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The Market NYC, un covo di designer nel Village

29 luglio 2012

Oggi da Chelsea abbiamo preso la metro e ci siamo diretti a sud. In due fermate da Penn Station si arriva a West 4th street, nel cuore pulsante del Greenwich Village. Il quartiere, storico ritrovo di letterati e musicisti jazz, è oggi tappa obbligata per i tanti turisti affascinati dalle più famose serie tv ambientate nella Grande Mela. Magnolia Bakery, apparsa nella terza edizione di Sex and the City (ci sarà ancora qualcuno che ne ignora l’esistenza?) si trova qui, a pochi passi dalla fotografatissima casa di Carrie situata al numero 64 di Perry Street.

Il carattere frizzante e bohemien che ha tanto reso famoso Greenwich, vive ancora fra queste strade e si respira intensamente ogni volta che le percorriamo. Basta allontanarsi dai classici itinerari e lasciarsi alle spalle le vicende glamour delle 4 amiche newyorkesi. E’ così che ci siamo imbattuti in un luogo ancora poco conosciuto, ma incredibilmente interessante e tutto da scoprire.

Percorriamo Bleecker Street fino al numero 159. Tra ristorantini affacciati sulla strada e club con musica dal vivo, si trova The Market New York City, un covo di artisti e creativi che vale la pena visitare.

Noto anche come Young Designer’s Market, questo posto non ha nulla da invidiare ai bellissimi mercatini a cielo aperto della città in cui trovare pezzi unici e rari a prezzi assolutamente accessibili.

Situato un tempo in Mulberry Street, ha appena celebrato i 10 anni dall’apertura e continua ad ospitare ogni settimana più di 60 designer emergenti provenienti da tutta l’America. Dal mercoledì alla domenica, dalle 12 alle 8pm, è possibile visitare gli stand e acquistare oggetti originali, chic e di carattere.

Entriamo e l’atmosfera rilassata, per nulla nervosa e caotica dei grandi magazzini, ci mette subito di buon umore. Cominciamo a curiosare fra i tanti banchetti disposti ai lati dello spazio espositivo e diamo inizio all’esplorazione.

I designer sono gentili e si intrattengono volentieri con i clienti per raccontare qualcosa in più delle loro creazioni. La parte dedicata agli accessori è quella che ci colpisce di più. Nessun noioso girocollo di perle. Qui troverete preziosi pezzi vintage, spille e orecchini degli anni ’20 e antichi bracciali d’argento recuperati dal guardaroba di chissà quale principessa dell’Europa dell’est.

Ci lasciamo affascinare dai lavori di alcuni giovani orafi che, con materiali poveri e di riciclo, hanno dato vita a gioielli moderni, colorati e festosi. Acciaio e filo, cristalli, turchesi e pietre di recupero trovano nuova vita in esemplari unici e senza tempo.

Non mancano le stravaganze. Borse dai colori sgargianti, scarpe con tacchi proibitivi, spuntoni e borchie rigorosamente cucite a mano, orecchini di latta, recuperata da vecchie targhe o lattine di pomodoro e portachiavi in pvc con teschi pendenti.

L’ambiente si sviluppa su tre piani e accoglie anche rivenditori di stampe, vecchi dischi e quadri. Una sezione è interamente dedicata all’arredo, con poltrone, sedie ed opere dei più famosi nomi dell’architettura e del design, e non manca un’area destinata all’abbigliamento vintage.

Nonostante il clima sia sereno e pacifico, potreste rischiare di mandare su tutte le furie gli artisti con un solo gesto. Un po’ ovunque all’interno del mercato, infatti, troverete affisso il cartello che vi ricorderà che qui non è permesso fare foto.

Se avrete voglia di immortalare a tutti i costi le creazioni in mostra, da bravi turisti ricordatevi prima di chiedere il permesso. Nulla è impossibile, soprattutto a New York. Magari provate a fare come noi: con un sorriso riuscirete a portare a casa lo scatto.

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