Il cinema, con la sua magia, fa viaggiare: le immagini dei film accompagnano lo spettatore alla scoperta di realtà lontane nello spazio e nel tempo, contribuendo alla creazione di un immaginario di suoni, colori e valori per sempre associato a un luogo particolare. Come conserviamo ancora negli occhi i paesaggi sconfinati della Nuova Zelanda, gli slums di Mumbai o le affollate strade della Grande Mela, grazie al cinema anche le ripide colline e il profilo della baia di San Francisco sono familiari a chi non ha mai avuto la fortuna di visitare questa città. Oggi a Nuok vogliamo viaggiare con voi e con il cinema, passando in rassegna alcuni dei più famosi film ambientati proprio a San Francisco: un piccolo ripasso per chi li ha già visti, uno spunto utile per chi ha voglia di raggiungere la California senza rinunciare alla comodità del proprio divano.
VERTIGINE A SAN FRANCISCO

La donna che visse due volte (1958)
Questo capitolo di San Francisco 101 non può non iniziare con Vertigo, per noi La donna che visse due volte. Sin dalla prima indimenticabile scena dell’inseguimento sui tetti della città, San Francisco e la sua nebbia avvolgono con un’atmosfera perfetta questo capolavoro di tensione e mistero firmato Alfred Hitchcock. I diversi punti della città che fanno da sfondo alle vicende del poliziotto John “Scottie” Ferguson e dell’affascinante Madeleine Elster sono oggi oggetto di veri e propri pellegrinaggi da parte di cinefili da tutto il mondo.

Fort Point e il Golden Gate Bridge, foto di Talke Photography
Insieme al cimitero di Mission Dolores, dove Madeleine visita la tomba di Carlotta Valdes, e al Palace of the Legion of Honor, dove la protagonista rimane ipnotizzata davanti al quadro della bisnonna, la location più famosa è di certo Fort Point, ai piedi del Golden Gate Bridge, dove Scottie si getta tra le onde per salvare Madeleine dal suicidio. Questa fortezza militare – costruita prima della Guerra Civile per proteggere la città da attacchi navali – è oggi un National Historic Site accessibile gratuitamente dal venerdì alla domenica, nonché uno dei luoghi migliori per ammirare il paesaggio della baia.
TUTTI AD ALCATRAZ

Clint Eastwood in una scena di Fuga da Alcatraz (1979)
Completamente diverso è il punto di vista sulla baia offerto dall’isola di Alcatraz, circa due kilometri e mezzo a largo di San Francisco, da sempre associato all’omonimo carcere di massima sicurezza che tante volte ha fatto da sfondo a film di grande successo. La particolare durezza che caratterizzava le condizioni di vita dei detenuti in questa prigione – chiusa nel 1963 a causa dei suoi elevati costi – e l’impossibilità di mettere in pratica qualsiasi piano di evasione hanno infatti reso Alcatraz il set perfetto per storie di ingiustizia, diritti negati e lotta per la libertà. La prima che vogliamo ricordare, basata su una storia vera e adattata da un libro di Thomas E. Gaddis, è L’uomo di Alcatraz: l’ergastolano Robert Stroud, interpretato da Burt Lancaster, matura tra le mura della sua cella una passione per l’ornitologia che lo renderà un vero e proprio esperto in questa materia.

L’ex prigione di massima sicurezza di Alcatraz, foto di Laura Thorne
Storie di dentenzione e (almeno tentata) evasione sono quelle di Fuga da Alcatraz e di L’isola dell’ingiustizia – Alcatraz, che vedono rispettivamente come protagonisti due grandi attori come Clint Eastwood e Kevin Bacon; è invece un trio d’eccezione composto da Ed Harris, Sean Connery e Nicholas Cage a fare il successo della pellicola d’azione The Rock, dove un medico dell’FBI e un ex agente segreto inglese si ritrovano a riuniti nel tentativo di salvare San Francisco dalla minaccia di una guerra chimica messa in atto da un generale e dal suo esercito di rivoluzionari, rifugiati ad Alacatraz insieme ad alcuni ostaggi. Dichiarata National Historic Landmark nel 1986, oggi la prigione di Alcatraz è – proprio come Fort Point – gestita dal National Parks Service e aperta al pubblico per visite gratuite. L’unico prezzo da pagare è quello del traghetto per e dall’isola, offerto dalla compagnia Alcatraz Cruises.
IL CASTRO E HARVEY MILK

Sean Penn in una scena di Milk (2008)
Molti sono i punti della città che hanno fatto da sfondo alle scene di Vertigo, come numerose sono le pellicole ambientate nel suggestivo set dell’isola di Alcatraz. Nel caso che stiamo per raccontarvi, al contrario, esiste una corrispondenza perfetta tra un film e l’anima del quartiere in cui questo è stato ambientato. Milk, biopic del 2008 diretta da Gus Van Sant, racconta contemporaneamente la storia del politico Harvey Milk e l’evoluzione del Castro, distretto che fino all’inizio degli anni Settanta – quando Milk e il suo compagno si trasferirono a San Francisco per aprire il negozio di fotografia Castro Camera – era abitato prevalentemente da irlandesi cattolici appartenenti alla working class. Mentre, in seguito alla Summer of Love che aveva da poco colorato il vicino Haight-Ashbury, il quartiere si trasforma meta ambita per la comunità gay di tutti gli Stati Uniti, Castro Camera diventa punto di riferimento per la nascita di un movimento in favore dei diritti degli omosessuali di cui lo stesso proprietario del negozio si fa portavoce, guadagnandosi la definizione di “sindaco di Castro Street”.

Il Castro Theater, foto di Benson Kua
L’elezione di Harvey Milk come supervisor nel Comune di San Francisco, e dunque come primo rappresentante negli Stati Uniti ad essere apertamente gay, è una conquista di enorme portata che sfocia in tragedia solo un anno dopo, quando Milk viene ucciso assieme al sindaco George Moscone dall’ex consigliere comunale Dan White. La prova magistrale di attori del calibro di Sean Penn, James Franco e Josh Brolin è calata nell’atmosfera colorata e colma di aspettative della vera Castro Street, che in occasione delle riprese ha recuperato il suo migliore look Anni Settanta. La rinnovata facciata del Castro Theatre, l’uso di segnali stradali e insegne originali, la riapertura (fittizia) del negozio Castro Camera dimostrano come una sola pellicola sia in grado di far emozionare e riflettere sul mondo in cui viviamo, ma anche di far viaggiare. Nello spazio e nel tempo.
SAN FRANCISCO DA RIDERE

Il cast di Mrs. Doubtfire (1993)
Dopo tanti titoli drammatici vogliamo chiudere in allegria il capitolo cinematografico di San Francisco 101. Chi di noi non ricorda la storia di un uomo lasciato dalla moglie, che per rimanere vicino ai suoi tre figli decide di assumere le mentite spoglie della domestica perfetta? Per chi non lo sapesse, Mrs. Doubtifire è ambientato proprio nella nostra San Francisco e più precisamente a Pacific Heights: si tratta di uno dei quartieri più eleganti della città, reso riconoscibile da una schiera di villette vittoriane che si arrampicano su ripidissime colline e vantano una vista mozzafiato sul paesaggio della baia. Un piccolo segreto: nel caso in cui voleste porgere omaggio all’esilarante personaggio interpretato da Robin Williams, la casa della famiglia Hillard è al 2640 di Steiner Street ed è facilmente raggiungibile con la linea di autobus numero 22.

Il quartiere di Pacific Heights visto da Alta Plaza Park, foto di Brandon Doran
Il nostro tour cinematografico della città termina qui. A questo punto il minimo che possiamo fare è suggerirvi di vedere questi posti con i vostri occhi, magari con l’originalissimo San Francisco Movie Tours, molto amato anche dagli abitanti della città. Incredibile ma vero, San Francisco è ancora più bella che nei film.


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