Stressati dalla frenetica vita cittadina e dalla dieta post-natalizia? E’ arrivato il momento di dire basta e di continuare il viaggio intrapreso in autunno alla scoperta del mondo del tè. Un mondo affascinante, fatto di colori, profumi e sapori, in cui ritrovare armonia e benessere, senza rinunciare al gusto.

Apprezzato ovunque per le sue proprietà benefiche, che ne fanno un toccasana, nonché un elisir di giovinezza alla faccia di creme e ritocchini, il tè ha dato vita a una vera e propria cultura, con i suoi riti, le sue tradizioni e le sue leggende. Per questo vogliamo proporvi un luogo dove poter non solo gustare il tè, ma anche imparare a conoscerne le varietà e i metodi di preparazione.

Fiorditè è una deliziosa e accogliente sala da tè, che si trova nel quartiere Appio Latino. Lo confessiamo, è stato “love at first sight”, quindi non potevamo non ordinare il fiore di tè chiamato in questo modo. Ci ha regalato un momento d’inaspettata magia: pian piano il bocciolo si è schiuso, trasformandosi in un bellissimo fiore colorato…

… e in un tè verde dal gusto delicato. E qui di tè ce ne sono un’infinità: neri, verdi, bianchi, gialli, profumati o aromatizzati, provenienti da diversi paesi del mondo e selezionati con cura dalla signora Laura.

La sua passione per questa preziosa bevanda traspare già dal menù, che descrive le caratteristiche, l’anno del raccolto e la piantagione di provenienza dei tè e vi suggerisce come e quando gustarli. Se tra tanti tè, infusi, tisane e rooibos non sapete quale scegliere, chiedete pure il suo consiglio e troverete quello che fa per voi.

Noi ci siamo voluti viziare con il più pregiato dei tè verdi giapponesi, il Gyokuro, dal sapore dolce e unico, e il Darjeeling Margareth’s Hope, un tè nero indiano del 2009 dal profumo intenso di noce moscata.

Ne abbiamo fatta anche una scorta- è infatti possibile acquistare tè, teiere, libri- per sorseggiarli comodamente seduti sul divano di casa, in queste fredde serate invernali.
Sarebbe stato un pomeriggio a zero calorie, se non ci fossimo lasciati tentare da una gustosa torta di mele alla cannella.

Solo per evitare troppi sensi di colpa, siamo riusciti a resistere ad altre golosità, tra cui biscotti, muffins e cioccolate. Nel menù c’è anche spazio per altre bevande: birre artigianali, caffè biologico e la cioccolata in tazza del pluripremiato cioccolatiere Paul de Bondt.

Un altro segno dell’attenzione alla qualità dei prodotti che caratterizza questo luogo, dove grazie alla gentilezza della signora Laura è facile sentirsi a casa.
Come in una casa c’è anche lo spazio dedicato ai libri, non solo quelli sul tè, caffè e cioccolato.

Fiorditè, infatti, è una “Official bookcrossing zone”, cioè un angolo dove prendere e lasciare libri, che avranno in questo modo la possibilità di viaggiare per il mondo.
Dopo un pomeriggio così piacevole, torneremo presto qui. Anche quando arriverà la bella stagione, perché il tè non è solo una bevanda invernale, come ci ricorda questo haiku del monaco giapponese Kawabata Bōsha :
“Alba primaverile.
Prima di tutto
preparo il tè a Śakyamuni.”


Ciao, excellent article Cris, I finally translated it
Carine le foto e la maniera delicata e al contempo non asettica di entrare a “casa” di altri per farci sentire a casa nostra.