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Coffee Time

Il gelato al gusto di Russia? A Mosca, da Čajnaja Vysotà

08 ottobre 2016

Ma chi l’ha detto che la merenda con il è degli inglesi e che il gelato è degli italiani?

Se si parla di pausa in Russia, non c’è niente di meglio, quando si entra in casa dopo essere stati per le strade ghiacciate, di una buona tazza di tè caldo, magari versata da un samovar dalle fattezze antiche; ma c’è qualcuno che si è divertito a giocare con stagioni e tradizioni e al tè caldo ha abbinato il gelato: così eccovi pronta una merenda estiva originale e una pausa invernale che vi ricordi la bella stagione. Per provarla, seguiteci da Čajnaja Vysotà: dom čaja i moroženogo, che si potrebbe tradurre così: “Il paradiso del tè: casa del tè e del gelato.” Il posto è un po’ nascosto, perciò meglio spiegarvi come arrivare.

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Dalla stazione della metropolitana Čistye Prudy, uscite in direzione del parco di Čistoprudnyj Bul’var: lo riconoscerete subito, perché vi troverete di fronte la statua di Griboedov, quello di Che disgrazia l’ingegno! Percorrete tutto il parco fino all’incrocio con via Pokrovka, poi girate a sinistra e tenetevi sul lato sinistro. Fate attenzione! Čajnaja Vysotà non ha un’insegna sulla strada, ma si trova all’interno del centro culturale Pokrovskie Vorota, per questo guardate all’interno degli archi accanto ai quali passerete: l’insegna si trova nel cortile.

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Bisognerà salire delle scale in un vecchio edificio con il solaio alto, e all’entrata troverete un piccolo banco con informazioni sulle attività del centro e un guardaroba. Proseguite dritto: i tavoli verdi di Čajnaja Vysotà sono quasi tutti vicino alle finestre, isolati da strutture di legno che ricordano i gazebo e le colazioni all’aperto. In più, il locale è condiviso con la libreria Primus Versus e comunica con una sala conferenze. Perciò, non solo potrete scegliere tra ben 100 gusti di gelato al sapore della tradizione russa, abbinati a diversi tipi di tè, ma potrete gustarvi questa prelibatezza circondati dal fascino della carta stampata.

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Sfogliando un complicatissimo menù numerato, che sembra la tombola, troverete diverse linee di gelato – per esempio, la linea Crimea, ognuna delle quali contiene diversi gusti e consigli sul tè da abbinare. Se siete intolleranti al lattosio, non c’è problema: sul menù i gelati a base di latte sono contrassegnati da un simbolo bianco, i sorbetti da uno nero. Scegliere può essere davvero complicato, ma è disponibile il menù in inglese e nessuno vi mette fretta; sul vostro tavolo si trova un piccolo marchingegno con un tastierino: compilate il modulo con i numeri della vostra giocata, premete il pulsante, lasciate la schedina, aspettate di sapere come stanno insieme i gusti che avete scelto.

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Cosa significa esattamente “tradizione russa”? Per farvi un’idea, nel gelato della foto ci sono tre gusti:

  • Sorbetto al gelso del Khan, alloro e lavanda (mescolati!);
  • Pesche di Bachčisaraj, uva passa, mirtillo nero, basilico e tè “Pozzo del Dragone”;
  • Sorbetto al pane nero, miele, zenzero e pepe nero;

Il tutto accompagnato da tè rosso “Laos, Uišan’ Ekspress”.

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Fare indigestione è impossibile: lo stress della scelta e l’avvilimento davanti alla mole dei gusti e alle loro combinazioni svanisce non appena si scopre la delicatezza di sapori inaspettati e si comincia quasi a giocare, a indovinare in quale punto di un determinato sapore se ne nasconde ancora un altro e un altro ancora. Nessuno vi disturberà, fin quando non premerete il pulsante per chiedere il conto; e anche quando avrete finito il gelato, potrebbe venirvi voglia di ordinare ancora dei bliny con la marmellata o una fetta di torta, o di fare un giro tra i libri, o di curiosare tra la moltitudine di tazze e teiere nelle vetrine. Potrebbe anche capitarvi di fare quattro chiacchierare con Viktor Enin, il creatore di questo paradiso. Viktor, non si sa come, ricorda tutte le facce dei suoi clienti e  ama parlare della storia del suo esercizio commerciale e di tutti i festival ai quali ha partecipato con i suoi gusti esotici.

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Vi siete innamorati di questo piccolo angolo di piacere del palato? Potete ricevere la carta della “Banca del gelato al tè”, che permette di accumulare e ricevere sconti, e potete anche iscrivervi alla newsletter per tenervi aggiornati sui diversi eventi culturali ospitati dal caffè.

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Se capitate a Mosca in estate e preferite avere la possibilità di sedere all’aperto, Čajnaja Vysotà ha ancora due filiali, che si chiamano Samovarbar Pueroport: una al Gorky Park, sul lungofiume, e una al parco VDNH, accanto al museo della navicella spaziale Buran.

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Avrete l’imbarazzo della scelta, in ogni caso!

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