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Let's Eat

Locanda Al Ponte: una cena stellata vicino a Mantova

30 novembre 2016

Dicembre è alle porte: questo è il mese delle cene aziendali, dei pranzi con gli amici per scambiarsi gli auguri e dei cenoni in famiglia. Se vi trovate a Mantova e siete alla ricerca di un ristorante per fare colpo su titolari e compagni d’ufficio, sui cugini che non vedete da mesi o semplicemente dove andare con la vostra famiglia per mangiare davvero bene senza spendere una follia, spostatevi dal centro della città e andate al ristorante Locanda Al Ponte di Goito.

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Si tratta di un locale storico della provincia, appartenente alla famiglia Ferrari, nato nel 1840 come Trattoria Al Ponte e che cambiò insegna a seguito della guerra e della battaglia dell’8 aprile del 1948, ricordata per le epiche gesta dei bersaglieri, prendendo appunto il nome “Al Bersagliere“. Ma gli aneddoti storici del ristorante non si limitano a questo: infatti anche la posizione della Locanda Al Ponte è stata strategica negli anni del regno Italo – Austriaco. Sorge proprio sul Ponte della Gloria, in riva al Fiume Mincio, dove era stato stabilito il confine del territorio e dove veniva pagato il pedaggio.

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Oggi, gli ospiti del ristorante, possono mangiare godendosi la vista del fiume che scorre proprio sotto le luminose vetrate della sala principale e della Villa Giraffa. Non è solo la location a fare di questa locanda un posto davvero unico: è la cucina, infatti, ad averlo consacrato come uno dei migliori ristoranti della provincia. In parte, vengono proposti piatti della tradizione mantovana, ma rivisitata in chiave moderna.

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Ma soprattutto, il menù propone una vasta scelta di piatti di carne e pesce della cucina mediterranea. Si possono scegliere i menù degustazione che variano in base alla stagionalità e che permettono di assaggiare diverse portate a prezzi contenuti. La presentazione dei piatti è molto ricercata e le materie prime di eccellente qualità.

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Via libera quindi a risotti, bigoli, capunsei, gnocchi proposti in versione classica ma anche in varianti nuove e moderne. Lo stesso vale per i secondi: non mancano la polenta col persico in salsa mantovana, ma i palati più raffinati possono scegliere anche le capasante con dadolata di porcini.

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Fino a qualche anno fa, quando ancora si chiamava “Al Bersagliere”, il ristorante era di fascia alta ed era tra le eccellenze della ristorazione mantovana. Due stelle Michelin, presenza stabile tra i `tre forchette’ del Gambero Rosso e un lusinghiero giudizio dall’Espresso. Figura di riferimento, in quegli anni, era lo chef Roberto Ferrari che gestiva il ristorante di famiglia insieme alla moglie Silvana Ferrari, una delle cuoche più apprezzate d’Italia. Nel 2010, però, dopo la scomparsa di Roberto, l’attività è rimasta chiusa per un lungo periodo, per poi riaprire negli ultimi anni guidata da Matteo Ferrari,che ha deciso di portare avanti la tradizione di famiglia. La novità di questa gestione è che i piatti hanno mantenuto l’eccellenza tipica di un ristorante stellato ma che i prezzi sono alla portata di tutte le tasche.

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E se dopo mangiato volete sgranchirvi le gambe, sappiate che Goito può offrire anche degli scorci piacevoli e interessanti: innanzitutto, proprio dietro alla Locanda Al Ponte è possibile vedere il vecchio mulino, dove all’interno sono ancora presenti numerose attrezzature e le pale che azionavano le macine tuttora esistenti. Di fronte al ristorante si trovano il monumento al bersagliere e la già citata Villa Giraffa, appartenuta alla marchesa Isabella D’Este e divenuta ospedale militare per volere di Napoleone. Proseguendo a piedi verso il centro del paese, si arriva in Piazza Sordello, caratterizzata dalla presenza di platani secolari, oggi punto di riferimento degli abitanti di Goito, che si ritrovano qui la domenica per il mercato e per far colazione al frequentatissimo Bar Sordello. Più avanti, si possono vedere l’antica torre e Piazza Matteotti con la Basilica minore dedicata alla “Madonna della Salute in San Pietro in Vincoli” e la splendida Villa Moschini, una delle residenze più sontuose della famiglia Gonzaga. Essendo Goito all’interno del Parco del Mincio, sono numerose anche le aree verdi da visitare, come il Parco delle Bertone, parco giardino, tipico del periodo romantico dove si possono ammirare alberi che possono avere fino a 150 anni di età, un piccolo laghetto e il centro di reintroduzione della Cicogna Bianca.

 

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