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Let's Eat

Una cena da La Macelleria della Sala a Pistoia

18 ottobre 2014

Che cos’è una macelleria? Un tempo era semplicemente la “casa” del macellaio, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad autentiche trasformazioni (o quasi) di antiquati locali trasformati in ristoranti più o meno glamour. E’ questo il caso de La Macelleria “drink and grill”: da vecchia macelleria a ristorantino nel cuore di Pistoia capace di soddisfare sia gli amanti della carne, sia gli avventori alla ricerca di un semplice calice di vino accompagnato da un tagliere di salumi o formaggi.

Ingresso-Macelleria-Pistoia

Se ancora avete qualche dubbio, vi basteranno pochi secondi per capire che qui la carne regna sovrana. L’ingresso con griglia a vista, la “minacciosa” insegna stile Dario Argento con due coltelli al posto delle “L” e una mucca disegnata sulla copertina del menù ci danno il benvenuto: antipasti della tradizione toscana, carni di ogni tipo – dal pollo all’agnello, dal maiale al vitello – rigorosamente grigliate, panini che spaziano dagli hamburger di chianina al classico panino con la salsiccia (che fa molto stadio, anche se qui la materia prima è decisamente più buona!).

Piazza-Sala-Pozzo-Pistoia

Quest’inizio di autunno molto più estivo del solito ci invoglia a sederci all’esterno. Ci troviamo nella centralissima Piazza della Sala, di giorno popolata da turisti e dai clienti delle storiche botteghe che la popolano, di sera cuore della vita notturna pistoiese; a partire dall’ora dell’aperitivo, dal Giovedi alla Domenica, i tavolini della Piazza si popolano con il passare delle ore e il vecchio pozzo che ci ritroviamo di fronte diventa un indispensabile punto di riferimento in mezzo alla folla (sopratutto in estate) e un appoggio per i ragazzi che bevono una birra o un cocktail in compagnia. A due passi da qui si trovano quelli che ormai sono ritenuti due tra i principali locali della città, la Taverna Gargantuà e la Fiaschetteria La Pace, sempre che a fine cena abbiate ancora la forza per una passeggiata e un digestivo.

Esterni-Vino-Macelleria

Il tempo di sederci, di scrutare velocemente la piazza e il menu e siamo già alle ordinazioni. La selezione dei vini è decisamente ridotta, ma efficace: Bolgheri, Carmignano, Chianti e Morellino rispondono “presente” e noi optiamo proprio per quest’ultimo – cantina “Le Lupinaie” – rimanendone pienamente soddisfatti in termini di qualità/prezzo. Tavolini esterni in metallo un po’ “spartani” – gli interni sono decisamente più curati – e tovagliette di carta gialla illuminate da alcune piacevoli candele e dalle luci della piazza fanno da contorno alla nostra cena. Consiglio per l’inverno: se vi capita di cenare all’interno riservate un tavolo al primo piano; non solo potrete godere della vista della piazza dall’alto, ma avrete anche evitato il forte odore della griglia situata al piano terra.

Antipasto-Macelleria-Pistoia

Come vi abbiamo precedentemente accennato gli antipasti seguono la tradizione toscana: piatto di salumi misti, crostini neri, selezione di pecorini con marmellate e miele compongono il menu insieme al piatto che decidiamo di ordinare, prosciutto crudo accompagnato da ficattole toscane, delle listarelle di pasta fritta che ai più ricorderanno lo gnocco fritto emiliano.

Scamerita-Macelleria-Salsiccia-Pistoia

Ed ecco che arriva il momento della scelta. La premessa è che La Macelleria prepara degli ottimi hamburger di chianina – forse secondi solamente a quelli della Vineria N°4 (ve ne avevamo parlato qui) – che ogni volta ci mettono in seria difficoltà al momento dell’ordine. Superato il primo “ostacolo” scegliamo di “comporci” il piatto: a La Macelleria infatti, non solo è possibile ordinare piatti classici come la grigliata mista o la bistecca alla fiorentina, ma possiamo anche combinare alcuni tipi o tagli di carne in un solo piatto. La nostra scelta ricade unicamente sulla carne di maiale; in particolare la scamerita – se non la conoscete il mitico chef fiorentino Fabio Picchi, proprietario del Cibreo e del Teatro del Sale, qui vi regala un’invitante ricetta – in compagnia di due salsicce.

Porcini Fritti-Pistoia-Funghi Filetto-Cappella-Porcini-Macelleria

Ad accompagnare la carne, visto che siamo in stagione, scegliamo un piatto di porcini panati con farina gialla fritti: i funghi sono ottimi e la panatura dorata li mantiene non eccessivamente unti. Menzione speciale anche per il filetto con cappella di porcino ordinato da un nostro commensale. In definitiva si tratta di due piatti che ci sentiamo di consigliare con un’unica avvertenza, il prezzo: filetto (e bistecca), soprattutto se uniti a prodotti freschi di stagione come i porcini, hanno un costo che potrebbe far leggermente lievitare il conto finale.

Tiramisù-Macelleria-Pistoia

Arriviamo al momento del dessert più che satolli, ma alla gola non si comanda: tra i diversi dolci proposti, optiamo per una crema al mascarpone con scaglie di cioccolato. Da leccarsi i baffi. La Macelleria ci ha convinto sin dalla prima cena di oltre un anno fa; riesce ad abbinare una buona qualità di carni ad un prezzo decisamente basso – mediamente tra i 20 ed i 30 euro per la sera (tenendo in considerazione un 5-10 euro in più se ordiniamo bistecca o filetto) – nonostante si trovi nella centralissima Piazza della Sala.

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