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Go Green

La Senna, l’arte e il Bois de Boulogne in bicicletta a Parigi

14 giugno 2017

Su due ruote la città appare diversa, noi di Nuok ve lo abbiamo già dimostrato portandovi in bici sull’ Appia Antica e consigliandovi di esplorare su due ruote la periferia di Milano. Questa volta con la bicicletta varchiamo il confine ed esploriamo Parigi!

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Iniziamo subito con i consigli intelligenti. No, non vi diremo di vestirvi comodi o di portare dell’acqua perché si sa, a Parigi è d’obbligo avere stile anche pedalando e più che l’acqua perchè non mettere una baguette in bella mostra nel cestino? Più seriamente, Parigi è molto trafficata e pedalare fra le macchine non è né rilassante né piacevole. Se volete quindi godervi al massimo questa esperienza fatela di domenica, o in un giorno festivo, e mettete la sveglia presto, meglio se molto presto. Sarete i padroni della città, scorrazzerete per le piste ciclabili senza preoccuparvi troppo del traffico, degli autobus, dei turisiti. Fidatevi, ne varrà la pena.

tour_eiffel_parigi

Ma la bici ce la portiamo da casa? No, il comune di Parigi ha pensato a tutto. La municipalità ha infatti instituito un servizio di noleggio biciclette a prezzi interessanti. Unico requisito avere una carta di credito o una prepagata con credito minimo di 150€. Serve come garanzia nel malaugurato caso, per esempio, decideste di scappare con la bici. Se mettete in programma di fare l’escursione in un dato giorno, vi consigliamo di acquistare in anticipo su internet il ticket necessario. La procedura è più semplice e veloce rispetto a quella da seguire sul totem. Dovrete creare un account con nome utente e password che utilizzerete ogni volta che ritirerete una bici. Per tutte le altre domande tecniche e non, leggete la sezione FAQ del sito ufficiale.

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Ma adesso partiamo per davvero! Il punto di partenza di questo nostro tour è il Centre Pompidou, a due passi da Notre Dame, nel cuore del Marais. Qui potete prendere un velib’ a noleggio in uno dei punti che trovate qui. Una volta scelta la vostra bici, dirigetevi verso la Senna.
Dall’aprile 2017 una parte del lungo Senna è stata resa zona pedonale. Nel nostro caso una pista ciclabile con una visita da togliere il fiato. Sul vostro percorso incontrerete il Musée d’Orsay, poi i giardini del Louvre, l’Orangerie e infine l’immancabile Tour Eiffel. Il Parc Rives de Seine è frequentato un po’ da tutti: chi fa jogging, famiglie con bambini+monopattino+cane, coppie di anziani. Se avete seguito il nostro consiglio e siete partiti presto probabilmente incontrerete solo pochi corridori e avrete la strada tutta per voi.

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Nulla vieta di fare una o più tappe lungo il percorso, per fare colazione, una foto o visitare​ un museo. Noi di Nuok vi consigliamo il Museo d’Orsay, che oltre ad ospitare​ una ricca collezione di opere impressioniste e postimpressioniste ha due altri punti forti: l’architettura e il caffè. Il Museo è ospitato in quella che era la stazione ferroviaria d’Orsay dove arrivavano i treni dal sud ovest della Francia. La stazione è stata trasformata in museo da Gae Aulenti ed è uno dei musei più visitati al mondo. L’altra attrazione del museo è il suo caffè. Il bar si trova all’ultimo piano con una vista fantastica su Parigi da scorgere attraverso l’enorme orologio e vale davvero la pena di fermarsi per una consumazione. Se invece vi piace il periodo impressionista, ma preferite un museo più intimista, allora Nuok vi aveva già parlato della bellezza dell’Orangerie.

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Riprendendo la bici, seguite il percorso indicato nella mappa qui accanto. Arriverete alla prossima tappa facilmente, senza troppe deviazioni. L’edificio che si staglia davanti a voi è la Fondazione Louis Vuitton. Museo d’arte e centro culturale finanziato dal gruppo che controlla il marchio Louis Vuitton. La Fondazione è stata inaugurata nel 2014 e ospita mostre temporanee e un percorso permanente. Se preferite rimanere all’aria aperta potete avventurarvi fin da subito nel Bois de Boulogne oppure visitare il Jardin d’acclimatation.

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Il Bois è uno dei più grandi parchi di Parigi, un mix di bosco, giardino curato e ampi prati liberi. Nel 1852 Napoleone III cede il Bois alla città di Parigi e in questo stesso periodo iniziano i lavori per la riorganizzazione del bosco, coordinati, pensate un po’, dal solito Barone Haussmann. Percorrete strade, sentieri, vialetti e vedrete quanto e come cambia il paesaggio all’interno del Bois. Per il pranzo vi consigliamo di fermarvi in una delle boulangerie che si trovano non lontano dal perimetro del parco, comprare un panino e consumarlo nel parco.

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Una volta fatta la pausa pranzo e la pennichella che segue, spingetevi fino al Lago inferiore, sulla cui isola si erge il Chiosco dell’Imperatore. Il chiosco non è visitabile, ma anche da lontano merita una foto. Sulla stessa isola si trova anche lo Chalet des îles, costruito per assecondare un desiderio dell’imperatrice Eugénie. Agli inizi del XX secolo il Chiosco era diventato un caffè letterario molto in voga, fra i suoi clienti vi erano Proust e Zola.

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Quando inizierete a sentire la stanchezza o se semplicemente avete in programma di uscire a cena, allora gambe in spalla è ora di rientrare. Se siete sfiniti, prendete i mezzi pubblici per ritornare in centro. Sono numerose le opzioni disponibili (metro, autobus e treno) in base a dove vi trovate. Noi vi segnaliamo, nella mappa, le fermate della metro più vicine, ma se fossero troppo distanti, qui potete creare l’itinerario migliore.

Con il rientro in centro si conclude questo capitolo Go Green della nostra scoperta di Parigi. Tenete controllato il sito di Nuok per il prossimo appuntamento, vi assicuriamo che sarà meno faticoso.

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