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JFK, LaGuardia, Newark Liberty: i tre aeroporti di New York 2/2

Dopo avervi parlato del JFK, oggi vi presentiamo anche gli altri due aeroporti di New York, LaGuardia e Newark Liberty. Cominciamo da quest’ultimo.

Newark Liberty International Airport


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Newark è la più grande cittadina del New Jersey e l’aeroporto che porta il suo nome si trova a una ventina di chilometri da Manhattan. Costruito nel 1928, negli anni il Liberty è stato sottoposto a varie ristrutturazioni; la più importante è quella del 1970, che ha portato alla costruzione dei tre Terminal attuali: A, B e C. I primi due sono entrati in funzione nel 1973, mentre il Terminal C è diventato operativo solo a partire dal 1988, ma ha raggiunto la piena efficienza solo nel 2003. Il Terminal C è gestito interamente dalla Continental Airlines, che progetta di unirlo al Terminal A e realizzare così un grande hub per la compagnia. I cambiamenti dunque sono continui, in perfetto stile americano. Al momento il Terminal A è gestito dalla United Airlines, che tuttavia ospita anche altre compagnie. Il Terminal B, infine, è l’unico gestito dalla Port Authority di New York e del New Jersey, ed è quello che ospita più compagnie. L’Alitalia, per esempio, atterra e decolla proprio dal Terminal B. Nella classifica degli aeroporti internazionali statunitensi, quello di Newark è al quinto posto, con un traffico annuale di circa 35 milioni di passeggeri.


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Il modo più semplice per arrivare da Manhattan all’aeroporto di Newark è quello di recarsi a Penn Station, che si trova a due passi dal Madison Square Garden. Da questa stazione partono continuamente treni che fermano all’aeroporto. Vi sono due linee, la Amtrak e la NJTransit. La prima è leggermente più rapida della seconda (22 minuti invece di 30), ma costa anche parecchio di più: 28$ invece di 12.50$. In entrambi i casi il biglietto comprende anche il costo dell’AirTrain (5,50$). L’AirTrain di Newark, come quello del JFK, fa il giro dei Terminal, avanti e indietro. In questo caso, il viaggio è piuttosto breve: dopo una sosta alla stazione P4 (dove si accede a dei parcheggi), il treno fermerà nei terminal C, B e A. I vagoni sono piccoli, ci entrano al massimo una decina di persone: sembra di essere in funivia. In ogni caso, non preoccupatevi, perché anche se c’è molto traffico non aspetterete mai più di 5 minuti.


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Se preferite viaggiare in taxi, la corsa fino a New York vi costerà almeno 45-50$, più tolls (le tasse per alcune tratte a pagamento, come ponti etc.). Il prezzo può arrivare fino a 60-70$ se dovete raggiungere Brooklyn e il Queens. Se invece viaggiate da New York all’aeroporto, allora pagherete ancora qualcosa in più, perché nel conto vanno considerate le tolls per il viaggio di ritorno del taxi (se il tassista ripassa da quel ponte, e deve pagare di nuovo il pedaggio, siete voi i responsabili in fondo…).


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Riguardo l’aeroporto in sé, noi abbiamo viaggiato solo dal Terminal C e possiamo dirvi che è piccolo ma efficiente. Le file di solito non sono lunghe e gli addetti non paiono stressati. Una pecca è che c’è un unico spazio di ristoro prima dei controlli di sicurezza, un chiosco situato al piano interrato del terminal; però c’è di buono che è relativamente economico (in New Jersey le tasse sono più basse che a New York). I loro budini, in particolare, sono buoni. Infine, una volta entrati nel gate c’è il wireless gratuito, un servizio che non trovate al JFK, per esempio.

LaGuardia Airport


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L’aeroporto prende il nome da Fiorello LaGuardia, che fu sindaco di New York per ben tre mandati, a cavallo fra gli anni ’30 e ’40. Di origini italiane, LaGuardia si è ritagliato un posto d’eccezione nella storia di New York per aver rivitalizzato la città dopo un periodo di crisi. Pur essendo Repubblicano, LaGuardia aveva supportato il democratico Roosevelt nelle elezioni, e proprio grazie al suo endorsement si era guadagnato la fiducia del futuro presidente, che avrebbe poi ricambiato fornendogli i mezzi per ristrutturare la città da cima a fondo (costruzione di parchi pubblici e case popolari; unificazione delle tratte ferroviarie; lotta alla corruzione). Fiorello LaGuardia si spese tantissimo, anche con forza, per la realizzazione di questo aeroporto, ed è per questo motivo che infine fu battezzato proprio con il suo nome.


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Il LaGuardia è il più piccolo dei tre aeroporti dell’area di New York, e inoltre non effettua voli internazionali, se si eccettuano quelli per il Canada e per alcune isole caraibiche che comunque rientrano nei confini degli spazi aerei americani. Nonostante queste limitazioni, il traffico aereo è considerevole, e si aggira sui 25 milioni di passeggeri annui. Di fatto, il LaGuardia è l’aeroporto americano con maggior traffico fra quelli che non hanno voli diretti con l’Europa.


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Una delle ragioni di tale popolarità è la vicinanza alla città. L’aeroporto LaGuardia si trova infatti nella zona nord del Queens, a 15-20 minuti da Manhattan e a due passi da Brooklyn. Se visitate la Chinatown del Queens potrete avere un’idea del traffico aereo di questo aeroporto: praticamente non c’è momento che, alzando gli occhi al cielo, non vediate un aereo solcarvi la testa.


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L’aeroporto LaGuardia ha quattro terminal: uno per la Delta, uno per la US Airways, il Marine Air Terminal (così chiamato perché originariamente dedicato ai voli transoceanici) e il Central Terminal Building. Quest’ultimo è il più grande di tutti: è suddiviso in 4 sezioni (A, B, C, D) e ospita la maggior parte dei voli dell’intero aeroporto.


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L’aeroporto non è grandissimo, e infatti per andare da un terminal all’altro vi sono solo dei servizi bus e dei percorsi pedonali, ma niente AirTrain. Un altro fattore da tenere a mente è che non è raggiungibile con la metropolitana. Nel migliore dei casi, dovrete prendere un treno (il 7 è quello che più si avvicina) e poi cambiare con un autobus: una soluzione piuttosto scomoda, a dirla tutta. Ma la vicinanza con la città, d’altra parte, ha il vantaggio di limitare i prezzi delle corse in taxi: con 20-25$ siete già nel cuore di Manhattan o di Brooklyn.



Commenti (1)

  1. [...] New York di recarsi nel Queens se non per prendere l’aereo in uno dei due aeroporti della città: La Guardia e JFK. Se state tornando a casa e siete appassionati di Rap, potreste fare uno stop nella zona di [...]

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