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Palazzo Valentini tra rovine e realtà virtuale 2/2

La scorsa settimana vi abbiamo portato all’interno delle Domus Romane di Palazzo Valentini, tra terme e sale riccamente decorate. Oggi dimenticate le comodità della casa e preparatevi a un viaggio avventuroso. La nostra meta è un’area adiacente alla Colonna Traiana, uno splendido monumento in marmo del II secolo d.C.

Qui, pochi mesi fa, sono state rinvenute delle strutture che potrebbero appartenere al Tempio di Traiano, che gli studiosi stavano cercando da tempo. Si tratta di una scoperta straordinaria, a prescindere dall’esito delle verifiche. Per arrivare a destinazione si deve percorrere un corridoio, che faceva parte del bunker costruito nei sotterranei del palazzo durante la seconda guerra mondiale.

In un attimo siamo nell’area dei ritrovamenti, dove sono visibili pezzi di gigantesche colonne: il loro diametro è di ben due metri. Certo si tratta solo di una piccolissima parte del colossale monumento ritrovato, ma è pur sempre una visione emozionante. Da qui si arriva proprio davanti al cortile della Colonna Traiana

 … che potrete ammirare da una prospettiva privilegiata.

Il nostro viaggio non finisce certo qui; anzi, la vera avventura deve ancora cominciare. Una ricostruzione grafica in 3D ci farà rivivere le imprese militari di Traiano in Dacia (l’attuale Romania) e le meraviglie del Foro che porta il suo nome.

 Siete pronti ad assistere a lunghe marce, assedi…

 …combattimenti

 …atroci uccisioni (nel secondo bassorilievo dal basso, all’imperatore Traiano vengono offerte le teste dei nemici)…

 …e infine alla vittoria dell’imperatore Traiano? Perché è questo che la Colonna Traiana racconta e celebra nei suoi bassorilievi. Impossibili da cogliere a occhio nudo nei minimi dettagli, le moderne tecnologie li fanno scorrere davanti a noi come le sequenze di un film.

Un lungo film che in passato era anche a colori. Lo scrittore Italo Calvino paragona le prime scene addirittura a un western di John Ford. A parlare per i 2500 attori di queste due campagne militari è ancora una volta Piero Angela, che racconta la storia con dovizia di particolari. Dal canto nostro, noi spettatori abbiamo l’impressione di entrare a far parte delle scene. Per fortuna solo in qualità di testimoni.

In un’altra sala, grazie a un effetto “olografico”, possiamo vedere il contesto architettonico in cui era inserita la Colonna e come questo appare oggi. Dove ora ci sono rovine, riprendono forma alcuni edifici, le biblioteche e la Basilica Ulpia. Scopriamo, inoltre, che l’altezza della colonna corrisponde alla profondità dello sbancamento dell’area, necessario per fare spazio alla realizzazione del Foro di Traiano…

 

… e che al suo interno c’è una scala a chiocciola (a cui però non si può accedere) che porta alla sommità, dove dal Cinquecento c’è la statua di San Pietro, al posto di quella scomparsa di Traiano.

Molte altre sarebbero le cose da raccontarvi, ma ora spetta a voi compiere in prima persona questo incredibile viaggio attraverso il tempo. 



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