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Quattro rigattieri a Pistoia contro la crisi

08 giugno 2012

Il sempreverde mercato del vintage unito alla recente crisi economica hanno rilanciato uno dei mestieri più antichi al mondo: il rigattiere. Corporazione medievale, arte minore del commerciare abiti usati, i rigattieri sono ancora oggi degli affollati mercati animati da signore che comprano e vendono cose usate e da giovani ragazzi che cercano di far rivivere oggetti del passato.

Lungo la strada statale che collega Pistoia a Montecatini, all’altezza della frazione di Masotti, incontriamo quello che noi riteniamo essere il miglior rigattiere della città, sia per la quantità dei prodotti offerti che per il loro prezzo e qualità. Da Il Rigattiere capita di trovare una polaroid completa di scatola originale e istruzioni per l’uso, ma anche racchette da tennis Dunlop anni ’60 e tante altre cose di pregevole fattura.

All’inizio della zona industriale di Sant’Agostino, si trova Mercatino, un negozio dell’usato in franchising molto fornito e ben disposto all’interno di un ampio stanzone. Date un’occhiata alle bici in offerta: è possibile trovare dei modelli Graziella, o delle Bianchi vintage, a buon prezzo (solitamente si parte dai 20-30 euro).

Passaparola, invece, fa della qualità il suo pezzo forte. Denso di cose vecchie, offre una buona selezione di vintage misto a diverse cianfrusaglie. E’ probabilmente il meno spazioso fra tutti, ma si difende bene grazie ai prodotti di pregio che vende. E, bene ricordarlo, il lunedi mattina è chiuso!

Ma noi siamo tenaci: ci torniamo il martedi, e Passaparola ci apre le sue porte. L’ingresso a prima vista è un po’ dispersivo e disordinato: in vista ci sono qualche mobile e tanti piccoli oggetti per la casa.

Addentrandoci negli stretti corridoi creati dai pezzi in esposizione, scopriamo alcune “perle” degli anni passati: televisori e radio anni ’50 e ’60, vecchie bilance, macchine da scrivere, battitori di cassa vintage e cosi via.

Prima di parlare del prossimo rigattiere, un consiglio: quando incontrare il proprietario, non chiamatelo monarchico! Potrebbe rispondervi a male parole, ribattendo che lui è un “anarchico che non scende a patti con nessuno”.

Siamo in Via dell’Anguillara, nei pressi della vecchia Fonderia Michelucci. Olte un’anonima porta blu si cela il deposito di colui che in città chiamano “l’Anarchico”, uno svuota-cantine seguace del Che che potrebbe regalarvi tante sorprese, e che – ne siamo certi – vi strapperà un sorriso con la sua lingua svelta.

Ci congediamo segnalandovi anche il “giovane” Mercatino dell’usato di Nonna Iole, situato in un ampio spazio ricavato da un vecchio capannone di fronte alla Caserma Marini.

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