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	<title>nuok &#187; dolci</title>
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		<title>Colazione da Margo Patisserie Café</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 21:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
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		<description><![CDATA[I biscotti di Margaret Kozlowska riscuotevano un gran successo tra i suoi amici. Così tanto, che da qualche mese Margaret ha deciso di diventare una vera e propria professionista dei dolci. Margo&#8217;s Patisserie Café si trova all&#8217;angolo tra Driggs Avenue e Fillmore Place, nella hipster-ville d&#8217;eccellenza: ovviamente Williamsburg. Nonostante Margaret sia polacca, la pasticceria è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-10218" title="P1030796" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030796.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>I biscotti di <strong>Margaret Kozlowska</strong> riscuotevano un gran successo tra i suoi amici. Così tanto, che da qualche mese Margaret ha deciso di diventare una vera e propria <strong>professionista dei dolci</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10219" title="P1030797" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030797.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Margo&#8217;s Patisserie Café</strong> si trova all&#8217;angolo tra Driggs Avenue e Fillmore Place, <strong>nella hipster-ville d&#8217;eccellenza</strong>: ovviamente Williamsburg. Nonostante Margaret sia polacca, <strong>la pasticceria è deliziosamente francese</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10220" title="P1030729" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030729.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Un croissant vi costerà un po&#8217; meno di 3 dollari</strong>, una  torta al limone 5 meritatissimi dollari e mezzo. Anche a Proust sarebbe venuta<strong> l&#8217;acquolina in bocca vedendo le deliziose madeleines esposte</strong>, al prezzo di 1 dollaro e 75.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10221" title="P1030730" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030730.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Il caffè è piuttosto buono</strong> &#8211; potete buttarvi anche sull&#8217;espresso senza paura di rimanere delusi &#8211; ed arriva direttamente dalla  California. <strong>Il menu inoltre offre anche gustose tortine salate</strong> &#8211; ed in futuro arriveranno anche ministre e panini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10222" title="P1030727" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/P1030727.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
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		<title>Le 5 migliori Cupcakes di New York</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 23:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN UN BOCCONE]]></category>
		<category><![CDATA[bakery]]></category>
		<category><![CDATA[cupcake]]></category>
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		<description><![CDATA[Una decina di giorni fa vi abbiamo presentato la nostra gustosissima top 5 delle migliori torte di mele di New York. Oggi torniamo con una nuova top 5, questa volta dedicata ad un&#8217;altra delizia tutta americana, la tradizionale Cupcake! Dove trovare la migliore? Quali sono le differenze tra una e l&#8217;altra? Quanto costano questi gioielli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una decina di giorni fa vi abbiamo presentato la nostra gustosissima <a href="http://www.nuok.it/2010/06/le-5-migliori-apple-pie-di-williamsburg/">top 5 delle migliori torte di mele di New York</a>. Oggi torniamo con una nuova top 5, questa volta dedicata ad un&#8217;altra delizia tutta americana,<strong> la tradizionale Cupcake!</strong> Dove trovare la migliore? Quali sono le differenze tra una e l&#8217;altra? Quanto costano questi gioielli di zucchero e burro? Ecco la nostra classifica!</p>
<h3>Quinto posto: Eleni&#8217;s (Chelsea Market)</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10645" title="98811065" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/98811065.jpg" alt="" width="337" height="506" /></p>
<p><strong>Le cupcakes di <a href="http://elenis.com/">Eleni&#8217;s</a> sono curate</strong>, buone e la scelta è ampissima. La crema è burrosa ed è distribuita uniformemente con una siringa liscia su tortine dalla consistenza di un plum cake (con un tocco di mandorle). Ma merita un quinto posto perché è davvero troppo cara. Le mini cupcakes, <strong>alte poco più di 4 cm, costano quasi 2 dollari</strong> &#8211; le classiche dai 3 ai 4 dollari. L&#8217;impressione è che si paghi esageratamente la loro forte brand identity &#8211; dai sacchettini, alle scatoline, ai tovagliolini.<strong> Voto 8</strong>.</p>
<h3>Quarto posto: Sweet Sugar Sunshine (126 Rivington St)</h3>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/sb10064234c-001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10648" title="sb10064234c-001" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/sb10064234c-001.jpg" alt="" width="457" height="372" /></a></p>
<p><a href="http://www.sugarsweetsunshine.com/"><strong>Sweet Sugar Sunshine</strong></a> offre <strong>cupcakes semplici, sincere, dirette</strong>, proprio come la sua stessa pasticceria. Tanto economiche &#8211; appena un dollaro e mezzo &#8211; quanto zuccherose, troppo zuccherose (ecco il difetto, se proprio dobbiamo segnalarvene uno). La morbidissima crema è spalmata con una paletta, e l&#8217;impasto è leggero con una nota di vaniglia. <strong>Voto 8 e mezzo.</strong></p>
<h3>Terzo posto: Sweet Revange (62 Carmine St)</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10647" title="97863148" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/97863148.jpg" alt="" width="506" height="337" /></p>
<p>Non troverete da nessun&#8217;altra parte cupcakes così particolari come da <strong><a href="http://www.sweetrevengenyc.com/">Sweet Revange</a></strong>. <strong>Gusti ed accostamenti ricercatissimi </strong>(spezie e cioccolati diversi in primis), crema abbondantissima e burrosisissima, e dimensioni giganti. Servite tiepide, sempre con piattino e forchettina, queste cupcakes sono eleganti e raffinate. Il costo è nella media, 3 dollari e mezzo. <strong>Voto 9.</strong></p>
<h3>Secondo posto: Cupcake Café (18 W 18th)</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10646" title="98039575" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/98039575.jpg" alt="" width="480" height="356" /></p>
<p>Impeccabili con le loro decorazioni fiorite di crema colorata di burro, le cupcakes di <a href="http://www.cupcakecafe-nyc.com/"><strong>Cupcake Café</strong></a> sono un incanto. L&#8217;impasto delle tortine è compatto e burroso e <strong>la crema &#8211; non esagerata nelle quantità &#8211; è leggera e squisita. </strong>Doppia versione: grande (da 4 dollari) e piccola (che piccola in realtà non è, da due dollari e 75).<strong> Voto 9 +</strong></p>
<h3>Primo posto: Magnolia Bakery (401 Bleecker St)</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-10649" title="77097829" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/77097829.jpg" alt="" width="340" height="340" /></p>
<p><strong>Sono loro le regine</strong>: le cupcakes di <a href="http://www.magnoliabakery.com/"><strong>Magnolia</strong></a>. E credeteci: non è perchè si tratta della stracitata pasticceria di Sex and The City. <strong>Crema dura, compatta, paradisiaca</strong> &#8211; su un tortino che si scioglie in bocca. 2 dollari e 75 cent. Voto 10. <strong>Provare per credere!</strong></p>
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		<title>Tutte le migliori cupcakes di New York!</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 22:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN UN BOCCONE]]></category>
		<category><![CDATA[cup cake]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate la nostra chiacchierata con Paola Melle? Bene, sul blog di we:plan ha pubblicato un gustosissimo resoconto sulle migliori cupcakes della Grande Mela! E come premette lei.. &#8220;Ogni occasione è buona per mangiarne una: una pausa per distrarsi sul lavoro, il meritato premio dopo il faticoso jogging oppure il dolce da portare alle cene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-9230" title="vanillalemon" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/05/vanillalemon-300x292.jpg" alt="" width="168" height="164" />Vi ricordate la nostra chiacchierata con <a href="http://www.nuok.it/2010/04/oggi-a-new-york-paola-melle/">Paola Melle</a>?</strong></p>
<p>Bene, sul <a href="http://weplanwedding.blogspot.com/2010/05/il-culto-delle-cupcakes-cupcake-mania.html">blog di we:plan</a> ha pubblicato un gustosissimo resoconto sulle migliori cupcakes della Grande Mela!</p>
<p>E come premette lei..</p>
<p><em>&#8220;Ogni occasione è buona per mangiarne una: una pausa per distrarsi sul lavoro, il meritato premio dopo il faticoso jogging oppure il dolce da portare alle cene con gli amici, ma soprattutto come wedding cake per il giorno delle nozze!&#8221;</em></p>
<p><strong>Eccone un estratto!</strong></p>
<blockquote><p>Da <a href="http://www.silvermoonbakery.com"><strong>Silver Moon</strong></a> ho optato per una vanilla pink cupcake: davvero bellissima!!! La pasta mi ricordava molto il Tortino Porretta (i bolognesi sanno a cosa mi riferisco), la crema di burro era soffice e dolce. Questo forno, famoso soprattutto per le sue baguette sfornate ogni giorno, si trova nel quartiere dell’Upper West Side, ricco quartiere residenziale, storicamente considerato il cuore liberale e intellettuale di Manhattan. Silver Moon è un negozio accogliente con un’ampia area riservata alla preparazione dei prodotti, naturalmente a vista! Giusto per non avere dubbi sulla provenienza del pane, perché appena viene sfornato, lo sistemano immediatamente nelle griglie della vetrina! Dal produttore al consumatore senza passare dal via! Anche nel tardo pomeriggio le cupcakes sono allestite nelle lattine di metallo, pronte per i golosi!</p></blockquote>
<p>Per leggere tutto l&#8217;articolo, <a href="http://weplanwedding.blogspot.com/2010/05/il-culto-delle-cupcakes-cupcake-mania.html"><strong>clicca qui!</strong></a></p>
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		<title>Sulle tracce di Spike of Bensonhurst</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 01:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[URBAN SAFARI]]></category>
		<category><![CDATA[Bensonhurst]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutto è iniziato per caso su Youtube, cascando su uno spezzone di un film trash del 1988 (di Paul Morrissey con star Sasha Mitchell): Spike of Bensonhurst. Complice la colonna sonora un po&#8217; kitsch dei Ricchi e Poveri, ho cercato più informazioni ed ho così scoperto che Little Italy non è a Manhattan, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7298" title="P1020280" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020280.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Tutto è iniziato per caso su Youtube, cascando su uno spezzone di un film trash del 1988 (di Paul Morrissey con star Sasha Mitchell): <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hQ4T_FXdqAg">Spike of Bensonhurst</a>. Complice la colonna sonora un po&#8217; kitsch dei <em>Ricchi e Poveri</em>, ho cercato più informazioni ed ho così scoperto che <strong>Little Italy non è a Manhattan</strong>, ma non è nemmeno nel <a href="http://www.nuok.it/2010/04/nuok-from-the-block-the-bronx-dalla-188-a-little-italy/"><strong>Bronx</strong></a> come pensavo. E&#8217; qui, a <strong>Bensonhurst</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7299" title="P1020281" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020281.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Bensonhurst </strong>è un quartiere della parte sud di Brooklyn, a poche fermate da Coney Island, tagliato dalla 18th Avenue (conosciuta anche come Cristoforo Colombo Boulevard &#8211; partite da qui, all&#8217;incrocio con la 64th, arrivando con la linea gialla N). Nei primi del &#8217;900 molti ebrei ed italiani si spostarono qui. Successivamente, negli anni &#8217;50, ci fu <strong>un nuovo flusso di immigrati dal sud Italia</strong>, e la maggior parte degli ebrei abbandonò la zona. Negli anni &#8217;90 arrivò poi <strong>un considerevole flusso di cinesi</strong>, che aprirono numerose attività lungo la 18th Avenue, Bay Parkway e la 86th Street.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7300" title="P1020282" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020282.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Camminate verso sud. All&#8217;incrocio con la 70th strada, una vecchia conoscenza &#8211; se come noi avete seguito<strong> Il Testimone</strong> di Pif (o <a href="http://www.nuok.it/2010/01/stelle-e-strisce-pif/">la sua intervista su Nuok!</a>): la pasticceria <strong>Villabate Alba</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7301" title="P1020284" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020284.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>E&#8217; un&#8217;ottima prima tappa!</strong> Dolci squisiti tipici italiani, tutti a base di ricotta direttamente importata da Palermo &#8211; e tantissimi gelati, compreso il gusto &#8220;<strong>Croccantino A Rum</strong>&#8220;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7319" title="P1020285" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020285.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Regalatevi almeno un cannolo siciliano per due dollari!</strong></p>
<p>Non sforzatevi di parlare inglese: tutti dentro (e fuori) parlano italo americano. Ad oggi, <strong>la comunità italo americana conta più di 60.000 persone</strong>, più della metà della popolazione &#8211; e più di un terzo di loro, secondo il censimento del 2000, sono italian speakers. E&#8217; la più grande comunità di italiani che parlano italiano di tutti gli States: incredibile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7302" title="P1020288" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020288.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>La strada è tempestata di bandiere e scritte italiane &#8211; tra quelle cinesi. Che poi, <strong>chissà perchè i cinesi scelgono di sistemarsi in aeree dove ci sono già immigrati italiani</strong>, mangiandoli &#8211; metaforicamente parlando &#8211; come succede a ChinaTown e Little Italy.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7303" title="P1020289" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020289.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Immaginate che casino qui nel 2006 per i Mondiali di Calcio! </strong>Molte attività commerciali della 18th Avenue pagarano un permesso cittadino per chiudere la strada al traffico, dalla 65th all&#8217;80th Street! Youtube conserva ancora <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dBiG6b-94-M"><strong>moltissimi video!</strong></a></p>
<p><strong>Santo Cannavaro!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7320" title="P1020291" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020291.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>La vera Santa in realtà qui, come a Palermo e più in generale in Sicilia, è <strong>Santa Rosalia</strong> &#8211; che viene festeggiata a Bensonhurst a fine estate, attirando migliaia di persone.</p>
<p>Secondo la tradizione cattolica, <strong>nel 1624 salvò Palermo dalla peste</strong> e ne divenne la patrona, spodestando santa Cristina, santa Oliva, santa Ninfa e sant&#8217;Agata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7304" title="P1020290" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020290.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Mentre infuriava una terribile epidemia arrivata in città da alcune  navi, la santa apparve infatti in sogno ad un cacciatore indicandogli  dove avrebbe potuto trovare i suoi resti, che portati in processione in  città fermarono l&#8217;epidemia. Dai cittadini locali la celebrazione è comunemente e semplicemente chiamata<em> The Feast</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7305" title="P1020292" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020292.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Ma Bensonhurst non è solo casa di santi, ma anche di parecchi mafiosi.</strong> Ecco quelli segnalati da Wikipedia. <a title="Frank  Abbandando" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Abbandando">Frank Abbandando</a> &#8211; <a title="Frank  Costello" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Costello">Frank Costello</a> &#8211; <a title="Vito  Genovese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vito_Genovese">Vito Genovese</a> &#8211; <a title="Sammy  Gravano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sammy_Gravano">Sammy &#8220;The Bull&#8221; Gravano</a> &#8211; <a title="John Gotti" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Gotti">John  Gotti</a> &#8211; <a title="Gaetano Lucchese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Lucchese">Gaetano Lucchese</a> &#8211; <a title="Bugsy  Siegel" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bugsy_Siegel">Benjamin &#8220;Bugsy&#8221; Seigel</a> &#8211; <a title="Carlo  Gambino" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carlo_Gambino">Carlo Gambino</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7306" title="P1020293" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020293.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>La storia più affascinante è quella di <strong>Gaetano Lucchese</strong>. Emigrato da ragazzo con la sua famiglia negli Stati Uniti nel 1911 da Palermo, è stato uno dei più potenti boss della mafia italo-americana.</p>
<p><strong>Sua figlia sposò Thomas Gambino</strong>, figlio dell&#8217;altro potentissimo padrino Carlo Gambino. Divenne ufficialmente il capo di una delle cinque famiglie mafiose di New York nel 1952 alla morte per cause naturali del suo vecchio boss Gaetano Gagliano, originario di Corleone, di cui Lucchese fu il suo fedele vice fin dalla fine degli anni 20.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7307" title="P1020294" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020294.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Lucchese diventò uomo d&#8217;onore ad appena 22 anni dopo essere stato  l&#8217;autore di decine di omicidi per conto del <strong>boss Tommy Reina,  capomafia del Bronx</strong>. Ogni anno la sua cosca guadagnava milioni di  dollari con il gioco d&#8217;azzardo, usura, scommesse illegali, estorsioni,  appalti truccati, traffico di droga e con i sindacati dell&#8217;industria  dell&#8217;abbigliamento.</p>
<p>Lucchese morì nel 1967 per un tumore al  cervello. <strong>L&#8217;FBI affermò che ai suoi funerali erano presenti i più  importanti capimafia, politici, procuratori </strong>distrettuali, capi della  polizia ed importanti imprenditori.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7308" title="P1020296" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020296.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Tornando alla nostra passeggiata, <strong>noterete tantissimi club e ritrovi di immigrati italiani</strong> &#8211; città per città &#8211; con tanto di cartello in italiano: <em>Vietata l&#8217;entrata ai NON soci.</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7309" title="P1020297" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020297.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>L&#8217;impressione generale del quartiere è di essere fermi agli anni &#8217;60.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7311" title="P1020300" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020300.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Ecco la <strong>Congrega di San Vito di Ciminna</strong>. Ed ecco la presentazione &#8211; della quale non farò l&#8217;editing &#8211; che si trova sul loro sito web.</p>
<blockquote><p>I nostri compaesani emigrati in America, hanna portato con loro per continuarle in terra straniera le nostre piu&#8221; antiche tradizioni. Tra queste, la festa del nostro protettore San Vito.</p>
<p>Di comune accordo hanno commissionato una statua del Santo, copia dell&#8217;originale esistente nel nostro paese, sistemandola in un locale di Elisabeth Street, New York preso in affitto.  Il Club, sempre aperto, specialment durante l&#8217;estate, ha cosi&#8221; cominciato e funzionare come centro preferito di ritrovo. I giorni di massina presnza erano i Sabati e le Domeniche, durante I quali si passava il tempo socializzando, giocando e pensando con molta nostalgia a tutto quello che ognuno aveva lasciato a Ciminna.</p>
<p>Ogni anno veniva organizzata la festa del 15 giugno: il sabato con la processione completa di banda musicale per le vie di Little Italy di New York; la domencia la Santa Messa ea mezzogiorno e, alla fine di quesa, ritorno al Club per un rifresco..</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7312" title="P1020301" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020301.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Le case qui sono basse &#8211; e più si scende, più diventano delizione. Guardate questa entrata, <strong>tutta infiocchettata per un matrimonio!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7313" title="P1020302" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020302.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Immancabili &#8211; qui più che mai &#8211; le statuette religiose.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7314" title="P1020303" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020303.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>L&#8217;atmosfera è serena.</strong> La gente davvero molto tranquilla, e non solo non sembra di essere a New York &#8211; ma anche l&#8217;idea di Brooklyn sembra lontanissima.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7315" title="P1020304" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020304.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Pane caldo.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7316" title="P1020305" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020305.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p><strong>Verde.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7317" title="P1020306" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020306.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>A voi dopo la scelta se ritornare a casa, oppure continuare con <strong>la linea arancione D verso Coney Island</strong>. Giusto una manciata di fermate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7318" title="P1020314" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020314.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>Nel dubbio, potrete godervi anche<strong> una visione inedita del ponte di Verrazzano</strong> &#8211; che collega Brooklyn a Staten Island &#8211; conosciuto anche per essere il punto di partenza della maratona di New York. Inoltre, rimasero celebri anche alcune scene drammatiche girate sul ponte per il film <em>La febbre del sabato sera.</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7321" title="P1020311" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/P1020311.jpg" alt="" width="580" height="435" /></p>
<p>La maggior parte del traffico marittimo verso i porti di Nuova York e New Jersey passa sotto questo ponte. La campata che viene a formarsi tra i due piloni raggiunge la <strong>lunghezza di 1298 metri e ciascuno dei piloni pesa 27.000 tonnellate.</strong></p>
<p><strong>Wow.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/alice-avallone"><strong>Alice Avallone</strong></a><br />
<span style="color: #888888;"><em>testi e foto, 18 aprile 2010</em></span></p>
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		<title>STELLE E STRISCE: Valentina Gigli</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Martino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Valentina Gigli, Chef e pasticcera, lavora per Alice tv e collabora con La prova del Cuoco. Il suo sito è questo: www.valentinagigli.com :: Nelle tue apparizioni tv parli spessissimo di NY e del tuo desiderio di andarci a vivere presto. Quando è nata questa passione? Ci racconti la prima volta a NY? La passione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-6886" title="DSC_0014" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/04/DSC_0014-687x1024.jpg" alt="" width="481" height="717" /></p>
<p><span style="color: #888888;"><em><strong><a href="http://www.valentinagigli.com/">Valentina Gigli</a></strong>, Chef e pasticcera, lavora per Alice tv e collabora con La prova del Cuoco. Il suo sito è questo: <a href="http://www.valentinagigli.com">www.valentinagigli.com</a></em></span></p>
<p><strong>:: Nelle tue apparizioni tv parli spessissimo di NY e del tuo desiderio di andarci a vivere presto. Quando è nata questa passione? Ci racconti la prima volta a NY? </strong>La passione per New York è nata dopo la passione per&#8230; <em>Sex And The City</em>! Amo quella serie televisiva e quando mi è capitato di andare a New York la prima volta mi è sembrato di trovarmi a casa! La prima volta è stata due anni fa in occasione della maratona, in quanto mio marito è un maratoneta. E&#8217; stata un&#8217;esperienza bellissima! A parte il freddo, un po&#8217; inaspettato per una romana come me, è stato tutto bellissimo. Tra l&#8217;altro eravamo proprio sotto il periodo elettorale: il giorno che siamo tornati, all&#8217;aeroporto di Roma, abbiamo visto le prime pagine dei giornali e abbiamo scoperto della vittoria di Obama. Ovviamente ci sono state delle tappe obbligatorie durante il mio viaggio e fra queste c&#8217;è stato il mio passaggio da Tiffany&#8230;</p>
<p><strong>:: Hai sempre saputo che saresti stata una pasticcera? C&#8217;è stato un momento in cui hai detto: &#8220;Sì ce la posso fare!&#8221;? </strong>A dire il vero sono cresciuta con l&#8217;idea di fare la veterinaria&#8230; e ci ho anche provato per due anni. Poi ho scoperto che potevo amare gli animali ma che non riuscivo ad interagire con loro in determinate occasioni. Ovviamente, quando ho mollato l&#8217;università, ho avuto un periodo della mia vita in cui non sapevo cosa avrei fatto della mia vita. Fortunatamente in quel periodo ho incontrato il  mio principe azzurro: mio marito Stefano. E&#8217; stato proprio lui a consigliarmi di far diventare la mia passione anche la mia professione. Così ho cercato una scuola professionale di pasticceria e alla fine ho trovato la Scuola<em> A Tavola Con Lo Chef.</em> Proprio lì ho mosso i miei primi passi e, grazie ai miei preziosi insegnanti, ho capito che potevo farcela!</p>
<p><strong>:: In che modo NY ha influenzato il tuo lavoro di pasticcera?</strong> La pasticceria prevede degli orari molto duri: per la classica pasticceria italiana, che prevede i cornetti, bisogna attaccare a lavorare la mattina presto&#8230; moooolto presto! Dopo poco ho sentito la necessità di trovare un ramo della pasticceria che andasse più d&#8217;accordo con la mia&#8230; pigrizia! Così la scoperta della tecnica dello Sugarcraft ha dato una bella svolta alla mia carriera. Il primo libro sulla materia che ho acquistato era stato scritto dalla più brava pasticcera di tutta New York&#8230; ovvero Colette Peters. Così dopo avere sfogliato il suo libro ho capito subito che New York era la mia città!</p>
<p><strong>:: Ci consigli un posto dove mangiare dolci strepitosi a NY?</strong> Sicuramente vi consiglio le cupcakes di Magnolia Bakery: se andate nel locale al Greenwich Village, magari trovate Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte che ne mangiano uno! Però lasciatevi un po&#8217; di spazio anche per i suoi brownie che sono deliiiiiiiziosi!</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/marianna-martino"><strong>Marianna Martino</strong></a></p>
<p style="text-align: right;"><img class="alignnone size-full wp-image-1598" style="border: 0pt none;" title="esclusiva" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/esclusiva.jpg" alt="" width="100" height="100" /></p>
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		<title>Save the home-baked cupcakes!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 23:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Frigerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sabato mattina le strade del Village vengono invase da bancarelle con alcuni dei più begli oggetti artigianali che possiate trovare: collane, orecchini, pezzi di abbigliamento personalizzabili&#8230;e poi qualsiasi tipo di cibo, ovviamente! Tra questi, potreste anche trovare alcune associazioni di genitori che, vendendo le celeberrime cupcakes fatte in casa, raccolgono fondi per le scuole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5859" title="cupcake" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/cupcake.jpg" alt="" width="430" height="494" /></p>
<p><strong>Il sabato mattina le strade del Village vengono invase da bancarelle </strong>con alcuni dei più begli oggetti artigianali che possiate trovare: collane, orecchini, pezzi di abbigliamento personalizzabili&#8230;e poi qualsiasi tipo di cibo, ovviamente! Tra questi, <strong>potreste anche trovare alcune associazioni di genitori che, vendendo le celeberrime cupcakes fatte in casa, raccolgono fondi per le scuole</strong>, una consuetudine importante specialmente per quelle realtà dove altrimenti la maggior parte degli alunni non potrebbe permettersi di acquistare libri o di partecipare ad attività extra-scolastiche.</p>
<p><strong>Ma questi banchetti si trovano principalmente all&#8217;ingresso delle scuole</strong>, cosicchè gli stessi ragazzi possano acquistarvi la merenda e proprio questo parrebbe essere diventato un problema. Molto presto infatti, nelle scuole pubbliche di New York, <strong>verrà imposto un divieto che mira proprio a modificare questa tradizione, tacciata di non contribuire a migliorare la questione obesità tra i più giovani</strong>: mentre sulle merendine confezionate, infatti, vengono indicati esattamente il contenuto calorico e le altre proprietà nutrizionali, questo non è ovviamente possibile con un prodotto casalingo.<br />
E&#8217; vero, <strong>gli Americani non ci vanno certamente leggeri con burro e zucchero</strong>, ma non ci sarà forse dietro qualche pressione da parte di quelle industrie che producono snack che rientrano nei paramentri ministeriali e che diventerebbero, di fatto, monopoliste (o, al più, oligopoliste) in questo settore?</p>
<p>Questo dubbio è stato sollevato anche dalla storica Laura Shapiro che ha sottolineato come &#8220;<strong>dopo la Seconda Guerra Mondiale, l&#8217;industria dei cibi pronti ha fatto di tutto per inculcare negli Americani l&#8217;idea che ci si dovesse fidare solo di ciò che era confezionato ed etichettato</strong>&#8220;.</p>
<p>Ora, per fortuna, si sta lentamente tornando alle origini e &#8211; specialmente in realtà più emancipate come quella newyorkese &#8211; è quasi una moda quella di ricercare prodotti organici, coltivati localmente e venduti proprio nei farmer&#8217;s markets, bancarelle di coltivatori diretti, spesso anche amatoriali, o &#8211; come in questo caso &#8211; di mamme appassionate di cucina e ambiziose, tanto da proporre ormai anche sofisticate alternative vegane delle più classiche specialità quali le empanadas, la pumpkin pie o le già citate ed iconiche cupcakes.</p>
<p>A noi, che <strong>osserviamo lo scorrere della vita nella Grande Mela e ci meravigliamo ancora del cambio di ritmo che subisce durante il fine settimana</strong>, pare bellissimo vedere come questi slanci comunitari di quartiere possano coniugarsi con la frenetica realtà metropolitana.</p>
<p>Chissà, però, a chi darà ragione alla fine il Ministero dell&#8217;Educazione, a cui la consigliera Democratica di Manhattan Gale Brewer ha &#8211; per ora senza grande successo &#8211; chiesto di rivedere la mozione.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/team/lorenza-frigerio"><strong>Lorenza Frigerio</strong></a></p>
<p><span style="color: #888888;">Photo: <a href="http://preservationinpink.wordpress.com">preservationinpink.wordpress.com</a></span></p>
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		<title>Cupcakes, piccoli lussi per il palato</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/02/cupcakes-piccoli-lussi-per-il-palato/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa vi avevamo dato la nostra ricetta originale per le cupcakes. Oggi vi presentiamo un libro edito da Luxury Books, la prima casa editrice italiana interamente dedicata al lusso stile terzo millennio, che celebra le gioie della vita. “Cupcakes” – assieme al suo gemello “Biscotti” – apre la nuova collana Luxury Books dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-large wp-image-4168 alignleft" title="cover.indd" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/33-923x1024.jpg" alt="cover.indd" width="218" height="241" />Qualche settimana fa vi avevamo dato la nostra <a href="http://www.nuok.it/2010/02/la-vera-ricetta-delle-cupcakes-americane/">ricetta originale per le cupcakes</a>. Oggi vi presentiamo un libro edito da <strong>Luxury Books</strong>, la prima casa editrice italiana interamente dedicata al lusso stile terzo millennio, che celebra le gioie della vita.</p>
<p>“<a href="http://www.luxurybookscollection.com/carrello/prodotto.php?id=120"><strong>Cupcakes</strong></a>” – assieme al suo gemello “Biscotti” – apre la nuova collana Luxury Books dedicata all’indulgenza, ovvero al piacere (quasi peccaminoso) di lasciarsi trasportare dai sensi&#8230; Oltre 50 ricette per realizzare in casa propria, con le proprie mani, piccoli ed irrestibili dolcetti individuali, grandi come una tazzina da caffè, talvolta paragonabili a delle vere e proprie opere d’arte.</p>
<p>Ricette semplici, spiegate passo per passo, a cui si accompagnano immagini evocative a tutta pagina per realizzare preparazioni golose che gratificano la vista e il palato – liscie o decorate, in versione colazione in famiglia o tè delle cinque, oppure d’effetto per sorprendere anche i palati più sofisticati.</p>
<p>Vi regaliamo un estratto, con la ricetta per le <strong>Cupcakes con nido d&#8217;ape</strong>!</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4169" title="-4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/42-989x1024.jpg" alt="-4" width="474" height="491" /></p>
<p><strong>Per 15 tortine</strong></p>
<p>200 g di burro ammorbidito<br />
185 g di zucchero di canna<br />
3 uova<br />
115 g di miele scaldato<br />
280 g di farina autolievitante setacciata</p>
<p><strong>Per la glassa cremosa</strong></p>
<p>3 albumi<br />
330 g di zucchero<br />
2 cucchiaini di sciroppo di mais chiaro<br />
un pizzico di cremortartato<br />
1 cucchiaino di estretto di vaniglia naturale<br />
colorante alimentare giallo<br />
15 stuzzicadenti<br />
15 cioccolatini a forma di api con le ali</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Riscalda il forno a 180°C e rivesti 15 stampini per muffin con i pirottini di carta.</p>
<p>Sbatti il burro con lo zucchero usando le fruste elettriche fino a ottenere un composto soffice e cremoso. Unisci le uova, uno alla volta, sbattendo bene prima di unire il successivo. Incorpora il miele e la farina amalgamando bene; distribuisci l&#8217;impasto nei pirottini. Inforna le tortine per 18-20 minuti, finché uno stecchino infilato al centro ne esce pulito, quindi trasferiscile su una griglia di metallo.</p>
<p>Per fare la glassa cremosa, mescola gli albumi, lo zucchero, lo sciroppo di mais, il cremortartaro e 100 ml di acqua in una ciotola resistente al calore. Metti la ciotola a bagnomaria sopra una pentola d&#8217;acqua in leggera ebollizione, senza che il fondo tocchi l&#8217;acqua. Sbatti il tutto con le fruste elettriche per 5 minuti, fino a ottenere un composto soffice e gonfio, quindi togli dal fuoco. unisci la vaniglia e sbatti con le fruste elettriche per 4-5 minuti, finché il composto si monta. Unisci il colorante, una goccia alla volta, e sbatti fino ad amalgamare.</p>
<p>Trasferisci il composto in una sac-à-poche dotata di bocchetta rotonda da 1 cm e distribuiscilo sulle tortine con un movimento circolare in modo che assomigli a un alveare. Infilza i cioccolatini con gli stuzzicadenti e poi inseriscili nelle tortine.</p>
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		<title>La vera ricetta delle cupcakes americane</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 22:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cupcake &#8211; diffusissima negli Stati Uniti, Canada, Sud Africa e Australia &#8211; anche detta fairy cake (torta di fata) dagli inglese ed irlandesi &#8211; è una piccola deliziosa torta monoporzione, spesso cotta in un piccolo contenitore di carta da forno oppure in una tazza (da qui il nome) di alluminio. Volete provarne una? Siete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3371" title="5614_274456405592_679005592_8513923_7798801_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/5614_274456405592_679005592_8513923_7798801_n.jpg" alt="5614_274456405592_679005592_8513923_7798801_n" width="490" height="367" /></p>
<p>La cupcake &#8211; diffusissima negli Stati Uniti, Canada, Sud Africa e Australia &#8211; anche detta fairy cake (torta di fata) dagli inglese ed irlandesi &#8211; è una piccola deliziosa torta monoporzione, spesso cotta in un piccolo contenitore di carta da forno oppure in una tazza (da qui il nome) di alluminio.</p>
<p><strong>Volete provarne una? </strong>Siete rimasti con l&#8217;acquolina in bocca vedendo le immagini della celebre <a href="http://www.magnoliabakery.com/">Magnolia Bakery</a> di Sex and The City ma siete in Italia? Vi chiedete da tempo che gusto ha la crema di burro sopra queste famosissime tortine a stelle e strisce? Niente paura, con questa nostra ricetta originale, potrete assaggiare queste delizie comodamente a casa! La ricetta è semplice e veloce. Iniziamo dagli ingredienti: sono tutti reperibili facilmente in qualsiasi supermercato.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3374" title="DSC_0214" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0214-1024x685.jpg" alt="DSC_0214" width="491" height="329" /></p>
<p><strong>Ingredienti per l&#8217;impasto</strong><br />
2 tazze di Farina 00<br />
2 cucchiai colmi di Maizena<br />
100 grammi di Margarina<br />
1 tazza Zucchero, metà di Canna e metà Bianco<br />
4 Uova<br />
1 yogurt naturale<br />
1 bustina di Lievito per Dolci<br />
Aroma Vaniglia</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3379" title="DSC_0032" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0032-1024x685.jpg" alt="DSC_0032" width="491" height="329" /></p>
<p>Amalgamate con le fruste per almeno cinque minuti gli ingredienti. Mettete il tutto negli stampini, o meglio, nei pirottini di carta. Infornate a 200 grandi per almeno trenta minuti.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3382" title="DSC_0038" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0038-1024x685.jpg" alt="DSC_0038" width="491" height="329" /></p>
<p><strong>Ingredienti per la crema</strong><br />
100 grammi di Burro<br />
100 grammi Cioccolato Fondente<br />
100 grammi di Zucchero a Velo<br />
Decorazioni e/o codette di Zucchero</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3381" title="DSC_0060" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0060-1024x685.jpg" alt="DSC_0060" width="491" height="329" /></p>
<p>Usate il burro a temperatura ambiente. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria. Unite al burro lo zucchero a velo ed il cioccolato fuso. Fruttele per qualche minuto con le fruste.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3380" title="DSC_0056" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0056-1024x685.jpg" alt="DSC_0056" width="491" height="329" /></p>
<p>Quando le tortine saranno fredde, disponete la crema sopra, con una spatola o con una siringa da pasticcere. Guarnite il tutto con decorazioni, codette colorate e zucchero a velo colorato &#8211; a vostro piacere!</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-3378" title="DSC_0061" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC_0061-1024x685.jpg" alt="DSC_0061" width="491" height="329" /></p>
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		<title>Che cosa è la cheese cake?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN UN BOCCONE]]></category>
		<category><![CDATA[cheese cake]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nota come New York Cheese Cake, questo è un tipico dolce americano, a base di formaggio (cheese appunto). Ottima con un buon caffè, di questa torta esistono varie versioni sia per gli ingredienti che per la preparazione. La Cheese Cake nasce nel 776 a.c. in Grecia come dolce servito agli atleti durante le gare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3254 alignleft" title="New_York_Cheese_Cake" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/New_York_Cheese_Cake.jpg" alt="New_York_Cheese_Cake" width="227" height="227" />Anche nota come<strong> New York Cheese Cake</strong>, questo è un tipico dolce americano, a base di formaggio (<em>cheese</em> appunto). Ottima con un buon caffè, di questa torta esistono varie versioni sia per gli ingredienti che per la preparazione.</p>
<p>La Cheese Cake nasce nel 776 a.c. in Grecia come dolce servito agli atleti durante le gare atletiche. I Romani poi lo diffusero in tutta Europa. In America arrivò centinaia e centinaia di anni dopo con gli immigrati.</p>
<p>Fu così che nel 1892 un lattaio americano di nome <strong>James Kraft</strong> (vi dice niente?), nel tentativo di ricreare un formaggio francese, inventò per caso il formaggio fresco che poi chiamò <strong>Philadelphia</strong>. Otto anni dopo, cominciò la grande diffusione di questo prodotto e il suo utilizzo per la preparazione della Cheese Cake, così come la consociamo oggi!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/GialloZafferanoTV">GialloZafferano.TV</a> ci insegna a farla a casa!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/19NS7r44o-M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/19NS7r44o-M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Dolci squisiti e pane fresco da Amy Scherber</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN UN BOCCONE]]></category>
		<category><![CDATA[cupcake]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove trovare il vero pane a Manhattan? Ami&#8217;s Bread ha tre irresistibili locali in Manhattan. Al 672 Ninth Avenue (tra 46th &#38; 47th Streets); al 75 Ninth Avenue (tra 15th &#38; 16th Streets) ed al 250 Bleecker Street at Leroy Street. Qui &#8211; oltre a pane molto invitante (altrimenti, come giustificare il nome!) &#8211; si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2729" title="village_outer_location" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/village_outer_location.jpg" alt="village_outer_location" width="460" height="345" /></p>
<p><strong>Dove trovare il vero pane a Manhattan?</strong><a href="http://www.amysbread.com"><strong> Ami&#8217;s Bread</strong></a> ha tre irresistibili locali in Manhattan. Al 672 Ninth Avenue (tra 46th &amp; 47th Streets); al 75 Ninth Avenue (tra 15th &amp; 16th Streets) ed al 250 Bleecker Street at Leroy Street.</p>
<p>Qui &#8211; oltre a pane molto invitante (altrimenti, come giustificare il nome!) &#8211; si trovano anche ottimi cookies, chocolate chip e double chocolate. E cupcakes (provate la Red Velvet!) e <a href="http://www.nuok.it/2010/01/che-cosa-e-la-brownie/">brownies</a> da leccarsi i baffi. Anche il caffè americano non è male.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-2733" title="amys" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/amys-1024x768.jpg" alt="amys" width="491" height="369" /></p>
<p>Potrete trovare tantissime prelibatezze dolci e salate. Da Amy ci sono tantissimi tipi di focacce, biscotti e snack per tutte le ore e per tutti i gusti. Non potrete resistere alla tentazione! E se volete saperne di più su Amy, ecco la sua <a href="http://www.amysbread.com/bio.htm">biografia</a>!</p>
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