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Coolture

Scopriamo gli edifici da non abbandonare!

09 dicembre 2011

Cosa hanno in comune la piscina Caimi, il parcheggio di via Rovello, la Casa degli Artisti di Brera e il complesso industriale INNSE?

Della piscina Caimi vi abbiamo già parlato: una piscina all’aperto accanto a Porta Romana, in stato di abbandono dal 2006. A due passi dal Castello Sforzesco, invece, c’è un parcheggio abbandonato dagli anni 80 proprio di fronte al Consolato algerino.

Subito fuori Lambrate, in via Rubattino, abbiamo il complesso industriale INNSE, ex Innocenti, occupato dagli operai un paio di anni fa e ora prevalentemente in stato di abbandono. Anche la Casa degli Artisti di Brera, abitata da diverse generazioni di artisti da inizio Novecento fino al 2007, quando l’allora vice-sindaco De Corato decise di sgomberare tutti gli occupanti a causa di incomprensioni sugli affitti.

Questi sono alcuni degli edifici abbandonati di Milano, e potremmo continuare.

Proprio la mappatura e la riqualificazione degli edifici abbandonati sono gli scopi di [Im]possible Living, un progetto nato a Milano grazie ad Andrea Sesta e Daniela Galvani.

[Im]possible Living è un progetto dedicato agli edifici abbandonati di tutto il mondo e fornisce servizi alle persone che su scala locale cercano di sollevare, discutere e, potenzialmente, risolvere in maniera creativa problemi di questo genere.

Il progetto nasce a inizio 2010 e inizia a farsi conoscere anche grazie a un flash mob organizzato con Critical City proprio davanti alla Casa degli Artisti di Brera.

In che modo è possibile iniziare a muoversi in massa sul territorio per mappare e riqualificare questo tipo i edifici? Una delle strade scelte dai ragazzi di [Im]possible Living è quella di trasportare il social gaming nella vita reale. Ecco cosa potrebbe essere.

:: Andrea, come facciamo a segnalare edifici abbandonati? Quali informazioni dobbiamo fornire?

Segnalare un nuovo edificio abbandonato è facilissimo, basta andare sul sito, cliccare su “Add a place” e inserire la posizione geografica dell’edificio, attraverso la quale il sistema può verificare se esiste già una scheda associata all’indirizzo inserito. Se l’edificio non è ancora stato inserito possiamo aggiungere come informazioni minime un titolo, una descrizione breve, la categoria dell’edificio, le dimensioni, lo stato di conservazione e almeno una foto dell’edificio.
A breve saranno disponibili anche le applicazioni mobile (iPhone e Android), attraverso le quali l’inserimento sarà ancora più facile e immediato.

:: Come avete scoperto i primi edifici abbandonati di Milano che avete mappato?

Milano è piena di edifici abbandonati, sono sicuro che chiunque possa ricordarne almeno due o tre incontrati lungo i propri percorsi abituali in giro per la città: così è stato all’inizio anche per noi e così abbiamo inserito i primi luoghi che oggi sono visibili sul database! Un luogo sicuramente a noi molto caro è la Casa degli Artisti in via Garibaldi 89/a: qui abbiamo realizzato il nostro primo evento durante il Salone del Mobile 2011, appendendo un’enorme lavagna con scritto “I wish this building to become…” e dando a tutti la possibilità di aggiungere proposte.
Il cartellone è stato appeso durante i giorni del Salone e in quell’occasione abbiamo conosciuto molti abitanti del quartiere che ci hanno raccontato parti della storia dell’edificio: da quest’esperienza abbiamo capito l’importanza dello story-telling e di fornire a tutti la possibilità di aggiungere le informazioni di cui si è a conoscenza, attraverso uno strumento come il wiki.

:: Oltre alla segnalazione, se ci sta a cuore un edificio abbandonato da dove si parte per iniziare un processo di riqualificazione?

Un progetto di riqualificazione è un’attività molto complessa, che richiede certamente la costituzione di un gruppo di lavoro, la disponibilità di alcune competenze specifiche e di finanziatori. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di fornire nel tempo servizi sempre più efficaci per eliminare gli ostacoli verso la realizzazione del progetto, anche se si tratterà di un lavoro molto lungo e complesso.
La prima concreta funzionalità di progetto sarà quella che consentirà di inserire proposte e progetti nella sezione “future” di ogni scheda, permettendo quindi al gruppo di lavoro di raccogliere proposte e scegliere cosa realizzare in un edificio abbandonato e come: questo rappresenta il primo passo fondamentale del progetto di riqualificazione, ma in mente abbiamo molte altre cose.

:: State preparando un evento di mappatura degli edifici abbandonati di Milano – come sarà?

Sì abbiamo in programma la realizzazione di un format che ci permetterà di presentare il nostro progetto nelle varie città e di avviare il percorso di mappatura in un territorio. Pensavamo di iniziare questo percorso nella nostra città.
Non abbiamo ancora un’idea definitiva, ma indicativamente sarà un evento dalla mattina alla sera durante il quale i partecipanti, divisi in squadre, dovranno ottenere una serie di informazioni sugli edifici abbandonati nel loro territorio!
Oltre a scattare una foto dell’edificio, sarà richiesto ai partecipanti di interagire con la persone per la strada e di fare domande in giro! Una delle parti più interessanti di questo progetto sono proprio le storie che emergono dalle macerie dei vari edifici e in generale la possibilità di conoscere la storia della propria città sotto una nuova prospettiva: improvvisamente si illumina un nuovo livello della città, come se si guardasse una foto in negativo e si potessero cogliere trame che sino a quel momento erano invisibili. L’evento che abbiamo in mente servirà proprio a far calare questo velo e a permettere ai cittadini di conoscere meglio il proprio territorio.

Allora aspettando l’annuncio ufficiale dell’evento inizieremo a mappare gli edifici abbandonati che incontriamo!

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