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Che cosa vedere a Copenhagen in tre giorni

09 maggio 2014

Sapevate che Copenaghen ha raggiunto tanti bei primati? Capitale Verde Europea 2014.

Copenaghen

 Il 55% dei cittadini si sposta in bicicletta, le biciclette hanno sempre, sempre, sempre la precedenza.

Biciclette a Copenaghen

La città è sede del migliore ristorante al mondo per il 2014 e hygge è una parola davvero importante da tenere a mente.

Burger di salmone a Copenaghen

La capitale danese è stata eletta la città dove si vive meglio e le istituzioni cittadine hanno ormai l’obiettivo di renderla la prima al mondo a zero emissioni.

Strade a Copenaghen

Se non lo sapevate, non preoccupatevi perché anche noi lo abbiamo scoperto soltanto di recente. Copenaghen sta diventando poco a poco la città dei sogni per molti italiani, per coloro che amano mangiare bene e fare della cucina la loro professione, per i geni del design, i maestri della sostenibilità ecologica o semplicemente per gli amanti di quelle città che si distinguono per essere prima nei ranking mondiali del benessere e della felicità. Ecco qui alcuni dei motivi che ci hanno fatto innamorare di una delle città più a nord e più belle d’Europa.

Papirøen

Di fronte alla Copenaghen Operahouse si trova l’isola di carta, un complesso concepito inizialmente per lo stoccaggio della carta in tutta la città e verso la Svezia e che adesso racchiude uno dei progetti più ambiziosi della città: riempire il magazzino con i più diversi e stravaganti tipi di rimorchio per promuovere e sostenere la cucina globale del cibo di strada.

Papiroen street food a Copenaghen

All’interno si trovano già vecchi truck americani adibiti alla vendita di salmone o del caffè e persino due chioschi gestiti dallo chef francese che si è stabilito qui sin dal primo giorno e che serve burger con un gusto più danese che mai.

Copenaghen street food

Tutto è stato pensato per essere quanto più sostenibile ed eco-compatibile possibile.

Street food Copenaghen

Per isolare il grande spazio hanno pensato di utilizzare su tutte le pareti le valve nere delle cozze coltivate a pochi passi da qui e tutti gli altri spazi (il bar, i tavolini e persino le toilette) sono stati ricavati dai coloratissimi container. Sì, proprio quelli utilizzati nei vari attracchi della città.

Street food market Copenaghen

L’associazione Copenaghen Street Food, che sta dietro realizzazione di questo progetto, utilizza i profitti per la conservazione dell’allevamento biodinamico Thorshøjgaard di Niels Stokholm, uno degli ultimi allevatori rimasti di bovini rossi .

Nyhavn

Anche se Nyhavn letteralmente significa “nuovo porto”, in realtà quest’area è conosciuta oggi più per le coloratissime case che fanno da scenografia alla fervente vita notturna.

Case a Nyhavn Copenaghen

Lungo tutta la riva ovest si alternano quasi senza sosta locali e ristorantini di ogni genere e tipo, dal piccolo pub irlandese a quello più ordinato e dall’atmosfera nordica.

Nyhavn a Copenaghen

Tutti hanno la propria terrazza sul porticciolo e vista sul grande canale navigabile. Non temete, non soffrirete il freddo perché ognuno di essi ha piccole stufe e coperte in pile a disposizione dei clienti.

Copenaghen Nyhavn

Anche se ormai è divenuta una meta di un turismo di massa, questo porticciolo non ha perso il suo fascino e vi raccomandiamo di prendere posto in uno dei locali prima della cena e godervi gli ultimi attimi di luce che incorniciano gli edifici e le barche ormeggiate.

Vesterbro

L’antico quartiere a luci rosse a due passi dal centro si sta trasformando oggi nel punto d’incontro di tanti giovani designer che continuano ad aprire piccole botteghe di artigianato locale con interessanti esperienze artistiche.

Murales a Copenaghen

CPHMADE riunisce un centinaio di loro promuovendo lo scambio d’idee e organizzando persino tour dedicati per conoscere le loro storie e il loro lavoro sul territorio.

Isângs

Isângs significa “viaggio” ed era anche il nome del fratello più piccolo di Sundra Essien, un avvocato che si è occupata di protezione dei Diritti Umani che ha deciso di aprire la sua attività dopo una lunga ricerca personale su specifici prodotti di bellezza.

Sundra Essien Copenaghen

Sfruttando i suoi contatti in alcune delle farm in cui ha lavorato nel suo passato da attivista in una NGO in Africa, Sundra adesso produce da sola saponi per le mani, per il corpo e per i capelli, con metodi antichi che ha imparato nei villaggi in cui ha vissuto.

Prodotti naturali Isangs a Copenaghen

Si trovano anche altri prodotti come tonici per la pelle e creme viso e piccoli oggetti vintage come rasoi degli anni ’20 e ’30 provenienti da tutto il mondo.

Saponi naturali a Copenaghen

Le creme per il viso che vengono prodotti a vista e in polvere possono essere personalizzati con profumi differenti a scelta fra una decina di diverse essenze e oli essenziali. Tutto è rigorosamente 100% vegan e “cruelty-free” e viene consigliato di riutilizzare i flaconi in vetro per essere quanto più possibile eco-friendly.

arTTiles

Un duo di ragazze che dopo anni vissuti in Portogallo ha fuso la loro cultura nord europea (con influssi dark e punk) insieme a ciò che ha visto durante gli anni trascorsi a Porto.

Artiste a Copenaghen

Il processo di lavorazione delle loro opere è lungo e Trine Galschiøt e Anette Nørmark hanno sviluppato una serie di tecniche uniche: canvas trattata e lucidata con una speciale vernice che imprime immagini fantasiose e frasi a effetto – il loro motto lo vedrete ripetuto spesso “The world is a square afterall” – che possono essere facilmente attaccate e staccate sulla parete creando nuovi motivi.

arTTiles Copenaghen

Sono esposte anche le vere e proprie piastrelle smaltate con disegni e illustrazioni eccentriche, sulla pagina web invece sono vendute le loro opere e i set completi da regalare e fare recapitare direttamente a casa propria.

Rub & Stub

In una delle piccole traverse di Nygade, la strada più turistica nel centro di Copenaghen, il Rub&Stub ci ha stupito e ammaliato per la sua storia e per il cibo. L’associazione senza fini di lucro RETRO, costituita da giovani ragazzi volontari, ha deciso di aprire il locale in un edificio che è stato utilizzato da sempre per concerti ed eventi artistici, con un’idea che sta fra il genio e la pazzia: utilizzare ciò che normalmente sarebbe gettato via dai supermercati e dalle piccole botteghe per creare un ristorante di alto profilo.

Rub&Stub

Per rifiuti alimentari non dovete intendere la “spazzatura”, il ristorante prende gratuitamente le merci in eccedenza molto prima che si accumulino sulle strade della città e li portano a Spisehuset. Solitamente sono prodotti alimentari che i negozi non possono vendere per le più svariate ragioni e a causa delle esigenze della cultura di consumo di massa (dai prodotti in procinto di scadere a quelli dismessi per ragioni puramente estetiche, cetrioli ricurvi, porri troppo piccoli, patate bitorzolute o ciò che eccede dalle grandi feste natalizie ad esempio).

Rub&Stub Copenaghen

Comporre un menu con prodotti diversi ogni giorno è una sfida per la cucina, che ha quasi l’obbligo morale di essere creativa e di inventare ricette interessanti e gustose per soddisfare anche i palati più esigenti.

Nørrebro

È un quartiere variegato, contraddittorio e ancora in fase di scoperta di se stesso.

Vivere a Copenaghen

Come tanti distretti qui a Copenaghen, anche questo era una zona abitata per lo più da operai e stranieri.

Città di Copenaghen

Tutt’oggi camminando per le strade si può notare la differenza fra alcuni degli angoli più curati e altri dal volto segnato dalla storia.

Giardini di Copenaghen

Lo strano mix di queste due anime è visibile recandosi al cimitero che si trova al centro del quartiere e occupa gran parte di esso.

Copenaghen parco

Non immaginatevi loculi abbandonati o vedove piangenti, questo cimitero si è trasformato ormai in un parco cittadino.

Domenica a Copenaghen

Famiglie con bambini, gruppetti di giovani e coppiette innamorate trascorrono le giornate soleggiate su questi prati. Fra la tomba di Hans Christian Andersen – ricordatevi che in Danimarca nessuno lo chiama così, ma semplicemente H. C. Andersen – e quella del filosofo Søren Kierkegaard si trova il viale principale che collega le due parti del quartiere.

Cimitero Copenaghen

Benché possa apparire come una stravagante usanza nord-europea, vi possiamo assicurare che una volta entrati dentro notare le lapidi storiche diventa quasi impossibile e il clima è meravigliosamente giocoso.

Ryesgade

Conosciuta dagli insiders come la via degli antiquari.

Antiquariato a Copenaghen

Di fatto alcuni piccoli negozi si sono trasformati in veri e propri paradisi per gli appassionati del design nordico e del puro vintage. Qui troverete servizi da tè, pezzi di arredamento e piccoli oggetti di altri tempi, ma anche cappelli, frac e abiti da sera perfettamente in ordine. Non seguite nessuna guida ed entrate in quelli che vi sembrano più interessanti, seguite il vostro istinto.

Oggetti di antiquariato a Copenaghen

Vi possiamo suggerire soltanto di cercare uno strano negozietto ad angolo. Le due stanze sono state riempite fino al soffitto di lampadari, lampade da tavolo e boccali, non potrete che rimanere bloccati all’ingresso dagli oggetti accatastati l’uno sull’altro senza ordine apparente ma siamo sicuri che troverete l’oggetto dei vostri desideri.

Jægersborggade

Forse non sapevate che i cittadini di Copenaghen possono acquistare le parti degli edifici e divenire così i proprietari non solo dell’abitazione ma anche delle mura che ne costituiscono lo scheletro e persino dello spazio che intorno si protrae sulla via pedonale.

Jaegersborggade Copenaghen

Così hanno deciso di fare alcuni ragazzi, che hanno aperto le loro attività e acquistato parti della strada per creare un luogo di aggregazione culturale e sociale.

illustrazioni a Copenaghen

Noterete che tutte le insegne si reggono su uguali strutture in metallo nero, che le ceramiche create in uno dei laboratori sono state utilizzate dal pub di fronte e che le illustrazioni che si acquistano al numero 51 sono appese sui muri di tutti gli altri negozi. Insomma si è creata una piccola comunità attorno ad una semplice ma efficace idea: la convivenza perfetta.

Keramiker Inge Vincents

Le ceramiche di Inge sembrano carta.

Keramiker a Copenaghen

All’interno tutto è di un assoluto bianco candido e lo spessore delle ciotole, delle tazze e dei vasi si ferma a qualche millimetro appena.

Ceramica a Copenaghen

La ceramica si piega e ripiega formando piccoli contenitori per lumini ed è difficile muoversi all’interno dello showroom e laboratorio perché tutto sembra – ed è – fragilissimo.

Karamelleriet by Ipsen Vige

Quest’artista del caramello produce le sue piccole squisitezze all’interno del negozio con alimenti naturali, partendo dalle più basilari tecniche di caramellizzazione. Pensate che prima della Karamelleriet lo spazio ospitava un negozio di biciclette – e in realtà la strada era conosciuta ai cittadini unicamente per l’alto numero di rivenditori – ma adesso accoglie Ipsen Vige, un giovane ragazzo appena trentenne che ha imparato il mestiere dal padre, che a sua volta ha seguito le orme di suo padre.

Karamelleriet a Copenaghen

L’attrezzatura proviene da varie parti del mondo: il bollitore di rame è stato trovato negli Stati Uniti, la macchina per l’imballaggio in India e il Roller Batch, vecchio di cent’anni, è stato acquistato in Germania. Tutto questo al fine di creare mille e più varietà di caramelle: la tradizionale liquirizia nelle diverse versioni, quella salata, quella dolce, quella speziata o aromatizzata, il caramello Kogeri, oppure le gommose alla frutta.

Manfred’s & Vin

Lo chef messinese Christian Puglisi ha lavorato in alcuni dei migliori ristoranti al mondo come elBulli in Catalogna e il Noma qui a Copenaghen – incoronato nel 2014 come miglior ristorante al mondo – e si è guadagnato un posto nella top 10 dei migliori giovani chef al mondo stilata dal Wall Street Journal.

Cucina Copenaghen

Grazie alla cucina del Relæ, che si trova proprio sul lato opposto del Manfred’s, si è aggiudicato anche una stella Michelin e non contento ha voluto aprire il Manfred’s & Vinprimo natural wine bar della città.

Manfred's & Vin a Copenaghen

Cucina a vista, lunghe panche sulla terrazza esterna e un solo mantra ripetuto mille e mille volte attraverso i piatti serviti dai gentili camerieri: le star dei piatti sono gli ortaggi e le verdure – con una percentuale di alimenti di origine organica fra il 90% e il 100%.

Birra a Copenaghen

Cibo da grandi gourmet a prezzi moderati: qui si trova il famoso brunch vegetariano, creato con un mix di culture e gusti, quello italiano della terra di nascita dello chef, quello francese del suo maestro e chiaramente quello danese.

Ristorante a Copenaghen

Ma si possono gustare anche cene leggere da condividere con il proprio gruppo di amici con una bottiglia di vino biologico a scelta fra i migliori in Europa oppure se si ha fretta si può ordinare in formato take-away.

Meyers Bakery

Claus Meyer è noto soprattutto per i suoi ristoranti ma nel 2010 ha voluto aprire un piccolo forno su Jægersborgade, il Meyers Bakery. In questo minuscolo laboratorio si sforna il pane e si preparano dolci biologici.

Mayers Bakery a Copenaghen

Chi è della zona sa benissimo che si possono acquistare qui le sfoglie alle mandorle o quelle al cacao e dirigersi proprio di fronte al The Collective Coffee, una micro torrefazione che s’impegna a utilizzare caffè proveniente da una produzione sostenibile.

Bakery a Copenaghen

I semi vengono coltivati in specifici terreni acquistati dalla società, che si compone del Barista Campione del Mondo e due volte campione nazionale Klaus Thomsen e del manager Peter Dupont che controlla annualmente le tenute in Colombia e in Africa centrale.

Tivoli

I Giardini di Tivoli furono aperti come parco divertimenti della città nell’agosto del 1843 e, insieme al Dyrehavsbakken aperto nel 1583, è il più antico parco al mondo.

Copenaghen Tivoli

Pensate che per l’importanza che rivestiva per la vita dei cittadini Walt Disney prese ad esempio questo parco per costruire il suo Disney World, stravolgendo così l’idea diffusasi negli Stati Uniti d’America negli anni ‘60 che i parchi fossero un luogo di malaffare.

Concerti a Copenaghen

Difatti, non dovete aspettarvi il classico luna park pieno soltanto di montagne russe e popcorn.

Montagne russe Tivoli

Nelle diverse zone che compongono il parco vengono organizzati concerti di musica classica e leggera e festival di musica rock, anche nello stesso pomeriggio.

Tivoli

ristoranti e i diversi tipi di giardini si alternano con armonia. I piccoli boschi sono popolati da animali selvatici e non spaventatevi del verso del pavone che quasi come un orologio svizzero scandisce il trascorrere del tempo.

Divertimento a Copenaghen

Tutt’oggi il Tivoli è un’attrazione che accoglie giornalmente non solo famiglie ma persone di tutte le età, con un numero di visite che fa di questo parco il quarto più visitato d’Europa.

Chiese a Copenaghen

Dovrebbe bastare per convincervi a prenotare la vostra prossima vacanza a Copenaghen, no?

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