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Shopping ecosostenibile al Mercatino di Porta Maggiore

Tempi duri per gli amanti dello shopping. Già, perché per quanto ci si sforzi di essere ottimisti e fare finta di niente la protagonista dei nostri giorni è lei: la crisi economica. Ma che siano i media o il portafoglio a ricordarcela, non vorremo mica dargliela vinta? E allora, per non rinunciare al piacere dello shopping, una soluzione possibile per tutte le tasche c’è: i mercatini dell’usato.

Noi siamo andati al Mercatino di Porta Maggiore, dove appena qualche mese fa sono state girate alcune scene del nuovo film di Sergio Castellitto con Penelope Cruz ed Emile Hirsch.

Non andate al Mercatino con i minuti contati: la merce è talmente tanta e varia che potrebbe volerci del tempo prima di trovare quello che state cercando. Un tempo durante il quale fare acquisti può trasformarsi in un curioso viaggio nei gusti degli italiani di ieri e di oggi.

Nel reparto oggettistica una bicicletta si confonde tra poltrone anni ’70, quadri classici e artigianato etnico. Poco più in là, delle credenze anni ’50 ci danno l’impressione di essere finiti sul set di Happy Days.

E poi bicchieri di design e servizi di piatti della nonna, improbabili soprammobili e lampade di modernariato; piccoli elettrodomestici, vecchie macchine da cucire, oggetti introvabili e altri di cui non si sospettava neppure l’esistenza.

Gli appassionati di musica e libri qui troveranno vinili e cd, libri antichi e recenti in diverse lingue, strumenti musicali e giradischi, in una continua alternanza tra il moderno, il vecchio e l’antico, tutto rigorosamente usato.

Attraversato un ampio spazio dedicato all’arredamento, dove potreste imbattervi in qualche pezzo di antiquariato, si arriva all’abbigliamento per donna, uomo e bambino. Tra gli articoli che riempiono stendini, ripiani e vetrine, ci sono anche abiti vintage, scarpe e accessori di marca e curiosità varie. Con un po’ di pazienza e di fortuna, potrete accaparrarvi scarpe, borse e capi firmati a prezzi imbattibili.

Oltre a essere incredibilmente economico, il Mercatino è ecologico. Il riutilizzo degli oggetti, che spesso teniamo il tempo di una stagione, consente infatti di ridurre in un sol colpo lo sfruttamento delle risorse e la produzione dei rifiuti. E così lo shopping si fa ecosostenibile.

Al riuso si può contribuire anche come venditori. Cominciate a frugare negli armadi, nei ripostigli e nelle cantine, perché al Mercatino potete esporre gratuitamente gli oggetti più disparati – dal vestito per cui un tempo avete fatto follie, e che oggi non vi sta più, all’ultimo inguardabile regalo di Natale – dando a loro la possibilità di avere una seconda vita, e a voi quella di guadagnare un po’ di euro alla faccia della crisi.

Gli oggetti vengono valutati e il prezzo stabilito è valido per 60 giorni, dopo i quali viene ribassato a discrezione della direzione. A voi spetterà il 50% o il 65% del ricavato, da incassare il mese successivo alla vendita. Quindi fate attenzione alla data, come venditori potreste decidere di riprendervi l’oggetto e come acquirenti potreste fare un affarone.

Se tra questa infinità di oggetti non avete trovato quello che fa al caso vostro, non demordete, perché gli arrivi sono giornalieri e ogni pezzo è unico. Intanto, per riprendervi dalle fatiche dello shopping, potete approfittare del bar o dell’area ristoro esterna, sognando il prossimo affare.



Commenti (2)

  1. Sara

    Bellissimo!! Gestito da gente altrettanto bella e simpatica :P non esitate ad andarci!

  2. bellissimi mobili peccato che vivo a trabia una spiaggia incantata tra palme e mare cristallino

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