
Con 35 milioni di visitatori all’anno, almeno 10 dei quali sono turisti, Central Park è di certo uno dei più noti simboli di New York. Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, Central Park fu completato nel 1873 ed è oggi il parco urbano più visitato degli Stati Uniti.

Central Park è vasto: 340 ettari che si estendono per 51 blocks di lunghezza e tre di larghezza. Così vasto che ha addirittura la sua speciale polizia. Aperto dalle 6 del mattino fino all’una di notte, è il posto prediletto dei Newyorchesi che non si allontanano dalla città. Con almeno 36 tra archi e ponti, 50 monumenti, fontane e sculture, 7 laghetti e stagni, e in più aree ristoro, negozi di articoli regalo, giardini, campi, aree per lo sport, a Central Park è impossibile annoiarsi. Eppure bisogna sapere bene cosa cercare e dove guardare per scoprire i suoi segreti e perché l’esperienza in questo parco sia speciale ed unica. Un po’ di dritte per voi!
PERDERSI A CENTRAL PARK?!?

Per prima cosa occorre orientarsi. Una mappa del parco può essere molto utile, ma se vi perdete, niente panico: vi basterà trovare un lampione e guardare il numero riportato sulla sua base. Le prime due cifre si riferiscono alla strada all’altezza della quale vi trovate. Le ultime due cifre invece vi collocano ad est (se pari) o ad ovest (se dispari) del parco.
I PONTI
Bow Bridge
Ci sono almeno 36 ponti ed archi a Central Park: in legno, in pietra, in ghisa, in acciaio, più o meno decorati. Quello più romantico ed elegante è forse il Bow Bridge, che si trova all’altezza della 74esima strada e collega Cherry Hill (che in primavera è un tripudio di fiori sugli alberi di ciliegio) e la tranquilla e boschiva Ramble. E’ il primo ponte in ghisa costruito nel parco, e prende il nome dalla somiglianza della sua forma a quella di un archetto di violino (bow).

Quello che non tutti sanno è che nel 1920 le urne in ghisa che campeggiavano sul ponte scomparvero. Forse un turista zelante voleva un souvenir della città? Di recente sono state sostituite da copie realizzate grazie a foto dell’epoca; il ponte è poi stato pulito dagli sterpi che lo avevano ricoperto fino ad occludere il lago ed oggi offre una meravigliosa vista che si estende fino a Strawberry Fields.

Si dice che la base del ponte sia riempita di palle di cannone (non visibili) che all’occorrenza possono essere rimosse per permettere alla struttura di espandersi fino a 8 centimetri ai cambi di temperatura nella stagione invernale, durante la quale il lago si ghiaccia.
Pine Bank Arch
Nonostante il nome, il Pine Bank Arch non è un arco, ma un ponte pedonale in ghisa, acciaio e legno che passa 3,5 metri sopra al sentiero numero 11 ed è uno degli ultimi 7 ponti in ghisa che sono rimasti a Central Park. Fu ristrutturato nel 1984 e salvato da un crollo sicuro!
STATUE
Central Park è disseminato di statue e busti di personaggi più o meno noti. Molte delle comunità di origini europee che vivono a New York hanno a Central Park il loro degno rappresentante in versione “bronzea”.
Ehilà, Beppe!
Sul lato ovest del parco, all’altezza della 67esima strada, a ovest del west Drive, potrete trovare nientemeno che… Giuseppe Mazzini. Eh, sì, anche gli Italo-Americani hanno voluto un’opera che celebrasse la madre patria, e Giuseppe, con il suo sguardo pieno di disappunto, sembra contemplare il prato di Sheep Meadow. Sotto al busto due iscrizioni in italiano: DIO E IL POPOLO e PENSIERO ED AZIONE.
A misura di bambino
A Central Park non mancano le attrazioni per i bambini; ci sono almeno 50 spazi con altalene, scivoli, castelli in legno e giostre. Ci sono anche due sculture in bronzo che sono state pensate per un vero e proprio corpo a corpo con i più piccoli.

La prima è la statua dello scrittore di fiabe Hans Christian Andersen, che si trova all’altezza della 74esima strada a ovest del Conservatory Water. Andersen tiene in mano un libro aperto sul quale i bambini amano sedersi e giocare. In alternativa, possono cavalcare l’anatroccolo ai piedi dello scrittore. Entrambi non sembrano preoccuparsene troppo.
Ancora più elaborata (e quindi divertente) è la statua di Alice nel Paese delle Meraviglie, seduta su un fungo gigante e circondata dal Bianconiglio, dal Cappellaio Matto e da un Ghiro. Qui i bambini possono salire sui funghi o nascondersi sotto di essi, abbracciare Alice e arrampicarsi sul Cappellaio Matto; il parco ringrazia, perché è merito dei milioni di bambini che hanno giocato con Alice se la statua ha assunto quel suo bel colore bronzeo e sempre lucido!
L’ACQUA DI CENTRAL PARK

Dei sette tra laghi e stagni presenti a Central Park, il Turtle Pond è quello più recente, ed è ciò che rimane del Croton Water System reservoir che venne coperto per formare il Great Lawn. Si trova tra la 79esima e l’80esima strada, al centro del parco. La sua acqua è potabile, ma vi sconsigliamo di berla perché come dice il nome, questo laghetto è l’habitat di almeno 5 specie diverse di tartarughe. Quello che non tutti sanno è che molte di queste tartarughe provengono dagli appartamenti di NY: cresciute troppo per vivere in una misera vaschetta con la palma di plastica, i proprietari hanno pensato bene di portarle qui e liberarle.
QUIET PLEASE!

Spostandosi ad Ovest, sempre tra la 79esima e l’80esima strada, troverete un piccolo giardino che in primavera ed estate è coperto di fiori: lo Shakespeare Garden.
Come molte parti di Central Park quest’area è stata ricondizionata alla fine degli anni ’80 e salvata da sterpi e sporcizia. Oggi Shakespeare Garden è un gioiello di quiete che nelle stagioni calde si riempie di fiori.Non tutti sanno che le specie di fiori di questo giardino sono le stesse che vengono citate nelle opere del Bardo.
Un’altra oasi di serenità a Central Park è Wagner Cove, che si trova ad ovest di Cherry Hill all’altezza della 72esima strada a ridosso del Lake. Se volete un angolo tranquillità e silenzio tutto per voi potete sedervi sotto il piccolo riparo in legno. Un tempo da qui era possibile prendere una barca a remi che attraversava il lago lasciando i passeggeri in uno degli altri 6 punti di imbarco.
IL CASTELLO DEL METEO
Il Belvedere Castle era stato pensato da Calvert Veaux come una mera struttura estetica in stile vittoriano utile per avere viste mozzafiato del parco (da cui il nome): è infatti tra i punti più alti di Central Park. All’inizio del 1900 però si cominciò ad utilizzare questa struttura come stazione meteo; dalla sua torre infatti si poteva misurare la velocità e la direzione del vento. Oggi la temperatura di New York è misurata da qui, ed il Castello è stato ristrutturato ed aperto al pubblico nel 1983.
PRONTO, WHOOPI?

Central Park offre mille spunti e attrazioni, ed è eccitante scoprirle senza guide esplorando ogni angolo di questa oasi costruita dall’uomo nel bel mezzo di una metropoli. Se però volete qualche indicazione su come muovervi, perché non chiederla a qualche celebrity? Cercate le placche verdi sparse nel parco; su di esse trovate un numero di telefono, che dovete chiamare, e un codice, che dovete digitare. Dall’altra parte del telefono potrete sentire Kevin Bacon, Whoopi Goldberg, Alec Baldwin o Sarah Jessica Parker (ancora lei!) che vi raccontano delle meraviglie che vi circondano.
Infine, se volete organizzare un tour per vedere le aree di Central Park in cui sono stati girati dei film, allora prendetevi qualche giorno: sono almeno 200! Trovate una lista di film qui e alcune location qui.
Per raggiungere il parco in metro:
East Side, linee 4, 5, 6
West Side, linee A, B, C, DSiti Utili
www.centralparknyc.org
www.centralpark.com
www.screentours.com/tour.php/central







Quanto mi manca questo posto!
La ricerca della pace e della tranquillità…
L’esplodere della natura all’intero di un’isola di cemento….
Le corse mattutine…i giri in bici!
Complimenti per l’articolo :)
[...] Brooklyn, oltre a Manhattan, ha il suo giardino di Shakespeare in perfetto stile inglese. Almeno 80 delle piante che sono [...]