Let's Eat

Una “magnéda” da Oreste

Longitudine 12.4464431; latitudine 44.0648803; nord: 4885053.40 est: 776105.17. Vi assicuriamo che non stiamo dando i numeri eh!Quindi…Indiana Jones contemporanei inserite queste coordinate nel vostro navigatore e in men che non si dica verrete catapultati a Santarcangelo di Romagna, all’Osteria Da Oreste in Via Pio Massani, 14.

Vi state chiedendo perché dovreste farlo?E’ presto detto: perché vi aspetta una “magneda” di quelle serie e tanto, tanto soddisfacenti!D’altronde, si sa, in inverno bisogna fare scorta di calorie per contrastare il freddo e se ci sarà da allentare il buco della cintura ben venga!

L’Osteria è piccolina ma molto frequentata quindi assicuratevi di aver prenotato prima di partire alla volta del paesello. Ma andiamo al sodo e concentratevi sul menu perché le proposte vi renderanno difficile la scelta!Seppur con molta fatica abbiamo stilato una nostra classifica:

Vegetariano: due tortini, uno con patate gratinate al forno ed uno con pomodori gratin, polpettine di spinaci e formaggio, verza nera e piada romagnola in spicchi.

Cotoletta Oreste di chianina e mora romagnola su pane arabo, adagiata su un letto di valeriana e condita con salsa Oreste (ingredienti segreti!).

Hamburger di chianina e mora romagnola racchiuso tra due dischi rotondi di tipica piada romagnuola con contorno di valeriana.

Permettete la licenza poetica…ma non possiamo che fare un sonoro SLURP!E se lo SLURP non vi basta, elevatelo alla seconda potenza e ordinate il tagliere di dolci. Non vi anticipiamo nulla, anzi vi lasciamo scoprire quale dei dolci ha origini egiziane…

Da buoni italiani concludete la vostra cena con un caffè…qui è come se foste a casa quindi vi arriveranno una moka fumante e bicchierini in vetro colorati per bere. Un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale!

Che dire…è questo che rende la locanda un luogo speciale: sembra di essere a casa propria e tutto è studiato per ricreare la giusta ambientazione. Dai colori pastello delle pareti, ai tavoli apparecchiati con stoviglie scompagnate, dalle luci soffuse alla musica in sottofondo (per lo più ritmi bossanova e jazz anni ’60), alla cordialità e simpatia dei ragazzi che gestiscono il locale.



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