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By Night

Bridge Café: la taverna più vecchia di New York!

22 giugno 2011

La città di New York risale al lontano (ma non troppo) anno 1624. Utilizzata dagli olandesi come porto di scambi commerciali, New Amsterdam era la metropoli che sarebbe poi divenuta New York: una delle città più famose di tutto il mondo. Chi di voi non ha girato per le varie streets e avenues di Manhattan con il naso all’insù per ammirare la bellezza e altezza dei numerosissimi grattacieli, rischiando di essere investiti da un taxi o rallentando l’andatura spedita dei newyorkesi? Nonostante New York possa apparire una città sempre nuova e moderna come lifestyle e architettura, ci sono ancora dei posti in cui si respira l’aria della vecchia New Amsterdam.


Il Bridge Café, 279 Water Street, è uno di questi! Situato a Seaport, proprio accanto al Brooklyn Bridge, questo locale è la più vecchia taverna di New York. Il building, basso e di legno rosso, risale al 1794, anno in cui era utilizzato come bottega alimentare con vendita di alcolici. Intorno al 1801, diventa un bordello e il censimento del 1860 rivela che era la casa di sei prostitute irlandesi. Durante gli anni del proibizionismo, il locale era un famoso luogo di ritrovo in cui acquistare e fumare sigari e comprare alcolici sottobanco. Con il passare degli anni, la proprietà del palazzo è cambiata molte volte, ma il locale è sempre rimasto nell’ambito della vendita, legale e non, di alcolici. Proprio per questo, il Bridge Cafè è considerato il bar più vecchio di New York.


Se vi siete mai chiesti come doveva essere New York nel 1800 e siete alla ricerca di un ristorante che non sia la solita trappola turistica, questo è il posto che fa per voi! Il locale, interamente arredato in legno, ha mantenuto il più possibile il look vecchio e un pochino trasandato dei primi anni del 1900 e l’atmosfera che si respira all’interno è veramente unica.

La cucina è interamente americana e le crab cakes, i calamari, il risotto all’aragosta e le capesante sono il pezzo forte della casa. Da provare anche la fonduta di spinaci, carciofi e granchio… meravigliosa! Ovviamente, non può mancare anche una fornitissima lista di Bourbons, Whiskies e Scotches.

E se durante la vostra cena sentite degli strani rumori e scricchiolii, non preoccupatevi! Sarà probabilmente il fantasma di una delle vecchie proprietarie della locanda che si aggira ancora per il building. Infatti, si dice che Gallus Mag, una signora inglese che gestiva la taverna nei primi anni del 1800, per “buttare fuori” gli ubriachi dal locale, arrivasse persino a strappare a morsi le orecchie dei malcapitati e conservarne i pezzi in bella vista, in una giara sul bancone del locale. Un monito sicuramente alternativo ma efficace per i clienti futuri della locanda!

Buon appetito!

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