La bicicletta per noi di Nuok è chiaramente un’ossessione: abbiamo percorso le lunghe strade di Manhattan su fixed bike, svelato i segreti di Torino grazie a ToBike, siamo andati in piscina a Londra con le BMX e girato intorno alla Senna con una Velib’ per gustare i miglior croissant di Parigi. Ma quando a Rémne si vuole evadere dal caos cittadino e andare alla ricerca di avventure per sentirsi davvero liberi, significa che è giunto il momento di prendere una mountain bike!

La provincia di Rimini è spesso legata al trigono perfetto composto da mare, divertimento e buon cibo. Una delle cose meno conosciute è che tutto il territorio circostante la città e le piccole cittadine limitrofe possiede una varietà paesaggistica che promette scorci mozzafiato e una sana riconciliazione con la natura seppur si viva in un mondo ad alto tasso tecnologico.
Il punto di vista che stiamo per svelarvi oggi è quello del Marmots Mountain Bike Group, un gruppo di biker che si è fatto (letteralmente) strada tra i colli della riviera ed è andato a scoprire le strade meno battute del circondario in sella a una mountain bike. È un viaggio in questa disciplina sportiva che non solo fa bene al corpo ma ci permette di amare ancora di più gli angoli di verde dei quali Rimini è abbondantemente ricca. Pronti?

Il Marmots Mountain Bike Group ha avuto origine dall’interesse comune di un gruppo di amici per le uscite nei percorsi sterrati dell’entroterra Riminese. Pedalare in libertà a contatto con la natura e senza nessuna intento agonistico è lo spirito che li ha sempre guidati. Col tempo è nata la passione per le discese adrenaliniche non solo a Rimini ma anche negli Appennini del circondario, a caccia di emozioni, fotografie e filmati in scenari unici. Nel gruppo ci sono Ulisse (forse il nome lo aiuta) che è il biker che si preoccupa di scegliere i percorsi in base alle informazioni reperibili sui vari forum in rete e, trasferendole nel navigatore gps specifico per trekking/biking, organizza le uscite in modo che non vi siano tempi morti alla ricerca dei sentieri, Cesare che documenta i giri con macchina fotografica e telecamera, Roberto, Lorenzo, Andrea, la splendida Patty (che in termini di grinta e determinazione non ha nulla da invidiare ai maschietti) e numerosi altri amici, fanno in modo che ogni giro lasci un segno nella memoria.

La mountain bike è uno splendido mezzo per fare attività fisica in mezzo alla natura. Per chi si vuole avvicinare a questo sport, loro consigliano di iniziare a praticare l’attività con brevi uscite in aree pianeggianti perchè all’inizio non è richiesta una preparazione fisica particolare. Per affrontare invece percorsi più impegnativi dove siano presenti anche salite, è necessario avere un minimo di allenamento. A ogni uscita si noteranno comunque apprezzabili miglioramenti.

Le tipologie di bici sono diverse secondo l’utilizzo e l’esperienza personale. La differenza da una bici normale sta nell’ammortizzatore: alcune possono privilegiare la velocità ed avere solo ammortizzatori anteriori, altre possono essere molto pesanti e ammortizzate sia sul fronte che sul retro per terreni scoscesi e per le discese.
Un consiglio importante che ci danno riguarda la sicurezza: è essenziale indossare un casco areato resistente a eventuali urti, occhiali per proteggere da corpi estranei e dal sole, guanti per una maggior presa e controllo del manubrio. Le regole base per il vestiario indicano che i capi devono cedere verso l’esterno il calore in ecccesso e smaltire il sudore creato dallo sforzo fisico senza farlo ristagnare sulla pelle. Esistono in commercio indumenti specifici che consentono di praticare l’attività con qualsiasi condizione atmosferica.

A Rémne, sono innumerevoli i tracciati che consentono di godere delle nostre splendide colline e spaziare dall’appennino al mare. Un facile percorso adatto a tutti che il gruppo ci consiglia, anche a un turista con una mountain bike a noleggio con una minima preparazione atletica, può partire dalla frazione di Portoverde di Misano: dalla spiaggia si costeggia la sponda sinistra del fiume conca fino alla diga di Santamonica toccando i bordi dell’invaso artificiale. Passato il ponte che segna la frazione Cella, ci si immette qui in un percorso con segnaletica tracciata dal Comune di Misano. Sono presenti tabelle con indicate direzioni e distanze. Le parti collinari sterrate sono di pendenza massima del 10-15% solo in piccoli tratti, si percorrono strade carraie sterrate, si attraversano frutteti e vigneti tagliando sovente le strade asfaltate. Dalla vecchia sede comunale di Misano Monte in via Saffi, c’è poi una bella discesa che porta vicino al Misano World Circuit (da poco dedicato a Marco Simoncelli), e ci si ritrova nel percorso del fiume Conca ricordandosi di prendere l’altro lato rispetto all’andata e scendendo fino al mare.

Un altro percorso quasi tutto pianeggiante che ci consigliano attraversa il centro storico di Rimini. Si parte da Piazzale Kennedy a due passi dal mare e si prende viale Fiume che giunge al parco Cervi. Non si può sbagliare perchè è una pista ciclabile in mezzo al verde che risale dal mare verso il centro. Arrivati in via Roma il tracciato affianca l’anfiteatro romano e passando l’arco d’Augusto si arriva direttamente in città dove vi abbiamo consigliato i migliori aperitivi riminesi. Giunti al Parco Bondi si prosegue fino a via della Fiera dove c’è il nuovo edificio del Centro Congressi e si può terminare al lago della Cava.

Una volta che si è presa la mano e il fiato lo consente, Mtb-forum.it è uno dei migliori forum specializzati dove è possibile trovare tutte le informazioni che servono per organizzare le uscite. Qui è possibile scaricare i percorsi e leggere i consigli di altri appassionati. Una volta in sella si seguono i tracciati C.A.I. e UISP, i cartelli piantati lungo i sentieri, le barre bianche e rosse su alberi o rocce, le cartine e le tracce gps se si ha con sè il navigatore.

Cosa ci si può aspettare dall’entroterra? Paesaggi da togliere il fiato, percorsi e strade che non avresti modo di trovare altrimenti e non è raro incontrare animali del sottobosco come cinghiali, daini, scoiattoli, volpi o simpatiche mandrie al pascolo. Una delle cose più gradevoli è poi inbattersi negli agriturismi nascosti in mezzo al verde (dove può venirvi offerto – forse per solidarietà guardando le vostre tute piene di fango – qualche salume, formaggio fatto a mano o del buon sangiovese della casa).


Un altro aspetto di questo sport è la possibilità di conoscere tante persone durante i tragitti e grazie a questo si scambiano informazioni e si rimane in contatto per le uscite successive. I gruppi possono essere composti da 1-2 persone fino 20-25 persone di diverse età e background, cose che passano in secondo piano perché la passione ha il sopravvento su cosa si è o a quale generazione si appartiene una volta scesi dalla mountain bike.
A volte ci si può anche perdere…

o ritrovarsi in situazioni davvero emozionanti!


La cosa certa è che ogni esperienza insegna qualcosa e ti permette di sperimentare e migliorare le tue capacità.


Si prova un senso di libertà e divertimento che non tante altre attività – così alla portata di tutti – fanno provare e pare che l’entroterra riminese sia il perfetto scenario per queste emozioni!


Lascia un commento