Quando pensate allo shopping parigino vi vengono in mente solo gli ariosi Boulevards e gli arcinoti e frequentatissimi Champs-Élysées?
In effetti Parigi è una città che si caratterizza per le strade larghe, i marciapiedi enormi e l’incontenibile sensazione di libertà: certo, con tutto quello spazio a volte viene addirittura voglia di saltellare e fare piroette! Ma oggi, vi proporrò uno shopping alternativo: niente caos plasticoso e multilingue (ahimé, ormai piuttosto inflazionato) delle vie notoriamente turistiche o modaiole, bensì una passeggiata affascinante e rétro attraverso i Passages Couverts.

photo credit: Bête à Bon-Dieu
Di cosa si tratta? I Passages Couverts (letteralmente “passaggi coperti”), sono vere e proprie gallerie che attraversano gli isolati facendosi strada tra i palazzi, e si caratterizzano generalmente per essere coperti da soffitti di vetro splendidamente decorati, in perfetta tradizione Art Nouveau. Creati a Parigi nel diciannovesimo secolo per offrire alle riccone shopaholic la possibilità di spendere e spandere al riparo dalle intemperie, hanno avuto ben presto un successo strepitoso e si sono rapidamente diffusi in città. Oggi i passages ancora aperti e visitabili sono circa una ventina, ma inizialmente pare che fossero addirittura 150 e si concentravano quasi esclusivamente sulla rive droite.
Sebbene siano tutti degni di essere almeno attraversati con lo sguardo verso l’alto ad osservare le meraviglie di ferro battuto e i mosaici iridescenti (la lista completa qui), ne ho scelti per voi solo quattro, particolarmente suggestivi e totalmente diversi tra loro.
Galerie Vivienne

E’ il passage per eccellenza: ve lo consiglio nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole gioca con il vetro del soffitto e crea straordinari effetti sulle pareti color panna. La galleria ospita l’atelier di Jean-Paul Gaultier e altre boutiques di prêt-à-porter, nonché un negozio di libri d’antiquariato (la librairie Jousseaume), ma vi consiglio in modo particolare di fermarvi ed entrare, se ci riuscite, al numero 70 dove potrete ammirare una splendida scalinata a chiocciola che sale verso l’alto circondata da motivi floreali romanticamente scoloriti: pura Art Nouveau. Ingressi: 6, Rue Vivienne / 5, Rue de la Banque / 4, rue des Petits-Champs Orari di apertura: 8.30 / 20.30 Métro: Bourse
Passage des Panoramas

photo credit: Alexandre Moreau Photography
Entrateci e tornerete indietro nel tempo: il passage ha mantenuto viva la sua tradizionale origine e ospita ancora solo e quasi esclusivamente negozi di francobolli, di vecchie monete più o meno preziose, e di fotografie e cartoline ingiallite. Una sosta obbligatoria, anche se non siete proprio appassionati, è da fare al numero 47, dove, dal 1836, si trova la bottega di Graveur Sterne, la più rinomata società francese di stampa e incisione (pensate che si occupava di stampare i passaporti dei diplomatici e i titoli di borsa). Dal 1974 la bottega è stata inserita tra i monumenti storici di Parigi. Ingressi: 10, rue Saint-Marc / 11, boulevard Montmartre / 38, rue Vivienne / 151, rue Montmartre Orari di apertura: 6 / 24 Métro: Grands Boulevards
Passage Jouffroy

Esattamente di fronte al Passage des Panoramas su Boulevard Montmartre, nella sua prima parte costituisce l’uscita del celebre Musée Grevin, il museo delle cere. Non spaventatevi quindi se vi sentirete osservati da strani personaggi immobili che fanno capolino dalle vetrine! Anche questo passage conserva il fascino che lo ha caratterizzato fin dalla sua costruzione, nel 1845: la maggior parte dei negozi conserva le vecchie insegne e un grande orologio sovrasta la curva a metà della galleria. Se vi viene fame, ci sono i dolci di “Le Valentin” che vi aspettano! Ingressi: 10-12, boulevard Montmartre / 9, rue de la Grange-Batelière Orari di apertura: 7 / 21.30 Métro: Grands Boulevards
Passage Brady

Un angolo di India a Parigi! Con il passare del tempo questo passage si è specializzato verso un orizzonte più esotico e ospita solo esercizi commerciali indiani: barbieri, ristoranti, fruttivendoli in un’ allegra confusione di patchouli, curry e stoffe colorate. Se è arrivata l’ora di cena, non avrete che l’imbarazzo della scelta, anche se vi consiglio caldamente di fermarvi al “New Calcutta” di cui vi ho già parlato in precedenza. Ingressi: 43, rue du Faubourg-Saint-Martin / 33, boulevard de Strasbourg / 22, boulevard de Strasbourg / 46, rue du Faubourg-Saint-Denis
Orari di apertura: 24h/24 Métro: Château d’Eau


Bellissimi!
Non vedo l’ora di tornare a Parigi per andarli a vedere!
[...] colori, vetrine, gallerie art nouveau come il Çiçek Pasajı che niente hanno a che invidiare ai celebri passages parigini, e una lunga serie di spazi unconventional (vecchi magazzini e depositi, come a Chelsea a New York) [...]