napule

Let's Eat

I posti migliori in cui fare pausa pranzo a Napoli

27 gennaio 2015

“A Napoli, spostarsi da uno spazio aperto a un luogo chiuso è come passare dall’acqua frizzante all’acqua naturale”. Sono parole di Francesco Bonami e noi non possiamo che essere d’accordo con lui. Tant’è che, passeggiando per Napoli, sia che viviate qui, sia che siate solo di passaggio, viene sempre voglia di camminare, camminare, camminare. E allora abbiamo cercato i posti di Napule in cui prendere solo un panino, così ci sarà più tempo per stare in giro a godersi la città. Con una regola, però: panino sì, pranzo veloce sì, ma tutto di ottima qualità.

A Napoli, infatti, lo street food non è una novità. Anzi, molto molto prima che inventassero questa definizione tanto di moda, c’erano già le pizze a libretto (quella di Clinton) e le pizze fritte (quelle dei film di De Sica). Senza contare i cuoppi di frittatine, mozzarelle in carrozza, crocchè… Bisogna ammettere, però, che la qualità del cibo è parecchio calata negli ultimi anni, e trovare una pizza da mangiare “a volo a volo” che sia anche buona è sempre più difficile. Abbiamo scelto, quindi, delle alternative al solito banchetto di pizze che fossero migliori qualitativamente e un po’ più nuove.

merenda-napoli-buona-merenda-salumi

Iniziamo con Buona merenda, un bar aperto da poco più di un anno in zona san Gregorio armeno (la strada di cui vi avevamo già parlato per i presepi). Passando tra i vicoli lo notate subito perché è davvero molto bello: tutto arredato in grigio e legno grezzo, ha qualcosa che lo distingue dagli altri locali della zona. E l’arredamento non è l’unica cosa scelta con cura. Se preferite fare solo una colazione dolce ci sono ottimi dolci di produzione propria (il migliore: muffin carota e mandorle). E anche il caffè, Anhelo, è prodotto da una torrefazione degli stessi proprietari del bar.

merenda-napoli-buona-merenda-colazione-continentale

La parte migliore di Buona merenda, però, è il salato. A cominciare dai cinque tipi di pane tra cui potete scegliere il vostro panino. Passando al companatico, poi, iniziano i prodotti d’eccellenza: sia i salumi che i formaggi, infatti sono scelti tra produttori di nicchia, tutti prodotti difficili da trovare altrove a Napule. Due su tutti: la mortadella di Mannori e il San Daniele Dok dall’Ava.

merenda-napoli-jamon-bancone

Da poco più di un mese i proprietari di Buona merenda hanno aperto anche un locale in piazza san Domenico, Jamón. Anche Jamón balza subito agli occhi per l’arredamento: stavolta tutto azzurro con credenze e banconi come se foste in una salumeria anni Cinquanta (noi, per esempio, siamo rimasti a contemplare le affettatrici Berkel).

merenda-napoli-jamon-salumi

Anche da Jamón è possibile prendere un ottimo panino. Qui, diversamente da Buona merenda, come pane usano delle enormi, soffici, saporitissime fettone di pane “cafone”. Jamón, però, ha una selezione di salumi e formaggi leggermente più alta qualitativamente: si parte dal San Daniele Dok dall’Ava per arrivare ai prosciutti iberici. E c’è anche un’ottima selezione di vini e birre, sempre scelti tra produttori di nicchia (noi, per esempio, abbiamo assaggiato la birra del birrificio 32 Via dei Birrai). Vale la pena, quindi, sedersi e fare proprio la degustazione. I prezzi sono comunque più che accettabili. E in più c’è il piacere di stare al centro della vivacissima piazza san Domenico Maggiore.

merenda-napoli-buona-merenda-anhelo

Sia Jamón che Buona merenda hanno un piccolo angolo grocery in cui acquistare tante cose sfiziose: chips britanniche, marmellate, sottaceti e, ovviamente, il caffè Anhelo. Non solo, sia Jamón che Buona merenda sono gestiti da persone disponibilissime e competenti, che saranno ben contente di illustrarvi l’unicità dei prodotti offerti.

merenda-napoli-capa-toast-buste

Dal centro storico ci spostiamo al Vomero, via Bernini, Capatoast. Il locale è minuscolo ma l’offerta – ovviamente tutta esclusivamente di toast – è enorme. Ben ventotto tipi di toast diversi, divisi in cinque categorie: classic, special, gourmet, light, sweet. E il numero sale a ottantaquattro se contate che ogni toast può essere preparato con tre tipi di pane diverso: bianco, integrale, alle noci. Certo, se oltre agli ottantaquattro gusti già proposti, vi inventate voi qualche altro gusto, il numero di combinazioni aumenta. Facciamo che arriviamo a cento?

merenda-napoli-capa-toast-pane

Iniziamo col dire che non stiamo certo parlando di quegli anemici tramezzini sottovuoto, quelli che trovate sempre in qualsiasi bar di qualsiasi città d’Italia, con quelle salsine che sembrano finte. Quelli di Capatoast sono ottime fette di pane farcite con ottimi ingredienti. Potete scegliere un toast all’americana con uova e bacon; oppure una versione più leggera con tonno e insalata. Oppure – questa è la cosa che abbiamo preferito del locale – potete assaggiare tutti i toast “locali”, con salumi casertani o latticini della costiera sorrentina. Entrambi abbinati alle verdure classiche della tradizione campana: friarielli, peperoni, melanzane.

Un ultimo dettaglio di Capatoast: se siete in giro per la città e avete scaricato il telefono qui c’è un angolo organizzatissimo con qualsiasi tipo di cavo e la mensolina dove poggiarvi.

merenda-napoli-don-alfredo-chiosco-frontale

Fino ad ora abbiamo scelto soprattutto pranzi a base di panino, e soprattutto farciti con salumi o formaggi. Ma, per quelli che preferiscono qualcosa di più leggero, abbiamo pensato a una pausa pranzo a base di sola frutta. In piazza Dante, infatti, c’è il chiosco di Don Alfredo: lo riconoscete subito per la coloratissima esposizione di frutta fresca. Prima di avvicinarvi penserete che state andando a prendere un normale frullato, si tratterà solo di scegliere tra mela o arancia. E invece no: perché appena inizierete a leggere tutte le proposte scritte sulle lavagnette comincerà a prendervi l’indecisione. Meglio il Digestivo: finocchio, mela verde e limone? O Nutriente: arancia, mela rossa, avocado? Oppure, potete scegliere voi la combinazione, tanto la frullano davanti a voi.

merenda-napoli-don-alfredo-tisane

Ma potete anche sedervi ai tavolini e farvi portare una tagliata di frutta. Oppure una fetta di torta ai frutti rossi. E poi ci sono tutte le tisane di Antica Tisaneria, un’erboristeria napoletana che produce un’offerta amplissima. E, guardando il menu tisane, scoprite che ci sono anche gli infusi alla frutta. Insomma, vi eravate fermati per un semplice frullato e vi siete trovati in un paradiso dell’healthy.

Noi vi consigliamo comunque i frullati perché sono tutti belli spumosi. E vi consigliamo di scegliere i gusti suggeriti nell’elenco, perché riescono a essere ben equilibrati tra dolce, acre, amaro. Abbiamo tentato una variazione e ci siamo ricreduti, aveva ragione Don Alfredo!

merenda-napoli-don-alfredo-frullato

Quindi, concludendo, abbiamo provato dell’ottimo pane, companatici squisiti, frutta gustosa,  torte deliziose… cosa manca? Ovvio. Il gusto di fare una passeggiata in giro per Napule. Quella è l’acqua effervescente con cui accompagnare il pranzo.

, , , ,