Coffee Time

Il dolce ripieno di piada e cassoni

La piada è il primo piatto che viene in mente se si pensa a Rimini. La si mangia a casa al posto del pane, nei ristoranti, sul mare dai piadinari e ora anche nei centri commerciali dove affianca con successo (e miglior qualità negli ingredienti) i famosi fast food.

Quello che vi proponiamo oggi è la ricetta di questa prelibatezza romagnola nella versione riminese. Perchè in realtà non esiste solo un tipo di piadina (chiamata anche solo piada a Rimini): c’è quella spessa forlivese e cesenate che viene tagliata a metà e farcita o lunga e arrotolata su se stessa, la piadina fritta di Bertinoro (famossima quella della boutique della Piada dalla Ines), la ricetta per quella spessa e morbida ravennate che i nostri vicini di Ravena ci hanno svelato, quella di Rimini che si allarga nel diametro e si assottiglia diventando un pò più leggera, fino ad arrivare nel confine con le Marche (ed oltre) con l’aggiunta di tanto strutto per creare la golosissima piada ‘sfogliata’.

La ricetta proposta oggi è nella versione leggera perchè al posto delle strutto utilizzeremo olio extra vergine di oliva, facendo così contenti gli attenti alla linea e i vegetariani. Qualcuno utilizza il latte per rendere l’impasto più morbido, ma noi  di Rémne siamo un pò old school e la facciamo come l’avrebbe creata la nostra nonna azdora ai buon vecchi tempi – pochi e buoni ingredienti.

Un dato importante è la presenza del testo in ghisa che preriscaldato permette la cottura ottimale della sfoglia. Anche una padella antiaderente va bene ma attenti alla temperatura della piastra – deve essere calda ma non col fuoco al massimo perchè potreste rovinare la padella.

Ingredienti:

500 g di farina di tipo “00″;
una bustina di bicarbonato di sodio o lievito istantaneo,
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva,
1 bicchiere di acqua (non fredda),
2 pizzichi di sale.

Attrezzatura:

ciotola,
spianatoia,
mattarello,
teglia in ghisa (ottimale).

Disponete la farina a fontana e create con le dita uno spazio al centro per aggiungere gli ingredienti. In successione incorporate sale, olio, acqua e infine il bicarbonato cercando di miscelare il tutto e creare una pagnotta dalla consistenza omogenea.

Noi suggeriamo di fare l’impasto dentro una ciotola così da un lato c’è meno da pulire alla fine e i bordi stondati aiutano i non esperti a creare una pagnotta tonda.

Quando la superficie è compatta, spostate il tutto sulla spianatoia o qualsiasi altra superficie piatta e pulita che trovate in cucina. La palla va lavorata energeticamente dall’esterno verso l’interno e si aggiunge una spolverata di farina ogni volta che l’impasto rimane attaccato alle vostre mani o al piano di lavoro.

Quando sarà elestico e liscio potrete dividerlo in piccole pagnotte che saranno pronte per diventare la vostra prima piadina fatta a mano!

Il movimento è abbastanza meccanico e per fare in modo che la piadina risulti un cerchio di diametro regolare c’è un segreto: il mattarello schiaccia la piccola pagnotta nel centro (deve essere tonda dall’inizio) e lo si fa scivolare su un asse assottigliando la palla, poi si ruota la piadina e si passa ancora col mattarello, si ripetono questi due gesti fino a che non si raggiunge il diametro desiderato.

Con il testo bello caldo, poggiate la piada e aspettate a girarla fino a quando non compaiono le famose bolle che voi schiaccerete con una forchetta.

Poi si gira sull’altro lato e si farcisce a piacere. Noi vi consigliamo di mangiarla con squacherone e rucola, saraghine e radicchio, con verdure gratinate e per gli amanti dei sapori veraci con salsiccia e cipolla alla brace.

Una variante veloce della piada è il cassone, composto dalla base della piada con ripieno, cotto sulla teglia quando è già stato chiuso. È semplicissimo: si prepara un ripieno a parte e poi si farcisce il cerchio di piada.

Bisogna assicurarsi che i lati siano ben chiusi in modo che non fuoriesca il contenuto (specialmente se è tendenzialmente liquido ad esempio se si utilizzano formaggi freschi).

Poi di nuovo sulla teglia a far scaldare da un lato e dall’altro.

Pronti per essere mangiati! I classici sono il “rosso” con pomodoro e mozzarella, il “verde” con erbette di campo e aglio, quello con patate e zucca, patate e salsiccia, ma ora che avete la ricetta potete crearne di tutti i colori e tutte le salse!
Buon appetito!



Commenti (5)

  1. [...] Non potremmo mai fare concorrenza a Rémne, ma oggi andiamo a mangiare una piadina come si deve anche a Zena. [...]

  2. [...] avesse la forma a mezzaluna di una piada, di quelle fatte con cura patriottica, stese a mano, secondo la ricetta rèmnese, c’è solo un posto dove dovete andare e quel posto è La piadina al 106 di Glenyar [...]

  3. [...] la pizza. Di recente vi abbiamo svelato due varianti della ricetta, quella di Ravenna e quella di Rimini. Vi abbiamo anche  suggerito dove mangiarla se vi trovate per esempio a Manhattan o a Genova. Di [...]

  4. [...] n’è per tutti i gusti, per chi vuole mangiare solo un boccone (ad esempio un crostino o una piadina) come per chi ha bisogno di un piatto sostanzioso come un hamburger, una tagliata di carne o uno [...]

  5. [...] Firolino, la piadina romagnola made in Berlino 7 February 2012 /* *//* */Abbiamo provato la ricetta originale a Rimini; l’abbiamo scovata a Sydney, scoprendo che piace anche a chi vive a testa in giù; ma a Berlino [...]

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