sjena

All around

Vintage Tour della Val D’Orcia a bordo di una due cavalli

01 luglio 2017

Prima di iniziare a raccontarvi il nostro tour della Val D’Orcia a bordo di una macchina d’epoca, va fatta una premessa: parleremo di  luoghi in cui lasci il cuore, da cui è difficile riprendersi e in cui torneresti altre 100 volte! Preparate lo stomaco ad assaggiare le tante prelibatezze locali e le vostre pupille ad assorbire la suggestiva luce verde delle colline e dei cipressi, segno distintivo della Toscana. A bordo di una Charleston due cavalli poi, avrete una percezione diversa e, se possibile, ancora più bella ed intensa! Vi state già chiedendo dove è possibile trovare una macchina del genere? Facile! Nel fornitissimo garage del Vintage Tours, situato poco fuori la pittoresca Montepulciano e precisamente a Piazza Dell’Amicizia, Bivio di San Biagio.

1

Ad accoglierci troviamo Dario, il proprietario, che fin da subito ci fa un’ottima impressione e ci “presenta” la nostra compagna di viaggio, la Citroën 2 CV color melanzana. Inutile dire che è amore a prima vista; ha un look retrò ma nello stesso tempo simpatico, siamo sicuri che non passeremo inosservati. La 2CV comparì anche in alcuni film di successo, tra cui un episodio di James Bond , nel film American Graffiti in La vendetta della Pantera Rosa, tanto per citarne alcuni.

Ma il parco macchine è variegato; molti infatti sono i mezzi  tra cui scegliere: vespe vintage con cambio manuale per i più romantici, vespa scooter per quelli più all’ avanguardia, la Citroen Mehari per i più sportivi e la due cavalli per i più nostalgici come noi. Diverse formule per l’affitto di un mezzo: pieno incluso o escluso, tour personalizzati, gestione grandi gruppi, produzioni cinema e tv, matrimoni, mostre ed eventi vari. Nel prezzo sono compresi: casco e mappa, sotto casco, km illimitati, walkie talkie, kway e zaino. Dario ci fornisce la mappa e ci segna le tappe imperdibili e ne esce fuori un tour di di 80 km circa. Si prospetta un’ itinerario niente male che cercheremo di seguire alla lettera.

Dopo averci consegnato guanti da driver, un cestino da pic nic e un buono per mangiare, siamo pronti per mettere in moto il nostro bolide e partire! La scelta dell’autovettura si rivela azzeccata e nonostante le difficoltà iniziali nella guida – nulla è dove ci si aspetti che sia – prendiamo confidenza con il mezzo e ci avventuriamo, spensierati e con i capelli al vento, alla scoperta delle perle della Val D’Orcia!

2

Spettinati perchè la copertura è in tela arrotolabile, ciò rende la vettura completamente scoperta fino ai sedili posteriori e  permette una vista a 360 gradi. La particolare leva del cambio non permette di andare troppo veloce, poco più di 65 chilometri orari,  ma è la giusta andatura per gustarsi fino in fondo il panorama. Mentre ci dirigiamo verso la prima tappa, ci imbattiamo in paesaggi da cartolina e restiamo a bocca aperta svariate volte!

Raggiungiamo Pienza, città papale racchiusa da soffici colline, che domina tutta la valle dell’Orcia. Fermata obbligatoria è Palazzo Piccolomini, con la sua loggia dal meraviglioso giardino sospeso da cui si può ammirare un panorama mozzafiato che si estende da Montalcino fino al Monte Amiata.

5

L’impressione che si ha, camminando attraverso i vicoli, è quella di un paese armonioso e ben proporzionato. Ma Pienza è anche la città del cacio! Il suo pecorino è molto rinomato. Il borgo è pieno di piccoli  negozi che ne vendono le tantissime varietà. Dopo esserci saziati con qualche assaggio, rimettiamo in moto il bolide e partiamo alla volta di San Quirico D’Orcia.

Poco prima di arrivare, dopo un lungo ponte, c’è un gruppo di cipressi sulla collina: sono gli alberi più fotografati della Toscana! Il borgo è molto piccolo, ha una via centrale con vari ristoranti e negozi e alla fine troverete la Chiesa di Santa Maria Assunta e  la chiesa della collegiata, di fronte a Palazzo Chigi, che ospita il comune della città.

9

Per la sua posizione sopraelevata, offre suggestive viste sui paesaggi tipici della Valdorcia, ovunque si guardi. Si iniziano a far sentire i morsi della fame e quindi ci dirigiamo di corsa alla terza tappa. Dopo un’altra immersione tra le soffici colline Toscane, raggiungiamo Bagno Vignoni, piccolissimo borgo che merita una visita per una curiosa caratteristica. Il cuore della città non è una piazza, bensì un’ enorme antica vasca termale, oggi chiamata “Piazza delle sorgenti”, costeggiata da ristoranti, negozi di souvenir e abitazioni.

11

La presenza delle vasche crea un’ atmosfera particolare. Fin dall’epoca etrusca è stata una rinomata meta per i suoi centri termali. Per noi il benessere passa in secondo piano e affamati ci dirigiamo verso “La bottega di … Cacio” dove possiamo utilizzare il buono che ci ha consegnato Dario.

13

Tantissimi i prodotti tra cui scegliere: dopo un’ardua scelta prendiamo a portar via una selezione di formaggi e due ottimi panini con prosciutto crudo e pecorino di Pienza, mettiamo il tutto nel cestino e ci dirigiamo alla ricerca del luogo ideale dove consumare il pasto.

Sulla strada per raggiungere una quercia secolare, rimaniamo affascinati da un castello e decidiamo di fermarci li, anche se non era segnato sulla mappa. Capitiamo così a Spedaletto, antico rifugio dei pellegrini che nel Medioevo percorrevano la Via Francigena. Il castello oggi ospita un bell’agriturismo con un mulino dove si producono farine macinate a pietra e pasta come si faceva un tempo. Scegliamo una panchina e ci gustiamo la quiete data dal privilegio di essere gli unici avventurieri.

14

A pancia piena siamo pronti per dirigerci all’ultima tappa del tour: Monticchiello. Non è il borgo più conosciuto della Val d’Orcia, ma il panorama e la strada per arrivare sono strepitosi. Vale la pena visitarlo per perdersi tra le viuzze arroccate e raggiungere la piazza dove ogni anno si tengono le rappresentazioni del “Teatro povero”. Nella seconda quindicina di luglio gli abitanti infatti presentano un “autodramma”.

16

Il nostro tour volge alla fine ed è tempo di tirare le somme: è vero che una due cavalli, del buon vino e la Val D’Orcia potrebbero influenzare il verdetto finale, ma c’è da fare i complimenti a Dario. Vi propone un’esperienza che abbraccia tutti i sensi e coinvolge più aspetti: enogastronomia, natura, città, storia. A ciò va aggiunto il privilegio di guidare una macchina fuori dal comune che è stata parte integrante del viaggio. Percorrere 80 km nell’arco di una giornata con tappe intermedie, ti permette di gustare il cambio di luci e colori dei paesaggi Valdorciani e rilassano il corpo e la mente.

La Val d’Orcia e il vintage tours ci rivedranno di sicuro!

, ,