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Let's Eat

Il miglior burger di Pistoia da Vineria N°4

03 maggio 2014

Circa due anni fa, in tempi ancora non sospetti, abbiamo iniziato a parlarvi di un trend culinario italiano in grande ascesa, paragonabile all’avvento del sushi di fine anni ’90: l’hamburger mania. A Milano si contano ormai decine di locali – noi vi abbiamo già parlato dei tailored made burger di Trita, del rinomato Al Mercato e di Zerodue e 202 Delivery – ma in generale lungo tutta la penisola la moda della “polpetta di carne” gourmet si è espansa a vista d’occhio. A Pistoia non siamo da meno, e quando si pensa ai migliori hamburger della città non si può certo prescindere dalla Vineria N°4.

Ingesso_VineriaN4_Pistoia

Torniamo un attimo indietro nel tempo; c’era una volta una città – Pistoia – il cui centro storico, privo di particolari attrattive notturne, risultava spesso snobbato dai propri abitanti che frequentemente cercavano conforto nella più blasonata Firenze. A distanza di qualche anno tutto è decisamente cambiato: la città è in fermento, locali e ristorantini aprono uno dopo l’altro e il weekend si fatica a trovare un posto a sedere all’interno della prima cerchia muraria. In questo contesto e nella centralissima Via del Lastrone si colloca la Vineria N°4, il cui ingresso ci impressiona a prima vista: una porta in vetro incastonata in una botte di legno gigante inserita nella parete di un palazzo.

Interni_Bancone_Vineria_Pistoia

Il locale, nato qualche anno fa come spin-off del più rinomato ristorante la BotteGaia, ha saputo ottimamente colmare un vuoto nel panorama culinario cittadino: un’accogliente vineria, la cui proposta culinaria è si limitata, ma ben articolata e curata sin dalla ricerca delle materie prime. Pochi tavolini all’interno e altrettanti all’esterno – a due passi da Piazza della Sala e da Piazza del Duomo -, mattoncini rossi sulle pareti e un bancone “affollato” che separa la saletta interna da una piccola cucina a vista.

Birra Artigianle_Bruton_Lucca_Pistoia

Sei alla Vineria e ti aspetti una bella bottiglia di vino, ma noi siamo alternativi ed insieme al nostro hamburger ci gustiamo una birra; non una birra qualunque però, stiamo parlando della Brùton. Il birrifico Brùton è un piccolo birrificio artigianale lucchese che negli ultimi anni si è fatto conoscere grazie alla qualità e alla cura con cui sono fatte le proprie birre. Noi abbiamo deciso di provare la chiara in bottiglia a bassa gradazione alcolica: bella da vedere e buona da gustare.

Vini_VineriaN4_Pistoia

Sulle pareti ci sono ovviamente tante bottiglie di vino, anima di un locale che si è saputo evolvere con il tempo: nato vineria da degustazione e apertivi, ha saputo trasformarsi in un ristorantino accogliente per una cena tra amici, ma anche romantico e caratteristico per una serata più intima.

Antipasto-Toscano_Pistoia_VineriaN4

Per non deludere i soliti luoghi comuni sulla Toscana iniziamo la cena con un tagliere composto da crostini misti, salumi della Macelleria Marini e pecorino della Montagna Pistoiese “Franco Pagliai”. Ciò che invece non è scontato – oltre a diversi prodotti km.0 molto apprezzati – è la qualità che non si è persa nonostante una crescente commercializzazione di molti ristoranti italiani situati nei centri storici.

Interni_Libri_VineriaN4_Pistoia

Un altro aspetto che sin da subito ci è piaciuto, sono la cura per gli interni e i dettagli: libri, guide e riviste culinarie inserite nei piccoli spazi tra la “botte d’ingresso” e la parete, luci con la giusta intensità e il silenzio che contraddistingue i locali con pochi coperti rendono il tutto molto accogliente, come se ci trovassimo in una taverna di casa.

Hamburger_Vineria_PistoiaN4

Ma torniamo a noi e torniamo a parlare di piatti. Come già accennato in precedenza, gli hamburger della Vineria N°4 sono a nostro modo di vedere – e di gustare – i più buoni della città; le carni sono scelte, cosi come tutti gli altri elementi del piatto ed il risultato non può essere che eccellente. L’ardua scelta si divide tra il cosiddetto “Chiaburger”, ovvero un hamburger di chianina accompagnato da un formaggio emmentaler di grotta 30 mesi, e un hamburger di fassona che si accompagna ad un formaggio castelmagno. Per gli indecisi è possibile prendere il “Kobe in Tre”, un piatto composto da tre hamburger di wagyu beef proposti con tre diversi abbinamenti di formaggio.

Noi abbiamo optato per l’hamburger di pura razza Chianina che, oltre al formaggio emmentaler, è composto da una foglia (gigante) di lattuga e fettine di pomodoro inserite in un morbidissimo panino all’olio. Ad accompagnare il tutto, ketchup, maionese alle erbe fatta in casa, cipolle stufate allo zafferano e le immancabili patatine fritte.

Dessert_VineriaN4_Pistoia

Anche per i dolci, la scelta non si è rivelata semplice. Complice l’aiuto degli amici commensali, abbiamo provato sia il tiramisù che il semifreddo al mascarpone e cioccolato della gelateria artigianale Acquolina di Firenze: molto buono il primo, buono ma un po’ troppo “freddo” il secondo.

Siamo ai titoli di coda. Inutile continuare ad elencare i pregi di un locale che già da anni ci piace e che continuerà a piacerci finchè vedremo la passione e la cura per i dettagli che ritroviamo ogni volta che varchiamo la soglia della Vineria N°4. Il tutto, intorno ai 25 euro: non male!

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