All’Arci Bellezza, chiariamo subito, non ci si va per mangiare leccornie da nouvelle cuisine o piatti ricercati, ma per stare in compagnia spizzicando e bevendo.

Potete mangiare a mezzogiorno oppure cenare. In cucina e al bar si alternano ecuadoriani, cingalesi, africani, cinesi e italiani. La pausa pranzo qui è davvero tale, con ritmi adatti a chi desidera davvero staccare un’oretta.
I menù sono essenziali ma accoglienti, e variano abbastanza spesso. Non manca mai la pasta al sugo di pomodoro ma potete scegliere anche un eccellente fritto misto, linguine allo scoglio e piatti di verdure o di carne. E’ possibile anche optare per piadine o panini e ogni tanto vengono proposti piatti etnici sud-americani e africani. Non male anche l’offerta dei dolci, se avete occasione vi consigliamo il tortino di cioccolato e lamponi.
Con la bella stagione si mangia anche fuori, numerosi sono i tavoli ma è meglio prenotare. Le regole sono poche ma chiare: ci si apparecchia da soli, si ordina al bancone e poi si viene serviti al tavolo da simpatici ragazzi che hanno sempre una parola gentile.
A due passi dalla Bocconi, “il Bellezza”, come viene chiamato dai più assidui frequentatori, è un’istituzione milanese, circolo ricreativo dove l’età varia dagli zero ai “più infinito” anni. Qui si ritrovano studenti universitari che ripassano per gli esami (la connessione a internet è gratuita grazie alla rete wifi dell’Arci), signore per bene che ritirano la spesa fatta con i G.A.S. – gruppi d’acquisto solidali – giovani e meno giovani che frequentano il corso di tango argentino o quello di ballo liscio.
Il locale nasce agli inizi del Novecento con la Società di Mututo Soccorso per l’educazione dei metallurgici – sulla facciata dell’ingresso c’è ancora il nome originale! – poi nel 1976 viene costituito il circolo Arci che ancora oggi promuove attività di solidarietà, formazione e promozione culturale. Il sito dell’Arci è aggiornatissimo e da lì potete avere tutte le informazioni su eventi, mostre o corsi organizzati.
In compagnia è l’ideale ma potete andarci anche se siete da soli: trovate sempre ragazzi con cui chiacchierare, suonare, anziani per giocare a carte o bere un goccio. Unica discriminante: per entrare bisogna essere soci ARCI.
Vittoria Mussini


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