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Let's Eat

Dove fare colazione, pranzo e cena a New York

24 maggio 2015

Se chiedete a “Silver Fox” (guida turistica e volontario della Circle Line) quanti sono i ristoranti di New York, lui vi dirà che sono più di 45.500. E non esagera! La Grande Mela è una fucina pulsante di novità e l’ambito gastronomico è forse quello che muta ai ritmi più sostenuti. Mangiare a New York non è mai un problema, qualsiasi sia l’orario in cui vi viene appetito. Noi di Nuok abbiamo recentemente avuto il piacere di mangiare in tre locali diversi e vi proponiamo un safari gastronomico pensato per i tre pasti più importanti della giornata: colazione, pranzo e cena. Prima dei consigli un’informazione pratica: tutti i ristoranti si trovano a Manhattan.

Manhattan_Skyline

Se il buongiorno si vede dal mattino, non potrà che essere una giornata positiva quella che inizierà con una colazione da Bubby’s. Ci troviamo a due passi dalla High Line e dal neonato Whitney Museum of American Art, nel punto esatto in cui si intersecano i due quartieri più cool del momento: Chelsea e Meatpacking District.

Il motto di Bubby’s “Defending the American table (also, we steal recipes from grandmas)” è molto divertente e riassume una delle caratteristiche principali del luogo: qui si gustano solo ricette americane, possibilmente rubate alle nonne. Ecco perché sarebbe un peccato ordinare del pane al cioccolato, molto in voga nelle bakery di New York. Meglio piuttosto rifarsi alla tradizione e scegliere due piatti diversi: uno dolce e uno salato. Noi abbiamo optato per una porzione di huevos rancheros, una tortilla di mais pressata a mano condita con avocado, fagioli neri, uova e riso verde (al prezzemolo)…

Bubbys_Huevos_Rancheros

… seguito da un Seasonal Pastry Basket, una selezione di scone, muffin ai mirtilli e sfoglia ripiena di mele, accompagnata da burro e marmellata fatti in casa.

Bubbys_Pastry_Basket

Dal menu delle bevande scegliete succo d’arancia, un buon espresso oppure – se siete amanti dei sapori speziati – uno dei loro speciali Immune Booster: il concentrato di zenzero, arancia, limone, curcuma, pepe di cayenna e miele è quello che ci vuole per dare lo sprint alla giornata. Godete anche dell’atmosfera accogliente del locale, un mix equilibrato di pareti con mattoncini a vista e soffitti in doghettato di legno color indaco. Bubby’s è una piccola catena con tre locali di cui uno in zona Tribeca, sempre a New York, e uno addirittura in Giappone.

Bubbys_Interni

Della quantità di calorie ingerite non preoccupatevi perché per la seconda tappa abbiamo in programma un pranzo leggero. Per l’occasione vi sarete spostati dalle parti di Midtown, al 667 di Lexington Avenue e precisamente al Little Collins Cafè. Come suggerisce il nome, il locale è davvero piccolo (solo 15 posti a sedere) e si mangia senza perdersi in chiacchiere. Entrate sicuri di voi e ordinate tra i Brekkie un The Smash, una croccante fetta di toast con feta, avocado, peperoncino e semi di zucca.

Little_Collins_the_Smash

Se avete ancora fame fate un bis e scegliete un The Pick me up con uova strapazzate, avocado, pomodori pachino e salvia. Innaffiate il tutto con un succo d’ibisco, una scelta fuori dall’ordinario e particolarmente dissetante.

Little_Collins_Ibisco

Little Collins è spartano ma con stile e ha un’impronta vagamente industriale: ai tavoli e sgabelli in legno, si accompagnano tubature a vista che fungono da lampade e un bancone che si snoda per l’intera lunghezza del locale.

Little_Collins_Interni

In esso sono integrate speciali macchine per il caffè e vi capiterà di assistere alla pesatura delle miscele prima e dopo la preparazione di espressi e cappuccini. Vi consigliamo però di saltare il “momento moka” (l’espresso non era buonissimo) e di prepararvi per la terza e ultima tappa del tour.

Con il calar della sera dirigetevi in zona Noho (acronimo di North of Houston Street) e preparatevi a vivere la stagione del riso. Siete alla Risotteria Melotti, una briciola d’Italia di 24 coperti in cui scoprirete mille modi per gustare il riso, da loro stessi prodotto nei pressi di Verona. L’atmosfera è accogliente (muri in mattoncini e tantissimi dettagli sfiziosi come le lampade-scolapasta) e il personale davvero squisito. Scoprirete presto, inoltre, che è un indirizzo perfetto anche per chi ha intolleranze al glutine.

Risotteria_Melotti_Dettagli

Iniziate con un antipasto di arancini del giorno serviti con passata di pomodoro e una piadina di riso accompagnata da un tagliere di soppressata, prosciutto e pancetta.

Risotteria_Melotti_Antipasti

Come secondo scegliete invece un primo e, ovviamente, un risotto! Noi abbiamo provato quello all’aragosta e quello con con limone e gamberi: squisiti e preparati davvero secondo tradizione nella cucina a vista. Se siete curiosi o intenditori delle varietà di riso, vi farà piacere sapere che nella fattoria della famiglia Melotti vengono coltivate il vialone nano veronese (loro vero cavallo di battaglia) e il carnaroli.

Risotteria_Melotti_Risotti

Se non siete ancora sazi chiedete la carta, o meglio la mattonella, dei dolci e lasciatevi tentare dalla Sbrisolona rivisitata con biscotti di riso o da un tortino al cioccolato se le temperature esterne sono freddine. Noi non avevamo sufficiente spazio per il dolce, ma questa resta una buona scusa per tornare una seconda volta. Poiché il locale non è molto grande, ma è sempre molto frequentato anche nei giorni feriali, vi consigliamo di prenotare per tempo. Vi consigliamo di approfittare di questa possibilità perché spesso i ristoranti di New York non accettano prenotazioni e le attese possono prolungarsi anche fino a due ore.

Se invece preferite approfittare della Risotteria Melotti per un pranzo al sacco, tenete a mente che hanno un servizio di take away e consegne a domicilio: con la bella stagione potreste farvi preparare qualche squisitezza e raggiungere il Tompkins Square Park non molto lontano.

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