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Urban Safari

Quando Kobe Bryant giocava a Pistoia…

26 maggio 2012

Chi ha detto che i bianchi non sanno giocare a basket? Correva l’anno 1992 quando Woody Harrelson scendeva in campo solo contro tutti per sfidare l’establishment di Venice Beach in “White men can’t jump”. E proprio nel 1992 l’Olimpia Basket Pistoia conquista la serie A1: lo sport cittadino vive un momento di assoluto splendore trascinato dalla passione per la palla a spicchi. Noi di Nuok vi porteremo a conoscere i principali campetti che ancora oggi sono un punto di riferimento per lo street basket pistoiese.

Campetto dell’Arcadia

Illuminato per giocarci anche di notte, situato a metà strada tra il centro storico e il PalaCarrara, e privo di recinzione, questo campetto rimane un punto di riferimento per tutti i ragazzi che intendono sfidarsi a “21” o 3 vs. 3 all’americana. La nota dolente è il degrado in cui lo tiene il Comune, che non sembra deciso a porre rapidamente rimedio ai periodici atti vandalici.

Campetto del Villone

Situato all’ingresso del Villone Puccini, il più grande parco pubblico pistoiese, troviamo questo rettangolo di gioco davvero ben tenuto. Struttura dei canestri in blu, e superficie discretamente liscia, sembra quasi di giocare sul parquet!

Campetto del Legno Rosso

Il Legno Rosso, o “Red Wood”, come sempre più spesso si sente goliardicamente nominare dai giovani, è un campetto di periferia che diventa gremito durante le giornate estive. Punto di riferimento degli street player pistoiesi, il sabato pomeriggio è particolarmente affollato; la maggior parte dei giocatori si organizzano per tempo e si danno appuntamento per un match tra amici, ma c’è anche chi arriva con la palla sotto braccio e si mette a disposizione degli altri per partecipare a qualche partitella, come Woody Harrelson insegna.

(Ex) Campetto di Cireglio

Percorrendo la tangenziale in direzione Nord, e imboccando la strada statale verso l’Abetone, dopo circa un quarto d’ora di guida giungiamo in una piccola cittadina di collina chiamata Cireglio. E’ qui che viveva la famiglia Bryant quando babbo Joe segnava e faceva vincere la Maltinti Pistoia, ed è qui dove Kobe Bryant era solito giocare a basket con i suoi coetanei di allora.

Questo piccolo paese ha una pista di pattinaggio in cemento che in realtà era un vecchio campetto da basket, dove il giovane Kobe cresceva e preparava la sua scalata ai cinque titoli Nba conquistati con i Los Angeles Lakers.

Tornando verso la città, potete fermarvi a cena a La Via dell’Orto, un ristorante-pizzeria lungo la Via Modenese, la stessa che attraversa il paese. Probabilmente la gestione è cambiata negli anni, ma sappiate che la famiglia Bryant si sedeva spesso tra questi tavoli per cena. Chissà, magari il segreto del talento di Kobe è racchiuso proprio nell’impasto della pizza di Cireglio!

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