Urban Safari

Scoprendo North Beach

The air was soft, the stars so fine, the promise of every cobbled alley so great that I thought I was in a dream.

Questa frase di Jack Kerouac è una delle citazioni iscritte sul suolo di Kerouac Alley, a San Francisco. Questa piccola strada, aperta al pubblico nel 2007 con una grandiosa festa e oggi ricoperta di coloratissimi murales, unisce i vicini quartieri di China Town e North Beach innanzitutto grazie alla letteratura.


1 – Kerouac Alley, foto di John Catbagan

A nostro parere non esiste via migliore di Kerouac Alley per fare ingresso nel quartiere di cui oggi a Nuok vogliamo darvi un piccolo assaggio. Camminando con gli occhi bassi è infatti possibile osservare come passaggi tratti da opere cinesi lascino spazio alle parole di grandi scrittori americani come Ferlinghetti e Kerouac, fino ad arrivare a due veri templi letterari di San Francisco e di tutti gli Stati Uniti: la libreria City Lights, una delle nostre preferite in città, e il mitico Vesuvio Cafe.

THE BEAT GOES ON

Leggenda vuole che nel 1960 Jack Kerouac abbia trascorso un’intera notte al Vesuvio Cafe, bevendo e festeggiando invece di dirigersi nel vicino Big Sur per incontrare Henry Miller, che dopo aver letto I vagabondi del Dharma aveva manifestato il desiderio di incontrare il giovane scrittore.


2 – Dentro il Vesuvio Cafe, foto di Kent Kanouse

A distanza di decenni, nonostante sia quotidianamente meta di turisti da tutto il mondo, questo bar ha mantenuto la sua atmosfera intima e accogliente, insieme a prezzi assolutamente onesti.


3 – North Beach notturna, foto di Thomas Hawk

A chi si reca a North Beach per seguire le tracce di Kerouac, Miller, Cassady e Ferlinghetti non possiamo non consigliare di fare un salto anche al Beat Museum, gestito da uno staff di appassionati, dove è possibile acquistare edizioni rare, ammirare fotografie e muoversi tra cimeli legati sia al leggendario movimento che alla vita dei suoi protagonisti.

LITTLE ITALY IERI E OGGI

Prima di diventare famosa come la Little Italy della baia, nel periodo della Corsa all’oro North Beach è stata parte della cosiddetta “Barbary Coast”, zona a luci rosse e sede degli affari più loschi della città. Si dice che proprio la vicinanza alla costa – la stessa che aveva contribuito la rendere la zona malfamata nei decenni precedenti – abbia reso questo quartiere accogliente per gli immigranti italiani in città, che scelsero North Beach per i prezzi bassi e il clima favorevole regalando alle sue strade un’atmosfera vitale che non accenna a scomparire.


4 – Il Cavalli Cafe, foto di Thomas Hawk

Se avete voglia di scoprire dove la gente del posto scova le migliori prelibatezze made in Italy abbiamo un nome per voi: Gianni Mola, chef di origini italiane e profondo conoscitore sia della nostra cucina che dei segreti gastronomici di North Beach, famoso per il suo show online e le sue visite guidate in giro per il quartiere.

Insieme a Gianni scoprirete la focaccia della Liguria Bakery, i cannoli del Cavalli Café e la pizza di Baonecci; comprerete la migliore carne al Little City Market di Stockton Street, per poi recarvi allo Union Street Produce per trovare tutto l’occorrente per cucinare un perfetto piatto italiano.

SULLA COIT TOWER

Oltre che con China Town, North Beach confina a nord con Russian Hill e con la turistica area di Fisherman’s Warf. Imperdible nella zona è il panorama dalla cima della Coit Tower, all’interno del Pioneer Park di Telegraph Hill: si tratta di un momento art deco la cui costruzione fu finanziata negli anni Trenta da Lillie Coit, personaggio celebre a North Beach per il supporto dato per decenni ai pompieri della città, di cui divenne una vera e propria mascotte. Le mura interne alla torre, a cui è possibile accedere pagando un quattro dollari e mezzo, sono ricoperte dalle opere di ventisei pittori.


5 – La Coit Tower, foto di Thomas Hawk

Parte del Public Works of Art Project, il programma di finanziamento agli artisti messo in atto durante il New Deal, queste opere raffigurano semplici scene di vita quotidiana (come una giornata di lavoro al porto e gli interni di un grande magazzino) e sono considerate il miglior esempio di arte della Depressione in tutta la California. La maniera più suggestiva – per quanto faticosa – per raggiungere la Coit Tower è la scalinata immersa nel verde dal nome Filbert Steps, che da Sansome Street si arrampica fino alla cima di Telegraph Hill offrendo una vista superba sulla città.


6 – Una parte dei murales sulle pareti interne della Coit Tower foto di Thomas Hawk

Se dopo l’arrampicata sui Filbert Steps e sulla Coit Tower avete bisogno di un po’ di riposo non preoccupatevi, vi capiamo. Lasciandovi alle spalle la torre e percorrendo in discesa Filbert Street arriverete a Washington Square Park, dove potrete rilassarvi all’ombra della Sts. Peter and Paul Church mentre intorno a voi gli abitanti della città fanno Tai Chi o leggono un libro distesi sull’erba. Benvenuti a North Beach.


7 – Relax al Washington Square Park, foto di Alessandra Maffei

 



Commenti (1)

  1. Let me first say I’m so glad I discovered this site. I’m really impressed with everything you guys are doing! Now on to my comment – What a nice post, thanks for sharing one of my favorite cities and second home with all your readers. From Ocean beach, Haight-Ashbury, Hayes Valley, The Castro, North Beach to The Bay there is no other progressive and vibrant city in the US. Well I guess that would be arguable for people living in New York City, Chicago, Miami, etc. lol But for me as a Napoletana San Francisco reminds me of the Bay in Naples. Plus living there since the late 80′s has made me rather bias about the city itself.

    I do have to mention however you left out one of the most awesome places to eat in North Beach. L’osteria del Forno, one of my best friends started this hole in the wall back in the 90′s. You will always find a line outside, but it’s well worth the wait.

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