civico</strong> e altri luoghi della città in templi della cinematografia internazionale. <strong>Nuok</strong> ci sarà e ha già adocchiato una serie di appuntamenti interessanti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30126" title="Fim festival 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/Fim-festival-2.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Come ogni anno non mancherà  la <strong>sezione Retrospettiva</strong> che negli anni passati ha regalato omaggi ai grandi geni del cinema e che quest’anno sarà interamente dedicata al regista premio Oscar <a href="http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/programma_db/rassegna.php?cr=11" target="_blank">Jonathan Demme</a>, figura chiave del cinema americano che ha firmato capolavori come “<em>Il silenzio degli innocenti</em>”, “<em>Qualcosa di travolgente</em>” e “<em>Philadelphia</em>”.<br />
Demme inoltre incontrerà il suo pubblico per una lezione di cinema e presenterà l&#8217;anteprima europea del suo ultimo film “<em>Neil Young Life</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-30127" title="Film festival 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/Film-festival-3.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Per i cultori dei grandi registi fuoriclasse da non perdere la <a href="http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/programma_db/rassegna.php?cr=12" target="_blank">sezione Outsider</a>: in anteprima italiana gli autori che sfidano l&#8217;ordinario e che raccontano personaggi fuori al comune. Oltre agli appuntamenti cinematografici, il MFF offre anche <strong>concerti gratuti</strong>. Grandi ospiti musicali in programma ogni sera e una selezione di dj della scena indipendente italiana da seguire birra in mano!</p>
<p>Noi di Nuok vi consigliamo, come per ogni Festival che si rispetti,  di buttarvi alla cieca tra corti e lungometraggi. <a href="http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/homepage/" target="_blank">Qui trovate</a> tutte le informazioni sugli appuntamenti.</p>
<p>Buona visione!</p>
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		<title>Arreda la tua casa come in Sex and The City!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 11:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sex and the city]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi chiedete che fine fanno tutti gli arredi delle serie dei serial, degli spot, dei film e degli spettacoli teatrali girati a New York? Ebbene, ve lo sveliamo noi di Nuok: nel magazzino Film Biz Prop Shop al 540 di President Street nel South Brooklyn! I prezzi non sono altissimi! Potrete portarvi a casa un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21766" title="filmbiz1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/filmbiz1.jpg" alt="" width="480" height="319" /></p>
<p>Vi chiedete che fine fanno<strong> tutti gli arredi delle serie dei serial, degli spot, dei film e degli spettacoli teatrali girati a New York? </strong>Ebbene, ve lo sveliamo noi di Nuok: nel magazzino <a href="http://www.filmbizpropshop.org"><strong>Film Biz Prop Shop</strong></a> al 540 di President Street nel South Brooklyn!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21767" title="filmbiz2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/filmbiz2.jpg" alt="" width="480" height="319" /></p>
<p>I prezzi non sono altissimi! Potrete portarvi a casa <strong>un divano del film “Sex and the City 2” costa per esempio dai 100 ai 200 dollari</strong>, i vestiti delle vostre attrici dei serial preferiti dai 25 ai 40 dollari.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21768" title="filmbiz3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/filmbiz3.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Il negozio &#8211; aperto a maggio 2008 nel Queens e poi spostato a Brooklyn lo scorso dicembre &#8211; è un&#8217;idea di Eva Radke, che dopo 15 anni nel settore cinematografico, ha deciso di dedicarsi all&#8217;arredamento di design.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21769" title="filmbiz4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/filmbiz4.jpg" alt="" width="480" height="315" /></p>
<p>In negozio troverete anche una<strong> inquietantissima</strong> sedia elettrica (fake!) alla modica cifra di 500 dollari!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21771" title="Electric-Chair1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Electric-Chair1.jpg" alt="" width="480" height="720" /></p>
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		<title>Call for Entries: il cortometraggio della moda</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 23:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ola Kozlowska</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Call for Entries]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION]]></category>
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		<description><![CDATA[Sei appassionato di moda e di cinema, la tua testa è piena di idee creative e hai una grandissima voglia di agire? Sì? Beh, allora abbiamo qualcosa per te: un concorso per cortometraggi fashion organizzato dal marchio tedesco di abbigliamento René Lezard e sostenuto da interfilm Berlin. L’idea è quella di stimolare i cineasti ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-17629" style="border: 10px solid white; margin: 10px;" title="-20" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/20.jpg" alt="" width="197" height="263" />Sei appassionato di moda e di cinema, la tua testa è piena di idee creative e hai una grandissima voglia di agire?</strong> Sì? Beh, allora abbiamo qualcosa per te: un concorso per cortometraggi fashion organizzato dal marchio tedesco di abbigliamento <a href="http://www.rene-lezard.com/en">René Lezard</a> e sostenuto da <a href="http://www.interfilm.de/en/interfilm-de.html">interfilm Berlin</a>. <strong>L’idea è quella di stimolare i cineasti ad occuparsi della moda a livello filmico</strong>, per cui ti puoi sentire totalmente libero nel scegliere sia la tematica che l’estetica e il genere.</p>
<p>Che tu scelga un cartone animato, una fiction, un film sperimentale o un documentario non importa. <strong>Quello che conta è avere qualcosa di interessate e creativo da raccontare. </strong>Puoi giocare con tagli, colori e temi, con le tendenze, le forme e i motivi. Le regole sono queste: il film non deve essere più di 7 minuti e deve essere presentato in formato DVD, <strong>la deadline è il 5 gennaio 2011.</strong></p>
<p>Passate le selezioni iniziali, <strong>i cortometraggi migliori verranno inseriti nel programma di un micro festival di corti della moda, </strong>organizzato da René Lezard durante la <a href="http://www.fashion-week-berlin.com">Fashion Week Berlin</a> dal 19 al 21 Gennaio 2011. Una giuria di esperti del mondo del film e dei media <strong>sceglierà 8-10 film che poi verranno presentati </strong>al PREMIUM stand di René Lezard e alla premiazione presso la <a href="http://www.sohohouseberlin.com">SOHO House Berlin</a>. In palio per il vincitore una CANON EOS 5D Mark II, mentre per il secondo e il terzo classificato <strong>è previsto un premio materiale da definire del valore di 1000 euro.</strong></p>
<p><strong>Tutte le informazioni necessarie </strong>e il modulo di iscrizione sono già disponibili <a href="http://www.rene-lezard.com/en">sul sito di René Lezard</a>. Per cui, non perdere tempo: inventati qualche storia interessante, filmala e mandala al concorso.<strong> In bocca al lupo!</strong></p>
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		<title>E’ tutto così bello che sembra di essere in un film!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 01:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Depentor</dc:creator>
				<category><![CDATA[peris]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[MOVIE]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi nei film]]></category>
		<category><![CDATA[paris]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato, passeggiando per i boulevards di Parigi, di guardarvi intorno disorientati e chiedervi&#8230;”Ma dove ho già visto questo posto? Mi sembra di esserci già stato!”. Se non siete vittime di uno strano déjà-vu, allora sicuramente vi trovate in un luogo della Ville Lumière reso ancor più indimenticabile da qualche regista che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vi è mai capitato, passeggiando per i boulevards di Parigi, di guardarvi intorno disorientati e chiedervi&#8230;</strong>”Ma dove ho già visto questo posto? Mi sembra di esserci già stato!”. Se non siete vittime di uno strano déjà-vu, allora sicuramente vi trovate in un luogo della Ville Lumière <strong>reso ancor più indimenticabile da qualche regista che ha deciso di girarvi una scena così famosa&#8230; </strong>che vi pare di credere di esserne stati voi i protagonisti!</p>
<p>Se i vostri sonni sono ancora turbati dalla visione della splendida Eva Green, <strong>basco rosso fuoco e sigaretta all’angolo della bocca, incatenata alle sbarre della <a href="http://www.cinematheque.fr">Cinémathèque Française</a></strong> occupata dagli studenti nella primavera del ’68&#8230; non vi resta che recarvi al Palais de Chaillot (M: Trocadéro) che ospita la fondazione dal 1963 e <strong>sperare di poter incontrare l’affascinante Isabelle di “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci,</strong> senza il possessivo fratello gemello Theo.</p>
<p><object width="480" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9j5_6lBsX_I?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/9j5_6lBsX_I?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Se invece il vostro ideale di donna si incarna nel caschetto corvino e nel sorriso ingenuo di Audrey Tautou</strong>, allora Montmartre è il posto che fa per voi, ma vi deluderà. Avete in mente le stradine inondate di sole che solo a guardarle sembra che profumino di cannella, <strong>dove la dolce Amélie Poulain è prodiga di buone azioni e si innamora del misterioso Nino?</strong> Del “favoloso mondo” pieno di piccoli piaceri come rompere la crosta caramellata della crème brûlée, qui ci sono solo il “Café des deux Moulins” (15, rue Lepic), <strong>dove la protagonista lavora, e la drogheria dell’arrogante Collignon</strong> (rue des Trois Frères). Naturalmente, entrambi hanno perso quasi tutta la magia poiché sono praticamente ricoperti dai manifesti della celebre pellicola. <strong>Per assaporare un po’ dello spirito del film, invece vi consiglio una passeggiata lungo il Canal Saint-Martin,</strong> luogo preferito da Amélie per far rimbalzare i sassi sull’acqua. (M: République, Jaurès o Goncourt)</p>
<p><object width="480" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/T-kY7JEGrNI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/T-kY7JEGrNI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Vi ricordate Marlon Brando che in “Ultimo Tango a Parigi” si tappa le orecchie per ripararsi dall’assordante sferragliare della metropolitana?</strong> Il ponte sotto il quale l’affascinante Paul di Bertolucci sta passeggiando è Bir-Hakeim (metropolitana omonima o Passy) e poco distante (1, Rue de l’Alboni) si trova <strong>l’appartamento dove Marlon Brando e Maria Schneider intrecciano la loro torbida relazione.</strong> Se avete voglia di una Parigi malinconica e insolita, vi consiglio inoltre di spingervi un po’ più a ovest e di entrare nell’ Île aux Cygnes, una strada&#8230; in mezzo alla Senna. <strong>E’ come un ponte, ma nell’altro senso! E’ molto suggestivo.</strong></p>
<p><object width="480" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vIZ3s3iZDzc?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vIZ3s3iZDzc?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Per una cenetta romantica -e costosa-, l’indirizzo giusto è il numero 2 di rue Vivienne: </strong>è qui, infatti, al ristorante <a href="http://www.legrandcolbert.fr"><strong>“Le Grand Colbert”</strong></a>, che Diane Keaton capisce di preferire Jack Nicholson a Keanu Reeves in “Tutto può succedere”. D’obbligo, <strong>una passeggiata digestiva mano nella mano nei favolosi giardini del Palais Royal e per finire uno dei posti che preferisco di Parigi: </strong>la <a href="http://www.galerie-vivienne.com"><strong>Galerie Vivienne</strong></a> che sembra appartenere al passato. Fermatevi ad ammirare l’entrata del numero 70, in puro stile art nouveau: la scala a chiocciola voluttuosa che si arrampica verso l’alto accompagnata dal suo corrimano in ferro battuto, l’elegante lampadario di vetro&#8230; <strong>tutto è ricoperto da una patina d’altri tempi che lascia senza fiato.</strong></p>
<p><object width="560" height="340" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QKcaY2jJTFQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/QKcaY2jJTFQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>E a proposito di problemi respiratori</strong>, “A’ bout de souffle” di Jean-Luc Godard! Dirigetevi verso gli Champs-Élysées e immaginate la magnetica Jean Seberg con il suo fascio di giornali in mano che urla “New York Herald Tribuuune!”. Deliziosa vero? <strong>Jean-Luc Godard non ne sbaglia una. Ricordate la rocambolesca corsa all’interno del Louvre in “Bande à part”?</strong></p>
<p><object width="480" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/c4l00kP2XWM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/c4l00kP2XWM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>E se questo tour cinematografico di Parigi ancora non vi è bastato, vi consiglio di guardare “Paris je t’aime. Petites Romances de quartiers”, <strong>un film diviso a episodi ognuno dei quali è dedicato a un particolare arrondissement della città.</strong></p>
<p><object width="480" height="385" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LkrqtxogmME?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="385" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/LkrqtxogmME?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Ed è proprio il caso di dirlo&#8230; Parigi, ti amo!</strong></p>
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		<title>Alieni, robot e Power Rangers</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 23:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Catani</dc:creator>
				<category><![CDATA[chioto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
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		<category><![CDATA[super sentai]]></category>
		<category><![CDATA[Toei Uzumasa Eigamura]]></category>
		<category><![CDATA[tokusatsu]]></category>
		<taxonomy>Urban Safari</taxonomy>
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		<description><![CDATA[Al contrario di molti Paesi europei, chi visita il Giappone per la prima volta difficilmente si ritroverà ad aver tempo per visitare un museo. Tanto più se ci si trova in una città come Kyoto, che con i suoi più di 2000 siti storici (fra templi buddisti, santuari scintoisti, giardini zen, etc.) vi darà già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al contrario di molti Paesi europei, <strong>chi visita il Giappone per la prima volta difficilmente si ritroverà ad aver tempo per visitare un museo</strong>. Tanto più se ci si trova in una città come Kyoto, che con i suoi più di 2000 siti storici (fra templi buddisti, santuari scintoisti, giardini zen, etc.) vi darà già <strong>l&#8217;impressione di passeggiare per un museo a cielo aperto</strong>.</p>
<p>Ovviamente i musei interessanti non mancano a Kyoto: fra i più popolari vanno citati il <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/National_Museum_of_Modern_Art,_Kyoto" target="_blank">Museo Nazionale di arte contemporanea</a></strong> e il <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kyoto_International_Manga_Museum" target="_blank">Museo dei manga</a></strong>. I turisti tuttavia, tendono generalmente a dar loro una priorità di secondo piano, prediligendo la visita ad altri luoghi, forse ritenuti più “caratteristici”. <strong>Una scelta sacrosanta e in gran parte condivisibile</strong>, ma che potrebbe farvi perdere l’occasione di visitare uno dei luoghi più curiosi di Kyoto: <strong>il museo all&#8217;interno di Eigamura  </strong>(映画村, letteralmente “il paese dei film”), dai profani chiamato anche “il museo dei Power Rangers”.</p>
<p><img class="alignnone  wp-image-15832" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4460-1024x680.jpg" alt="" width="592" height="392" /></p>
<p>Situato nella provincia di<strong> Ukyō-ku </strong>(右京区), il<strong> Tōei Uzumasa Eigamura </strong>è un parco tematico su un certo tipo di cinema giapponese. Ospita al suo interno una grande esposizione di attrezzature e costumi, utilizzati nelle produzioni televisivo/cinematografico che in Giappone prendono il nome di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tokusatsu" target="_blank">Tokusatsu</a></strong> (特撮, ovvero “effetti speciali”).</p>
<p><img class="alignnone  wp-image-15842" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4486-680x1024.jpg" alt="" width="290" height="425" /> <img class="alignnone  wp-image-15837" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP44561-722x1024.jpg" alt="" width="298" height="425" /></p>
<p><strong>Il genere Tokusatsu era, e continua ad essere, un genere estremamente popolare in Giappone</strong>. Si tratta di film e serie televisive fra il fantasy e il fantascientifico dove un gruppo di super-eroi, generalmente estrapolati dalle leggende del Sol Levante, si ritrova a dover salvare le sorti della terra da minacciose forze extraterrestri o demoniache.</p>
<p>Il genere, che ha avuto un boom fra gli anni &#8217;60 e &#8217;70, <strong>è caratterizzato da un gusto grottesco e trash,</strong> probabilmente considerato alla stregua del ridicolo dai più. <strong>Bisogna però tenere presente il lavoro creativo artigianale che c’era dietro queste produzioni</strong>: scenografie visionarie, enormi plastici paesaggistici, riproduzioni di astronavi, modelli in scala di mostri d’ogni sorta, effetti speciali pirotecnici e soprattutto  la regia, rozza ma drammatica e coinvolgente.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4483-757x1024.jpg" alt="" width="304" height="425" /> <img class="alignnone  wp-image-34822" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/40884_164962686851131_100000122038412_583420_2528462_n.jpg" alt="" width="284" height="425" /><img class="alignnone  wp-image-15839" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4482-680x1024.jpg" alt="" width="294" height="438" /> <img class="alignnone  wp-image-34823" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/64014_164962700184463_100000122038412_583421_1086266_n.jpg" alt="" width="294" height="438" /></p>
<p>Al museo di <strong>Eigamura</strong> è possibile fare un tuffo nel passato e riscoprire un modo di fare cinema che oggi, abituati agli effetti speciali computerizzati onnipresenti, si è per forza di cose definitivamente perso. <strong>La maggior parte dei pezzi esposti, fra mostri e robot, appartengono a serie tv famosissime in Giappone</strong>, ma poco conosciute in Occidente. Fra queste spiccano senz&#8217;altro <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ultraman" target="_blank">Ultraman</a></strong>, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Megaloman" target="_blank">Megaloman</a></strong>, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kamen_Rider" target="_blank">Kamen Rider</a></strong>, etc.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4476-1024x680.jpg" alt="" width="592" height="390" /></p>
<p>Nella sezione dedicata alle <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Super_sentai" target="_blank">Super Sentai</a></strong> (スーパー戦隊, letteralmente “Super Squadre”), ovvero le tipiche squadre di eroi multicolori, <strong>è possibile trovare le armature dei mitici <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Power_Rangers" target="_blank">Power Rangers</a></strong>, forse l’unico format televisivo del genere che abbia avuto successo anche in Italia. Anzi, per dirla tutta <strong>sono presenti più di 30 modelli diversi della celebre armatura rossa</strong> (quella indossata dal protagonista), in varie versioni quante sono le serie create ad oggi.</p>
<p><img class="alignnone  wp-image-15843" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP44661-1024x680.jpg" alt="" width="592" height="387" /></p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/IMGP4469-1024x738.jpg" alt="" width="592" height="424" /></p>
<p>Al museo di Eigamura <strong>è inoltre presente un teatro dove per tutto il giorno vengono messi in scena vari spettacoli dal vivo</strong> la cui trama ricalca spesso quella dei film Tokusatsu. D’altronde il genere ha origine dal più antico teatro giapponese, nello specifico il <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kabuki_theater" target="_blank">teatro Kabuki</a></strong> e il<strong><a href="http://www.nuok.it/2012/01/chioto-awaji-lisola-dei-burattinai/" target="_blank"> teatro Banraku</a></strong> (che già faceva utilizzo di marionette e rudimentali effetti speciali).</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/IMGP4495-1024x680.jpg" alt="" width="592" height="389" /></p>
<p>Assistere agli spettacoli non prevede alcun costo aggiuntivo e, secondo il nostro modesto parere, <strong>vale davvero la pena parteciparvi</strong>. Si tratta di un genere teatrale in cui difficilmente vi sarà già capitato di imbattervi: si mischiano epoche storiche, si fanno combattere samurai dai poteri magici contro giganteschi robot, si coinvolge il pubblico nella vicenda, <strong>ma soprattutto si ha l’idea che quella che per noi è la più totale demenzialità, i giapponesi la prendano dannatamente sul serio</strong>.</p>
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		<title>Zombie, fantasmi, vampiri e demoni a New York!</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 03:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Martino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Halloween è l’occasione giusta per una bella maratona di film, da godersi spaparanzati sul divano, che diano la scossa dopo l’intorpidimento ipoglicemico da dolcetti scofanati a più non posso per tutta la notte del 31 ottobre. Di solito però si finisce sempre per vedere qualche episodio della saga omonima oppure qualche horror-movie con assassino mascherato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Halloween è l’occasione giusta per una bella maratona di film</strong>, da godersi spaparanzati sul divano, che diano la scossa dopo l’intorpidimento ipoglicemico da <strong>dolcetti scofanati a più non posso per tutta la notte del 31 ottobre.</strong><br />
Di solito però si finisce sempre per vedere qualche episodio della saga omonima oppure  qualche horror-movie  con assassino mascherato in agguato.<br />
Quest’anno, tanto per cambiare un po’, <strong>ecco tre Top 3 di film sui mostri più noti che tornano in vita, cioè zombie, fantasmi e vampiri&amp;demoni. </strong>In fondo, è o non è la notte dei morti viventi?<br />
Per ogni categoria, per mantenere il tono da “scherzetto”, <strong>ecco per voi un suggerimento “fuori dal coro”.</strong><br />
<strong>Molti dei film segnalati, </strong>come Ghost e Rosemary’s baby (con il famoso e inquietante Dakota Building) <strong>sono ambientati a New York.</strong> Mentre Romero, regista della saga sui morti viventi è nato proprio nella Grande Mela.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15658" title="441858611_ebef2c9a65" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/441858611_ebef2c9a65.jpg" alt="" width="500" height="343" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>photo: </em></span><a href="http://www.flickr.com/photos/g205/"><span style="color: #888888;"><em>Mark Lobo</em></span><br />
</a></p>
<h3>Top 3 film sugli Zombie</h3>
<p><strong>La notte dei morti viventi </strong>di George A. Romero del 1968<br />
<strong>Dead Snow</strong> di Tommy Wirkola del 2009<br />
<strong>La terra dei morti viventi</strong> di George A. Romero del 2005</p>
<p>Outsider: <strong>La notte dei morti dementi</strong> di Edgar Wright del 2004<br />
+ video di <strong>Thriller</strong> di John Landis del 1982 &#8211; in memoria di Michael Jackson</p>
<h3>Top 3 film sui Fantasmi</h3>
<p><strong>The Others </strong>di Alejandro Amenàbar del 2001<br />
<strong>Sospesi nel tempo </strong>di Peter Jackson del 1996<br />
<strong>Il sesto senso</strong> di M. Night Shyamalan del 1999</p>
<p>Outsider: <strong>Ghost </strong>di Jerry Zucker del 1990 &#8211; in memoria di Patrick Swayze</p>
<h3>Top 3 film su Vampiri (van tanto di moda!) &amp; demoni</h3>
<p><strong>Dracula</strong> di Bram Stocker di Francis Ford Coppola del 1992<br />
<strong>Rosemary’s Baby </strong>di Roman Polanski del 1968<br />
<strong>La casa del diavolo</strong> di Rob Zombie del 2006</p>
<p>Outsider: <strong>Fracchia contro Dracula </strong>di Neri Parenti del 1985<br />
&amp; <strong>Piccolo Diavolo</strong> di Roberto Benigni del 1988</p>
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		<title>Movie Tour a New York: i luoghi dei film</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 08:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri Matteo ci ha presentato i dieci film essenziali per conoscere New York dal vostro salotto di casa. Oggi rispolveriamo un vecchio articolo del 2004 apparso sul New York Mag: Top 25 Movie Shots in New York Moments. Riprendiamo qui i nostri film preferiti tra quelli segnalati! 34th St. and 5th Ave &#8211; Manhttan King [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Matteo ci ha presentato i <strong><a href="http://www.nuok.it/2010/07/new-york-city-in-dieci-film-da-non-perdere/">dieci film essenziali per conoscere New York</a></strong> dal vostro salotto di casa. Oggi rispolveriamo un vecchio articolo del 2004 apparso sul New York Mag: <strong><a href="http://nymag.com/visitorsguide/sightseeing/movies.htm">Top 25 Movie Shots in New York Moments</a></strong>. Riprendiamo qui i nostri film preferiti tra quelli segnalati!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>34th St. and 5th Ave &#8211; Manhttan</strong><br />
<strong>King Kong (1933)</strong></p>
<p style="text-align: left;">King Kong raggiunge il punto più alto della città con la &#8220;sua&#8221; bella Anna, l&#8217;Empire State Building (allora l&#8217;edificio più alto del mondo), ma purtroppo il suo destino è segnato: una pattuglia di aerei biplani dell&#8217;aviazione americana lo assale e lo colpisce a morte, ma non prima che egli abbia deposto delicatamente Anna su un cornicione del grattacielo, per poi cadere nel vuoto</p>
<p style="text-align: center;"><strong>34th St. and 6th/7th Aves &#8211; Manhattan</strong><br />
<strong>Miracle on 34th Street (1947)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12035 aligncenter" title="Immagine 53" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-53.png" alt="" width="440" height="290" /></p>
<p>Susan Walker, 6 anni, nutre dei dubbi su uno dei più duraturi miracoli dell&#8217;infanzia: Babbo Natale. Sua madre le raccontò il segreto di Babbo Natale molto tempo prima, così Susan non si aspetta di ricevere i regali più importanti della sua lista. E&#8217; proprio ai grandi magazzini Macy&#8217;s che incontra uno speciale Babbo Natale convinto di essere quello reale, Susan riceve il dono più prezioso: qualcosa in cui credere.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Hudson River<br />
On the Waterfront (1954)</strong></p>
<p>Terry Malloy, scaricatore di porto ed ex pugile, è il fratello di un boss che controlla il sindacato dei portuali di New York. Una faticosa crisi di coscienza lo spinge però a testimoniare contro la sua corruzione criminale&#8230; Fronte del Porto è l&#8217;unico film in cui si vede il transatlantico italiano Andrea Doria, affondato nel 1956 in seguito a una collisione nell&#8217;Atlantico con una nave svedese. In una scena, Marlon Brando osserva la nave mentre discende il fiume Hudson.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>34th St. and 5th Ave, Manhattan<br />
An Affair to Remember (1957)</strong></p>
<p>Nickie Ferrante (Cary Grant) è un artista che vive alle spalle delle sue varie successive fidanzate, aiutato in questo dal suo charme. Ora è in crociera, da solo, consapevole che qualsiasi donna potrebbe essere vittima del suo fascino. Sta tornando a New York, dove a breve sposerà un&#8217;affascinante attrice. Sulla nave, però, incontra una bellissima donna anch&#8217;essa fidanzata. Si rincontreranno sei mesi dopo proprio qui, sulla cime dell&#8217;Empire.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>52nd St. and Lexington Ave, Manhattan<br />
The Seven-Year Itch (1955)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12034 aligncenter" title="ma" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/07/ma.png" alt="" width="440" height="290" /></p>
<p>Dopo aver mandato moglie e figlio in vacanza nel Maine per farli sfuggire all&#8217;afa estiva cittadina, Richard Sherman conosce la giovane annunciatrice televisiva che ha affittato l&#8217;appartamento sopra il suo. La commedia gioca sul contrasto che vive il protagonista, tra la volontà di essere fedele alla moglie nonostante la temporanea solitudine e la tentazione di approfittare dell&#8217;occasione fortuita per sedurre l&#8217;affascinante vicina &#8211; caso vuole che egli abbia appena letto che la maggior parte delle infedeltà coniugali si consumi entro i primi sette anni dal matrimonio, da cui il titolo originale, che si può tradurre con &#8220;il prurito del settimo anno&#8221;. E&#8217; in questo film la leggendaria scena con la gonna di Marilyn Monroe che si alza, proprio sulla grata della metropolitana tra la 52nd strada e Lexington Ave.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Hell&#8217;s Kitchen, Manhattan<br />
West Side Story (1961)</strong></p>
<p>Maria e Tony si incontrano durante un ballo, si innamorano, iniziano ad incontrarsi in segreto e progettano di fuggire insieme e di sposarsi. Tuttavia le due bande rivali decidono di risolvere una volta per tutte le loro controversie e si danno un appuntamento notturno per suonarsele di santa ragione fino a che una delle due dovrà lasciare il campo all&#8217;altra. La storia è ispirata ad una vera guerra di bande di Hell&#8217;s Kitchen, e la tragedia inizia proprio con spettacolari vedute aeree della City.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>5th Ave. and 56th St, Manhattan<br />
Breakfast at Tiffany&#8217;s (1961)</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/2010/07/new-york-city-in-dieci-film-da-non-perdere/">Ne ha già parlato ieri Matteo tra i film da non perdere</a>, ma chi può non pensare a Holly Golightly (Audrey Hepburn) stare in piedi davanti alle vetrine di Tiffany? Qualche curiosità. La gioielleria Tiffany aprì di domenica per la prima volta nella sua storia, per permettere le riprese del film. Audrey Hepburn odiava i danesi, dolcetti che il suo personaggio mangia a colazione, il che rese le riprese della scena iniziale piuttosto ardue per lei. L&#8217;abito da sera nero indossato da Audrey Hepburn è stato venduto all&#8217;asta per 467.200 sterline.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Times Square, Manhattan<br />
Midnight Cowboy (1969)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-12036 aligncenter" title="Immagine 54" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-541.png" alt="" width="440" height="291" /></p>
<p>E&#8217; la storia di un giovane texano, Joe Buck (Jon Voight), il quale, stanco della sua vita noiosa e piena di brutti ricordi e del suo lavoro di lavapiatti in una tavola calda, decide di partire per New York. Nella Grande Mela Joe, nelle vesti di un cowboy da rodeo, spera di guadagnarsi da vivere facendo il gigolò, in quanto, per sua stessa ammissione, l&#8217;unica cosa che gli riesce bene è fare l&#8217;amore (è un ragazzone alto, biondo, e con un certo fascino, molto bravo a letto). I primi tempi a New York si rivelano però poco soddisfacenti: il fare lo spaccone lo rende ridicolo, e l&#8217;incapacità di approcciarsi alle clienti, non gli procurano soldi. E&#8217; a Times Square che incontrerà Ratso Rizzo (Dustin Hoffman)..</p>
<p style="text-align: center;"><strong>86th St, Brooklyn<br />
The French Connection (1971)</strong></p>
<p>Due poliziotti  della squadra narcotici di New York dalla vita sregolata, solitaria e dai metodi assai violenti, sono in difficoltà con i superiori a causa di alcune operazioni fallite. Basandosi unicamente su vaghi indizi, riescono ad intercettare un’importante spedizione di stupefacenti proveniente da Marsiglia, coordinata da un misterioso e raffinato trafficante francese. Ci sarà una spettacolare corsa di macchine giù per la 86th strada di Brooklyn, che ha ispirato numerosi film successivi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Park Slope, Brooklyn<br />
Dog Day Afternoon (1975)</strong></p>
<p>Con un giovanissimo Al Pacino, il film è basato sugli eventi di una vera rapina tentata in una banca di New York, nel quartiere di Brooklyn di Park Slope, avvenuta il 22 agosto del 1972  ed è incentrato su uno dei due rapinatori, Sonny Wortzik, che, con il complice Salvatore Naturile, tenne in ostaggio i dipendenti dell&#8217;istituto. Molte scene con i dipendenti della banca facevano intendere che faceva abbastanza caldo durante la rapina, ma molte sequenze esterne sono state fatte in inverno, con molto freddo, e per ovviare a questo problema gli attori hanno dovuto recitare con del ghiaccio in bocca per non far vedere il vapore alle telecamere. Le riprese esterne sono state filmate al Prospect Park West di Brooklyn fra la 17° e la 18° strada al Windor Terrace mentre gli interni sono stati ripresi in un magazzino.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fourth Ave, Brooklyn<br />
Saturday Night Fever (1977)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-551.png"><img class="alignnone size-full wp-image-12040" title="Immagine 55" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-551.png" alt="" width="440" height="291" /></a></p>
<p>La febbre del sabato sera è il film che più rappresenta lo spirito che aleggiava negli anni settanta. In questo film viene raccontata la vita dei giovani dell&#8217;epoca dal punto di vista di Tony Manero (interpretato da John Travolta), un ragazzo di origini italiane che vive in un sobborgo di New York, nella zona di Bay Ridge. La sua vita è basata sul ballo e sul sabato sera, quando si scatena in pista; nelle discoteche da lui frequentate Tony è il re: tutte le ragazze impazziscono solo a vederlo, e gode del rispetto di tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>4th St. and Waverly Pl, Manhattan<br />
Annie Hall (1977)</strong></p>
<p>Dopo che il comico Alvy Singer si è lasciato con Annie dopo un anno circa di relazione, si ritrova ora a raccontare la storia del loro rapporto, cercando di capire quali suoi problemi sviluppati durante l&#8217;infanzia (depressione, nevrosi) possano essere stati complici della fine della storia. Partendo dal loro primo incontro, Alvy spiega l&#8217;evoluzione del loro amore, dalle prime fasi di felicità al deterioramento, fino alla definitiva rottura. Durante il film si vedono numerosi scorci di Washington Square Park ed infinite altre perle di Manhattan.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>5th Ave. &amp; E. 58th St, Manhattan<br />
Big (1988)</strong></p>
<p>Vi ricordate Tom Hanks in Big, mentre suonava rimbalzando sui tasti della tastiera gigante da Fao? Potrete farlo anche voi. Entrate nel negozio di giocattoli più famoso di New York FAO Schwarz, al 767 Fifth Avenue, all’altezza della 58esima strada. All’ultimo piano, dopo essere passati attraverso file e file di pelusche giganti, troverete questo super pianoforte a piedi di sei metri! Dance-On Piano funziona attraverso sensori e può essere suonato saltando da un tasto all’altro. Il prezzo di questo gioco? Appena, si fa per dire, 250 mila dollari.</p>
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