Tra via San Biagio dei Librai e via dei Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli, si trova Via San Gregorio Armeno, una stradina in cui è racchiuso buona parte dello spirito napoletano, quello sano. Tappa irrinunciabile di qualsiasi viaggio nella città partenopea, via San Gregorio Armeno è famosa per l’elevato numero di botteghe artigianali che si trovano al suo interno, botteghe artigianali specializzate nella produzione di presepi e statuine di ogni tipo, presepiali e non.

Arrivare a via San Gregorio Armeno è molto semplice, ma in ogni caso, una volta arrivati al centro, chiunque per strada saprà dirvi dove si trova. Nel periodo natalizio, poi, basterà seguire il flusso dei passanti o di rumorose scolaresche che nella maggior parte dei casi si staranno recando in quella direzione.

Una volta arrivati vi troverete immersi in un’atmosfera a metà tra il sacro e il profano tipica dell’intera città e potrete trovare statuine che raffigurano i re magi o la trinità, circondate da pulcinella, totò o da personaggi dello spettacolo. Una delle attrattive principali della “via dei presepi” è infatti quella di poter trovare pastori un po’ particolari che raffigurano personaggi che in quel particolare periodo sono saliti alla ribalta. È facile quindi imbattersi, come si dice a Napoli, nella “bonanima” di Amy Winehouse…

o ancora nelle stelle della squadra della città…

Oppure nello showman del momento…

Ma accanto a questi pastori sui generis, rappresentazioni della fantasia degli artigiani napoletani, si trovano vere e proprie opere d’arte frutto della tecnica presepiale tramandata di generazione in generazione. Ogni bottega ha la sua storia e la sua veneranda età, e in ogni bottega è facile trovare, più nei mesi lontani al Natale che in quelli più prossimi, l’artigiano intento a produrre il piccolo pastorello, un piccolo forno a legna o il pastore di grandi dimensioni che può richiedergli anche più di un mese per essere completato.

È anche la varietà dei prodotti offerti, infatti, una delle cose che più colpisce della stradina napoletana: si può trovare il piccolo pastorello o il personaggio noto, prodotto in serie ma sempre artigianalmente, per prezzi che vanno dai pochi euro ad una quindicina, o il pastore fatto su commissione o di dimensioni sempre più elevate che può in alcuni casi anche superare il migliaio d’euro. Stesso discorso può essere fatto per i presepi che con molta più facilità raggiungono quelle cifre.
Vale la pena poi recarsi presso la bottega dei fratelli Capuano, in una traversina della via stessa, dove per un euro si può osservare un bel presepe di circa 30 metri quadri e farsi un po’ di cultura riguardo i proverbi e i modi di dire napoletani affissi all’entrata.

Nel caso vi raggiunga un improvviso attacco di fame, non sarà per niente difficile trovare una bella pizza margherita, un vero e proprio must a Napoli. E indovinate cos’altro è doveroso fare a Napoli? Per chi ha risposto spaghetti e mandolino riecco pronta la domanda: “E indovinate cos’altro è doveroso fare a Napoli?” Visitare via San Gregorio Armeno! Che aspettate?


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