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Abramovic vs. Abercrombie: l’arte dello strusciarsi

Marina Abramovic è un’artista contemporanea famosa in tutto il mondo. Molte sue performance si basano sull’esplorazione del corpo e dei suoi limiti, e spesso sono pensate in maniera tale da chiamare in causa il pubblico presente.

Nel corso degli ultimi quarant’anni, da sola o con l’ex compagno Ulay, Marina Abramovic ha fatto cose tipo: mangiare una cipolla enorme a morsi, con tutta la buccia, nonostante le inevitabili lacrime e senso di vomito; inghiottire una pillola eccitante per catatonici, perdendo il controllo dei muscoli, e subito dopo un calmante così forte da ridurla in stato catatonico; camminare nuda in una stanza sbattendo varie volte con Ulay, anch’egli nudo; mettere su un tavolo oltre 70 oggetti (pettini e bambole accanto a coltelli e pistole) e invitare il pubblico a usarli su di lei.

Una delle sue “installazioni umane” più famose si chiama Imponderabilia e risale al ’77: lei e Ulay – immancabilmente nudi – si sono posizionati ai lati opposti di uno stretto passaggio e hanno invitato il pubblico a camminare in mezzo. L’evento si teneva alla galleria d’arte moderna di Bologna. Come racconta la stessa Abramovic nell’intro al video della performance, le persone dovevano scegliere chi di loro due guardare e a chi dare le spalle, che – tradotto – significa decidere se strusciarsi addosso a lui o a lei.

Di recente il MoMA di New York ha dedicato una personale a Marina Abramovic: per circa tre mesi, l’artista si è seduta ogni giorno al centro di un grande quadrato ed è rimasta immobile a fissare le persone che, di volta in volta, si sono sedute di fronte a lei. Ho visto con i miei occhi gente piangere dopo un quarto d’ora di muti sguardi in sua compagnia, e se andate su questa pagina facebook troverete le testimonianze di vari ammiratori entusiasti dell’esperienza.

All'interno del Moma, inizio maggio 2010 - foto di Beatrice Avallone

Tutto ciò era al piano terra. Al sesto piano, invece, era possibile vedere video, foto e altre “installazioni umane” ispirate alle passate performance della Abramovic. Fra queste, vi era anche una riedizione di Imponderabilia: un ragazzo e una ragazza nudi, uno di fronte all’altro, in uno stretto passaggio. I visitatori potevano fare avanti e indietro fra i due, a piacimento. Di questa installazione si è parlato di recente su vari siti di gossip, poiché il povero attore/artista/modello
inizialmente ingaggiato
è stato licenziato a causa delle continue erezioni che non riusciva a trattenere.

All'interno del Moma - foto di Valentina Locatelli

Il MoMA si trova all’11 West della 53th street. Appena tre blocks più in là, al numero 720 della Fifth Avenue – a due passi da Tiffany e Prada – c’è la rivendita più chic (o meno tamarra…) di Abercrombie & Fitch, un brand che vende principalmente vestiti per teenager ed eterni ventenni. Abercrombie è molto famoso negli Stati Uniti, perché offre ampia scelta, è in linea con la moda ggiovane del momento, e i suoi cartelloni pubblicitari sono fotografie di bellocci seminudi scattate da Bruce Weber, che di solito lavora con Calvin Klein. Abercrombie va molto bene, ha da poco aperto anche a Milano e Tokio, oltre che in altre città d’America, e la rivendita sulla Fifth Avenue, in particolare, è una sorta di fiore all’occhiello: sembra che, facendo una percentuale sui dollari guadagnati per metro quadrato, nella zona sia seconda solo all’Apple Store. Ma ha anche il doppio dei piani, per inciso.

Un’altra cosa per cui Abercrombie è famoso sono proprio i suoi negozi: dentro ci sono luci e musiche assolutamente simili a quelle di una discoteca; alcune stanze sono profumate; negli ampi corridoi puoi sederti su comode poltrone; nonostante l’alta affluenza di “pubblico”, il numero di commessi per clienti è paragonabile alla percentuale professore-alunni nelle Università dell’Ivy League Americana (1 a 10, o anche meglio); i commessi – e le commesse – sono giovani e carini; ma soprattutto – ed è questo che rende davvero famosi i negozi di Abercrombie & Fitch – una buona percentuale dei suddetti sono modelle e modelli mezzi nudi. Anche d’inverno.

Modello con camicia sbottonata all'entrata di Abercrombie & Fitch - con Beatrice Avallone, nostra inviata

Quando entri ad Abercrombie & Fitch vieni accolto dal largo sorriso di californiani biondi, o dagli occhietti maliziosi di Madonne dalla pelle creola. I ragazzi indossano jeans stretti e camicie semi-sbottonate, ma c’è una perenne fila di giovincelle che si vogliono far fotografare con loro, e i nostri – lesti lesti – si sbottonano le camicie e sfoderano un sorriso e i loro addominali a tartaruga. Le ragazze non hanno bisogno di denudarsi: addosso hanno solo una minigonna e una camicetta, ed entrambe lasciano poco spazio alla fantasia.

l fenomeno è ancora più  marcato se prendiamo in considerazione i negozi di Hollister, la sottomarca superggiovane di Abercrombie, inizialmente rivolta solo agli adolescenti. Hollister ha avuto talmente successo da rischiare di mettere in crisi la casa madre, per cui è stato necessario diversificare le collezioni: quella di Hollister è meno costosa, ma anche meno chic (più tamarra…). Nei suoi negozi – e a New York ce n’è uno enorme all’angolo fra Houston e Broadway – ci sono installazioni video che rimandano alla stagione in corso (in questo periodo, ininterrotti piani sequenza di onde marine che si infrangono sugli scogli), gli altoparlanti diffondono musica funky intervallata da piccoli sospiri (come nei soft-porno anni ’70), e i modelli sono letteralmente in costume da bagno.

Modello con naso incremato all'entrata di Hollister - con Beatrice Avallone, nostra inviata

Mentre scegli fra le maglietta a righe orizzontali e le camicie a quadretti, i bellissimi sono alle tue spalle o davanti a te, solitamente nei pressi delle porte, o comunque in qualche zona di passaggio, meglio ancora se stretta (vi ricorda qualcosa?). Se poi sali ai piani superiori – sia lo store di Abercrombie che quello di Hollister hanno quattro piani – le nostre amiche e i nostri amici dai denti bianchissimi e le chiappe sode sono strategicamente posizionati sui pianerottoli. I pianerottoli sono stretti, e i commessi di norma sono in due. Le loro forme generose sono esposte, o al limite ben evidenziate dai vestiti aderenti. E tu, se vuoi salire su o andare giù, non hai scelta: devi passare proprio lì, in mezzo a loro. Puoi giusto scegliere se strusciarti su di lui o su di lei.

All'interno di Hollister - foto di Beatrice Avallone

Ora, magari mi confondo un po’, ma se ho capito bene le cose stanno più o meno così: se ho vent’anni, gli addominali a tartaruga, e sono in grado di trattenere la mia erezione, posso trovare lavoro sia con Marina Abramovic che ad Abercrombie & Fitch. Nel primo caso, sarei un artista che fa un’installazione e rischierei di venire citato e recensito dal New York Times; nel secondo caso sarei un commesso che si prende cura di un cliente e dovrei mettere in conto le palpatine di qualche adolescente brufolosa. A parte il fatto che al MoMA erano proibite le fotografie, mentre da Hollister ed Abercrombie sono ammesse e anzi incoraggiate, qual è la differenza?

Modello con tartaruga in vista all'entrata di Hollister - con Beatrice Avallone, nostra inviata

Nel dubbio vi lascio con un’ultima annotazione. Qui a New York, Hollister sta per aprire un nuovo megastore: sarà al 666 della Fifth Avenue, a un solo block dal MoMa. Le distanze fra il museo e il negozio, almeno fisicamente, sono ormai quasi annullate. E da un punto di vista concettuale?

All'interno del Moma - foto di Valentina Locatelli



Commenti (4)

  1. caramella

    Comunque sia, il fatto di assumere bella gente, in generale, porta sempre vantaggi all’azienda.
    Anche nel caso vostro,mi riferisco a Nuok come impresa,non avete mica usato un’inviata “cozza”, per rappresentarvi….

  2. Leonardo Staglianò

    Abbiamo scelto la piu’ bella e piu’ giovane in redazione: anche noi ci teniamo alla nostra immagine!

  3. [...] by Andrew Z. Giacalone original article here by Leonardo [...]

  4. [...] Siete curiosi di capire che cosa vi verrà richiesto, nello specifico? Curiosate nella gallery del gioco. Mal che vada, vi toccherà abbracciare i bruttissimi modelli nudi di Hollister! [...]

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