Padova è una città ricca di storia e tradizioni, eppure un famoso detto la ricorda come “la città dei tre senza”. Si dice infatti che qui ci sia “un Santo senza nome, un prato senza erba e un caffè senza porte”. Tutti i padovani, quando devono recarsi nella famosa Basilica o darsi appuntamento nei paraggi, dicono semplicemente “andiamo al Santo”, senza specificare che si tratta di Sant’Antonio. Moltissimi pellegrini giungono ogni giorno per poter toccare le reliquie conservate all’interno della Basilica, e non possono fare a meno di ammirare la bellezza dell’edificio e del suo chiostro, con una splendida magnolia secolare, maestosa in ogni stagione.

Proprio fuori dal Santo, fa capolino la statua del Gattamelata, famoso condottiero del 1400 a cui è stato reso omaggio da Donatello con questa scultura equestre.

Proseguendo dritto a voi lungo via Luca Belludi arriverete all’unico prato senza erba: Prato della Valle. In realtà l’erba è presente all’interno, nella cosiddetta Isola Memmia! Questa piazza è stata per anni zona paludosa fino a che, dopo un intervento di bonifica, è stata restituita alla città che ne ha fatto sede di mercati, corse di cavalli e feste.

Oggi la piazza – che nel panorama europeo è seconda solo alla Piazza Rossa per la sua grandezza - è un luogo molto amato dai cittadini, per pattinare, correre, portare a spasso i cani (questo è molto à la page!) o semplicemente godersi il sole.

A fare da cornice alla piazza sono presenti 78 statue che rappresentano personaggi che hanno dato lustro alla città, come Galileo Galilei ed Antenore, che secondo la leggenda è il fondatore di Padova.

Allungando la passeggiata lungo via Umberto I e via Roma arriverete al Pedrocchi, noto caffè senza porte: in origine questo locale era sempre aperto, giorno e notte, così da poter trovare un ristoro a qualsiasi ora.

Il Pedrocchi è anche famoso per i suoi leoni, spesso cavalcati dai bambini, e le sue sale: dalla sala Rossini a quella egizia, resterete sicuramente a bocca aperta.

Il locale è sede di eventi mondani e culturali e presso la Galleria Pedrocchi è possibile visitare il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea. Enjoy!


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