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Pittsburgh Biennial 2011

Sabato scorso, 17 settembre, Nuok ha partecipato all’inaugurazione delle mostre “Gertrude’s/LOT” per la Pittsburgh Biennial 2011 (fino all’8 gennaio 2012), già in corso in vari altri musei e gallerie della città, e di “The Word of God: Max Gimblett -The sound of one hand” (fino al 27 novembre 2011) presso l’Andy Warhol Museum.

Entrambe le esibizioni, allestite al quarto piano del museo, sono meritevoli e assolutamente degne di essere viste. La mostra della Biennale, con ben 22 artisti, è ispirata a Gertrude Stein, poetessa e collezionatrice d’arte statunitense, nata in Pennsylvania, e ha come filo conduttore quello di dare spunti provocatori su tematiche sociali, politiche e sui diritti delle donne.

All’interno della tematica sociale rientrano sicuramente le eccellenti fotografie di Dulce Pinzón, il quale ha fotografato nei loro posti di lavoro immigrati messicani travestiti da supereroi, che lavorano ore extra per inviare settimanalmente denaro alle loro famiglie.

Maria Luisa Romero from the State of Puebla, works in a Laundromat in Brooklyn, New York. She sends 150 dollars a week.

L’artista Diane Samuelsin onore della Stein ha trascritto a mano “The Autobiography of Alice B. Toklas” (Alice B. Toklas era la compagna di Gertrude Stein) e “Testimony against Gertrude Stein” utilizzando inchiostri rosa e rosso ricoperti di petali di rosa polverizzati.

L’inaugurazione prevedeva varie performance live e tra queste abbiamo apprezzato, per l’originalità e interattività, l’installazione dell’artista T. Foley, che ha ideato già da un po’ di tempo un progetto con un dummy ventriloquo di nome Hector.

Per questa performance Hector era alle prese con nuove conoscenze virtuali attraverso il sito Chatroulette.

Hector non è riuscito a fare molte amicizie perché le reazioni sono state varie ed esilaranti, tra chi, stupito, cercava immediatamente un altro “partner”, a chi fissava per qualche minuto per capire cosa stesse succedendo, ma ha parlato per un po’ con dei ragazzi siciliani (sì, avete letto bene, siciliani) e con chi gli ha anche dedicato un pezzo alla chitarra.

Potrete vedere un’altra live performance di Hector il 6 gennaio 2012, ma all’interno della Biennial c’è un video con le sue avventure quotidiane.

Altro progetto abbastanza curioso è “The Milk Truck” di Jill Miller, che ha colorato e decorato (lasciamo a voi la descrizione) un furgoncino per gelati che andrà in giro per la città ad aiutare le mamme ad allattare i loro bambini quando non possono farlo se sono nei ristoranti o ad eventi pubblici. Se gli sguardi della gente le mettono a disagio, ecco che arriva “The Milk Truck” con tutta l’attrezzatura a soccorrerle.


Non ci siamo fatti mancare la visita alla stanza dei balloon all’elio, la famosa installazione “Silver Clouds” di Andy Warhol e abbiamo curiosato attraverso lenti pendenti, sistemate davanti ad una finestra, con cui abbiamo avuto l’illusione di vedere le immagini direttamente nel cielo.

Questa è l’installazione finale del progetto “The Sky is the Limit”, nel quale messaggi come “Everything must go”, “All sales final” o “Space available” erano stati scritti nel cielo di Pittsburgh e che erano diventati per un bel po’ oggetto di discussione tra la gente incuriosita.

Indovinate chi abbiamo visto aggirarsi per il museo mentre andavamo via?



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