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Le linee sinuose del MAXXI

Se si pensa all’arte contemporanea e si è a Rroma, la prima cosa che viene in mente è il MAXXI: il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea, progettata per diventare un grande centro per la cultura italiana e internazionale.

Dopo 10 anni di progettazioni, rallentamenti e cambi di governo, il primo capolavoro in Italia di Zaha Hadid, visionaria architetto anglo-irachena, è stato inaugurato nella primavera del 2010 ed è gestito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I numeri sono sbalorditivi:

- 150 milioni di euro per la realizzazione
- 27 mila m² area complessiva tra edifici e aree all’aperto
- più di 6 mila m² di spazi espositivi
- 23 metri di altezza massima
- 4 gli edifici che sono stati tolti dal progetto iniziale per mancanza di finanziamenti
- 20 milioni di euro di opere acquistate

La struttura museale è composta da diversi spazi inseriti nel quartiere Flaminio di Roma, vicinissimo al Ponte della Musica, del quale vi abbiamo narrato la storia, e all’Auditorium creato da Renzo Piano. Ha preso il posto della caserma Montello, un area militare dismessa tranne per un edificio longitudinale inglobato poi nel progetto, oggi sede del bookshop, il ristorante MAXXI.eat e MAXXI BASE. B.A.S.E. sta per Biblioteca, Archivio, Studi, Editoria e include al suo intenro il centro di ricerca e documentazione della fondazione.

La bellezza e sinuosità delle linee è talmente affascinante che il MAXXI è stato inaugurato per ben due volte: la prima volta a lavori ultimati con uno scenario completamente vuoto, situazione unica per un museo, esaltato dalla sola presenza di un’installazione creata dalla coreografa tedesca Sasha Waltz (in collaborazione con Zaha Hadid sono state studiate delle composizioni che esaltassero le forme e gli spazi architettonici), successivamente è stato ri-inaugurato con le esposizioni permanenti e le prime temporanee.

A livello architettonico quello che domina è la potenza delle linee che avvolgono, conciliano e metteno in contrasto tutti gli aspetti dell’arte come espressione umana, così dice la stessa Hadid: “Il Maxxi è un museo concepito per accogliere arti diverse, per essere un luogo d’incontro, vivo: mi riferisco non soltanto alla pittura ma anche a musica, danza, alle arti performative.” Ed è anche quello che si percepisce guardandolo, entrando negli spazi.


È un museo che, cercando il lato migliore per fare una foto, diventa volentieri il soggetto del nostro sguardo, più che spazio o contenitore di arte e si trovano mille angoli che ti stupiscono  (non è un’esagerazione: le persone che si guardavano intorno là dentro erano davvero a bocca aperta… noi per primi).

Lo spazio è reso monumentale dalle ampiezze/altezze ma anche dai materiali utilizzati: la materia prima è il cemento lavorato e lucidato che ricorda un marmo grezzo, le scale enormi e sinuose congiungono gli ambienti e collegano i 3 piani alle varie gallerie ariose e luminose grazie agli scorci di vetro che fanno vedere il sopra e il sotto senza filtri. Le vele, i divisori e i montacarichi lasciati in vista riportano a un paesaggio futuristico, uno spazio surreale e sbalorditivo.

Il MAXXI è anche l’incontro tra Arte e Architettura.

Il MAXXI Arte è orientato all’arte contemporanea e ai suoi predecessori in un dialogo tra stili, metodologie e influenze in un ambiente sperimentale che prevede un programma di attività multidisciplinari. Il MAXXI Architettura propone l’architettura e la progettazione del XX secolo e quella contemporanea, includendo e intersecando anche il design, la grafica e la fotografia in percorsi sincretici, col fine di far scoprire e far appassionare alle strutture, ai materiali, ma anche alla produzione delle cose, al riciclo e a temi legati alle tendenze e modelli sociali che determinano il nostro quotidiano.

Oltre alle esposizioni permanenti ci sono queste mostre in corso:

1. MAXXI Arte/ collezione. Il confine evanescente
Immagini italiane dalla pittura al digitale
dal 25.02.2011 al 08.01.2012

2. Indian Highway
Rassegna collettiva della scena artistica indiana contemporanea a cura di Julia Peyton-Jones, Hans Ulrich Obrist, Gunnar B. Kvaran, organizzata in collaborazione con Serpentine Gallery, Londra e Astrup Fearnley Museum of Modern Art, Oslo, Norvegia
dal 22.09.2011 al 29.01.2012

3. The Otolith Group. La forma del pensiero
Prima mostra personale in Italia dedicata al gruppo londinese fondato da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun, in coproduzione con il MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona
dal 07.10.2011 al 05.02.2012

4. Omaggio all’Arte Povera
Installazioni di Jannis Kounellis, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio
dal 07.10.2011 al 08.01.2012

5. Costellazione Transvanguardia
Opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, a cura di Achille Bonito Oliva

dal 09.11.2011 al 08.01.2012

Abbiamo fatto una giro nel Bookshop appena fuori dall’edificio principale.

La lista dei volumi è molto ricca e si possono trovare ottimi manuali, magazine e cataloghi internazionali di arte, grafica, moda, architettura e advertising. Per chi è appassionato di stranezze, ci sono piccoli oggetti di design e illustrazioni in vendita, perfetti per portarvi a casa un ricordo della vostra esperienza o semplicemente fare uno scherzo a un amico.

Per non farci mancare proprio niente, siamo entrati nel ristorante MAXXI21 dove abbiamo preso però solo un crumble di ciliege e un buon espresso.

Gestito da Relais le Jardin e progettato dallo studio Noarc, MAXXI21 si inserisce perfettamente all’interno del contesto museale sia per la gestione degli spazi che per l’utilizzo dei materiali strutturali, di rivestimento e arredamento.

Lamiera, cemento e legno si affiancano diventando lo sfondo per una pausa pranzo o un break veloce durante la visita al museo o alla libreria. Non abbiamo provato la cucina solo perchè non tanto lontano avremmo ritrovato Neve di Latte (e quando si tratta di ottimo gelato… non ci tiriamo mai indietro)!



Commenti (2)

  1. [...] Amdam, Roberta ci ha portati sulle tracce di Joyce a Dablin, Alice al mercato del pesce di Sidnei, Margherita al MAXXI di Rroma… Questi sono solo alcuni dei nostri urban safari più recenti: raccontiamo la zona in cui ci [...]

  2. [...] tante, noi di Nuok vi abbiamo parlato del MoMA a New York, della Galleria Saatchi a Londra e del MAXXI a Roma. Anche la patinata Los Angeles riserva agli amanti dell’arte delle chicche inaspettate. [...]

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