Dopo aver visitato l’etnico e multiculturale Mercato Esquilino, tappa essenziale per chi ama i cibi di origine asiatica, facciamo un salto nel farmer’s market più “laziale” (senza offesa per i romanisti!) che c’è: il Mercato a Km Zero del Circo Massimo.

Proprio a pochi passi dal famoso circo romano troviamo questo splendido mercato al coperto dove tutti i prodotti agricoli venduti provengono solo ed esclusivamente dalle campagne del Lazio. Per questo motivo è definito a “km zero” quindi a bassa emissione di CO2.

La prima cosa che ci ha colpito di questo mercato è la varietà e la singolarità dei cibi biologici in vendita. I banchi di frutta e verdura di stagione sono i più assaltati, non solo per la loro freschezza ma anche per la convenienza dei prezzi, che tendono ad essere più bassi rispetto ai mercati non a km zero.

Il bello di questo mercato però sono anche tutti gli altri prodotti delle campagne come la carne, i salumi e l’immancabile porchetta…

… o le marmellate e le confetture che sono scherzosamente presentate con la tipica ironia “romana/laziale”.

Tutti i commercianti dietro i banchi infatti si sono dimostrati molto gentili e simpatici, la maggior parte offre la possibilità di degustare i prodotti, come nel caso delle creme da spalmare sul pane, l’olio o le olive.

Troviamo anche il miele nei suoi infiniti gusti diversi come l’acacia, il millefiori, l’eucalipto o il castagno.

Immancabili anche i dolci come le crostate, le torte di mele o le tradizionali ciambelle al vino.

C’è anche un distributore di latte intero e crudo alla spina, basta portarsi le bottiglie da casa e avremo ridotto enormemente lo spreco di tetrapak e plastica.

Infine, dopo questo tripudio di colori e sapori rustici, scopriamo che si può pranzare in questo mercato. Una sorta di fast food (nel senso vero del termine quindi di “cibo veloce”) casareccio dove poter scegliere tra i piatti più tradizionali della cucina laziale: pasta e fagioli, cicoria ripassata, polpette, salsicce e porchetta il tutto condito con vino bianco o rosso.

Fuori dal mercato c’è un ampio cortile con dei tavoli dove è possibile pranzare e rilassarsi. Noi abbiamo scelto come primo pasta e fagioli mentre come secondo la porchetta. Entrambi saporiti e gustosi come la vera cucina laziale pretende che sia.

E poi per digerire una bella corsa attorno al Circo Massimo mentre i più pigri potranno schiacciare un pisolino sull’erba.


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