Coolture

Sul tetto del Metropolitan Museum di New York

Mettere la testa tra le nuvole è uno dei passatempi più belli a New York.

Roof Garden

Noi di Nuok siamo tornati ai “piani alti” per approfondire la visita ad uno dei rooftops già segnalati nella Manhattan dei tetti.

Roof Garden

Chi l’ha detto che tutti i rooftop debbano essere alti per far venire le vertigini? E che debbano darsi un “tono lounge”, con divanetti in pelle e musica a tutto volume per appartenere alla categoria? Chi l’ha detto che i rooftop debbano affacciarsi su un panorama di tetti e grattacieli e non possano invece scrutare tra le chiome degli alberi?

Roof Garden

C’è un rooftop a New York che sovverte i criteri dei blasonati locali tra le nuvole. Serve drink e patatine, ha una vista che lascia senza fiato, e regala uno sguardo inedito su Manhattan. Eppure, a differenza dei suoi colleghi di Midtown o Downtown, si erge sulla cima di un palazzo alto appena cinque piani. Ma che palazzo! Stiamo parlando del Metropolitan Museum of Art , comunemente detto MET, uno dei musei più famosi e importanti al mondo, situato sulla Fifth Avenue all’incrocio con la 82esima strada, lungo il Museum Mile.

Roof Garden

Se anche un museo può avere un tocco glamour, ecco che gli appassionati di arte greca, medioevale, moderna o di fotografia si attardano sul terrazzo del MET per gustarsi un cocktail o una fetta di torta, mentre il sole tramonta su Central Park.

Roof Garden

Il terrazzo si chiama The Iris and B. Gerald Cantor Roof Garden, conosciuto anche come The Metropolitan Museum of Art Roof Garden, e occupa una piccola porzione della parte sud-ovest del quinto piano del museo.

Vista Sud - Midtown

Non ci sono ampie vetrate o pareti futuristiche come possono avere gli altri grattacieli: il perimetro del Roof Garden è delimitato per tre quarti da aiuole, mentre nella parte nord, oltre all’entrata, si trova un bar, un modesto pergolato e una parete a specchio. Non ci sono morbidi divanetti in pelle o in velluto su cui attardarsi, solo panchine di legno, perfettamente in tono con il carattere minimalista dell’ambiente circostante. Pochi posti a sedere, che richiedono di sorseggiare in piedi un bicchiere di vino, un cocktail o una birra, chiacchierando animatamente tra le opere d’arte.

Vista East - Fifth Avenue

Raggiungere il Roof Garden è quasi una caccia al tesoro: non tutti gli ascensori di cui è dotato il museo infatti conducono al tetto. Bisogna avventurarsi tra sale, esibizioni, opere d’arte. Si attraversa l’arte bizantina con i suoi cimeli dorati, poi quella medioevale, con statue di santi, di re e predicatori. Giunti davanti al “Gate” – una parete in ferro che separava i fedeli dal coro nella Cattedrale di Valladolid, in Spagna – si svolta a sinistra, addentrandosi tra Le Arti Decorative Europee. E’ qui che il Perseo di Canova, con la testa di Medusa in mano, indica che la meta è vicina. Ancora qualche passo ed ecco gli ascensori.

Tramonto su Central Park West

Il Roof Garden si estende su una superficie di circa 300 metri quadrati e la sua pavimentazione è discontinua: assi di legno nella parte sud, lastre di cemento verso Central Park. Una ringhiera in ferro corre lungo tutto il perimetro del terrazzo-giardino, accompagnata da una fitta aiola: il legame tra arte e natura, MET e Central Park è molto forte.

Chiacchere al tramonto sul Roof Garden del MET

Lo sguardo si perde tra le variazioni di verde di ciliegi, magnolie, cipressi, salici, pini, querce, indugia tra le punte che ondeggiano al vento. Vola sui profili dei grattacieli, la cui sagoma è disegnata in lontananza: Columbus Circle, le torri del Time Warner Center, la Trump International Tower, le guglie del El Eldorado verso ovest; sul lato est, svettano i tetti di Fifth Avenue, che accompagnano lo sguardo in una fitta fila di palazzi, dalle lussuose dimore sulla 82esima strada fino al tetto spiovente e verde del Plaza Hotel. Sullo sfondo si scorge un lontanissimo Chrysler Building che rende inconfondibile il profilo di Manhattan.

Vista West - Central Park West

Il Roof Garden è stato aperto al pubblico il 1 agosto del 1987 e la sua realizzazione è stata resa possibile grazie alla generosità della famiglia Cantor, fondatori della compagnia di consulenza finanziaria Cantor Fitzgerald, tragicamente nota dopo l’11 Settembre.

Ombre

Fin dalla sua apertura il Roof Garden del MET ha ospitato ogni anno le opere di celebri artisti: Ellsworth Kelly (1998), Magdalena Abakanowicz (1999), David Smith (2000), Joel Shapiro (2001), Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen (2002), Roy Lichtenstein (2003), Andy Goldsworthy (2004), Sol LeWitt (2005), Cai Guo-Qiang (2006), Frank Stella (2007), Jeff Koons (2008), Roxy Paine (2009) e Big Bambú di Doug and Mike Starn (2010).

Momenti di svago sul Roof Garden del MET

Una delle più acclamate è stata l’opera dei fratelli gemelli Doug e Mike Starn Big Bambú: You Can’t, You Don’t, and You Won’t Stop , in cui decine e decine di canne di bambu’ si intrecciavano sulla superficie del rooftop, dando la sensazione di addentrarsi in un gigantesco “shangai”, e costringendo la ricerca di percorsi discontinui sopra o sotto le canne stesse.

Lo skyline di Midtown

Per la stagione 2011 il Roof Garden ha ospitato le opere di Anthony Caro, considerato tra i più influenti e prolifici artisti britannici del Novecento, nonché figura chiave nello sviluppo della scultura modernista negli ultimi sessanta anni. Le installazioni presenti sul Roof Garden rappresentano una selezione di sculture in acciaio, verniciate o meno, che ricostruiscono il percorso artistico di Caro e sottolineano alcuni importanti aspetti della sua carriera: attenzione per le forme nello spazio, dialogo tra scultura e architettura, rapporto tra figura umana e paesaggio. L’intento che Caro si pone attraverso le sue opere è quello di costruire una relazione interattiva e di continuo scambio tra scultura, arte e spettatore, avvicinando l’arte scultorea alla sua componente più realistica.

Opera di Anthony Caro

Alcuni critici d’arte hanno espresso perplessità sulla funzione del Roof Garden come spazio dedicato all’arte: la vista che il rooftop regala può infatti distogliere l’attenzione dello spettatore dall’opera, che dovrebbe invece affermarsi come protagonista indiscussa. Altri invece hanno criticato la mancanza di punti d’ombra – un solo pergolato, nessun ombrellone sotto cui frescheggiare – e un design irregolare e poco armonico.

Molti sono invece i suoi sostenitori, che ne suggeriscono la visita tra un’esibizione e l’altra.

Opera di Anthony Caro

C’è chi addirittura lo indica come posto ideale per incontri galanti: Sheree Bykofsky, nel suo libro The 52 Most Romantic Dates in and Around New York City”, lo suggerisce per un “date”.

Forse è proprio la sua natura ibrida, tesa tra arte, natura a cultura, a rendere questa terrazza soleggiata un posto amato da molti.

The Iris and B. Gerald Cantor Roof Garden

Dove: Metropolitan Museum Of Art,
1000 Fifth Avenue e 82° Street

www.metmuseum.org – Tel. 212-535-7710

Quando: Lunedì chiuso (eccetto Holiday Mondays)
Martedì-Giovedì: 9:30 am – 5:30 pm
Venerdì e Sabato: 9:30 am – 9:00 pm
Domenica: 9:30 am – 5:30 pm

Quanto: l’accesso al Roof Garden è gratuito.
L’accesso al museo è su donazione volontaria.



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