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Cosa fare a Mantova durante il Festivaletteratura

30 agosto 2016

Anche quest’estate, come ogni anno, Mantova ospita uno degli eventi culturali più attesi d’Italia, il Festivaletteratura, che nel 2016 festeggia il ventesimo compleanno. Dal 7 all’11 settembre la città sarà affollata dai turisti e dai suoi abitanti curiosi di partecipare ai numerosi laboratori, dibattiti, reading, spettacoli e tavole rotonde. Gli ospiti previsti da programma (scaricabile a questo link) sono più di 200 fra scrittori, artisti, poeti, saggisti, musicisti e scienziati di fama mondiale.

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Festivaletteratura, però, è anche un’ottima occasione per visitare la città e noi vi suggeriamo come organizzarvi per assaporare, in 5 giorni o anche solo in un weekend, il meglio della cultura della kermesse unito al meglio che può offrire Mantova col suo patrimonio artistico e naturale.

Un problema a Mantova è trovare parcheggio, soprattutto nei giorni del Festival, quindi la miglior scelta al momento della prenotazione sarebbe quella di alloggiare fuori dal centro della città. In questo modo eviterete traffico e caos e avrete anche la possibilità di scoprire luoghi che in altro modo non avreste tempo di visitare. Un buon punto di partenza per il vostro tour è sicuramente Rivalta sul Mincio, un piccolo paesino a 15 km da Mantova che si trova all’interno del Parco del Mincio. Se l’aspetto economico non è un problema, potete alloggiare nel bellissimo resort Il Tesoro, una Spa in campagna con pochissime stanze (tutte suite) che vanta anche un ristorante di lusso che propone piatti tipici ma di tendenza.

iltesoro_mantova

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Se invece preferite puntare sul risparmio, sempre a Rivalta potete soggiornare all’Ostello del Mincio, una sistemazione spartana ma accogliente che vi permetterà di entrare a stretto contatto con la natura. L’ostello, infatti, si trova all’interno del loghino Ariello, in una vecchia corte rurale completamente ristrutturata dove sorge anche il Centro Parco e si affaccia sulla riva di un’ansa del fiume.

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Da qui avete tre possibilità per raggiungere Mantova: la più comoda e rapida è con l’autobus (potete consultare gli orari sul sito di Apam). Le più suggestive, tuttavia, sono le altre due alternative: in bicicletta potete partire da Rivalta e arrivare in centro percorrendo la ciclabile che passa attraverso Grazie e Curtatone e costeggia la valle del Mincio. Il tragitto non è breve, quindiè consigliabile partire al mattino presto. In circa 20 minuti raggiungerete il Borgo di Grazie, dove potrete fare la prima sosta.

Una rilassante colazione nella piazza principale e una visita al Santuario sono d’obbligo: la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie in stile gotico-lombardo è spettacolare, sia per l’architettura, che per la posizione, che domina la Valle del Mincio, che per la leggenda del coccodrillo, che si trova appeso nella navata centrale del Santuario (c’è chi riporta la sua fuga da uno zoo privato di casa Gonzaga, chi ha elaborato racconti più vicini alla natura miracolosa dell’evento).

Qui ogni anno, nel giorno dell’Assunzione di Maria Vergine, si celebra la fiera, nota soprattutto per la presenza dei Madonnari, con le loro opere di arte sacra dipinte sull’asfalto coi gessetti e sfumate con i polpastrelli. Dopo aver visitato gli interni della Chiesa, andate sul retro e scendete verso la Valle: vi ritroverete immersi in una Riserva Naturale, un’oasi di pace nel verde dove è possibile sostare per pic nic e ammirare la flora e la fauna del fiume. Dopo esservi rilassati sarete pronti per percorrere l’ultimo tratto di ciclabile, quello che in circa 40 minuti vi condurrà direttamente nel centro di Mantova.

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Un’altra opportunità altrettanto suggestiva (e meno faticosa) è raggiungere Mantova via fiume, partendo dal molo di Rivalta con le imbarcazioni che organizzano le escursioni sull’acqua e raggiungono il Lago Superiore di Mantova. A organizzare le uscite sono I barcaioli del Mincio che, durante il percorso, vi faranno anche da guide turistiche, portandovi alla scoperta degli uccelli acquatici e del patrimonio botanico della riserva naturale. Inoltre, in estate è possibile ammirare la fioritura dei fiori di loto.

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Partendo da Rivalta il tour fa tappa alle Grazie per dar la possibilità ai turisti di visitare il borgo e il Santuario per poi raggiungere Mantova, che, vista dall’acqua è molto suggestiva. Se volete partire in tarda mattinata e fermarvi per pranzo a metà strada, non potete rinunciare ai piatti della storica Locanda delle Grazie: risotto alla pilota, tortelli di zucca, cotechino, luccio in salsa, sorbir d’agnoli… qui si respira passione e autenticità e ci si alza da tavola sempre soddisfatti. Il viaggio prosegue fino a Mantova, dove l’imbarcazione vi lascerà al molo di fronte al Castello di San Giorgio, uno degli scorci più belli della città.

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Che voi abbiate raggiunto il Festival in autobus, bici o barca, ora potrete iniziare a seguire gli incontri di vostro interesse. Munitevi di una mappa dei luoghi degli eventi: alcuni si svolgono in location storiche. Piazza Sordello, ad esempio, è il principale centro di attrazione, con le librerie di scambio e il punto relax. Piazza Alberti, invece, è lo spazio che aggrega tutti gli incontri (a ingresso libero) che hanno i giovani come protagonisti ed è sede delle dirette di Radiotre Fahrenheit. Se il vostro programma letterario è fitto, cercate comunque di ritagliarvi qualche spazio per visitare la città: la cosa positiva di Mantova è che è a misura d’uomo, quindi non vi sarà difficile organizzare una visita tra un appuntamento e l’altro.

Ecco alcune delle tappe imperdibili.

Se vi piace camminare, perdetevi tra i vicoli della città e lasciatevi sorprendere: partite da piazza delle Erbe con la sua Rotonda di San Lorenzo e la chiesa di Sant’Andrea alle spalle, basilica realizzata da Leon Battista Albertiproseguite verso Piazza Virgiliana con il monumento al poeta Virgilio e il grande parco, e arrivate in Piazza Sordello, con il famoso Palazzo Ducale e la torre della gabbia dove il duca Guglielmo Gonzaga faceva rinchiudere i criminali. Ma soprattutto, attraversate il Ponte di San Giorgio e ammirate la città dalla rocca di Sparafucile, la vista vi lascerà a bocca aperta.

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D’obbligo anche una visita a Palazzo Te, costruito dal 1524 da Giulio Romano, che è anche l’autore di molti degli affreschi all’interno, all’epoca era di svago dei Gonzaga. La sala più famosa è quella dei Giganti (lo sapete che qui Jovanotti ha girato il video del suo pezzo “L’ombelico del mondo”?). Meravigliosi sono il giardino dell’Esedra e le Peschiere nell’area esterna.

Inoltre non tutti sanno che tra i mantovani celebri si annovera uno dei piloti più famosi della storia dell’automobilismo italiano, Tazio Nuvolari. Nella ex chiesa del Carmelino, c’è un museo che lo ricorda dove potrete ammirare cimeli da corsa, trofei, guanti e occhiali. Se siete anche sportivi, oltre che letterati, vale la pena di essere visto!

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La sera, se non siete troppo stanchi, fermatevi per un aperitivo o una cena in centro: la città non è famosa per la sua movida, ma in estate pullula di locali carini con tavolini all’aperto situati anche in location molto suggestive come il Caffè Libenter (ve ne abbiamo parlato qui) e il ristorante Tiratappi dove potrete rilassarvi dopo una giornata intensa.

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