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Urban Safari

Carl Schurz Park: un’oasi verde sull’East River

12 luglio 2012

Ritagliatevi qualche ora per prendere il sole o fare jogging in uno dei parchi più curati e meno conosciuti della Grande Mela. Noi di Nuok ci siamo stati e il tempo sui prati è volato in fretta. Eccoci nell’Upper East Side, sulla East End Avenue, tra la 84th e la 90th street. Il Carl Schurz Park si trova qui, affacciato sull’East River, con vista su Hell Gate.

Il suo nome viene da un militare tedesco immigrato negli Stati Uniti nel 1852 e divenuto, qualche anno più tardi, redattore del New York Post e Ministro degli Interni. Siamo in un piccolo polmone verde a pochi blocks da Central Park. La bellezza e la tranquillità del posto, che ci avevano tanto colpito, hanno incantato anche Woody Allen, che proprio qui ha girato una delle scene di Io ed Annie. La nostra visita ha inizio sulla 84th strada. La scritta che ci accoglie all’entrata è segnata, ma tuttavia leggibile.

Un lungo viale alberato conduce dall’ingresso fino al fiume.

Il parco è costeggiato a est da un percorso pedonale in parte dedicato a John Huston Finley, storico direttore del New York Times.

Si tratta di uno splendido sentiero con vista sulla baia di New York, che si estende ben al di là dell’area in cui ci troviamo. Dalla 59th alla 125th, infatti, è possibile percorrere la East River Promenade, ritrovo prediletto per gli amanti dei roller, ciclisti e runners.

Durante la passeggiata si può sostare, godendo della brezza che arriva dall’acqua, su una delle panchine sistemate lungo il percorso. Su ognuna di esse, come spesso nei parchi della città, vi è una targa in memoria dei residenti scomparsi, ricordati a volte con messaggi spiritosi, e altre con commozione.

Proseguendo la visita ci imbattiamo in una delle aree più famose del parco: una rotonda fiorita, sistemata al centro di uno spiazzo, in cui trionfa il Peter Pan in bronzo dello scultore Charles Andrew Hafner. Vecchia quasi un secolo, questa statua ha resistito al passare del tempo e a varie intemperie. Realizzata nel 1928 per la decorazione di una fontana nel Paramount Theater a Times Square, negli anni è stata presa d’assalto dai vandali, rubata e ripescata nelle acque del fiume da una squadra di sub. Restaurata e rimessa a nuovo nel 1999, ha resistito anche al passaggio dell’uragano Irene, che tanto ha preoccupato New York lo scorso anno.

Pochi passi e ci si imbatte in Gracie Mansion, dal 1942 la residenza ufficiale del Sindaco della città. Anche se Michael Bloomberg non vive qui, la bella dimora in stile federale è sempre aperta, di frequente ospita ricevimenti e merita sicuramente una visita. Su appuntamento è possibile fare un tour all’interno e dare un’occhiata alle collezioni di oggetti rari e opere d’arte che custodisce.

Una serie di collinette erbose disegna il paesaggio e ci riporta indietro. Spazi verdi in cui prendere il sole o leggere un buon libro si alternano a scalinate e percorsi ombreggiati.

Prima di andare via, ci fermiamo a osservare l’area dedicata agli amici a quattro zampe, il campetto da basket e il parco giochi allestito per i più piccoli all’ombra di fusti secolari. Lo splendore del parco non è solo merito di giardinieri professionisti, ma anche di tanti volontari e residenti che dedicano qualche ora del week-end alla cura di questo spazio comune incontaminato.

Date un’occhiata al cartello con gli appuntamenti per l’estate. Anche se odiate il giardinaggio e il vostro pollice non non è esattamente verde, per una volta, darsi da fare per una buona causa potrebbe anche rivelarsi divertente.

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