Stanchi e annoiati delle solite mostre e gallerie? Se cercate qualcosa di non convenzionale e turistico recatevi al 141 di Wooster Street, una strada secondaria e non molto trafficata di Soho. Il palazzo, visto da fuori, è normalissimo, ma entrando farete una scoperta incredibile: il secondo piano è letteralmente occupato da terra.

Terra nel vero senso della parola.

Non si tratta dell’ennesima stravaganza newyorchese, ma dell’Earth Room, un’installazione artistica creata nel 1977 da Walter De Maria. Il noto scultore statunitense è uno dei principali esponenti della corrente artistica conosciuta come Land Art, i cui principi sono basati sul riconoscimento e l’esaltazione della natura. I land-artists utilizzano lo spazio e gli elementi naturali come materiali specifici delle proprie realizzazioni, creando delle vere opere tridimensionali.

The New York Earth Room, come dicevamo, occupa un intero appartamento: 335 metri quadrati, sepolti da 197 metri cubi di terra, che formano uno strato alto 56 cm. Il peso totale della scultura è di 127.300 chili.

Creata nel 1977 in occasione dell’ultima mostra della Heiner Friedrich Gallery, l’installazione doveva avere inizialmente una durata di tre mesi, ma alla chiusura della galleria Mr. Friedrich decise di non distruggere l’opera, e quando insieme ad altri fondò il “Dia Center for the Arts” la Earth Room divenne uno dei lavori permanenti della fondazione, che venne riaperta al pubblico nel 1980.

La cosa che stupisce maggiormente è che da questa terra non ci si aspetta proprio nulla: non deve crescerci niente. La terra non è né sporca né disordinata, ma perfettamente “pettinata” e uniforme nel colore. Il tutore della Earth room è Bill Dilworth, che ogni settimana innaffia e muove il terreno in modo da mantenerlo sempre omogeneo; senza questi interventi, infatti, la luce del sole conferirebbe alla terra in superficie una consistenza differente da quella degli strati in profondità.

Appena si entra si prova una sensazione davvero difficile da scrivere, molto ambigua: sembra di entrare in un comune appartamento con parquet a terra, muri bianchi e ampie finestre che illuminano le stanze, ma il silenzio che vi regna è insolito per la caotica NY; l’aria, per esempio, è più umida, e si prova davvero lo strano desiderio di immergersi dentro questo mare di terra che sembra così soffice e antico.

Non molto distante dall’Earth room, esattamente al 393 West Broadway, si trova un’altra installazione di De Maria chiamata The Broken Kilometer. Realizzata nel 1979, l’opera è composta da 500 barre di ottone, rotonde ed estremamente lucidate, ciascuna della misura di due metri di lunghezza e 5 centimetri di diametro, posizionate lungo 5 file parallele composte da 100 barre ciascuna.

Impressionante la perfezione della disposizione e il riflesso della luce che si espande nella stanza. Entrambe le istallazioni sono a ingresso gratuito, aperte dal mercoledì alla domenica dalle 12 alle 6 pm, con una pausa dalle 3 alle 3:30 pm.

Parlando della Earth Room, c’è chi odia questo posto perché ci vede solo terra, mentre altri lo amano e tornano spesso per respirare la calma e la pace assoluta che vi regna. Noi di Nuok siamo rimasti affascinati dall’idea che in una città in perenne evoluzione come NYC possa esistere un terreno letteralmente incontaminato da ben 34 anni. E voi, che aspettate a visitarlo?


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