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Let's Eat

Spice Market: cucina fusion nel Meatpacking District

07 settembre 2012

Chi visita oggi il Meatpacking District resta affascinato dalle numerose insegne luminose di boutiques di lusso, clubs e gallerie d’arte imperdibili. Il quartiere, un tempo sede di mattatoi e ritrovo per spacciatori e prostitute, ha subito una profonda riqualificazione negli ultimi due decenni (chi non ricorda la scena di Samantha, nella terza serie di Sex and the City, alle prese con un vicinato un po’ troppo chiassoso?). A partire dagli anni ‘90, i maggiori impianti di macelleria, tanto attivi nel secolo scorso, sono stati chiusi. Così i grandi spazi, prima destinati alla macellazione della carne, sono stati riconvertiti in negozi, bistrot e ristoranti esclusivi. Tra questi, anche il celebre Spice Market, inaugurato nel 2004 e ricavato da un vecchio magazzino fatiscente situato all’incrocio tra 9th avenue e 13th street.

Photo credit: New York Times

Molto più di un locale alla moda, questo ristorante promette di deliziarvi con piatti speziati d’ispirazione orientale e di ammaliare i vostri sensi con la sua atmosfera raffinata e sensuale. Se non volete rischiare di dover aspettare per ore, vi consigliamo di riservare un tavolo con anticipo. Sul sito troverete un’apposita sezione che in pochi minuti vi confermerà l’avvenuta prenotazione. Potrete iniziare la serata al bar, sorseggiando uno dei tanti cocktails esotici in listino. Non fatevi tentare dal Margarita, qui troppo dolce: optate per un classico Mojito o per l’invitante Pineapple Caipirinha, inserito da Cosmopolitan  nella lista dei 10 cocktails più sexy dell’estate. Quando i morsi della fame cominceranno a farsi sentire, un giovane responsabile del personale vi accompagnerà al vostro tavolo.

Photo credit: New York Times

Lasciatevi ipnotizzare dagli arredi sontuosi in stile coloniale e dai colori vibranti che scaldano l’ambiente. Molti degli oggetti che vedrete sono stati importati direttamente da India, Vietnam e Malesia. Poltrone in pelle bianca, sedute in legno scuro, grandi vasi scarlatti e le vetrate affacciate sulla City, vi trascineranno in una realtà fiabesca, da mille e una notte. Una serie di grandi lampadari-alveare che pendono dagli alti soffitti e la scala imponente che conduce al piano inferiore, completano l’opera.

Una volta che avrete preso posto, il vostro maître personale, rigorosamente vestito d’arancio, si occuperà di voi. Nulla è lasciato al caso e ogni minimo particolare è stato curato per farvi sentire re e principesse almeno per una sera. Vi sarà consegnato un umido panno caldo, per togliere via dalle mani ogni ricordo della città, e una porzione di chips con salsa piccante da gustare in attesa delle portate principali.

Photo credit: New York Times

Ora potrete finalmente dare un’occhiata al menù. Cucina fusion, con ricette della tradizione orientale e Thailandese. I sapori sono quelli dolci e decisi del sud-est asiatico, cibi peziati, talvolta troppo, ma gustosi. Iniziate la cena con uno dei piatti più famosi del locale: i chicken samosas. Involtini di sfoglia croccante con un cuore gustoso di carne, accompagnati da una salsa di yogurt e coriandolo da leccarsi i baffi.

Se volete provare qualcosa che lasci il segno per sempre e che, siamo certi, non riuscirete a trovare altrove, allora ordinate pure la Red curried duck, un pasticcio d’anatra tenerissima in una salsa inebriante di spezie e latte di cocco con riso bianco stufato. La scelta migliore che potrete fare per soddisfare appieno il vostro palato. Se non siete amanti del piccante, fatelo notare al momento dell’ordinazione, il personale soddisferà con piacere le vostre richieste.

Se invece preferite andare sul sicuro e assaggiare uno dei  tanti piatti tradizionali, rivisitati dallo chef Anthony Ricco in chiave moderna, vi consigliamo certamente i noodles, il Vietnamese Chicken Curry e il Seasonal Vegetable Fried Rice, profumato e squisito, perfetto per chi vuole restare leggero e scatenarsi dopo cena su qualche pista da ballo.

Anche la lista dei dolci merita una sbirciatina. Troverete sempre nuove e stuzzicanti proposte accanto ai più classici sorbetti al lime e tortini alle noci e cioccolato fondente. Prima di saldare il conto, che in media si aggira tra i 30 e i 50 dollari, potrete rifarvi il trucco o darvi una rinfrescata negli eleganti bagni disposti al piano inferiore. L’atmosfera è quella tipica di una spa orientale, con incensi, luci soffuse e grandi specchi fumè.

Se avete in mente una serata da sogno, volete festeggiare in compagnia il vostro compleanno o fare colpo su una persona speciale, questo posto è perfetto. Potrete raggiungere lo Spice passeggiando sull’highline e chiudere la serata in uno dei rinomati [talvolta inaccessibili] clubs del quartiere. Scegliete l’abito migliore: l’esperienza si preannuncia indimenticabile.

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