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Day Trip

Poco distante da Matera il paese dei fichi: Miglionico

05 ottobre 2015

Se volete fare una bella gita domenicale, noi di Mahtera vi suggeriamo di dirigervi verso Miglionico, piccolo borgo medievale sulle colline a pochi chilometri dalla città dei sassi. Nel dialetto locale, gli abitanti di questo paesino sono stati soprannominati Pappaculumbriedd (mangiatori di fichi) e infatti proprio nella seconda metà di settembre si tiene la Sagra dei Fichi Secchi, pensate alla piccola città ricolma di dolcissimi fichi essiccati al sole, riempiti con mandorle e cotti in forno a legna.

corte

La sagra si tiene nella corte del Castello del Malconsiglio, un maniero che è il fulcro di Piazza Castello. Il nome del castello è legato alla Congiura dei Baroni avvenuta nel 1458, quando si riunirono nella Sala del Consiglio molti signori e baroni della zona per discutere con il Re, il quale si era dimostrato accomodante fino a quel momento ma che alla fine invece fece punire con la morte i partecipanti. Da allora, il castello e la sala furono ribattezzate del Malconsiglio. Se siete curiosi di conoscere i dettagli, vi suggeriamo di assistere alla riproduzione 3D della congiura che si tiene proprio nella sala dove originariamente fu svolta.

piano superiore castello

La sala si trova al piano superiore, dove potrete anche ammirare la piazza dall’alto – accedete alla balconata che circonda la corte attraverso la seconda scalinata e avrete anche una visuale privilegiata della sagra. Anche gli stand vengono allestiti lungo il perimetro interno del castello ed è qui che troverete fichi freschi o con le mandorle, prodotti dalle diverse aziende agricole. Un altro prodotto che non potrete non assaggiare è il cotto, o lu coutt in dialetto, i fichi vengono fatti cuocere per molte ore e dalla loro spremitura si ottiene questo prodotto che può essere utilizzato per condire dolci.

fichi collage

All’uscita della corte, passeggiate lungo tutto il perimetro esterno del castello. Qui noterete due elementi: l’alternarsi di torri quadrate a torri circolari e i segni dell’innalzamento delle torri rispetto al livello iniziale, dimostrazione evidente come il castello abbia subito notevoli cambiamenti nel tempo. Potrete sedervi su una delle panchine presenti in quest’area a godervi la brezza che generalmente spira in questa zona. Al termine del giro vi ritroverete nuovamente nella piazza e di fronte a voi si aprirà il Corso, via Silvio Pellico, la passeggiata principale per gli abitanti del paese. Guardate verso il centro della piazza lo stemma del paese, le sette M presenti rappresentano il suo motto.

IMG-20151001-WA0007

Per pranzo potete rimanere nel centro storico, oppure se preferite, recatevi pure nelle zone di campagna limitrofe dove si trovano diversi agriturismi e dove si può assaporare davvero la cucina locale. Noi abbiamo deciso di continuare il Corso e arrivare a Piazza Popolo, questa piazza è frequentata dagli anziani del paese che si riuniscono qui per chiacchierare. Sulla destra troverete una piccola chiesa e la sua torre dell’orologio. Poco lontano dalla torre, troverete una mappa del paese dipinta sulla ceramica, notate niente? La forma del paese ricorda una colomba.

Piazza Popolo

Da Piazza Popolo girate immediatamente a destra, in via Roma, il vicolo che costeggia la torre dell’orologio. Questo rione è chiamato Torchiano, proseguite dritto su questa strada e guardate i vicoli tipici del borgo, dove le costruzioni moderne si mischiano alle costruzioni storiche. La strada termina in una piazza con una piccola cappella, Largo Materdomini. Il vicolo che costeggia sulla destra la chiesetta, vi porterà ancora in un’altra piazza. Avrete l’impressione di perdervi tra questi vicoletti che si assomigliano tra loro. Nella piazza, campeggia Torre di Fino, una delle torri che costituiva l’antica cinta muraria.

torre di fino

Torniamo su Largo Materdomini, questa volta però percorrendo Via Bruno Buozzi. Arrivati in fondo, girate a destra in Via Giuseppe Verdi, di fronte a voi vedrete la Diga di San Giuliano, l’oasi naturalistica a pochi chilometri dal paese. Lasciatevi incantare dal panorama.

diga di san giuliano

Tornate indietro su Piazza del Popolo dove vedrete sulla vostra destra l’ingresso laterale della chiesa, riuscite a vedere al di sopra del portale una lunetta con una riproduzione della Pietà? Continuando, alla vostra sinistra troverete la facciata principale della Chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa principale di Miglionico. All’interno ci sono due opere che hanno un valore particolare per la comunità, il crocifisso ligneo e gli organi anch’essi scolpiti nel legno, pare che dopo un lungo periodo di siccità, l’uscita della statua dalla chiesa fece scoppiare un forte temporale che mise fine alle difficoltà dei contadini. L’altra opera è il Polittico da Cima da Conegliano, composto da 18 pannelli in cui sono dipinti diversi santi della tradizione cattolica. Non vi vogliamo dire dove dirigervi, ma di perdervi tra i vicoli della cittadina e trovare la strada giusta verso il castello.

chiesa madre

Una volta raggiunta Piazza del Castello, rientriamo nella corte per un break dolce. Cercate “L’ P’scoutt” (dal dialetto biscotti) con il cotto. Sono un impasto dolce fatto di ingredienti poveri (solo farina e acqua) a cui viene data la forma di vermicelli. Vengono immersi nel cotto di fichi e cotti fino a quando non saranno croccanti.

dolci collage

Godetevi questa dolcezza e il riposo dopo la vista della città.