palemmo

Urban Safari

I mille volti di Palermo attraverso via Emerico Amari

13 settembre 2014

Nonostante il suo milione di abitanti, il traffico selvaggio ed il centro storico più grande d’Europa, la topografia di Palermo è abbastanza semplice. Due grandi direttrici – via Maqueda (che si allunga nelle vie Ruggero Settimo e Libertà) e Corso Vittorio Emanuele – dividono il cuore della città nei famosi quattro mandamenti, e da queste si snoda un reticolo di parallele e perpendicolari che dalla stazione portano “alla statua” (il monumento all’irredentismo siciliano posto alla fine di via Libertà), e dalla montagna di Monreale al mare.

amari0

Una di queste – di sicuro una delle più trafficate per via della sua posizione centrale e del suo sbocco proprio all’ingresso del porto – è Via Emerico Amari, dedicata al celebre giurista liberale palermitano. La stragrande maggioranza dei turisti che arrivano a Palermo in aereo o via mare la prendono come riferimento, essendo tappa obbligata del bus che arriva dall’aeroporto (la fermata della compagnia Prestia e Comandè è a qualche metro dal Kursaal Bingo) e arteria che – dallo sbarco delle navi da crociera e dei traghetti – porta direttamente a Piazza Ruggero Settimo, ossia all’elegante Teatro Politeama, e da lì al centro di Palermo.

amari3

La via venne progettata a metà Ottocento per essere l’elegante passeggiata che dal porto conduceva al centro città dall’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, a cui si deve anche la realizzazione del Politeama; originariamente la via era costeggiata da raffinati villini immersi nel verde, come Villa Riso, demolita agli inizi del ‘900 per edificare il kursaal e l’annesso Teatro Nazionale per volontà dei fratelli Biondo, imprenditori teatrali, su progetto di Ernesto Basile. Perso il suo antico fascino – soprattutto a causa dei danni riportati durante la guerra e dei successivi rifacimenti – il kursaal è divenuto nel decennio passato una sala bingo; restano visibili i tratti tipici del lavoro di Basile sulla facciata: il timpano, i pilastri merlati, le decorazioni liberty. Annesso al teatro nazionale, prima della seconda guerra mondiale venne costruita un’altra grande struttura destinata agli spettacoli, il cinema Imperia, ancora attivo con due sale.

amari4

Continuando la nostra passeggiata in direzione del porto potremo svagarci ammirando le vetrine di alcuni negozi di abbigliamento: su tutti spicca la “putìa” di Siculamente, originale franchising di t-shirt e accessori Made in Sicily, personalizzati con frasi, proverbi, carretti siciliani, pale di fichi d’india, marranzani ed altri simboli tipici dell’isola.

amari6

Attraversiamo la strada per avvicinarci alla struttura che da lontano ci ricorda la chiesa di Santa Maria della Catena, alla Cala: si tratta della chiesa Evangelica Valdese, realizzata nel 1927 in stile neogotico, con un ampio porticato su cui spicca il simbolo e il motto della chiesa, un candelabro poggiato su una Bibbia con la scritta “La luce illumina le tenebre”. In linea con lo spirito valdese, al suo interno non si trovano statue né dipinti della Madonna e dei santi, ma un magnifico soffitto blu pieno di stelle e le vetrate colorate decorate con simboli cristiani rendono comunque l’ambiente suggestivo e mistico.

amari5

Ristoriamoci con una spremuta d’arancia riparati dal traffico all’interno del gazebo in ferro battuto della caffetteria Gian Flò, proprio a pochi passi dalla chiesa e attraversiamo Via Roma per addentrarci nella parte bassa di Via Amari: questo è il posto ideale in cui saziare ogni genere di appetito, visto che è praticamente un susseguirsi di ristorantini di ogni genere. Si va dalla pizza al taglio di Dima’s (salvavita post sbronza del sabato sera) alla storica osteria Lo Bianco, in cui assaporare piatti e dolci tipici della tradizione siciliana.

amari8

Per i più estrosi, dall’altra parte della via si succedono Inka Wasi (cucina peruviana, latino americana e mediterranea) e La Posada, che – nonostante il nome straniero – propone perlopiù menù di pesce adatti a tutte le tasche e pizze.

amari9

Gli amanti dell’eccellenza enogastronomica siciliana potranno trovare pane (e vino, e spezie e olio) per i loro denti nei nuovi locali di RistoCibus – Gusti di Sicilia, evoluzione dello storico Cibus, locale a metà tra un market e una pizzeria, in cui trovare prodotti freschi, pregiati e ricercati. Il nuovo spazio prevede il solito market al piano terra e un ristorantino al primo piano, in cui assaggiare i piatti del giorno e le “moffolette” (focacce) appena sfornate condite con mozzarella di bufala, limone e fette di bottarga, cavallo di battaglia del locale.

amari08

Più avanti, imboccando Via Principe di Scordia sulla sinistra, ci inoltriamo nel microcosmo di Borgo Vecchio, borgata marinara nata con l’espansione della zona portuale e divenuta un piccolo mondo a sé stante a due passi dal salotto buono di Palermo. Qui, tra motorini che sfrecciano, bambini che corrono per le strade, cumuli di rifiuti e signore che vi osservano dal balcone, potrete ammirare il volto decadente – e forse il più vero – della città, che tuttavia cerca un riscatto partendo da piccoli segnali, come i murales di Ema che decorano le facciate decadenti delle palazzine, di cui vi parleremo nei prossimi mesi.

amari07

Torniamo sui nostri passi, superando la struttura di Tantillo (meta obbligata per chi, a notte fonda, ha finito le birre o il vino a casa) e immettiamoci nuovamente sull’ultimo tratto di Via Amari: la vicinanza col porto, ossia con lo sbarco dei turisti, è evidenziata dalla presenza sempre più numerosa di botteghe di souvenir.

amari7

Ultimo (o primo per chi sbarca!) baluardo enogastronomico è l’antica pasticceria Bristol, in cui assaporare pezzi di rosticceria o dolci poco prima di lasciare Palermo (o non appena arrivati). La via è chiusa dal grande palazzo della Camera di Commercio sulla sinistra, che si affaccia su Via Francesco Crispi, ossia sull’ingresso al porto in cui, due volte a settimana, attraccano imponenti navi da crociera e da cui fanno spola quotidianamente traghetti per/da Genova, Napoli, Civitavecchia e Tunisi. Come tutte le vie che portano al mare, anche Via Amari è quindi una strada ricca di storia e storie da rivivere e da assaporare. Sia che arriviate, che stiate partendo o che vi troviate lì solo di passaggio, quindi, vi auguriamo di godervela passo dopo passo!

, , , , , , , , , , , , , , , ,