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Architettura moderna a Roma Nord: il Percorso delle Arti

16 febbraio 2017

Roma non smette mai di sorprendere, ma questo non è nuovo. Accanto a itinerari archeologici – che la città regala senza risparmiarsi –, a biciclettate tra il verde dei parchi, alla street art che colora e ravviva anche i luoghi più bigi, fa capolino una Roma moderna. Architetture più o meno imponenti si inseriscono e si inglobano nel tessuto della capitale. Talvolta con estrema grazia e armonia, talvolta un po’ più bruscamente. E noi di Nuok vogliamo portarvi a spasso alla scoperta del “Percorso delle Arti”, che si snoda tra il Tevere e Villa Glori. Una Roma insolita, diversa, ma, sicuramente, affascinante.

Siamo a Roma Nord, la zona chic della capitale. Più precisamente tra i Parioli e Flaminio. Qui, tra i palazzi di quartiere, una piacevole sorpresa: il parco di Villa Glori, punto di partenza della nostra passeggiata.

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Vi sembrerà di camminare in un immenso giardino, dalla natura selvaggia e un po’ caotica. Tra pini marittimi, querce e ippocastani, ecco spuntare opere di arte contemporanea. Nel 1997, infatti, fu realizzato un percorso di sculture che, tra un sentiero e l’altro, si inseriscono perfettamente nella vita del parco.

Proseguendo lungo via de Coubertin ci si imbatte in lui: il chiacchieratissimo Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano. Tre strutture, la cui forma ricorda enormi scarabei, si collocano attorno a una cavea che può ospitare 3000 spettatori circa. Sono la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi, ognuna pensata per fare e ascoltare musica. Ed è possibile godere della loro bellezza e grandiosità entrando nella platea esterna. Un’ottima scusa, inoltre, per una pausa relax nel vicino bar, deliziati dal sottofondo musicale delle prove in corso.

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Sicuramente a colpire non è solo l’architettura, ma anche l’atmosfera che si respira tutto intorno. Famiglie e bambini intenti a sfrecciare sui monopattini rallegrano, con la loro presenza, gli edifici rivestiti di piombo. Il tutto mentre i genitori si dedicano a una piacevole sosta nella libreria Notebook a cui noi di Nuok siamo particolarmente affezionati: oltre ad essere davvero accogliente, è anche fornitissima di libri di ogni genere.

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Detto ciò, la cosa più importante: non dimenticate che, oltre al ricchissimo programma culturale annuale, in estate è prevista una rassegna all’aperto: Luglio suona bene!

Giusto a pochi passi di distanza, invece, in prossimità dell’imponente Auditorium, troviamo il Palazzetto dello Sport. Un vero gioiellino a pianta circolare che poggia su 36 pilastri a Y. Fu progettato da Pier Luigi Nervi e Annibale Vitellozzi in occasione dei Giochi Olimpici del 1960.

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Tutta Roma, infatti, in tempi brevi, si dovette dotare delle strutture necessarie per l’occasione e, così, fu creata la zona olimpica nord, nell’area del quartiere Flaminio, e la zona olimpica sud, all’EUR. È in questo quadro che si inserisce il Palasport la cui cupola è, senza alcun dubbio, il punto forte. 1620 i pezzi che la compongono. Entrate, alzate lo sguardo e capirete perché l’edificio è stato ribattezzato “Pantheon schiacciato”.

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A questo punto attraversate la strada e imboccate via Guido Reni. Qui, al civico 4, il MAXXI: Museo Nazionale delle arti del XXI secolo.

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Pareti curvilinee, ambienti molteplici e corridoi sono solo una piccola parte di ciò che questo edificio-museo vi propone. Sarete sorpresi dagli innumerevoli e inaspettati itinerari tra linee sinuose e movimentate, frutto del progetto di Zaha Hadid, uno dei più influenti e visionari architetti dei nostri tempi.

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E se dopo questa infornata di architettura avete voglia di immergervi in una tavolozza di colori e profumi, nessun problema! Sempre in via Guido Reni, proprio di fronte al MAXXI, troviamo il Mercato Flaminio II. Un tuffo tra i colori dei banchi di ortofrutta, tra il profumo di pani e pizze e una gran voglia di comprare per assaggiare! Camminando sotto i soffitti in cemento armato si respira tutta l’allegria e il buonumore tipico dei mercati. Quindi entrate e, tra uno sguardo alle salumerie e uno alle pescherie, ricordatevi che non sono in molti a conoscere questo spazio, nonostante si trovi a ridosso di luoghi molto noti.

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E, infine, dinnanzi a voi, un arco di 190 metri sul Tevere: il Ponte della Musica. Acciaio, cemento e legno collegano il Lungotevere Flaminio, con Auditorium e MAXXI, al Lungotevere Cadorna, con il complesso del Foro Italico. Una struttura possente che, però, trasmette estrema leggerezza. Al centro il normale traffico delle auto mentre, ai lati, due passerelle che consentono passeggiate assai suggestive.

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Fermatevi e godetevi lo scorrere del fiume sotto i vostri piedi. Siete a Roma.

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