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Let's Eat

Lo street food a Rio de Janeiro

11 giugno 2014

Essendo il Brasile un paese coloniale dove si sono insediati popoli differenti la sua comida (il cibo) è dotata di una mescolanza e di una varietà che ha dato vita ad una realtà culinaria molto variegata. Lo stesso contrasto che caratterizza la popolazione brasiliana, la ritroviamo nei piatti tipici, o meglio, nei piatti tipici di ogni regione del paese.

A Rio de Janeiro le possibilità di sfamarsi sono molteplici. Specialmente se siete amanti dello street food, ovvero il cibo che vi permette con pochi soldi di immergervi nella cultura culinaria di un paese. Lo street food a Rio lo trovate ovunque, sia che stiate passeggiando per le vie di Ipanema, o nella rua di una favela potrete imbattervi in un banchetto ambulante che vende specialità di tutti i tipi. Non passeremo a rassegna tutte le prelibatezze brasiliane perché ci vorrebbero almeno cinque articoli per farlo (e le nostre papille gustative non reggerebbero alla pressione) ma vi mostreremo i più comuni cibi da strada.

Iniziamo con il churrasco è un piatto tipico di Rio (e non solo!), a base di carne cotta su spiedoni alla brace con sale grosso.

churrasco
E’ un tipico metodo di cottura sud americano dalle origini contadine. Originariamente  non assumeva le caratteristiche attuali, ma era un rito praticato dai Gaùchos, durante questo “rito” denominato “vacarias”, venivano abbattuti numerosi capi di bestiame per prelevare alcune parti e  successivamente i “gauchos” asportavano dei tocchi di carne. I più pregiati li arrostivano all’interno di buche praticate sul terreno, utilizzando le ceneri per condire la carne stessa. Solo avanti negli anni e con la commercializzazione della carne, questo rito è stato perfezionato ed è giunto sulle tavole come il churrasco che conosciamo attualmente.

Il churrasco attuale consiste in diversi tipi di carne, infilzati in lunghi spiedi appena tolte dalle braci e immersi nella farofa (una specie di farina) una pianta originaria del Sudamerica e dell’Africa Subsahariana. Ha una radice a tubero commestibile, la cui forma ricorda quella della carota e la cui polpa è dura e bianca. Da questo tubero si ricava una fecola che una volta tostata prende il nome di “farina di manioca“. Costo per uno spiedino: 3 reais.

farofa

 Dai residui dell’amido bollito delle radici di manioca si ricava invece la “tapioca“ (o polvilho), caratteristiche palline che assumono una consistenza gommosa. Dal gusto e dalla consistenza particolare, sarà una delle cose più particolari che mangerete in Brasile,  con la tapioca si possono preparare molti alimenti, ma il più popolare sono sicuramente le frittelle che potrete comprare in uno dei tanti chioschi per le strade di Rio. Trattasi di banchetti dotati di fornelli elettrici, dove i tapiocaro di turno vi preparerà in 3 minuti  la vostra frittella, dolce o salata. Costo: dai 5 ai 3 reais.

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Altro prelibato snack da strada preparato con la farina di manioca è il pao de queijo (o pane al formaggio) è una ricetta tipica degli stati brasiliani di Goiás e Minas Gerais, la sua ricetta esiste dal XVIII secolo ed è divenuta molto popolare in Brasile negli anni cinquanta. Gli ingredienti per prepararlo sono: fecola di manioca, polvilho azedo,  olio di mais,  latte, sale fino,  uova, grana padano grattugiato. Un alimento molto semplice, ma buonissimo! Costo per 6 pezzi: circa 2 reais.

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Se siete reduci da una giornata al mare o vi state appropinquando per la spiaggia potete fare uno spuntino con le pannocchie bollite e servite in foglia di mais, con sale e burro spalmato. Leggere, sane e buonissime: le trovate soprattutto sui marciapiedi di Ipanema e Copacabana. Costo: 5 reais.

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mais
Se invece siete affamati e uno snack non vi basta allora lo Strogonoff è quello che fa per voi. Trattasi di un gustosissimo piatto di origine russa, che ha origini incerte e misteriose almeno quanto il suo nome, diverse sono le leggende riguardo la sua nascita. In Brasile è sempre accompagnato da riso bianco e batata palha e, oltre che con carne di mucca, viene preparato anche con il petto di pollo o con i gamberi.
Gli altri ingredienti sono funghi champignon, cuori di palma, mais, senape, vino bianco, panna e passata di pomodoro. Non sarà un alimento da inserire in una dieta povera di grassi, ma vale davvero la pena assagiarlo.
Trovate lo Strogonoff (oltre che al ristorante) dai botteghini ambulanti, non c’è bisogno di tavole apparecchiate i brasiliani se lo sbafano per la strada! Costo: 8/10 reais.

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Ora passiamo ai dolci, siete golosi a Rio avrete modo di soddisfare le vostre voglie. Esiste infatti una generosa tradizione per i dolci. Uno dei più popolari è il Pudim de Leite, un crème caramel che rappresenta il dessert più semplice e amato in tutto il Brasile. Un classico della pasticceria casalinga preparato, come dice il nome, con del latte concentrato zuccherato, uova e zucchero. Costo: 5 reais.

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Altro dolce, il Brigadeiro.  Un semplice dolce al cioccolato creato intorno al 1940 e chiamato così in onore del “Brigadeiro ” Eduardo Gomes, famoso uomo politico e militare brasiliano. Si tratta di un tipico dolcetto dall’esterno leggermente croccante e con un cuore morbidissimo all’interno.
La forma del dolce ricorda molto quella dei tartufi al cioccolato ed è tipicamente servito durante feste e di conseguenza molto conosciuto e apprezzato sia dai bambini che dagli adulti.
La sua fama in Brasile è tale da essere quasi una considerata una vera e propria mania piuttosto che un semplice dolce. Il Brigadeiro è fatto mescolando insieme latte condensato burro e polvere di cioccolato.
Esistono poi due modi per servire il brigadeiro: il metodo tradizionale consiste nell’appallottolare l’impasto e coprire il tutto con del cioccolato. L’altro modo consiste invece nel lasciare l’impasto leggermente più fluido e di mangiarlo con un cucchiaio. Costo: 1/3 reais.

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dolci

Per quanto riguarda le bevande, vi consigliamo di dissetarvi con l’ agua de coco. L’acqua di cocco è stata a lungo considerata nei paesi tropicali come la bevanda della salute. Si ricava dalla noce verde della palma da cocco. Il Cocco fresco da bere è dunque il liquido presente all’interno delle noci di cocco e si trova all’interno delle noci più giovani di colore verde. Man mano che il frutto matura, questo liquido viene assorbito dalla polpa. E’ naturalmente privo di grassi con le sue 16,7 calorie e ha un alto contenuto energetico.
Nei supermercati, venduta in cartoni o in bottiglie trovate l’acqua di cocco ovunque. Sulle spiagge, il modo più popolare di bere l’acqua di cocco è direttamente dentro al frutto con la cannuccia. Costo: 5 reais.

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Ps: se siete reduci da una serata ad alto tasso alcolico (la parola caipirinha vi dice qualcosa?) vi consigliamo di bere un litro di acqua di cocco la mattina, per re idratarvi e superare i postumi del giorno dopo.
Per concludere: la cosa più deliziosa che potrete assaggiare in terra brasiliana è l’Açai (si pronuncia Assai).

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Si tratta di una bacca  grande circa 1,5 cm, sferica, dal colore viola scuro che nella tradizione degli Indios viene raccolta dalla palma dai bambini che si arrampicano fino ai 25-30 metri sulla pianta su cui cresce spontaneamente a grappoli. Subito dopo la raccolta, le bacche di Açai vengono lavate, lasciate a bagno per ammorbidirsi. Tolto il nocciolo, che costituisce circa l’80% della frutta, la polpa granulosa, simile alla pera, viene macerata per essere consumata durante la giornata, sotto forma di vino, succhi, bibite e dolci.
Per molti un frullato di Açai e’ divenuto un sostituto del pasto, soprattutto in estate, perche’ ricco di vitamine, sali minerali e fibre solubili. Troverete questa bevanda ovunque, nei bar e nei baracchini per le strade di Rio, avrete la possibilità di scegliere tra i vari accompagnamenti, noi vi consigliamo nocciole e latte condensato. Buonissimo!

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Allora, vi è venuta un po’ di fame?

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