
Roma non è esattamente come NYC. L’anima della capitale italica un po’ “caciarona” non si lega bene al mood e allo stile della Grande Mela. Nonostante questo, nel cuore del quartiere capitolino di Testaccio, potrete trovare La Frutteria, una boutique di ispirazione newyorkese che vende abiti presi qua e là per il mondo. La proprietaria è Luana, una ragazza decisa a imporre il proprio gusto e, soprattutto, il suo modo di concepire la moda. Secondo lei, infatti, si può essere belle anche vestendo abiti low cost, e il must del negozio è proprio questo: fornire capi non usuali a prezzi assolutamente competitivi.

Il locale è stato creato utilizzando materiali di recupero: dalle mensole al pavimento passando per le pareti per le quali è stata utilizzata una tecnica di sovrapposizione di vecchi intonaci. Per intenderci: piccolo ma trendy e accogliente. La proprietaria, poi, è bravissima a mettere la clientela a proprio agio. Insomma, si respira davvero un po’ di New York. I capi che troverete sono eccentrici e alternativi, e non seguono esattamente il trend delle grandi distribuzioni. Molti dei vestiti selezionati da Luana, in un modo o nell’altro, vengono riaggiornati o arricchiti con applicazioni e ricami fatti totalmente a mano da lei stessa. Risultato: un prodotto unico ed esclusivo nel suo insieme.

Se entrate nella Frutteria, inoltre, è molto probabile che troverete quello che fa per voi, perché Luana è andata a spulciarsi i mercatini di mezzo mondo per trovare i capi che espone: è passata dai negozietti di NYC, ha rovistato fra le bancarelle di Camden Town a Londra, e si è fatta una giro anche nella capitolina Piazza Vittorio… Tutto questo per trovare idee.
Si può dire che è proprio l’originalità il piatto forte di questa attività, unita all’energia della sua proprietaria, che non solo viaggia alla ricerca di spunti creativi, ma realizza anche accessori self-made che vanno letteralmente a ruba. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono dei braccialetti con dei teschi tempestati di perline che ricordano tanto il Messico. Un’idea che le è venuta per caso, un giorno, vedendo uno dei suoi distributori. “Mi insegni come si fa?” è la domanda che Luana pone praticamente a tutti. E quello che impara – proprio tutto! - lo riversa nel suo lavoro.

I braccialetti “teschiati” sono solo l’ultimo dei suoi esperimenti. Qualche tempo fa è stato il momento delle maglie con maxi proporzioni e maniche a kimono anni ’80, o pigiami palazzo di ispirazione seventees. Non c’è mai nulla di uguale a La Frutteria. Forse è per questo che nonostante il periodo di crisi Luana (incrociando le dita!) afferma che le cose non vanno affatto malaccio. Questo, probabilmente, è dovuto al fatto che cerca di abbassare i prezzi il più possibile. Ma andiamo nello specifico. Il capo più venduto in assoluto è stata una t-shirt over size da 37 Euro utilizzabile come abito o da mettere sotto i leggins skinny. Salendo di prezzo troviamo un paio di capi da 60 Euro: la prima è una t-shirt con borchie che disegnano un rosario. Il secondo è un abito caratterizzato da linee pulite, in vari colori, con un nodo al centro, ma che comunque rimane morbido e copre (se c’è) la pancetta. Se infine volete dare un tocco trendy in più è stato richiestissimo uno spencer in eco pelliccia o di lana venduto a 115 Euro. Per quel che riguarda gli accessori si va da orecchini e bracciali (15 Euro) a collane con catene e pietre dure (da 20 a 35 Euro).

Il cliente tipo della Frutteria è la donna che vuole piacersi e piacere. Poco importa se siete acciughine o avete forme morbide: l’importante è sapersi valorizzare. In questo Luana la sa lunga perchè riesce, con massima onestà, a dirvi se il capo scelto fa per voi oppure no. L’importante, per lei, è avere stile perchè – come diceva Coco Chanel – “La moda passa, lo stile resta”.

Anche il nome La Frutteria ha una storia particolare. La leggenda vuole che la mamma di Luana avesse un negozio di frutta e verdura lì dove adesso si vendono vestiti glam. Cambiare nome era impensabile e così il logo del morso a una Grande Mela ha dato il via a questo shop di “primizie modaliole”.


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