Tra le tante belle cose di New York c’è quella di poter vivere diverse realtà, rimanendo all’interno della stessa area urbana. Uscendo dalla metro vi troverete infatti spesso a chiedervi “ma sono ancora a New York?”, vedendovi catapultati dalla frenesia dei grattacieli di Times Square in mezzo alle piccole casette di Greenpoint o nella rumorosa Chinatown.

La stessa sensazione avviene quando si arriva a Red Hook - avevamo fatto un primo urban safari qui, ricordate? – uno dei quartieri più vecchi di Brooklyn e di tutta New York City. Il primo insediamento in quest’area risale infatti al 1636, quando i coloni olandesi fondarono qui un primo villaggio, al quale diedero il nome di Roode Hoeke, che, contrariamente a quanto si possa pensare, ha poco a che vedere con un uncino. Il nome originario letteralmente significa infatti “punto rosso”, riferendosi al terreno argilloso che da lontano forniva un punto di riferimento (rosso) alle navi in arrivo.

Red Hook si trova nella parte sud di Brooklyn, e arrivarci non è semplice come per altri quartieri di New York. Non c’è infatti una fermata della metropolitana vicina, e le uniche alternative sono l’autobus, il taxi, la bicicletta o… il traghetto giallo di Ikea, che, passando davanti alla Statua della Libertà, vi porta gratuitamente (durante il fine settimana, altrimenti costa 5 dollari) davanti al gigantesco edificio della catena svedese, dal quale potrete partire per addentrarvi tra le stradine di Red Hook.

Camminando sentirete il rumore del mare e dei gabbiani, vedrete affascinanti palazzi e fabbriche deserte, macchine d’epoca abbandonate, negozi con l’insegna dipinta a mano. Un’atmosfera nostalgica, diversa da quella sfarzosa e luminiscente della midtown, dove fiumi di persone lottano per un metro quandro di marciapiede o per uno spiraglio di vetrina, ma non per questo meno newyorkese. Red Hook non offre particolari attrazioni, ma vi dà la possibilità di staccare, e vedere la città da un altro punto di vista. Potrete gustarvi un buon caffè al Fort Defiance, o un bicchiere di vino al Botta di Vino (entrambi su Van Brunt St.), per poi rilassarvi al Louis Valentino Park, ma il resto lo dovrete trovare voi, respirando l’atmosfera di quello che un tempo è stato uno dei principali punti di accesso di New York City, e che adesso sta piano piano venendo preso d’assalto dalla speculazione edilizia.



Il Botta di Vino…fantastico!!!
Consiglio anche la key lime pie su Van Dyke… non la finirete mai però! =)
E cosa c’è dentro?