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Let's Eat

La deliziosa atmosfera bohemienne del Civico 25

01 dicembre 2011

Via della Viola non è certamente una delle strade più blasonate della città, ma il numero civico 25 è senza dubbio l’indirizzo della cordialità e dell’atmosfera accogliente e raffinata, senza ingessature. Partendo da Corso Vannucci, potrete raggiungere questo posticino in 5 minuti a piedi, attraversando piazza Matteotti e scendendo per la ripida via Alessi.

Le dimensioni ridotte di questo ristorante-enoteca accrescono il suo fascino avvolgente, poichè ogni angolo è rifinito con stile e personalità: dai particolarissimi quadri alle pareti ai tavoli sistemati su un delizioso soppalco, ai tappi di sughero che rivestono per intero la porta della toilette dove, curiosamente, il volume della musica è di gran lunga più alto rispetto a quello molto soft percepibile in sala.

Sorprendente è anche la qualità delle pietanze cucinate, originali e ricercate, nonchè la carta dei vini, variegata e di alto livello. Fate come noi, lasciatevi consigliare ottimi abbinamenti da Filippo e Alberto: sanno sempre valorizzare un menu che cambia ogni stagione e che vi stupirà in termini di creatività. Tra i must have di questi giorni, l’Antipasto Civico, l’ossobuco con purè di patate e gli strangozzi con funghi sanguinosi per leccarsi i baffi. Impredibile, tra i dessert, il millefoglie rivisitato.

Le porzioni generalmente non sono enormi (ad eccezione dell’Antipasto Civico), tuttavia equilibrate, come pure il prezzo: una cena completa con vino sta sui 30-35 euro a persona. Se però non foste in vena di cena fuori, potreste comunque concedervi un calice di vino in compagnia degli altri avventori, tra i quali non sarà raro incontrare scrittori, artisti e intellettuali più o meno noti, come è capitato a noi con Filippo Timi.

photo credit: francesco rellini


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