Let's Eat

A tutto pesce nella pescheria Dal Sor Duilio

In un mondo in cui è più cool dire happy hour che aperitivo e fare il brunch anziché il pranzo della domenica, il termine “sor”, signore in dialetto romano, può essere garanzia di genuinità (oppure l’anteprima di una trappola per turisti). La pescheria osteria del Sor Duilio, in una traversa di via Tiburtina, rientra nella prima categoria. Quando noi di Nuok abbiamo chiamato per prenotare, ci hanno risposto: “Pescheria” ed il nostro cuore ha avuto un sussulto di piacere.

Che  il pesce qui la faccia da padrone, lo si capisce anche dall’arredamento: il bancone su cui è esposto domina la sala, dividendo la pescheria vera e propria…

…dall’osteria.

Come potrete leggere nell’ultima pagina del menù, le proposte variano a seconda dei prodotti reperiti; i crudi vengono abbattuti – per i profani: non vengono picchiati, ma semplicemente portati a temperature molto basse per uccidere eventuali batteri – e  le conchiglie vengono trattate esclusivamente da vive. Queste sono tutte garanzie di affidabilità.

Noi di Nuok abbiamo scelto, e vi consigliamo caldamente, i carpacci: spigola e zenzero, talmente buono da non voler mai smettere…

Tonno e semi di papavero, freschissimo.

Gamberi e gamberoni, per chi ama assaporare il sapore del mare.

Poiché i carpacci variano a seconda del pescato, potrete farvi consigliare dai proprietari, molto disponibili. A seguire ci è stata servita una selezione di antipasti caldi: polipetti con i ceci (mettete il pane nel sughetto, non sarà elegante, ma ne vale la pena)…

Ravioli di pasta brisèe ripieni di pesce e croissant di gambero ed aceto balsamico, entrambi sfiziosi ed ad un prezzo veramente ottimo.

Poi le mazzancolle gratinate, molto golose.

L’unica cosa che non ci ha convinto pienamente è stata la lasagnetta di pesce. Il pesce era ottimo, ma forse la mozzarella stonava un po’. Fra i secondi abbiamo assaggiato una spigola, da ben un chilo e mezzo, in crosta di patate, freschissima…

… e i calamari ripieni in umido, come si facevano una volta, ed uno spiedino di pesce, morbido e gustoso. Vi consigliamo, se avete le idee chiare sin dall’inizio, di ordinare subito, perché tutto è fatto sul momento e quindi potreste aspettare un po’.

Per finire abbiamo preso un gelato artigianale, fra quelli presenti nel menù. Ecco, a voler proprio essere pignoli, si potrebbe ampliare la scelta dei dolci, ma dobbiamo sempre ricordarci di essere in un’osteria. E poi lì vicino c’è pur sempre S.A.I.D., ricordate? Non tralasciando neanche il  fattore “vile denaro”, il prezzo della nostra cena, comprensivo di vino e di una birra artigianale, è ammontato a poco meno di 40 euro. Ottimo, considerando tutto quello che abbiamo mangiato.

Alla tradizione di una pescheria, aperta ormai dal 1982, si affianca ora la modernità: se  amate il sushi, il martedì, per l’aperitivo, il maestro Keisuke Koga prepara piatti di sushi e sashimi, che torneremo a provare. Insomma, se vi piace il buon pesce, ma non volete spendere milioni ed amate la tradizione, ma non disdegnate la modernità, questo è il posto adatto a voi!



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